Mi fa compagnia durante il viaggio in treno 🚆 di oggi, verso Roma, il romanzo A passo di donna della mia frizzante amica siciliana, Paola Giardina.
Il libro (140 pagine circa, per i tipi di Yorick Editore), leggero, piacevole, scritto in una prosa perfetta e a tratti raffinata, offre spunti di riflessione sulle donne e sulle rinunce alla vita, sui possibili risvegli e sugli affetti, le relazioni, le connessioni, sempre importanti.
Protagonista è Speranza, omen nomen, vedova di un ricco notaio, delegittimata dalla troppa autorità altrui, finanche dal figlio, che ritrova stimoli e interessi dopo qualche incontro e un caffè speciale.
Talvolta basta un invito, un abito, un aroma, un passo di tango per risvegliarsi alla vita.
L'autrice, Paola Giardina, non è solo un'amica.
È una collega Got, conosciuta a Firenze a un corso organizzato dalla Scuola Superiore della Magistratura, già avvocato, vivace, decisa, determinata, donna di gran piglio e dalla penna facile e originalissima, nonché ballerina 🧑🏼🩰 di tango.















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