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sabato 1 marzo 2025

Da mamma

 Stamattina sono andata ancora una volta a casa di mamma, a sistemare un po', a svuotare gli armadi, a fare scatoloni, a catalogare. C'è ancora, dopo due anni, di tutto: scarpe, borse,  biancheria , filati, stoffe, materiale vario da cucito come cotoni, aghi in quantità, spille, trine, applicazioni. E poi ancora chiavi e serrature, chiavi antiche, posate e piatti. Ogni ben di Dio. Squadre, righe, penne, matite, portachiavi. È difficile mettere in ordine, capirci qualcosa. Mi sono portata a casa molte pentole di rame, ho raccolto dei limoni. Ho riempito un sacco, l'ennesimo, per la Caritas e sono andata a portarlo al punto di raccolta. Ho confezionato 




Lenzuola di nonna, con ricamo ad ago e iniziali GR ricamate da lei a macchina

Lenzuola con applicazioni di tombolo molisano



Botti di rovere di babbo odi nonno P.



















vari scatoli e ci ho scritto su il contenuto. 

Ho ritrovato il ferro col quale nonna si faceva le onde nei capelli. Anni "20, credo. Toccare le loro cose mi fa specie, mettere le mani nei ricordi,  negli scritti, in appunti riservati e borsette è quasi sacrilego. E io sono l'unica depositaria di tutto. Lo dico e lo ripeto. Non mi faccio capace. E quando do via delle cose, tante, spesso, mi pare di buttare un pezzo di loro. 

E non c'è terapia o chiacchiera amicale che tenga per fugare questa sensazione. 


E che ne sarà dopo di me? E che ne sarà delle mie povere o ricche cose? 

giovedì 19 ottobre 2023

Emozioni

 

7 giugno 2018

Per un suo onomastico a Cascina Le Noci

Al Laghetto

Severa 

I suoi 90 anni 

Da me, al battesimo di Claudietto, 20 anni fa

Da Iva, a Rocca 

Per un suo onomastico all'hotel Dora 

I giorni passano, passano i mesi, ma il dolore di aver perso mamma non diminuisce. Forse si trasforma. Sono sola, adesso, in morte, come lo sono stata in vita. Figlia unica amatissima e viziata e limitata e osservata e gravata di attese e aspettative, sono unica ancora adesso a prendermi "cura" della casa vuota, a smantellarla, svuotarla, violarla. Una casa grande, vecchia, antica, piena zeppa di cose messe via in quasi sessanta anni. Me ne lamento ma solo io lo posso fare, solo io lo voglio fare, cercare, trovare, toccare le cose, odorarle. e questo mi aiuta forse a metabolizzare la più grande perdita della mia vita. 

Mamma era vecchia e antica come la sua casa, che aveva voluto bella, studiata dall'architetto, ben arredata ai tempi, curata. Era una donna che aveva vissuto la guerra e la miseria e che conservata tutto. Tutto. Un bottone, cento bottoni, mille, un tappo, cento, mille tappi e così bottiglie, barattoli, fili di cotone, elastici, gancetti, automatici, spille, libri, riviste, carte, buste di lettere ricevute, legna e legnetti, plastica, matite, penne, temperamatite, gessetti (era maestra mamma mia), bianchi e colorati,  rosari, ventagli, gonne (finora ne ho contato centoquaranta ma non credo siano finite, piante. Sì, perchè la sua  casa era piena di piante ben curate, kenzie, nastrini, begonie, felci, piante grasse, salvia rosmarino, cicas, potos, asparagina,... E poi cappotti, giacche, completi, camicette, mutande e altra biancheria intima; pettini, ventagli, fotografie, ricordi di viaggi,  confetti, bomboniere e partecipazioni e menù di pranzi di matrimonio; borse e scarpe e infiniti borsellini e collane e orecchini e maglie intime e camicie da notte e  sottane e giornali come Rakam e Mani di Fata perchè lei, la mia mamma adorata, aveva le mani di fata e cercava spunti per esercitarle. 

Ho trovato aghi e cotone e lana e intagli e lavori iniziati e lavori finiti e stoffe e teli e quadri e croste e phon e ferri da stiro e frullatore e minipimer e robot e rame antico e posate e piatti, tovaglie, tazze, tazzine, bicchieri, calici e ditali e forbici e attrezzi e mille chiavi senza etichetta e senza nome. E argenti e cose preziose e fazzoletti sporchi e borotalco. 

E tutto il suo mondo infinito nel quale ogni giorno mi tuffo e nuoto e piango; nel quale a volte rischio di annegare, di essere soffocata e sovrastata. 

Mamma mia adorata, non ci posso credere che non ci sei più, che mi hai fatto questo, che non torni, che te ne sei andata via per sempre, che è irrevocabile, che il tuo viaggio è senza ritorno e che posso solo raggiungerti perchè tu da me non torni più. 

Ma io voglio rivederti e riabbracciarti, voglio ancora il tuo perdono e la tua indulgenza perchè l'amore non basta e io sono stata una cattiva bambina, a tratti; ho fatto l'asino recalcitrante mentre cercavo di capire chi ero e ti chiedo perdono, ma ti consegno sempre e per sempre tutto il mio amore e la mia gratitudine.

Nulla ora conta più di questo per me. 

lunedì 25 settembre 2023

DOMENICA

Piatto da re

Ieri ho cercato di godere della domenica come ho potuto. 

Ho fatto colazione con Claudio mio, ho avuto le coccole di cane e gatto, ho studiato, ho scritto e poi sono andata in moto con Claudio a Scauri. 


Sulla Flacca 




Dalla terrazza dell'Arenauta 


Un trionfo della natura

Bontà italiane

Ho salutato le "amiche del mare", abbiamo preso un aperitivo al lido (I Delfini)


e poi abbiamo proseguito per Sperlonga dove abbiamo pranzato wild all'Arenauta, un ristoro lungo la via Flacca, vista mare, da una splendida terrazza, dove fanno poche cose ma eccellenti. 

Abbiamo preso una mozzarella di bufala freschissima, una bella insalatina di pomodori con olive di Gaeta, rectius di Itri, e del prosciutto, il tutto innaffiato da una bella birretta, bionda e fredda. 

Lì qualcuno ha fatto i complimenti per la moto a Claudio, un'Harley fantastica, amica delle nostre trasferte. 


Sulla strada del ritorno abbiamo preso in po' di pioggia che siamo andati ad asciugare, se così si può dire al Gran Caffè Tirreno di Formia, dove Caudio ha preso una zuppa inglese e io una mega granita di caffè con panna, la consumazione preferita di mamma. 


E l'ho celebrata anche così. 

Cerco di farlo in tutto. 

Rientrati a casa, Claudio è uscito per andare a vedere la partita di calcio del Napoli con gli amici, mentre io sono andata per un po' allo studio e per il resto del tempo da mamma

Da mamma si fa per dire perché mamma non c'è più da oltre 100 giorni. 

Mamma santa e adorata. 


Mi sono persa a casa sua, in garage  a toccare, selezionare, pulire, in maniera nervosa, nevrotica, tesa. 

Ho provato sensazioni molto forti, violente. 

Ho aperto vecchi armadi impolverati e ho sfiorato i suoi vestiti dismessi. 

Ho trovato le mie cose, quelle di quando ero giovanissima. 

Ho fatto un viaggio a ritroso nel tempo: una gonna svasata di morbida pelle avion, un tailleur di renna verde penicillina, cose costose di una giovane fortunata da un verso e sfortunata da un altro... (realtà perfettamente integrate oggi, dopo tanto lavoro).

Sto attraversando una strada impervia ma devo farlo. 

Farò tutto da sola. 

Voglio cercare, vedere, toccare, trovare,  annusare, elaborare,  e non finirò mai. Abbandonato giardino e garage, sono andata al piano di sopra e ho cercato di fare ordine tra scarpe e borse

Voglio aprirle, vederle, toccarle e poi cercare di venderle. 

Che per noi non è un'offesa: è dare valore anche venale a  ogni cosa. Commercianti i miei, commerciante nell'animo io. 

E poi credo coi nonni che "Chi n fiammif'r nn prezza, n fiammif'r nn val".

In ogni borsa, carta pesta per dare forma, pettine, ventaglio, una penna, fazzoletto di stoffa, spiccioli, pacchi di fazzoletti di carta, caramelle a menta, interi astucci di caramelle Golia, Polo o gelatine. Non sapevo che mamma fosse così metodica e ordinata. Io trasferisco tutte le cose da una borsa all'altra, quando cambio. Mamma no. Ognuna aveva il su corredo, il suo necessaire. 

Ma io non posso credere che ora non ci sia più, non ci riesco. 

A Scauri ero come sedata, in trance, ero fuggita dal lutto, ecco. 

Ora sono tornata. Non posso più scappare. 

Mamma mi ha abbandona per sempre. 

E' stata dura. Forti emozioni ieri sera. 

Mi sono talmente persa nel gesto, nei gesti, per ore,  che ho fatto tardissimo e sono rientrata a casa dopo Claudio, col quale ho condiviso il resto della serata vedendo un paio di puntate della serie DOMINA su Sky

E anche davanti alla Tv ho avuto attimi di paura, di forte ansia che ho cercato di accogliere e guardare. 


venerdì 5 giugno 2020

MOUSSAKA'

Oggi  ho deciso di preparare per cena la moussakà (la Moussaka è un piatto tipico della cucina greca, molto sostanzioso e appetitoso e ricco di ingredienti, tra cui carne d'agnello, formaggio, melanzane. La ricetta di questo piatto prevede una preparazione a strati, simile a quella di una lasagna o della parmigiana: la base è costituita da uno strato di patate fritte, a cui si aggiungono melanzane fritte e un ragù di carne mista, generalmente agnello o manzo e suino, una spolverata di formaggio greco, il kefalotiri (sostituibile con un misto di parmigiano e pecorino), ed infine, a ricoprire il tutto, un ultimo strato di besciamella. La moussaka (o mousakà) va cotta in forno, e può essere servita sia come secondo piatto che come piatto unico, un concentrato di vera bontà da realizzare in occasione di un pranzo domenicale, senza badare troppo alle calorie! Fonte www.coucist.it),  un piatto tipico grecoLa Grecia riapre all'Italia. Ma alcune Regioni restano sorvegliate ...che può essere realizzato con diverse ricette.
Io l'ho fatta così come l'ho mangiata nel lontano 1983 in Grecia, ad Atene, Informazioni utili su Atene - Grecia.info in viaggio con mamma e babbo (un bellissimo ricordo. Io avevo appena finito il primo liceo e vollero portarmi per premio a vedere dal vivo tutta l'Acropoli, Acropoli: biglietti, prezzi, orari e informazioni utili per la ...il Partenone Partenone: biglietti, prezzi, orari e informazioni utili per la ...e l'Eretteo Eretteo: orari e informazioni utili per la visita - Grecia.infoe tutti gli altri templi, e il Museo Archeologico, le Tazzine di Vaphiò Arte micenea: ripasso veloce in 4 domande e risposte - Focus Juniorche avevo studiato con Tonì-Tonino, il bel prof di Storia dell'Arte, il cambio della guardia, il Pireo,In Grecia, alla scoperta delle più belle località del Pireo ... la Placca, il Liccabetto, Capo Sunio,Capo Sunio e il Tempio di Poseidone: tutto quello che devi sapere ... Egina, Idra e Poros Poros: come arrivare, come spostarsi e dove dormire - Grecia.infoin crociera e a gustare le specialità di una terra prodiga, mediterranea e antica come le olive Kalamata,Oliva di Kalamata - Wikipedia la Feta INSALATA GRECA CON FETA ricetta insalatona estiva facile e velocee tutto il resto. Rimembranze, stop!). 
Ho preparato un soffritto con aglio, cipolla e un po' di pomodoro, ho versato  abbondante carne macinata che ho aggiustato con sale, pepe e noce moscata, ho fatto cuocere per circa 20 minuti. 







Nel frattempo fritto delle melanzane affettate, poi ho preso una pirofila di vetro (proprio per lasciar vedere gli ingredienti), che ho riempito  con besciamella, melanzane e carne macinata, in più strati fino all'esaurimento  degli ingredienti. 
Ho coperto con un tocco italiano di  mozzarella e parmigiano e infornato per un'ora. 
(Si può fare anche al sugo e con patate.) 
Ma per me è buona così come l'ho mangiata 37 anni fa con mamma e babbo, un sapore speciale per una ragazza (antica) di 16 anni in vacanza coi genitori, come si usava una volta!

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...