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lunedì 25 settembre 2023

IN FORMA

 


Al rientro dalle mie vacanze estive a Scauri, ho pian piano ripreso tutte le consuete attività che svolgo normalmente  per tenermi in forma e sentirmi curata e a posto. 

Sono andata da Rita, la titolare del salone Beauty Rita, a fare mani e piedi con smalto semipermanente in un bel colore rosso mattone profondo (€ 40,00); ho ripreso gli allenamenti con il mio personal trainer, Antonio Comparelli, titolare della nuova Training Room (€ 50,00 al mese circa), in via Marco Tullio Cicerone, in campagna;

ho ricominciato a passeggiare al mattino, quando libere, con la mia amica e fisioterapista posturale Antonella Vettese (lei è anche la madrina di Alfonsino, il mio giovane briccone a quattro zampe);




sono andata a fare una bella piega a onde ai capelli (€ 14,00), ancora lunghi e biondi, da RAFFAELE VENTO, il parrucchiere che con molta pazienza ha acconciato mamma fino alla fine, fino all'ultima piega del 31 maggio (gli sono fortemente grata); oggi ho fatto una seduta di terapia manuale presso la Biomedical (€ 50/70,00), con il bravissimo Giorgio Giannini, un aiuto prezioso per la mia schiena. 

Appena potrò, riprenderò anche le lezioni YOGA presso la CTA Musical Centro, di Pier e Gino, con la dolcissima Teresa. 

Insomma, io mi dò da fare e ce la metto tutta per mantenermi in forma, dieta compresa, per sfidare il tempo che passa. Continuerò così finché potrò. Tutte queste cose mi aiutano a sentirmi meglio. 

mercoledì 6 luglio 2022

TRE

Sto leggendo con lena l'ultimo romanzo di Valérie Perrin,


Tre,

acquistato dopo aver letto e apprezzato Cambiare l'acqua ai fiori. 

Mi pare di capire che c'è un fil rouge negli scritti della romanziera francese, compagna del regista Claude Lelouch:


l'aver cura, l'estrema cura che i protagonisti mettono verso cose, fiori, animali, dopo eventi traumatici, scioccanti, come se prendersi cura di qualcosa aiutasse a lenire ferite interiori profonde. 

Devo premettere che mi è piaciuto molto di più il precedente, che narrava le vicende di Violette che dopo aver perso drammaticamente la figlioletta, aveva trovato la sua ragione di vita nel prendersi cura dei fiori e dei dolori altrui come custode del cimitero di provincia in cui era sepolta la sua bambina. 

Non sempre gli scrittori riescono a tener fede alle aspettative dei lettori al secondo o terzo romanzo. A volte si continua sullo stesso tenore, a volte si migliora, molto più spesso la qualità cala, forse perchè si scrive non più solo per dar corso a una sincera ispirazione ma anche per esigenze editoriali. 

Detto ciò, vengo a qualche considerazione su Tre. 

Scritto bene, lungo e lento, narra le vicende di tre ragazzi nati e cresciuti nella provincia francese, a La Comelle,  Etienne, il bello del gruppo, Nina, l'unica donna, e Adrien, chiuso e rachitico. 

Etienne ha una bella famiglia alle spalle ma soffre il poco affetto del padre; Nina è cresciuta col nonno Pierre, postino, figlia di una madre degenere e assente e di padre ignoto; Adrien è figlio illegittimo di un benestante uomo sposato che provvede economicamente a lui e alla mamma ma è fondamentalmente assente. 

I ragazzi sono compagni di scuola e stanno sempre insieme, condividono la passione per la musica e hanno il sogno di trasferirsi a Parigi per completare gli studi. Ma le cose si complicano, ovviamente. 

Nina si innamora e si allontana dal gruppo, Etienne mette incinta la sua ragazza che scompare tragicamente, Adrien scrive segretamente un romanzo, il nonno di Nina viene investito da un camion di proprietà della famiglia ricca del suo fidanzato, la casa del nonno viene svaligiata dalla figlia riemersa dal passato. 

Insomma, gli eventi si inanellano e i tre perdono definitivamente la loro verginità. La vita li aggredisce, li afferra nelle spire di una realtà dura da accettare e gestire. 

La narrazione si sviluppa su due livelli e in ordine cronologico: da una parte gli anni della giovinezza, dall'altra quelli della vita adulta in cui i tre si rincontrano per gestire dolori e misteri irrisolti. 

Sono curiosa di vedere come va a finire perchè gli ami lanciati sono tanti così come i nodi da sciogliere, dal ritrovamento di una macchina in un lago con i resti di una persona, alla malattia di Etienne, all'amore di Adrien tenuto per decenni segreto, al ritrovamento della borsa della posta del vecchio postino Pierre Beau morto oltre venti anni prima. 

Perchè a quanto pare il passato non muore mai!



mercoledì 18 marzo 2020

NAPOLI MILANO SOLO ANDATA

"Coronavirus, il medico di Napoli che per primo ha usato il farmaco anti-artrite: “Resto cauto, ma i dati sono incoraggianti”

L’Agenzia italiana del farmaco ha autorizzato uno studio per valutare l’efficacia del tocilizumab. L’oncologo Paolo Ascierto: “Non tutti i pazienti rispondono, la sperimentazione chiarirà su chi puntare”" (Fonte www.lastampa.it).



Ieri sera l'oncologo partenopeo è stato contestato in tv da un prof  lombardo che asseriva che la cura hanno iniziato a somministrarla su. 
Questioni inutili. Campanilismi che dovrebbero essere stati ormai  superati. Siamo completamente globalizzati e non è possibile inversione di marcia e ancora discutiamo tra nord e sud.
Quel che mi dispiace piuttosto è sentire di quei medici napoletani che si starebbero mettendo pretestuosamente in permesso per malattia. 
Anche se lo facessero per protesta, per paura, per la mancanza di mezzi, non sarebbe giusto, anzi sarebbe vergognoso. Non starebberoo tradendo solo il giuramento d'Ippocrate, ma l'Italia e gli italiani tutti.
(www.napoli.repubblica.it)

venerdì 24 gennaio 2020

AVER CURA DI SE'

Ho superato i 50 e i segni del tempo cominciano a farsi vedere, anche se trovo che le donne d'oggi portino gli anni meglio di quando io ero bambina. Allora una donna della mia età mi sarebbe sembrata anziana, già "andata", invece ora ci si cura di più e si vede.  Si sta molto meglio.

Ad ogni modo è capitato che una mia cara amica mi dicesse di aver sentito parlare a Isernia di un trattamento antirughe molto efficace praticato a Venafro, il manual lifting.
Ci è venuta voglia di provare, abbiamo chiesto informazioni e abbiamo saputo che effettua questo trattamento Cristina Izzi nel suo centro estetico FISIOESTETICA.
Cristina è una ragazza bella e dolcissima che conosco da quanto era piccina, figlia della parrucchiera Maria, molto brava, laureata fisioterapia. Cristina dopo gli studi fisioterapici, ha seguito un buon corso da estetista e ha fatto poi molti corsi di approfondimento. Quindi abbiamo preso appuntamento e ci siamo concesse una mattina di relax e cura.
Il centro è accogliente, soft, ben riscaldato, inondato da una musica piacevole e riposante.

PRIMA E DOPO
Il trattamento consiste in una pulizia profonda del viso, un accurato skincare personalizzato, dunque nell'applicazione di olio essenziali, maschere, principi attivi e macchinari (ventose, rullo, luce, ...) e in un particolarissimo massaggio manuale drenante lisciante tonificante sul viso e dall'interno della bocca.
Una novità!
Alla fine il viso mi è sembrato più levigato e luminoso.
Pare che questa tecnica sia stata inventata e brevettata da una certa ALESSANDRA RICCHIZZI (che fino a questa mattina non avevo mai sentito nominare), divenuta quasi una celebrità tra ospitate in TV e clienti vip.
Mi sembra che questo lifting manuale sia una buona idea, sicuramente leviga il viso e drena i gonfiori e non costa certo come un lifting chirurgico che è invasivo e irreversibile.

Ho scritto questo post, sicuramente diverso da tutti gli altri, non per parlare di me o esclusivamente di estetica o tanto meno per fare pubblicità a una brava professionista (che tra l'altro non ne ha bisogno) a discapito di altre che operano nello stesso contesto (delle quali magari sono altrettanto soddisfatta cliente), ma per dire quanto sia importante aver cura di sé, del proprio corpo, del proprio viso, come sia importante dedicarsi del tempo, sospenderlo, coccolarsi, concedersi ogni giorno almeno un momento di relax, che sia un caffè con le amiche, un massaggio, una passeggiata, una lettura, un'ora in palestra, una seduta di yoga. Il tempo si trova, si deve trovare, se si vuole si può, altrimenti alla sera ci si ritrova stanchi, insoddisfatti, privi di energie. Questo atteggiamento per assurdo può causare anche insonnia. Non ci si riesce ad addormentare perché l'inconscio sente che alla giornata   manca qualcosa, quello che piace. 
Ho avuto una mamma per la quale esistevano solo i doveri (prima era così un po' per tutti) e ho faticato a mutare avviso, a liberarmi, ma adesso spero di avercela fatta. 
Non più prima il dovere e poi il piacere, ma dovere e piacere insieme e la cura di sé, del corpo, di questo meraviglioso involucro che ci fa essere vivi, che ci permette di vedere, respirare, camminare, sentire deve essere parte integrante della vita.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...