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sabato 18 novembre 2023

BURRACO



Da circa vent'anni Claudio ed io giochiamo a Burraco, quando capita. 
Il gioco di carte del Burraco si è diffuso in Italia da tempo. A Venafro è approdato circa venti anni fa, appunto. Ricordo che ero incinta di Claudio Maria. 
Insieme ad amici e parenti, iniziammo a giocare presso il circolo Leopoldo Pilla, in piazza mercato, la domenica pomeriggio e il mercoledì sera, insieme ad amici: Fabio e Anna, il dottore De Cesaris e la moglie Francesca, i coniugi Milano, mia suocera, Alfonso e Anna Rita, Lino e Mirella e altri. 
Con lo stesso gruppo, abbiamo preso parte spesso anche a tornei, amatoriali o nazionali F.I.Bur. fuori paese, ad esempio a Bracciamo. 
Da anni gioco al mare, con le amiche di spiaggia, al lido I Delfini, al lido Italia o in case private. 
In occasione della festività di san Martino il gruppo di burrachisti venafrano capitanato da Alberto, Anna Maria ed Elisa Dora, ha organizzato un torneo articolato-Vino novello e castagne- presso l'Hotel Dora di Venafro Pozzilli. Abbiamo mangiato, tra una mano e l'altra, porchetta, pizzette, panini, fritti, castagne e dolci. L'associazione SAMNIUM ha fatto allietare la serata dal duo Antonella ed Enrico, quindi tra un gioco e l'altro, ho avuto modo di ballare anche un travolgente valzer con l'amico Fabio, ottimo ballerino (se riesco carico il video). 
Insomma, anche il burraco è una buona scusa per ritrovarsi e divertirsi un po' mettendo in pausa preoccupazioni e lavoro. 
 

domenica 13 giugno 2021

SOGNI RICORRENTI


I centauri hanno dormito un sonno letargico per tutto il tempo della pandemia, ma al risveglio e con la bella stagione, hanno ripreso a popolare i miei sogni. 

E così li ho evocati ancora nelle mie fantasie estive, ancora prodi e guasconi, con la divisa mutata e alleggerita e la testa di sempre, volta, com'è giusto che sia, a divertirsi quando è possibile, a giocare dopo gli impegni di lavoro, a trasformarsi in corridori atipici ma non donchischiotteschi, allegri e solari, autoironici e intrepidi. 




Ho sognato che il raduno di motorini "pimpati" fosse introdotto addirittura da una fanfara di paese, come se l'adrenalinica gara potesse trasformarsi in una festa folckloristica. Li ho sognati e visti salire in sella ai fedeli mezzi per dar vita a un epic rider da urlo, gasati e sgasanti, li ho osservati e ripresi con gli occhi della mente, sulla linea di partenza, partire per una nuova avventura sulle note su una marcia trionfale. 

Alla ricerca di leggerezza e di divertimento più che di vittoria. 


Perchè leggerezza non è superficialità e il gioco è una cosa seria!

Buona gara pazzerelloni e buona vita!


E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...