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lunedì 20 gennaio 2020

VACANZE DI NATALE III GIORNO

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PASTEIS PORTOGHESI

Il terzo giorno a Lisbona, domenica 29, Claudio ed io abbiamo deciso di uscire presto per andare a fare una colazione speciale. Abbiamo lasciato i ragazzi a dormire e siamo andati in un locale specializzato in prime colazioni, ove c'era ogni ben di Dio a partire dalle specialità locali, ai crossants francesi, ai formaggi e ai salumi più pregiati, ai vari yogurt e a tutti i tipi di cereali, per ogni gusto, per ogni nazionalità (molte le prelibatezze italiane, che orgoglio, dalla burrata pugliese, al parmigiano, al prosciutto San Daniele, ...). Noi abbiamo preso un buon cappuccino  schiumato e le famose pasteis de nata, un dolce tipico consistente in una sfoglia molto untuosa ripiena di crema pasticcera alla cannella. Ottime! 

E al rientro, il 31, le ho rifatte a casa con buon risultato. Giudicate voi dalle foto delle originali e delle mie imitazioni, andate a ruba. 
PASTEIS VENAFRANE BY GIUDI

Fatta la colazione abbiamo comprato un vassoio di pasteis e le abbiamo portate ai golosastri per un dolce risveglio, dopo di che abbiamo preso il treno e, sempre fiancheggiando la costa, siamo arrivati a Belem.  

(
Belém è un'area tranquilla sul fiume Tago, nota per i ristoranti di pesce e le case decorate con piastrelle colorate. Tra i prati verdi e ombreggiati della zona ci sono monumenti storici che ricordano la tradizione marinara del Portogallo, come la cinquecentesca Torre di Belém e il Monumento alle Scoperte, a forma di vela. Vicino al grande Monastero dos Jerónimos, in stile gotico, si trova la famosa pasticceria Pastéis de Belém, rinomata per i dolci alla crema. Fonte Internet). 





Dopo aver visto la famosa Torre e il Monumento ai navigatori abbiamo pranzato e scattato tante foto per rientrare in città e guardare il maestoso Ponte VASCO DE GAMA. 
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Il ponte Vasco da Gama è un ponte che attraversa il fiume Tago e collega Montijo e Sacavém all'interno dell'area della Grande Lisbona e vicino al Parque das Nações, dove si è tenuto l'Expo '98, l'esposizione universale che celebrava il 500º anniversario della scoperta della rotta che conduceva dall'Europa all'India compiuta da Vasco da Gama. Fa parte del percorso della Autoestrada A12. (Fonte Wikipedia). 


domenica 19 gennaio 2020

ESPERIMENTI IN CUCINA

Non mi reputo una brava cuoca, cucino il necessario per la mia famiglia. La cucina richiede tempo e io tempo non ne ho tra lavoro, casa, tre figli, mamma, Claudio e altre necessità. Il poco tempo libero di cui dispongo preferisco dedicarlo ad altre cose: amo scrivere, fare giardinaggio, viaggiare, andare in palestra, fare yoga,  leggere e finanche giocare qualche volta a carte a burraco.
Ma se vado fuori e assaggio qualcosa che mi colpisce, mi viene voglia di provare a rifare la pietanza a casa, così, senza ricetta né dosi. Seguo l'intuito e riproduco il piatto a modo mio. 
Risultati immagini per pasteis de bacalhauDi recente siamo stati in Portogallo dove abbiamo mangiato il baccalà (dovrebbe essere il merluzzo  essiccato col sale, mentre lo stoccafisso è il merluzzo essiccato all'aria) in tutte le salse (si dice che a Lisbona abbiano 99 modi per cucinare il baccalà) e mi hanno colpito particolarmente delle frittelle chiamate pasteis de bacalhau che ho rifatto a casa il 31 dicembre insieme alle pasteis de nata, dolcetti simili a crostatine con crema. 
Per fare le pasteis ho lessato del baccalà e delle patate, ho ripulito il pesce dalla pelle e dalle spine, ho passato al Bimby baccalà, patate lesse, un uovo, sale, pepe, prezzemolo e pecorino. Poi ho realizzato delle crocchette oblunghe dove ho messo un dadino di Galbanino per ottenere un cuore goloso e filante, ho rotolato in una panatura spessa e dorata  e fritto in olio di arachidi (ha il punto di fumo più alto e pare sia il migliore per le fritture) bollente. Il risultato è stato soddisfacente. Nemmeno il tempo di fare una foto che le pasteis erano finite.  

Dopo le frittelle ho fatto il dolce: semplicissimo. Ho comprato una sfoglia (si può usare anche la pasta frolla un po' come per le sfogliatelle napoletane), ne ho ricavato tanti dischetti uguali con un bicchiere, li ho messi nelle formine e li ho riempiti di una crema pasticcera semplice aromatizzata con cannella. Si possono spolverare anche con un po' di zucchero di canna. Ho cotto in forno a 190° per mezz'ora circa. 


Eccole qua! Anche queste sono piaciute molto.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...