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sabato 30 settembre 2023

FamigliaFelice

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È stato bello riabbracciare Pietro e ritrovarsi tutti insieme dopo oltre un mese in piazza Maggiore, sotto la statua del Nettuno. 

Il cucciolo, orgoglioso, faceva da Cicerone e ci ha portato a conoscere qualcuno dei "segreti" di Bologna.

Poi ci ha condotto nel ristorante che aveva scelto, Vicolo Colombina, consigliato dalla guida Michelin, 

Guancia stracotta in vino 🍷 con purè 

un bell' ambiente moderno gestito da un sardo. 

Abbiamo saltato l'antipasto e abbiamo preso subito il primo: un piatto succulento di tortellini fatti a mano in crema di parmigiano. Squisiti!

Per secondo piatto abbiamo scelto cotoletta alla bolognese di faraona e guancia stracotta in vino 🍷 con purè, una carne saporita che si scioglie in bocca. Abbiamo venuto un buon Sangiovese e abbiamo concluso con zuppa inglese  in bicchiere e panna in piedi, una sorta di panna cotta o cream caramel. (Conto 250 euro in cinque). 

Dopo la cena io e Claudio ci siamo trasferiti in hotel dove abbiamo tranquillamente riposato e i ragazzi sono rimasti in centro dove si sono immersi nei colori, nei suoni e nel capire della movida bolognese.

Segue...



domenica 8 gennaio 2023

Torino

L'ultima visita che abbiamo fatto a Torino è quella del Museo Egizio, un museo importantissimo e ricco di reperti egiziani antichissimi,  secondo solo a quello del Cairo (Il Museo Egizio di Torino è il più antico museo, a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà nilotica ed è considerato, per valore e quantità dei reperti, il più importante al mondo dopo quello del Cairo. Wikipedia). Ho avuto l'occasione e la fortuna di visitare sia il Museo Archeologico del Cairo nel 1997 che il British Museum e la National Gallery a Londra negli anni 2000 e posso dire che effettivamente il museo di Torino è notevole e ricchissimo di reperti egizi. Contrariamente a quanto accaduto per altri paesi e altre collezioni artistiche e storiche, la gran parte dei reperti esposti nel Museo  è stata acquistata e non rubata, non depredata. I resti sono stati ritrovati grazie a spedizioni organizzate da egittologi appassionati guidati soprattutto da Ernesto Schiapparelli (E. S. laureatosi in lettere, perfezionò poi i suoi studi sotto la guida del grande egittologo Gaston Maspero presso la École pratique des hautes études della Sorbona di Parigi. Fu direttore della Sezione Egizia del Museo archeologico nazionale di Firenze dal 1881 al 1893. Dal 1894 e fino alla morte diresse invece il Museo egizio di Torino. Fonte Wikipedia).  Il museo egizio è ospitato all'interno di un palazzo storico al centro della città  e le esposizioni sono disposte su tre piani. Si comincia la visita dall'alto fino a scendere al piano terra dove sono esposte le opere più maestose. Sarcofagi, statuette votive, steli e altro fanno bella mostra di sé lasciando riflettere sulla straordinarietà di questa civiltà antica così progredita e raffinata. 









Al termine della visita, altra incursione culinaria nelle specialità locali,tartare di fassona, brasato al barolo, dolci al gianduia.
Lasciata Torino, in mattino successivo, abbiamo preso la rotta di casa ma... arrivati in prossimità di Bologna, come far finta di nulla e tirare dritto!? Impossibile, parte del nostro cuore ❤️ è là.
Timidamente ho prospettato l'idea di una sosta a Claudio per fare una visita, seppur breve,  a Claudio Maria, il più piccolo della nidiata. Ma come si sa, tutti i santi finiscono in gloria, nel nostro caso, tutti i bei momenti di vita culminano a tavola🥘, in questo caso in un ristorantino del Pratello, proprio sotto casa 🏡 di Claudietto. Lasagne, tortellini, zuppa inglese, caffé, baci e abbracci e via, noi finalmente verso casa e lui ancora a studiare per costruire il suo futuro.

lunedì 17 ottobre 2022

Bologna

Sono a Bologna.


Sono partita ieri dopo aver fatto udienza col mio tailleur, divisa del tribunale, in treno. Il regionale Cassino - Roma è stato puntuale, la Freccia

invece ha accumulato oltre un'ora e venti di ritardo. Penso che chiederò il rimborso che mi spetta. All'arrivo è venuto Claudio Maria a prendermi. Sono venuta qui a trovare lui. Sono scesa dal treno con un enorme valigia rossa, scomodissima da portare, nella quale avevo stipato tante cose per lui: un piomone sottovuoto, un coprimaterasso, un lenzuolo color rubino, un giubbino per il mezzo tempo, uno più pesante, una busta di taralli venafrani e anche un barattolino di sugo alla bolognese fatto però a Venafro da me. Quando l'ho visto mi sono illuminata ma lui subito si è innervosito perché la valigia era troppo grande e mi ha detto che avrei dovuto spedire tutto con un pacco o comprare su Amazon e in effetti aveva ragione. Il ritardo che avevo accumulato non ha consentito di andare prima a casa e andare poi al ristorante; abbiamo pensato di prendere un taxi e di andare direttamente a mangiare. Le  file per prendere i taxi erano lunghissime e lui si è arrabiato di nuovo ma per fortuna molto scorrevoli quindi siamo arrivati ben presto in via Saragozza 67 dove abbiamo mangiato in un bistrot. Niente di eccezionale. Claudio ha preso dei tortellini

e io, mi sembra, una scamorza nel tegamino con funghi porcini e patate. Quando abbiamo finito  siamo andati a casa sua.
via del Pratello

Sono rimasta sconcertata nel vedere l'appartamento dove abita quest'anno: mi è sembrato peggiore di quello dell'anno scorso. Ad ogni modo contento lui, contenti tutti. Abbiamo dormito stipati nel suo letto ad una piazza e mezzo e quando la mattina mi sono svegliata avrei voluto accoccolarmi vicino a lui e fargli delle moine, ma mi ha detto di lasciar stare. Del resto lui è sempre stato così schivo. Il tempo di prepararci e ho cominciato a fare un po' di pulizie; la casa era davvero sporca. Poi abbiamo lasciato stare e siamo andati a fare colazione in un bel bar in via San Felice; abbiamo preso due cornetti anche per i coinquilini...

segue

Santuario di San Luca

venerdì 26 novembre 2021

Bell'Italia




Umbria, Toscana, Emilia,...

Che bello andare in giro, su e giù per lo stivale, per diletto, per lavoro, per motivi di salute o di famiglia!

L'Italia offre il panorama più vasto e vario che ci sia: mare e monti, colline e città, paesini e boschi, laghi e parchi, strade e ruscelli, isole e vulcani.

Ed bello viaggiare in auto, in treno, in aereo e in nave, in ogni modo, perché la vita è altrove, un altrove che va cercato e raggiunto.

Di recente sono stata in auto  in Umbria dove ho visitato Orvieto

Duomo di Orvieto 

Duomo di Orvieto

e il suo famoso Duomo (pare sia stato costruito in maniera così sontuosa perchè destinato ad ospitare il famoso miracolo di Bolsena);












 

poi in Toscana, una regione che amo molto, dove ho rivisto Siena, piazza del Campo, il Duomo,
Duomo di Siena 

il Battistero 





















e il famoso quadrato magico, un palindromo perfetto scolpito nel marmo che si studia a scuola.



Lasciato il capoluogo ho percorso le vie del Chianti e l'Eroica, che Claudio vuole tornare in moto o in bici, ho scoperto il castello di Brolio e i segreti del barone Bettino Ricasoli, enologo geniale, ho conosciuto Gaiole e Radda e rivisto Castellina,





visitata più di venti anni fa con Monica  (di casa lì), Gaetano, Giovanni, Rosy, Claudio, Roberta e Franco Valente,  che magistralmente ci fece da guida.  Ho assaggiato squisitezze, la Toscana ne è patria. 















Ho cercato ricordi più antichi sul lago Trasimeno

Una quisita fonduta di formaggi al tartufo presso il ristoro del Buongustaio a Castiglione




dove con zio Peppino e mamma mangiai pesce 🎏 di lago all'Isola Maggiore.









Rientrata a casa, neanche il tempo di disfare i bagagli, sono ripartita in treno alla volta dell'Emilia e di Bologna.












Ho viaggiato con una Freccia Rossa che è una vera figata: veloce, comoda, funzionale, con tanti servizi di ristoro e di intrattenimento Wi-Fi  come film, musica, corsi, giornali.













Arrivata a destinazione per prima cosa sono corsa ad abbracciare mio figlio Claudio.

E poi l'ho coccolato tutto il tempo come ho potuto. 


Diana



Diana



Gli sono andata incontro verso l'università, poi mi sono letteralmente abbandonata alle dolcezze di una città che merita tutti i suoi nomignoli: la dotta, la grassa,  la rossa.

L'ho trovata rossa nelle manifestazioni in piazza Nettuno, grassa grassissima nei ristoranti Diana, Donatello e Buca di san Petronio, nelle vetrine dei negozi gourmet, nei mercati alimentari(il mercato delle erbe), dotta tra gli studenti, all'ateneo, nell'Archiginnasio,



al teatro comunale.

Bella, singolare, unica, antica  nei monumenti  e nell'impostazione architettonica, moderna tra la gente, multietnica, disinvolta, anticonvenzionale, allegra, produttiva.

Bologna è una città che corre, viva, veloce, attiva, indifferente, colorata.

I portici, che riparano dal caldo afoso e piatto d'estate e dal freddo umido e pungente d'inverno, ne sono l'anima coi loro pavimenti consumati e vari, i tanti clochard che vi si acconciano giacigli in modo quasi leggiadro, con tanto di abbellimenti e personalizzazioni, la gente che cammina frettolosa e chiusa nel suo mondo, con il telefonino alla mano e gli auricolari alle orecchie, vicina eppure lontana, gente moderna. 

Bologna è la bontà nel piatto con cibi della tradizione, piatti etnici, locali d'ogni genere, ma è soprattutto tortellini in brodo,










passatelli, tagliatelle al ragù, lasagne, guance, mortadella, zuppa inglese. 
Bologna è ancora la tradizione culianaria emiliana e l'innovazione, è monumenti arcinoti, segreti,...

Bologna è un tassello meraviglioso  in un mosaico eccezionale che si chiama Italia. 

E domani, beh, domani si riparte, e ancora, e ancora.


E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...