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venerdì 22 ottobre 2021

Odio Bologna

Non è vero, Bologna è bella, ma io un po' la odio lo stesso perché mi ha rubato mio figlio, l'ultimo uccello del nido. Il nido adesso è vuoto. 

Cosa prova una super mamma che dopo aver consacrato la vita ai figli, dopo aver fatto scelte importanti in funzione loro, resta sola a casa? 

Tristezza, vuoto, disorientamento.

Sono una donna piccola e modesta ma forte, forse delle sue fragilità. 

Adesso anche l'ultimo dei miei tre figli è cresciuto, è maggiorenne, è diplomato ed è volato all'università, così lontano da casa, devo reinventare tutto. 

sabato 31 ottobre 2020

ESIGENZE E RISO ALL'ORIENTALE


I miei commensali hanno molte esigenze e gusti raffinati e io, anche se non amo perdere troppo tempo in cucina (starei tutti il tempo al lavoro o per i casi miei a leggere, scrivere e far altro) cerco di assecondarli. 

Questo maledetto Covid ha rivoluzionato le nostre abitudini. Credevo di essermi liberata per la gran parte dagli impegni casalingi e materni, invece no. Siamo cinque, ben quattro maschiacci affamati a caccia di super proteine e un gatto viziato. Non finisco di far la spesa che manca l'essenziale. Non ci sono liste che tengano, dimentico sempre qualcosa, la dispensa piange semivuota. Mi arrendo: sono più veloci a mangiare  tra colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena, che io a comprare e cucinare; sono più abili a sporcare ogni cosa che io a pulire. E, ahimè, sono maschi maschilisti!

Comunque ci provo, non mi arrendo. 

Ieri cavolo nero stufato, il giorno prima polpette alla napoletana con uvetta e pinoli nel sugo, l'altro giorno riso all'orientale


con basmati, salmone, verdure primavera, aromi, piccante e salsa di soia, ieri sera a cena panino con hamburger e poi pasta al forno, salsicce, pollo e via discorrendo. 


lunedì 6 gennaio 2020

Mamma...

Mamma, ma ci sono i saldi adesso? Ho finito le mutande. Tu non me le hai mai comprate. Ho solo quelle di nonna che ormai sono vecchie.
Mamma, Claudio vuole fare una rivolta. Vuole i cottonfioc anche nel suo bagno. Non è giusto che li abbiate solo qui.
Mamma, in frigo non c'è niente...
Mamma, ma sono finiti i biscotti X?
Mamma tu compri solo roba dolce. Io voglio roba salata.
Mamma, tu hai un modo di fare che mi fa innervosire. Che fa innervosire tutti.
Mamma, tu non mi sopporti. È un mese che non mi parli, mi eviti.
Mamma, perché non parli? Mamma, perché non rispondi?
(e te lo chiedi?).
Mamma mamma mamma mamma...

Cosa pretendono i miei figli e i figli in genere dalle mamme!? Tutto.
Amore affetto cure premure agi cose attenzioni soldi riguardi tenerezze carezze. Dimenticando spesso, spessissimo, che le mamme sono umane, persone, donne con speranze desideri aspettative proprie, spesso deluse, energie esauribili, umori, fragilità, egoismi, pensieri  che si impongono, voglia di tentare di fare tutto per i figli. Talvolta senza riuscire.

giovedì 3 aprile 2014

BRAVATE

Una delle poche incombenze domestiche di mio marito Claudio è quella di rasare l'erba del prato del nostro piccolo giardino, quando ce n'è la necessità.
Ebbene, da un po' non lo fa più. Tutto il suo tempo libero è dedicato alla sua amata amante Scotty (così ho ribattezzato la sua bici da corsa).
Ha delegato il lavoretto a nostro figlio Pietro, il maggiore, dietro pagamento di una piccola somma.
In genere, Pietro taglia l'erba e i piccoli, Ale e Claudio Maria, vanno a svuotare nell'immondizia il bidone con l'erba falciata.
Ebbene, martedì pomeriggio, mentre erano intenti al lavoro e io raccoglievo il bucato, li ho sentiti discutere.
- Andate a buttare l'erba, muovetevi...
- No, Pietro, vacci tu, ha ribattuto Ale-il sindacalista.
- No, io la taglio. Buttarla tocca a voi.
- No, papà ti paga. Devi fare tutto tu.
Sono intervenuta, offrendomi di andare io a buttare l'erba, pur di non farli litigare.
- No, mamma, va bene. Ce la vediamo noi.

Torno alle mie cose; dopo un po' li porto a lezione d'inglese. Rientriamo a casa.
Mi chiama la mia vicina Carmela.
- Giudì, buongiorno. Ma oggi avete tagliato l'erba?
- Sì, Pietro...
- Ah, perchè abbiamo sentito il rumore del taglia-erba. Ma, scusa... I piccoli, credo, hanno buttato l'erba tagliata nell'Ape di Guglielmo, sulla legna...
Imbarazzatissima, mi sono scusata e mi sono offerta di andare a pulire. Ma come non scoppiare dalle risate!? Rimproverarli questa volta è stato veramente impossibile. La birichinata  mi è sembrata troppo furba e simpatica!!!

martedì 11 giugno 2013

Le passioni

Mio figlio Pietro ha solo 14 anni, spero 14 anni felici. E' un bel ragazzo, sano, contento, con i pregi e i difetti della sua età. Non ama particolarmente la scuola, lo studio, la lettura, nonostante i miei stimoli continui, forse eccessivi. Da genitori della nostra epoca e generazione quali siamo, Claudio ed io abbiamo cercato di dargli tutto ciò che potevamo, nei limiti delle nostre possibilità, senza viziarlo troppo. Ha fatto lezioni di judo, di sci, di calcio, di basket, di chitarra e piano. Ma niente. Ogni cosa era svolta da Pietro con scarsi risultati. Finchè un giorno ha incontrato il NUOTO. Certo, sapeva già nuotare perchè aveva fatto corsi ogni estate, ma non più di tanto, non avendo la piscina coperta in paese. Da quando, invece, è stata aperta la bella piscina provinciale a Venafro, Pietro ha cominciato ad allenarsi sempre più spesso, sempre con maggior impegno e passione. Finchè non è stato invitato ad entrare nella categoria Propaganda, sezione amatoriale del nuoto. L'anno scorso è stato un po' di rodaggio e preparazione, ma quest'anno è cresciuto tanto ed è stato ripagato con un crescendo di successi. Settimane fa ha partecipato ad un noto premio romano in cui ha vinto i 50 mt Delfino, sua specialità, e ha stabilito il record di manifestazione. Alle prove nazionali tenutesi il 7, l'8 e il 9 giugno ad Avezzano in una meravigliosa struttura, con copertura in legno lamellare, Pietro ha collezionato tre medaglie: la prima di squadra, per la staffetta è stata un bronzo, la seconda e la terza due ori netti per i 50 mt Dorso e i 50 Farfalla Propaganda Juniores. Contemporaneamente, i campionati si sono disputati anche al nord, a Cremona e al sud, a Catania, ma i tempi di Pietro, 32,83 dorso e 30,37 delfino, sono stati i migliori in assoluto. Ora Pietro ha un sogno: continuare, passare in agonistica, migliorarsi sempre di più; ha un mito, Michael Phelps di Baltimora. Io come mamma sono orgogliosa, osservo e taccio, mettendo a disposizione tutto ciò che posso perchè i suoi sogni possano divenire realtà. In tutto questo rifletto sulla forza travolgente delle passioni...

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...