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martedì 19 settembre 2023

FELICITA'


Sto leggendo da un po' Divenire se stessi, un libro molto interessante di Irvin D. Yalon, uno psichiatra, pensatore, filosofo ebreo contemporaneo, illuminato, americano.

Divenire se stessi è un obbligo per ciascuno ed è necessario per conseguire la felicità. 

Ognuno dovrebbe innanzitutto conoscersi e poi cercare di coltivare quelle che sono le proprie intime inclinazioni.

In greco felicità si diceva "eudaumonia" (εὐδαιμονία), nome composto  che deriva da eu, bene, e daimon, demone, ovviamente   il buon demone, non il 😈.

Se il nostro demone interiore, cioè quello che ci anima, quello che ci alimenta e  che ci fa essere noi stessi, quello che ci caratterizza, sta bene noi siamo felici. 

Ebbene io, ad esempio,  sono felice quando scrivo; a volte mi allontano dal mio demone e mi faccio prendere dalle preoccupazioni della vita quotidiana. Vengo coinvolta, rapita dal vortice  degli affetti, delle tante cose da fare, dagli adempimenti materiali, dalla pulizia della casa o da spese,  cucina,  cura dei figli,  attenzione verso i giardini,  le proprietà e il lavoro e facilmente entro in un circuito vizioso, credo nevrotico.


La limpidezza fa conoscere il vero Sè

L'affetto degli animali

Lo sguardo limpido del mio gatto mi mette in contatto con la mia parte più profonda
 
          

Le manifestazioni culturali 




Mi ricarico con lo yoga nella natura


Il mare, un grande amore


La natura meravigliosa e accogliente

Possiamo evitarli mettendoci in contatto con noi stessi e assecondandoci

La mia atmosfera virtuosa invece è quella fatta da una   dimensione di calma, di meditazione, di saggezza, di osservazione che è l'humus più fertile per la scrittura e quando scrivo mi realizzo. 

Quando sono tranquilla mi sento più  ispirata, le idee e le parole vengono  fuori l'una dopo l'altra, fluiscono.  Riesco a mescolarle, a snocciolarle in maniera sapiente.


Ognuno dovrebbe conoscere bene se stesso  e il proprio demone, coltivarlo, alimentarlo, dargli nutrimento, dargli tempo e spazio affinché si esprima al meglio. 

sabato 9 settembre 2023

Essere felici

 Viviamo la maggior parte del tempo della nostra vita intrappolati in gabbie educative, condizionamenti, dominio del pensiero, progetti, ricordi, rimuginii sul passato.  Tutto questo rende infelici e pasanti.

Il segreto per cambiare è essere autenticamente se stessi, dare






voce alle proprie intime inclinazioni e vivere nel presente, fare meditazione, respirare in modo consapevole, essere presenti a sé stessi nel qui e ora, nell'attimo preciso in cui si vive. Lì non vi è sofferenza.

Tale stato non è  cosa che si può raggiungere facilmente, con uno schioccare di dita, è una conquista che si ottiene man mano, come si ottengono i risultati di un corpo asciutto, atletico e scattante, dopo diverse sessioni, continue e costanti di allenamento in palestra.

Bisogna  meditare ogni giorno,  respirare, portare l'attenzione all'aria che entra e che esce dal corpo,  fare il body scan,  portare cioè l’attenzione a ogni singola parte del corpo e al corpo intero disteso, poggiato su una superficie comoda, sentire il peso del corpo sul letto o a terra, sul materassino da meditazione; portare il respiro ai piedi, alle caviglie, alle gambe, ai polpacci, estendere l’attenzione alle ginocchia, sentire ogni articolazione liquida e libera, spostare l'attenzione più su,  sentire le cosce calme, pesanti, rilassate,  salire fino alle articolazioni delle anche, al bacino alla pancia gli organi addominali,  al diaframma che si può sentire maggiormente con la respirazione diaframmatica e addominale;  giungere al pezzo solare che il centro del nostro corpo, salire al torace,  portare l'attenzione alle mani,  al dorso, al palmo,  ai polsi,  all'avambraccio,  al gomito, agli omeri, alle spalle, sempre prima da un lato e poi dall'altro, e finalmente salire fino al collo,  respirare nel collo rilassando le cervicali spesso contratte, portare l'attenzione al chakra della gola,  centro della comunicazione,  rilassare le orecchie e tutti i muscoli del viso, portare l'attenzione agli occhi, ai globi  oculari, lasciarli sprofondare nelle orbite,  salire fino al terzo occhio, tra le sopracciglia,  respirare lì,  dove l'aria entra leggera, pulita, trasparente; l'aria che  entra come un vortice, ripulisce da pensieri e scorie e fuoriesce, leggermente sporca, grigia, portando con sé le tossine, arrivare alla testa, ai capelli, al cuoio capelluto che può essere sfiorato e massaggiato con la forza della meditazione Per essere felici bisogna separarsi dai propri pensieri, non siamo i nostri pensieri; per riuscire a convincersi che non siamo i nostri pensieri bisogna esercitarsi nel distacco mentale, nel guardare la nostra mente e tutti i pensieri che vi si annidano: noi siamo i nostri pensieri, ma non siamo solo i pensieri; noi siamo  le nostre emozioni, ma solo le nostre emozioni;  noi siamo il nostro corpo, ma non siamo solo il nostro corpo; noi siamo i nostri sentimenti, ma non siamo solo i sentimenti.

 Minuti di pratica giornaliera aiutano a fare attenzione a se stessi, al profondo, all’intima essenza e quindi a conquistare, passo dopo passo, la felicità salute.




venerdì 1 settembre 2023

Essere se stessi, essere felici

 C'è un solo modo per essere felici: essere se stessi, divenire se stessi. Sembra banale e invece non è affatto cosa facile. Sin dal momento della nascita, insieme alle cure, riceviamo molti condizionamenti soprattutto da parte dei genitori, poi degli altri familiari, della società, della scuola, t un meccanismo ben rodato e fortissimo che ci dice chi siamo e cosa dobbiamo essere.

 Nella maggior parte dei casi si tratta di menzogne.

I bambini invece dovrebbero essere solo amati e osservati per comprendere quelli che sono i loro gusti,  le loro inclinazioni naturali, per ricordarle loro  in futuro,  al momento delle scelte più importanti.

Si va avanti con l'istruzione, che a volte è quella giusta, a volte non è adatta e non risponde  alle intime preferenze di ciascuno.  Si procede convinti di diversi uniformare, di dover compiacere aspettative altrui e poi  ancora schiacciati dal bisogno, dalla necessità di lavorare e di guadagnare, di non rompere equilibri secondo idee e convinzioni mutuate dall'esterno. Se tutto ciò collide con la nostra intima natura, non tarderanno a farsi spazio i disagi che potranno  diventare vere e proprie malattie psicologiche e psicosomatiche come ansia, insonnia,  preoccupazioni costanti,  rimugini mentali,  disturbi ossessivo compulsivi, manie,  mutamenti di umore. Sono generati, secondo accreditate teorie psichiatriche e psicoanalitiche, non tanto da mutazioni fisiche patologiche  ma dai condizionamenti dell'esterno, da costrizioni  che creano insoddisfazioni.

Cosa fare allora? 

Aiutarsi con la psicoterapia, con l'aiuto di un esperto, sperando di trovare quello giusto, con attività di osservazione del sé quindi con molta meditazione, con esercizi che ci portano al qui ed ora come il body scanner, con sedute di yoga; con attività all'aria aperta, ipnosi, massaggi e  yoga nidra, tutte attività che fanno avvicinare il vero sé. 









Molto spesso agli inizi non si riesce a fare tutto bene perché si viene facilmente  distratti dalla mente e dai pensieri ma provando e riprovando, con un adeguata respirazione, della quale mi occuperò nei successivi post, si può placare la mente, fare il vuoto e cercare di scorgere nel fondo di se stessi  le immagini giuste, le immagini guida verso serenità e felicità.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...