Il rame di famiglia ha cambiato di nuovo casa.
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Il rame di famiglia ha cambiato di nuovo casa.
Stamattina sono andata ancora una volta a casa di mamma, a sistemare un po', a svuotare gli armadi, a fare scatoloni, a catalogare. C'è ancora, dopo due anni, di tutto: scarpe, borse, biancheria , filati, stoffe, materiale vario da cucito come cotoni, aghi in quantità, spille, trine, applicazioni. E poi ancora chiavi e serrature, chiavi antiche, posate e piatti. Ogni ben di Dio. Squadre, righe, penne, matite, portachiavi. È difficile mettere in ordine, capirci qualcosa. Mi sono portata a casa molte pentole di rame, ho raccolto dei limoni. Ho riempito un sacco, l'ennesimo, per la Caritas e sono andata a portarlo al punto di raccolta. Ho confezionato
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| Lenzuola di nonna, con ricamo ad ago e iniziali GR ricamate da lei a macchina |
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| Lenzuola con applicazioni di tombolo molisano |
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| Botti di rovere di babbo odi nonno P. |
Ho ritrovato il ferro col quale nonna si faceva le onde nei capelli. Anni "20, credo. Toccare le loro cose mi fa specie, mettere le mani nei ricordi, negli scritti, in appunti riservati e borsette è quasi sacrilego. E io sono l'unica depositaria di tutto. Lo dico e lo ripeto. Non mi faccio capace. E quando do via delle cose, tante, spesso, mi pare di buttare un pezzo di loro.
E non c'è terapia o chiacchiera amicale che tenga per fugare questa sensazione.
E che ne sarà dopo di me? E che ne sarà delle mie povere o ricche cose?
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| È inutile, il blog carica foto al contrario |
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| I fratelli Manetti al cinema |
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| Io e Gigio al cinema |
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| Girato a BOLOGNA |
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| Avrebbero dovuto gettare tutto, invece ... |
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| Molto a desiderare |

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| Sarde panate |
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| Fregole sarde |
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| Macaron alle castagne |
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| Choux au chocolat |
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| Le vetrine ghiotte e variopinte di Gamberini |
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| Pista ghiacciata nei pressi della stazione ferroviaria |
Stamani sveglia all'alba e partenza in auto, Claudio alla guida, per Bologna, dopo colazione casalinga.
Siamo giunti in tarda mattinata. Ci siamo trovati coi ragazzi per una veloce colazione, poi -salutato Claudietto- siamo andati a casa a controllare lo stato dei lavori che... dopo i tanti acconti versati procedono a rilento.
Poi via verso Perugia, in procura, dove avevamo un interrogatorio. Abbiamo fatto una piccola pausa per rifocillare Pietro e via, verso la bella città umbra che stavolta abbiamo visto di striscio.
Finito in procura, ci dirigiamo, stanchi a casa, anzi allo studio a preparare la valigetta per domani.
Che vita movimentata!
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| 7 giugno 2018 |
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| Per un suo onomastico a Cascina Le Noci |
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| Al Laghetto |
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| Severa |
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| I suoi 90 anni |
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| Da me, al battesimo di Claudietto, 20 anni fa |
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| Da Iva, a Rocca |
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| Per un suo onomastico all'hotel Dora |
Mamma era vecchia e antica come la sua casa, che aveva voluto bella, studiata dall'architetto, ben arredata ai tempi, curata. Era una donna che aveva vissuto la guerra e la miseria e che conservata tutto. Tutto. Un bottone, cento bottoni, mille, un tappo, cento, mille tappi e così bottiglie, barattoli, fili di cotone, elastici, gancetti, automatici, spille, libri, riviste, carte, buste di lettere ricevute, legna e legnetti, plastica, matite, penne, temperamatite, gessetti (era maestra mamma mia), bianchi e colorati, rosari, ventagli, gonne (finora ne ho contato centoquaranta ma non credo siano finite, piante. Sì, perchè la sua casa era piena di piante ben curate, kenzie, nastrini, begonie, felci, piante grasse, salvia rosmarino, cicas, potos, asparagina,... E poi cappotti, giacche, completi, camicette, mutande e altra biancheria intima; pettini, ventagli, fotografie, ricordi di viaggi, confetti, bomboniere e partecipazioni e menù di pranzi di matrimonio; borse e scarpe e infiniti borsellini e collane e orecchini e maglie intime e camicie da notte e sottane e giornali come Rakam e Mani di Fata perchè lei, la mia mamma adorata, aveva le mani di fata e cercava spunti per esercitarle.
Ho trovato aghi e cotone e lana e intagli e lavori iniziati e lavori finiti e stoffe e teli e quadri e croste e phon e ferri da stiro e frullatore e minipimer e robot e rame antico e posate e piatti, tovaglie, tazze, tazzine, bicchieri, calici e ditali e forbici e attrezzi e mille chiavi senza etichetta e senza nome. E argenti e cose preziose e fazzoletti sporchi e borotalco.
E tutto il suo mondo infinito nel quale ogni giorno mi tuffo e nuoto e piango; nel quale a volte rischio di annegare, di essere soffocata e sovrastata.
Mamma mia adorata, non ci posso credere che non ci sei più, che mi hai fatto questo, che non torni, che te ne sei andata via per sempre, che è irrevocabile, che il tuo viaggio è senza ritorno e che posso solo raggiungerti perchè tu da me non torni più.
Ma io voglio rivederti e riabbracciarti, voglio ancora il tuo perdono e la tua indulgenza perchè l'amore non basta e io sono stata una cattiva bambina, a tratti; ho fatto l'asino recalcitrante mentre cercavo di capire chi ero e ti chiedo perdono, ma ti consegno sempre e per sempre tutto il mio amore e la mia gratitudine.
Nulla ora conta più di questo per me.
Neanche il tempo di tornare per un paio di giorni a casa e al lavoro, ché sono ripartita.
Ieri, dopo l'udienza, civile e lavoro, ho preso il treno a Cassino, ho cambiato a Roma Tiburtina e sono andata a Bologna con una Freccia rossa per vari motivi.
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| App Ridemove |
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| Stanca ma contenta |
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| Tetto mio |
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| Happy hour e relax |
Abbiamo percorso viale Indipendenza e ci siamo fermati in un bar per fare una pausa aperitivo: dovevamo aspettare che Pietro arrivasse da Milano.
Quindi siamo andati a fare una passeggiata in piazza Maggiore che mi è sembrata più bella del solito, suggestiva e illuminata.
Siamo tornati indietro nei pressi della stazione dove ci siamo incontrati con Pietro e abbiamo cenato nella Trattoria da Romano. Abbiamo scelto tutti e tre una cotoletta alla bolognese, che sarebbe una cotoletta di vitello normale ricoperta da prosciutto e mozzarella e ripassata in forno con il brodo, davvero una bella trovata, con contorni e con un calice di Sangiovese. Quindi ho preso un taxi per farmi accompagnare in albergo su via Murri.
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| Cotoletta alla bolognese 😋 |
I ragazzi invece hanno dormito a casa di Claudio Maria.
Questa mattina mi sono svegliata, ho fatto colazione e a piedi sono arrivata in via delle Fosse ardeatine dove abbiamo acquistato di recente un appartamento per Claudietto che studia là. Avevo appuntamento con un costruttore per discutere dei lavori da fare; abbiamo contrattato sul prezzo e raggiunto un'intesa quindi mi sono fatta accompagnare proprio da questa persona, di origini aversane, con la quale ho fatto amicizia, al Sant' Orsola dove Pietro stava facendo esami medici per la preospedalizzazione; purtroppo infatti dovrà essere operato per la quinta volta all'orecchio, a causa della perforazione di un timpano 🤷.
All'uscita dall'ospedale, abbiamo noleggiato due biciclette e ci siamo diretti in centro;
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| Bellezza in bicicletta |
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| Piega cinese con la potenza di due phön |
Comunque mi ha fatto una bella piega liscia. Adesso sono in treno 🚆 e torno a casa stanchissima ma felice.
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| Ho trottato |
E domani si ricomincia...
Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi. Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...