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domenica 2 marzo 2025


Prima che finisca 

L'inverno

Voglio riposare ancora

Prima che finisca

Voglio restare attaccata 

A questa insostenibile 

Voglia di nulla

E di riposo

Mollezza nel letto

Vedo le case

Emergere dal monte

Di fronte a me

Le campane insolenti 

Che annunciano primavera

Il riverbero fioco del sole

E il rumore stonato 

Della tagliaerba che 

Stranamente ha imbracciato 

Oggi mio marito

Forse nostalgico di qualche 

Rombo di motore

Mi turba il nastro

Orribile della ferrovia

Cemento prosaico 

Che conduce prima 

A Roma 

Nella capitale altera

Che nonostante tutto 

Mi ha laureato 

E che ora ha rapito 

Ale

Sequestro senza 

Possibilità di riscatto

Malato di Stoccolma 

Abbandonato il talamo

Tutti disertano il mio letto

Bene

Vorrei disertarlo 

Anch'io 




giovedì 20 febbraio 2025

In viaggio

 Sono in transito a Roma Termini. 


Sto andando da Pietro che sta poco bene. Le stazioni sono sempre un ottimo punto di osservazione: incrociare tante persone diverse eccita la mia fantasia, la mia immaginazione. Nemmeno io sto troppo bene in questo periodo. Ho letto l'ultimo post, di metà novembre;  sono passati solo tre mesi; ero felice perché Ale si era laureato e tante cose tornavano al loro posto. Poi  sono passati giorni dopo giorni, ho subito tante sollecitazioni, tanto tanto stress, ho resistito, gestito e poi ho ceduto.  

Ho notato che lo sguardo degli uomini che mi incrociano è mutato: non sono più una bella donna appetibile. Sono una signora attempata senza civetteria, senza nessuna voglia di piacere, di conquistare. 

Sono un po' rammaricata per la mancanza di attenzioni da parte della mia amica. 

Anche lei è in difficoltà ma preserva la sua tranquillità, il suo equilibrio evitando ascolto e lamenti. Io mi sono prodigata in altri momenti.

Va bene, va bene così. Debbo adeguarmi, convogliare questa esigenza di parlare altrove, su altre persone e nella scrittura. 

Tornando al momento, è bello viaggiare.

sabato 16 novembre 2024

Quiete serena

Mentre i giorni d'autunno si inseguono, io sto.





















Sto bene, ferma nel mio sole di novembre, a godermi l'amore sempiterno di mio marito Claudio e la laurea di mio figlio Ale.

Bisogna saper aspettare perché le gioie tornano sempre a casa, prima o poi, mentre consapevolezze crescono. 

Pietro ora è a casa, pacificato e dolce; Claudio Maria è a Bologna, solo,  a tessere la sua tela; Iva c'è, è una certezza; la foto di mamma mi guarda dal comodino. 

Babbo lo penso e comprendo, lo accolgo. Gli amici, una corolla, i viaggi, i libri, le terapie, la Canovi, la Grossi, Roberta, tutti mi fanno buona compagnia. 

L'altra sera, alla festa, ho parlato con Gianna, ho guardato Umberto. Non vado oltre perché non voglio soffrire. Non si può prosciugare un mare. 

L'altra è lontana, distante, fredda e risentita. Aspettava lasciti, poverina, rinchiusa nelle sue assurde aspettative, nelle mancate risposte, in rapporti a senso unico che confermano forte dipendenza affettiva. Mi spiace. Sono piccola,  non tocca a me aiutare, anche perché quando è stato il mio turno non è toccato a loro aiutarmi.

Ale mi ha reso felice. La laurea di un figlio è una grande gioia.

Allora non sono stata così male, o no? 

E oggi ho fatto pure le tagliatelle in casa con la bolognese! 


sabato 18 novembre 2023

Al Jackie o'



    La cosa bella di avere tre figli maschi

è essere molto amata e coccolata. Questo ripaga dal grande impegno che ho profuso, soprattutto negli anni passati, per crescerli. 
Adesso godo le gioie della mia maternità adulta e le cose belle del rapporto, parlo con loro in grande confidenza, faccio regali, offro cene speciali e vado spesso a visitarli nelle città in cui vivono. 

Pietro, ingegnere, già lavora e vive a Milano; Ale, studente di Giurisprudenza alla LUISS, vive a Roma; Claudietto, studente di Giurisprudente presso l'ALMA LAUREA STUDIORUM, vive a Bologna. 

Gli scorsi due giorni sono stati dedicati ad Ale. 
Dopo l'udienza di giovedì a Cassino, ho preso il treno e sono arrivata a Roma nel pomeriggio; ho preso la metro e sono giunta a Jonio dove mi aspettava Alessandro, affamato, che mi ha proposto una merenda al pub di quartiere. 

Innamorati, Ale ed io

Outfit proposto
Ho accettato l'idea e siamo andati a fare il nostro spuntino. Poi siamo andati a casa sua dove ho riposato un po'. 
Il nostro programma prevedeva una cena speciale al JACKIE O', un locale in centro,  rinomato e legato alla bella vita della capitale. 
La sera prima avevo sottoposto ad Ale un paio di proposte di outfit: pillettes o pizzo? Ale aveva scelto il mini in paillettes nere e rosse. 
Bene, al mattino, al momento di uscire di casa per andare al lavoro, ho dimenticato di mettere in valigia il vestito e così non ho potuto sfoggiare lustrini. 
La sera mi sono rifatto il trucco, ho alzato i capelli e sono andata a cena con il mio tailleur da lavoro serioso e grigio (per fortuna avevo una blusa rosa che ha reso tutto più carino.)
Outfit scelto da Ale  e dimenticato a casa!


Al Jackie O'

Insalata di finocchi con olive e arance, condita con citronette

Uovo tre cotture con porcini e scaglie

UOVO GOURMET aperto

Tagliata media cottura con patate



Abbiamo preso un'auto in car sharing, con cambio automatico; siamo giunti alla meta ed entrati, attraversando un pergolato coperto da fronde e foglie, forse artificiali. Dopo un corridoio tappezzato di moquette siamo giunti alla sala ristorante, bella, con luci molto basse e tanto personale. Sulla destra c'era la cucina parzialmente a vetri, poi la brace e i tavoli ben apparecchiati di diverse misure. Le pareti erano coperte da boiserie scura, in un angolo il piano bar con un musicista che ha allietato la serata. I tavoli, pieni a metà, erano occupati da bella gente: giovani donne ben vestite, curate, truccate, palestrate, uomini in tiro, una famiglia che festeggiava un compleanno, coppie, qualche straniero. La cameriera ci ha proposto i menu da cui abbiamo scelto, Ale, uovo in tripla cottura e tagliata di carne media con patate; io, insalata di finocchi e tartare di spigola con zucchine, completamente sciapa; il sommelier ci ha consigliato un vino rosé da abbinare all'uno e l'altro piatto. 
Durante la cena alcuni hanno cominciato a ballare tra i tavoli e io mi sono unita a loro perché adoro ballare. 
Il conto, credo giusto, è stato di 135 euro. 
A fine cena ci siamo affacciati al night club adiacente ove le danze sarebbero iniziate più tardi. 
Non avevamo voglia di attardarci quindi siamo rientrati contenti della serata.  

FLAMBE?


Divertita


Ballo o non ballo? Ballo, ballo!



Al rientro a casa, data l'ora, ho agganciato la sicura della porta chiudendo fuori un coinquilino di Ale, mannaggia a me, che è rientrato tempo dopo e ha dovuto scampanellare a lungo perché un altro coinquilino ancora sentisse e aprisse. 

La mia vita di super mamma però non è solo "dolce vita". 
Il mattino dopo, fatta colazione, mi sono avveduta di come fosse sporca la cucina della casa, quindi mi sono armata di attrezzi e buona volontà e ho grattato il pavimento, sgrassato forno, cappa e mobili e lavato a terra con lo spazzolone e la candeggina. 
La prossima volta tocca al bagno!

Nel pomeriggio sono rientrata a Venafro e ora mi attende un week end tranquillo a casa, finalmente!


 

Contenta della serata

sabato 30 settembre 2023

Bologna

 ...segue

Assortimento di crudi 

Ristorante pescheria al Mercato delle erbe 

Questa mattina ci siamo risvegliati in hotel 🏨 e abbiamo fatto una buona prima colazione; poi siamo andati alla stazione centrale dove ci aspettava Ale per salutarci prima di partire per Verona per... incontrare una ragazza conosciuta questa estate a Scauri. 

Quindi siamo andati a casa 🏠, la nostra nuova casa a Bologna, per incontrare alcuni tecnici che dovranno occuparsi della imminente, piccola ristrutturazione che stiamo per fare. 

I ragazzi ci hanno raggiunti appena svegli, hanno visionato l'immobile e si sono mostrati entusiasti. Poi sono andati in giro nel quartiere nella speranza di incontrare Vasco. Noi l'abbiamo visto ieri pomeriggio. Sembra abbia lo studio di registrazione in zona, uno posto con tanto di insegna "Il Blasco" sulla porta. Niente, non l'hanno ribeccato. Comunque lo stomaco ha cominciato a farsi sentire e per pranzare ci siamo spostati al Mercato delle erbe, dove abbiamo scelto una sorta di pescheria con cucina. Io ho preso prosecco e misto di crudi, gli altri, in ordine sparso, seppie arrosto in crema di patate 🥔, baccalà mantecato, risotto alla pescatora, caponata con pesce 🐟🎏 spada. Tutto ottimo. Conoscevamo già il posto e penso che ci torneremo ancora. Dopo pranzo, "i maschi" volevano vedere la partita del Napoli che per fortuna è andata benone e io ne ho approfittato per gironzolare in città, in pieno centro.

Domani dovrò andare a un matrimonio e avevo bisogno di sistemare i capelli. Ho cercato un parrucchiere che potesse accontentarmi anche senza appuntamento e ho trovato un salone cinese con annesso centro estetico. Ho chiesto una bella piega e mi hanno proposto un trattamento alla cheratina per risanare le punte secche e rovinate. Ho accettato e il risultato è immortalato un foto: una meraviglia! 

Piega cinese

Soddisfatta, ho pagato 27 euro 💶 e sono andata alla ricerca di Zara.  Ho trovato il negozio su viale Indipendenza. Ho curiosato sui due piani pieni di merce e persone e ho scelto degli elastici in pelle per  capelli, una coppia di grossi bracciali 3 una bella blusa panna. Ho speso 60 💶. Ci sta, come dice Claudietto mio. Da Zara si spende bene e si trovano tante cose facili e moderne. 

Ho raggiunto i miei sotto le famose torri; abbiano fatto una pausa in un bel bar storico dove ho preso un gelato 🍦, quindi abbiamo raggiunto parcheggiata poco lontano e ci siamo messi in viaggio alla volta di 🏡.

Abbiamo salutato Claudio e Pietro con un po' di dispiace. Separarmi da loro è sempre dura ma ci rivedremo presto.

BOLOGNA

La mia meravigliosa famiglia 

Beata tra gli uomini, ahimè 


Banco frutta a verdura a via delle Pescherie, in centro a Bologna 

Parmigiano stagionato fino a  💯 mesi


La Baita, il covo dei golosi 

I due Claudio 

Il mio Ale 

 




















































Oggi cambio di passo e di panorama, dal mare di Scauri, da casa a Venafro e da Cassino, luogo di lavoro, fino a Bologna, dove vive e studia mio figlio Claudio Maria, l'ultimo della nidiata. 
Siamo partiti stamani con calma, per affari e per una rimpatriata in famiglia. Siamo passati a prendere Ale a Roma e poi abbiamo proseguito. Per strada disguidi: un grosso incidente sulla A1 ha causato lunghe code e ci ha costretto a  uscire prima di Firenze per proseguire su una vecchia statale i zona Chianti. 
Pranzo leggero in autostrada

Polpette di hummus 

Amo la Toscana e ho apprezzato comunque.
Siamo arrivati a Bologna con un ora di ritardo. Ci siamo direttamente in centro dove avevano appuntamento da un notaio in galleria Cavour, posto lussuosissimo, sede delle boutique dei marchi più ambiti, rinomati e costosi.
Dopo gli affari, siamo andati in via delle Pescherie a fare un super aperitivo con salumi, tigelle e PIGNOLETTO. Ho scattato lì la maggior parte delle foto -qui pubblicate- ai negozi di generi alimentari e specialità bolognesi.
Poi siamo andati a passeggiare in pieno centro in attesa di Pietro che è arrivato in treno 🚆 da Milano...
Super tortellini
Segue





 

martedì 26 settembre 2023

DIARIO MINIMO

 Giornata intensa, al solito. Sveglia rocambolesca e in ritardo, sogni molesti, colazione veloce, vestizione con solita cura e via in macchina a Cassino, sede Diamare per udienza lavoro in sostituzione del giudice titolare. 

Sempre tanti contatti e stimoli, prove, decisioni, verbali, concessioni, intese. 

Poi mal di testa, un mal di testa che non mi ha permesso di restare e continuare. 

Sono rientrata a casa per pranzo. 

Claudio aveva preparato riso basmati e lenticchie, che ho arricchito con un po' di parmigiano e ho mandato giù con poco entusiasmo. 

Ho preso un Oki, sono andata per pochi minuti a letto, sono schizzata su e sono andata, previo cambio d'abito, in palestra da Antonio. 

Mi sono allenata bene e in modo diverso dalla cintola in su. 

LA MIA CITTA'

Poi sono andata alla Decò a conferire la plastica delle bottiglie al raccoglitore CORIPET e a fare la spesa, minima. 

Ho comprato due fette di tonno eccezionali. Stasera io e Claudio le mangeremo arrosto. 

Sono poi andata a fare altre commissioni, alla Biomedical e in lavanderia, una nuova, speriamo bene.

Poi mi sono fiondata nel garage di mamma a fare le solite cose: selezioni immondizia, chiamare mamma senza risposta, innaffiare le piante, ...

Sono salita allo studio e ho sbrigato altre pratiche: Kaur, la regione e la caldaia, Pontarelli, Ale e i suoi contratti di locazione, con Davide da disdire e con Romanelli da rifare, telefonate, cose varie. 

Ora vorrei fermarmi e studiare per questo esame farsa del cacchio che vorrei tanto mandare a quel paese con tutte le conseguenze del caso...

domenica 22 gennaio 2023

Gite


Certo l'inverno non è la stagione ideale per viaggiare ma Claudio ed io facciamo quello che si può per staccare e godere del weekend. Ci piace anche stare in casa con parenti o amici ma preferibilmente usciamo, anche solo la domenica. Qualche settimana fa, complice in clima soleggiato e tiepido, siamo andati a Gaeta in moto. L'ho trovata bellissima, ancora adornata con le luminarie di Natale, curata, pulita. Abbiamo fatto un bel giro sul lungomare e poi ci siamo fermati a mangiare una tiella, tipica pizza 🍕 Gaetana farcita di polpo 🐙 o di scarola o ancora di cipolla. 
Un pranzo semplice e goloso, accompagnato da una bella 🍻.


Oggi invece per viaggiare abbiamo scelto auto e 🚆, l'auto fino a Cassino e poi un comodissimo treno 🚆 fino a Roma dove abbiamo incontrato Ale. Il 17 è stato il suo ventiduesimo compleanno e volevamo festeggiarlo almeno con un pranzo. Con la metro siamo arrivati a piazza di Spagna, abbiamo percorso le strade del centro piene di turisti, nonostante la stagione, e negozi di lusso. Siamo arrivati in via del Corso, abbiamo attraversato e siamo passati davanti a Montecitorio, abbiamo ammirato le bellezze di piazza Navona e siamo arrivati a campo dei Fiori. 
Nella piazza popolare e brulicante di passanti e bancarelle, avevamo prenotato  ristorante. L'appuntamento con Ale era proprio lì, a tavola. 
Che bello vederlo, il nostro tesoro cresciuto, ormai romano d'adozione, studioso del diritto e simpatico.
Abbiamo ordinato piatti tipici: fritto misto, carciofi, carbonara, cacio e pepe, pasta con carciofi e guanciale, birra 🍻🍺 ghiacciata, tiramisù e caffè. 
Appena finito di mangiare abbiamo camminato un po' insieme. 
Poi le nostre strade di sono divise: Ale è tornato a casa a studiare e noi abbiamo fatto una visita alla Galleria di palazzo Doria Pamphili in via del Corso. Davvero notevole. Un palazzo privato ben tenuto che possiede una nutrita collezione di capolavori artistici, opere di Caravaggio, Velasquez, Guido Reni e molte altre.
Al termine, a piedi (che fatica!), Via piazza Venezia e via del Corso, siamo tornati a Roma Termini dove abbiamo atteso la partenza del treno 🚆 in un bar, Claudio mangiano un gelato, io sorseggiando un buon thè nero al latte. 
Ora stiamo rientrando e io ne approfitto per registrare tutto sul mio blog, il mio moderno diario.

venerdì 23 dicembre 2022

Weekend a Milano

Si parte, Claudio ed io. Che bello! 


Passiamo per Roma, ci fermiamo e prendiamo Ale.

Ripartiamo. Ci fermiamo a Bologna e prendiamo Claudio Maria.

Ripartiamo. Raggiungiamo Pietro a Milano e ci stringiamo in un abbraccio meneghino.

Andiamo in centro e mentre aspettiamo cugino Francesco, facciamo un 🐝 ape da Camparino.



Poi andiamo a cena in galleria, illuminata a festa. Milano anche in tavola: risotto, cotoletta, ossobuco.

La città in  centro è bellissima ma la cosa più bella è noi cinque insieme ❤️


E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...