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sabato 15 giugno 2024

Mamma atipica

 Finalmente un giorno di riposo e relax. Avrei voluto svegliarmi più tardi ma l'incedere dell'età non lo consente. Comunque ho fatto colazione con mio marito e mi sono rintanata nel lettone, col balcone aperto sul panorama del mio paese. 

Le campane rintoccano, il venticello fresco muove le tende, il gatto mi fa le fusa. 

Sono lieta, leggera. Passo da una lettura all'altra, un libro di Riza, la raccolta dei test Tolc Psi, un testo di Maharishi sulla meditazione trascendentale, una spy story per ispirarmi (ne sto scrivendo una), una rivista. 

Dopo un'ora di letture sono andata a svegliare il mio Claudietto, l'ho convinto a venire nel mio letto e l'ho condotto in una meditazione a modo mio con un po' di body scan, un po' di respirazione diaframmatica, poi identica, sui chakra e così via. Ho messo insieme le mie conoscenze per farlo rilassare e predisporre a una buona giornata. 

Poi sono scesa di nuovo giù in cucina e ho preparato una ratatouille...

venerdì 15 dicembre 2023

ALLA RICERCA DELLA FELICITÀ

 

A OGNUNO LA SUA. I MIEI FIGLI SONO PARTE INTEGRANTE DELLA MIA FELICITA' MA NON LA SOLA

Spesso crediamo che essere felici dipenda dall'avere un buon lavoro, una relazione che funziona, successo e danaro, ma non è così. 

La felicità, quella vera, non ha cause esterne e sgorga direttamente da noi stessi, quando diventiamo armonici con la nostra natura profonda, con la nostra anima, col nostro se, col nostro demone. 

Felicità in greco era detta Eudaimonia, cioè buon demone, quindi la felicità è data dall'essere in accordo con il nostro demone interiore.

Quindi non dipende dagli altri e non è un premio per le sofferenze patite. Non può essere delegata all'esterno ed è è uno stato del cervello. 

Sta però agli antipodi del pensiero, non può essere collegata o ricercata con la mente ma col sentire.

Spesso ci arrocchiamo, ci arrovelliamo nei pensieri. Non va. 

Dovremmo piuttosto chiederci: sto facendo quello che mi piace? sto seguendo la mia strada? sto alimentando il mio demone interiore? sto facendo davvero me stesso? agisco per ciò per cui sono nato?

Se un ragazzo ha ad esempio, naturale inclinazione per giocare a pallone, o dipingere, o suonare, o studiare letteratura e viene, direttamente o indirettamente, indotto dalla famiglia a iscriversi alla facoltà di ingegneria non potrà essere felice.

 

Primo passo per trovare la felicità e smettere di pensare. Ma come si fa per smettere di pensare troppo? 

L'eccesso del ragionamento, della riflessione porta ad una stasi a cronicizzare i problemi e il dolore. È necessario fare invece degli esercizi pratici e vivere nella natura, svolgere delle buone pratiche psicologiche e soprattutto tanta meditazione per ricongiungersi al se  profondo.



P.S. e note. Argomenti liberamente trattati. Spunti tratti da letture di Riza psicosomatica e altro. 

lunedì 25 settembre 2023

PENSIERO STOP

 

Gli psicologi e i saggi (io seguo molto R. Morelli, Ruga, Andreoli e Sadhguru)

Sadhguru, il 1° ottobre a Milano 

consigliano di non affidarsi al pensiero ma piuttosto al profondo. 

Il pensiero, la mente, la razionalità sono utili e necessari per risolvere problemi di ordine pratico ma non aiutano ad affrontare problematiche di tipo esistenziale. 

Il pensiero non aiuta a liberarsi dei disturbi e dei malesseri interiori, soprattutto quando lo utilizziamo per risolvere, per riesaminare in modo critico le sofferenze, gli accadimenti del passato che spesso passiamo al vaglio per trovare soluzioni relative all'attualità. 

Posso testimoniare che è davvero così 

Io sono una grafomane nata, mi esprimo scrivendo e praticamente da sempre tengo un diario. 

Ebbene, fino a qualche tempo fa, quando ero in ambasce, ripescavo dalla soffitta vecchie lettere e i miei diari, finanche il primo, quello del 1976-77,

I diari Holly Hobby 

e rileggevo, scavavo, esaminavo, confrontavo, cercando di capire come comportarmi nel presente, come si erano ingenerati convinzioni e comportamenti disfunzionali.

Niente di più sbagliato. Leggere quei diari mi faceva restare nel problema, mi impediva di evolvere e trovare soluzioni nuove, efficaci, diverse e "impregiudicate". 

(Mi propongo, quando avrò tempo, di sfogliarli ancora una volta e di gettarli via, al fuoco, quest'inverno, un fuoco di purificazione e addio, nel camino di casa, la casa dove vivo adesso o nel camino di casa di mamma, ove tutto è disfunzionalmente iniziato). 

Dunque, quando viviamo sofferenze, il pensiero continua a tornare indietro e a ripercorrere i momenti passati per trovare una spiegazione. 

La verità è che il passato non ha soluzioni per il presente. 

Ma c'è un posto profondo e intimo dentro di noi che ci riconosce e sa cosa ci occorre. Questo posto è il Sé,  ma può  anche essere chiamato  anche anima o profondo. 

A volte resistiamo. Ma i saggi ci consigliano di continuare a provare. 

Dunque come si fa a neutralizzare il pensiero a spegnerlo, a togliergli forza? Aiuta compiere gesti semplici, immergendosi completamente in essi, gesti da fare con le mani nei quali perdersi. 

Molto spesso è utile fare giardinaggio,


toccare la terra, fare l'uncinetto, cucire, disegnare, anche come i bambini in schemi fissi o colorare dei mandala (Il sostantivo maschile e neutro sanscrito maṇḍala (devanāgarī: मण्डल; adattato come mandala) è un termine polisemico che in particolar modo intende indicare un oggetto, anche sacro, di "forma rotonda", o un "disco", in questo caso specialmente se riferito al Sole o alla Luna... Fonte Wikipedia)
Mandala da colorare per perdersi nel gesto

 nella maniera che più ci piace, con i pastelli, con gli acquarelli, con i pennarelli. 

Importare è fare un gesto in cui perdersi, quello che è più congeniale al momento e che ci radica nella consapevolezza del presente. 

martedì 19 settembre 2023

RIMUGINIO MENTALE STOP

Sempre alla ricerca del benessere, proiettata sulla via della crescita personale, seguo molto Raffaele Morelli, i suoi video su YouTube e i suoi sapienti scritti raccolti in libri monotematici e nelle riviste Riza psicosomatica e Riza Relax. 

Talvolta appare difficile mettere in pratica i suoi consigli perché comportamenti e atteggiamenti mentali errati sono cronicizzati, tuttavia traggo sempre spunti interessanti, accendo propositi e mi arricchisco. 

Cambio prospettiva

Lasciarsi tutto alle spalle, come una scia inghiottita dall'acqua

Per star bene, Morelli consiglia di limitare le modalità che ci sottraggono energia, che creano conflitti e contraddizioni e perpetuano i disagi facendo solo il necessario, senza complicare troppo le cose.  

Il dolore non dura oltre il necessario se non lo tratteniamo, se non continuiamo a pensare ad oltranza alle cose che ci fanno e ci hanno fatto soffrire. Rimuginando  ci soffermiamo sulle cause che possono aver creato il dolore e così lo tratteniamo a noi a oltranza. Così avremo il cuore pieno di sofferenza. 

Troppo spesso sono rimasta ancorata al passato, ad analizzare, a soppesare, riempiendomi di altra sofferenza. Ho vissuto immersa nel rimuginio mentale, ma poi ho capito che non va, che così mi faccio solo del male. 

Spesso recriminiamo su quello che ci è accaduto. Perché proprio a me?

Perché doveva essere così, perché accade quel che deve accadere, quel che può accadere. 

Bisogna avvicinarsi alle azioni semplici, a quelle necessarie, come accade in natura. 

Gli animali fanno solo ciò che è necessario per sopravvivere e per la sopravvivenza della specie. Le piante fanno lo stesso. Orientano naturalmente le loro foglie e i loro fusti verso la luce (fototropismo, dal greco luce e nutrimento) e verso il sole (eliotropismo, dal greco sole e nutrimento). Non fanno altro. 

Noi ci complichiamo l'esistenza, desideriamo cose non necessarie, sviluppiamo ATTACCAMENTO, alle persone, alle case, alle cose, ai soldi, alle posizioni sociali, allontanandoci dal nucleo, inquinando la serenità nella quale siamo nati con RIMUGINII MENTALI.


Altra regola del benessere secondo i vecchi e i nuovi saggi  è riconoscere che tutto ciò che ci capitaci riguardaA volte ci diciamo "Questo cosa non lo voglio, non lo meritavo, non è giusto". Dovremmo invece dirci, "è così, è andata così, va bene così, così doveva essere, mi è successo, posso farvi fronte".  

Ci preoccupiamo dei nostri asseriti sbagli. 

Non esistono gli sbagli. Esistono le azioni fatte in in certo momento perché solo quelle potevamo o volevamo fare. Stop al processo alle intenzioni, basta soppesare, criticare. Meglio dire "questa cosa sono iomi riguarda, la mia psiche profonda è soddisfatta e si riconosce nelle azioni che le appartengono." Così, troverà le soluzioniInoltre, non dovremmo mai dimenticare che le difficoltà fanno evolvere. 

Una vita senza "sbagli" è una vita inutile, ha scritto qualcuno. 

Quando una difficoltà viene a trovarci è un "buon incontro", un momento evolutivo. Inoltre bisogna accettare che per trovare il vero benessere, dobbiamo prima incontrare i nostri demoni le parti di noi che ci disturbano, i nostri "difetti", i lati bui, quelli di cui ci vergogniamo, quelli che non vogliamo mostrare agli altri, ma che noi dobbiamo conoscere e accettare, accogliere e guardare. 


Siamo  luce e ombra secondo il grande Jung


Altra regola del benessere è uscire dall'idea che qualcun altro possa risolvere i nostri problemi: sono nostri, noi dobbiamo occuparcene, solo noi possiamo aver cura delle nostre ombrePer farlo, dobbiamo immaginarci come un raggio di luce che ha bisogno della sua ombra, secondo R. Morelli e RizaQuando i grandi psicanalisti parlano del  lo immaginano come un punto luminoso circondato dall'ombra

Quando riusciamo a far convivere luci e ombre dentro di noi, spegnendo il criticismo interiore, siamo sulla strada del benessere e riusciamo a combattere il rimuginio della mente. 


Fonti: Riza Psicomatica, Dott. R. Morelli, C. G. Jung

venerdì 15 settembre 2023

BENESSERE A 360 GRADI

Anche oggi voglio parlare di benessere, benessere a 360°, benessere che coinvolge corpo e mente. 

Ho aderito da tempo infatti a una visione olistica della vita. 

Olistico è un termine che viene dal greco (io adoro spiegare il significato delle parole attraverso l'etimologia e avendo fatto studio classici, mai dimenticati, facendo ricorso alle reminiscenze scolastiche di latino e greco, riesco spesso a comprendere il significato delle parole senza necessariamente consultare il vocabolario)  ὅλος che significa  «tutto, intero, totale».

Secondo Treccani olismo è la "Tesi secondo cui il tutto è più della somma delle parti di cui è composto. Questo principio generale è stato variamente articolato in diverse discipline...".

Ebbene, concordo. 

la bellezza dei fiori 

l'arte

una bella casa 

l'amore reciproco dei nostri cuccioli 

l'amore 

cane e gatto: amici

yoga, vibrazioni e campane tibetane 

le terme 

le terme: BAGNO VIGNONI

le coccole tra genitori e figli 

il mare, i viaggi, la natura 

limpidezza e benessere 

la dieta 









































Noi siamo pensiero, ma non solo pensiero, noi siamo il corpo, ma non solo il corpo, noi siamo emozioni, ma non solo emozioni, noi siamo sentimento, ma non solo sentimento e così via e, messi insieme tutti questi elementi, siamo altro. 

Queste parole si ripetono in molte delle mie mediazioni preferite e servono a fermare il rimuginio della mente, a guardare i pensieri, a prenderne il giusto distacco.

Dunque per un benessere totale e duraturo nel tempo è importante curare la propria salute, fare periodici controlli clinici e diagnostici, evitare fumo e alcool, passeggiare all'aria aperta, nel verde, adottare una sana dieta mediterranea non eccessivamente calorica, praticare uno sport, avere uno o più hobbies ai quali dedicarsi con regolarità e piacere,  leggere, aggiornarsi, fare giochi enigmistici, fare trattamenti estetici e massaggi, accettare le proprie emozioni, anche quelle negative, guardarle e accettarle infatti è il primo passo per superarle, attingere al sé e ai sogni, circondarsi di persone positive, affetti e amici, prendersi cura di un animale che a sua volta si prenderà con affetto cura di noi. 

Questi i segreti. E' difficile? Non abbiamo tempo di fare tutto ciò? Non importa, uno9 stile di vita corretto non si adotta in un giorno ma avere uno sguardo sempre benevolo su noi stessi, prenderci cura, volerci bene aiuta ed è il primo passo per il BENESSERE A 360 GRADI


lunedì 11 settembre 2023

MEDITAZIONE CAMMINATA #BENESSERE&BELLESSERE

 


Una meditazione particolarmente gradevole e gradita anche ai meno avvezzi è quella camminata. 

La prima volta l'ho praticata guidata da "Minuccia", una signora dolcissima, tra il Monte di Scauri e il Porticciolo Romano di Gianola.





Con la meditazione camminata non si indulge nella pigrizia, si medita camminando, immersi nella natura, si tonifica la muscolatura e si rigenera il cervello. 

Questa meditazione combatte lo stress fisico e mentale e ha molti effetti positivi sulla salute; aumenta la capacità di concentrazione e quella di mettere a fuoco e aiuta a raggiungere gli obbiettivi, migliora il sonno e allevia le contratture muscolari. 



Immerge nel QUI E ORA perché ogni passo è la meta, dunque riempie di piacere e soddisfazione. 

Camminare è già il fine. 

Questa pratica allevia l'ansia di andare sempre oltre.

E' bello praticarla in compagnia e regalarsi un feedback reciproco al termine. 




#meditazione #meditazioneguidata #meditazionecamminata #natura #benefici  


sabato 9 settembre 2023

Essere felici

 Viviamo la maggior parte del tempo della nostra vita intrappolati in gabbie educative, condizionamenti, dominio del pensiero, progetti, ricordi, rimuginii sul passato.  Tutto questo rende infelici e pasanti.

Il segreto per cambiare è essere autenticamente se stessi, dare






voce alle proprie intime inclinazioni e vivere nel presente, fare meditazione, respirare in modo consapevole, essere presenti a sé stessi nel qui e ora, nell'attimo preciso in cui si vive. Lì non vi è sofferenza.

Tale stato non è  cosa che si può raggiungere facilmente, con uno schioccare di dita, è una conquista che si ottiene man mano, come si ottengono i risultati di un corpo asciutto, atletico e scattante, dopo diverse sessioni, continue e costanti di allenamento in palestra.

Bisogna  meditare ogni giorno,  respirare, portare l'attenzione all'aria che entra e che esce dal corpo,  fare il body scan,  portare cioè l’attenzione a ogni singola parte del corpo e al corpo intero disteso, poggiato su una superficie comoda, sentire il peso del corpo sul letto o a terra, sul materassino da meditazione; portare il respiro ai piedi, alle caviglie, alle gambe, ai polpacci, estendere l’attenzione alle ginocchia, sentire ogni articolazione liquida e libera, spostare l'attenzione più su,  sentire le cosce calme, pesanti, rilassate,  salire fino alle articolazioni delle anche, al bacino alla pancia gli organi addominali,  al diaframma che si può sentire maggiormente con la respirazione diaframmatica e addominale;  giungere al pezzo solare che il centro del nostro corpo, salire al torace,  portare l'attenzione alle mani,  al dorso, al palmo,  ai polsi,  all'avambraccio,  al gomito, agli omeri, alle spalle, sempre prima da un lato e poi dall'altro, e finalmente salire fino al collo,  respirare nel collo rilassando le cervicali spesso contratte, portare l'attenzione al chakra della gola,  centro della comunicazione,  rilassare le orecchie e tutti i muscoli del viso, portare l'attenzione agli occhi, ai globi  oculari, lasciarli sprofondare nelle orbite,  salire fino al terzo occhio, tra le sopracciglia,  respirare lì,  dove l'aria entra leggera, pulita, trasparente; l'aria che  entra come un vortice, ripulisce da pensieri e scorie e fuoriesce, leggermente sporca, grigia, portando con sé le tossine, arrivare alla testa, ai capelli, al cuoio capelluto che può essere sfiorato e massaggiato con la forza della meditazione Per essere felici bisogna separarsi dai propri pensieri, non siamo i nostri pensieri; per riuscire a convincersi che non siamo i nostri pensieri bisogna esercitarsi nel distacco mentale, nel guardare la nostra mente e tutti i pensieri che vi si annidano: noi siamo i nostri pensieri, ma non siamo solo i pensieri; noi siamo  le nostre emozioni, ma solo le nostre emozioni;  noi siamo il nostro corpo, ma non siamo solo il nostro corpo; noi siamo i nostri sentimenti, ma non siamo solo i sentimenti.

 Minuti di pratica giornaliera aiutano a fare attenzione a se stessi, al profondo, all’intima essenza e quindi a conquistare, passo dopo passo, la felicità salute.




mercoledì 6 settembre 2023

Settembre #mare #massaggio

Panorama dal lido Tirreno 

Scauri Monte d'Oro 


La mia massaggiatrice se ne va

 Settembre al mare, per quanto dolcissimo, mi mette un po' di tristezza. 

Godo della spiaggia poco frequentata, del mare limpidissimo, del caldo tiepido e non più afoso, mosso da un gradevole venticello di terra. 

Il pensiero va a mamma di frequente. Sono sola 

Ieri ho ricevuto la mia amica Raffaella che ha trascorso la giornata qui con me;  è arrivata con comodo, mi ha raggiunta sotto l'ombrellone e abbiamo iniziato a chiacchierare chiacchierare chiacchierare come non ci vedessimo e non ci sentissimo da mesi; in realtà in parte è vero. Negli ultimi tempi i nostri contatti sono stati solo telefonici e via messaggi WhatsApp;  siamo andate a fare delle belle passeggiate, al mattino verso Monte d'Argento, al pomeriggio verso Monte d'Oro e abbiamo mangiato un piatto fresco e leggero a lido. Quando è andata via, mi è dispiaciuto: speravo che rimanesse con me per due, tre giorni, ma non mi sono persa d'animo. L'ho accompagnata alla macchina e sono tornata al lido per un aperitivo con le amiche marine. 

Chiacchiere futili.

Ieri sera ho cenato frugalmente con della verdura rimasta in frigo e pochi fiocchi di latte e ho iniziato ad avere subito sonno. Nel pomeriggio non avevo riposato quindi sono andata a letto e dopo pochi minuti di meditazione guidata sono crollata nelle braccia di Morfeo.

Questa mattina mi sono svegliata prestissimo e ho pensato che la mia amica Marianna: sarebbe andata al mercato, soprattutto al mercato delle pezze americane, ben presto, ma non ho avuto voglia di raggiungerla.

Tutt'altro: mi sono messa a studiare la riforma Cartabia del processo civile, più che altro ho ripetuto  tutto quello che avevo studiato l'ultima volta affinché potesse fissarsi tutto un po' meglio nella nella mente. 

Da adulto studiare è davvero difficile. Ho fatto colazione e sono andata al mercato, ma non ho comprato quasi nulla salvo poche cose da mangiare: una mozzarella di bufala fresca, del prosciutto a taglio di coltello, dei pomodori, delle prugne e delle pesche. 

Poi ho cercato nei banchi ma l'unica cosa che trovavo davvero è stato il senso della mancanza di mamma.

Per almeno  50 anni siamo andate al mercato insieme; lei mi ha guidato, mi ha insegnato  a comprare, a mercanteggiare, ha pagato per me, ha assecondato tutti i miei desideri, mi ha fatto fare buoni acquisti. Ora mamma non c'è più e io devo rassegnarmi. Mi sono fermata lido Tirreno a raccogliere le idee e a fare qualche telefonata e ho preso lì un deca schiumato al caro prezzo di due euro e cinquanta;  ho telefonato a Loredana che oggi compie gli anni; ho telefonato a mio fratello Umberto che oggi festeggia l'onomastico.  L'ho trovato impegnato al porto di Genova dove sta effettuando delle progettazioni importanti, come sempre. 

Ho chiamato Claudio ma è caduta la comunicazione e lui non ha inteso richiamarmi; andava a Isernia con Ale.

Alessandro doveva recarsi in questura per richiedere il passaporto e successivamente sarebbero andati a pranzo dalla nonna Flora che non vedo e non sento da un bel po'.

Ora sono arrivata sulla spiaggia e sto leggendo il mio Divenire se stessi di Irvin Yalon: che possa ispirarmi!


Dopo pochi minuti è arrivata una mia vecchia conoscenza: la cinesina che fa i massaggi e naturalmente ho approfittato. I massaggi sono una delle poche cose da cui traggo piacere e sollievo, nel corpo e nella mente...

lunedì 4 settembre 2023

Come vivere i disagi interiori

 Adoro approfondire temi di tipo psicologico; seguo molti podcast sull'argomento e video su YouTube;  sono abbonata alle riviste Riza psicosomatica e Riza Relax dirette dal noto psichiatra Raffaele Morelli.


Sin da quando ero  ragazza, mi appassionavano i temi e le letture di Freud o di Jung.

Forse fu allora che lessie della  distinzione tra Io, Superio ed Es, faccenda affascinante.

Di recente ho approfondito il tema comprendendo che la cosa più importante della nostra vita è essenzialmente quella di star bene con noi stessi, non tanto con gli altri, non tanto nella società ovvero tutto questo dopo e subordinatamente allo  stare bene con se stessi.

Ma come si fa a star bene con noi, a spegnere il giudice interiore, a non fare confronti? 

Ebbene, bisogna  imparare a non criticarsi, accettare ogni stato d'animo che arriva perché molto spesso disagi quali l'ansia, la paura, il panico non sono altro che manifestazioni dell'anima più profonda, di quella parte sotterranea nascosta; i malesseri  sono come dei messaggeri della nostra anima, messaggeri  che suggeriscono all'Io a volte prepotente che le cose non vanno, che dobbiamo modificare la nostra vita e mutare i nostri obiettivi, la nostra prospettiva.

A volte infatti l'Io ci porta testardamente a essere troppo immersi in una realtà esterna che esige da noi cose contrarie al nostro vero essere. La soluzione è quella di accogliere l'ansia, accettare il panico, guardare il disagio, accettare i messaggi e non soffocarli con i farmaci, non negarli perché verrebbero a galla ancora  più forti.

Per aiutarsi in modo efficace e naturale si può fare ricorso alla respirazione, alla meditazione, allo yoga, al mondo delle immagini.

Ma la cosa più potente di tutte, quella risolutiva e affidarsi alla creatività: fare cose semplici cone mani e scoprire i nostri vero talenti che molto spesso non coincidono col lavoro d'ufficio che crediamo di essere costretti a fare.

venerdì 1 settembre 2023

Essere se stessi, essere felici

 C'è un solo modo per essere felici: essere se stessi, divenire se stessi. Sembra banale e invece non è affatto cosa facile. Sin dal momento della nascita, insieme alle cure, riceviamo molti condizionamenti soprattutto da parte dei genitori, poi degli altri familiari, della società, della scuola, t un meccanismo ben rodato e fortissimo che ci dice chi siamo e cosa dobbiamo essere.

 Nella maggior parte dei casi si tratta di menzogne.

I bambini invece dovrebbero essere solo amati e osservati per comprendere quelli che sono i loro gusti,  le loro inclinazioni naturali, per ricordarle loro  in futuro,  al momento delle scelte più importanti.

Si va avanti con l'istruzione, che a volte è quella giusta, a volte non è adatta e non risponde  alle intime preferenze di ciascuno.  Si procede convinti di diversi uniformare, di dover compiacere aspettative altrui e poi  ancora schiacciati dal bisogno, dalla necessità di lavorare e di guadagnare, di non rompere equilibri secondo idee e convinzioni mutuate dall'esterno. Se tutto ciò collide con la nostra intima natura, non tarderanno a farsi spazio i disagi che potranno  diventare vere e proprie malattie psicologiche e psicosomatiche come ansia, insonnia,  preoccupazioni costanti,  rimugini mentali,  disturbi ossessivo compulsivi, manie,  mutamenti di umore. Sono generati, secondo accreditate teorie psichiatriche e psicoanalitiche, non tanto da mutazioni fisiche patologiche  ma dai condizionamenti dell'esterno, da costrizioni  che creano insoddisfazioni.

Cosa fare allora? 

Aiutarsi con la psicoterapia, con l'aiuto di un esperto, sperando di trovare quello giusto, con attività di osservazione del sé quindi con molta meditazione, con esercizi che ci portano al qui ed ora come il body scanner, con sedute di yoga; con attività all'aria aperta, ipnosi, massaggi e  yoga nidra, tutte attività che fanno avvicinare il vero sé. 









Molto spesso agli inizi non si riesce a fare tutto bene perché si viene facilmente  distratti dalla mente e dai pensieri ma provando e riprovando, con un adeguata respirazione, della quale mi occuperò nei successivi post, si può placare la mente, fare il vuoto e cercare di scorgere nel fondo di se stessi  le immagini giuste, le immagini guida verso serenità e felicità.

domenica 22 gennaio 2023

Impossibile ?

Colazione a letto by Claudio 

Finite le feste 🌟✨ il nuovo inizio incombe. Quanti buoni propositi, quanti progetti. Una vita non mi basta. Devo lavorare💾🖱️🖨️⌨️💻🖥️ di più e meglio, seguire 'le mie cose'💒🏢🏗️🏬🏚️, dedicarmi a mamma 🧑‍🦳, ai ragazzi, a Claudio; stare a dieta, fare moto, andare a camminare, andare in palestra,


fare yoga, imparare yoga Nauli, meditare, leggere,





📝📖📚📒📕📋 scrivere, fare  posturale, viaggiare🌍🎢🗻🏰🌇🛣️ di più, andare al 👙🩱👒mare,



usare meno il telefono📱📱📱📱☎️☎️📞, frequentare di più le mie amiche del cuore 💓 e Iva. 

Quante energie ci vogliono per fare tutto quanto, quanto impegno ma sono carica e pronta a provare.

domenica 3 gennaio 2021

AUGURI

Ma chi ce lo avrebbe mai detto e chi ci avrebbe creduto che poteva accadere tutto questo?!


La vita ci sorprende sempre, oltre l'immaginabile e la realtà supera la fantasia. 

La pandemia ci accompagna ormai da quasi un anno, dopo le prime preoccupazioni e restrizioni, l'estate strana, la seconda ondata dell'autunno e adesso le feste di Natale chiusi in casa...

E' vero, è dura, è strano ma bisogna adattarsi. Io continuo a scrivere e scrivere, anche se meno nel blog, a cucinare e a prendermi cura, tanta cura dei miei cari. 

Ai miei figli e a Claudio si è aggiunta mamma. 


Da quando ha rotto il femore, due anni fa, mamma non è più autonoma e vive in casa sua con una badante, ma adesso la badante è andata via e avrei dovuto cercarne un'altra con tutti i problemi e i dubbi del caso, o avrei dovuto assumere almeno tre italiane perchè l'assistessero a turno. 

Invece no, non ho voluto, me la sono portata a casa e ci sto  pensando io. Confesso che è dura, che a volte non ne ho voglia, che ho tanto altro da fare, ma alla fine lo faccio e sono contenta, contenta di rendere in minima parte tutte le cure, le premure, le attenzioni che mi ha riservato ininterrottamente con un amore infinito in 54 anni. Un amore a volte oppressivo, soffocante, restrittivo, direttivo, pesante, quello che una donna del 1928, cresciuta con la miseria, le ristrettezze, la severità, la guerra, la rigidità mi ha potuto dare, tra l'altro come sua unica figlia. 

E così trascorriamo questo tempo lento e uggioso, grigio, piovoso, di lockdown tra attività domestiche,


ricordi, affetti, scrittura e tanta cucina. 

Oggi ho prepararo gli scialatielli allo scoglio e i totani con le patate. Per l'aperitivo, un rustico carino in tre gusti. A Capodanno la zuppa alla santè  e il filetto farcito come lo faceva nonna. Il 31 a sera tartare di tonno, calamari ripieni, ostie di Agnone, a Natale ...












In tutto questo scrivo, scrivo alacremente. Sto lavorando dalla metà di novembre a un libro, un progetto segreto che pubblicherò in self publishing con Amazon. Per provare questo tipo di edizione, ho collazionato un po' di racconti vecchi e nuovi e ho pubblicato CORANOVIRUS ed altri racconti, un bel progetto, nato in sordina, che mi sta dando soddisfazione. 





Quindi, che dire? Quale il bilancio di queste strane feste, di questi giorni vissuti a metà, o forse a meno? 

Positivo, tutto è vita, tutto è esperienza, tutto ci fa crescere e diventare migliori. E quando l'umore va giù guardo i miei figli o faccio un po' di meditazione e mi risollevo. 

Auguro a tutti di poter fare lo stesso. Buon anno! 


P. S. Dimenticavo, in tutto questo ho trovato anche il tempo di farmi la borsetta 👛👜di lurex argento all'uncinetto per le feste😂😂😂! 


E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...