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venerdì 2 agosto 2024

Santorini VI

 


Ultimo giorno a Santorini: dopo esserci svegliati in hotel, il Santa Elena, e aver fatto la solita  colazione preparata da Sofia, siamo andati a piedi alla spiaggia di Kamari  (stamani abbiamo riconsegnato il quad) e  abbiamo scelto la spiaggia del lido Levante che è anche albergo, ristorante e beach bar e che utilizza la formula umbrellas and sunbeds free a patto di consumare. Ci siamo appollaiati su due soffici lettini e abbiamo goduto dell'ultimo giorno di vacanza nell'isola greca. Abbiamo sorseggiato una birra e per pranzo ci siamo trasferiti sul bar a livello strada. Claudio ha preso la classica insalata greca e io lo yogurt greco con frutta, granella di frutta secca e miele, il tutto annaffiato da un buon vinello rosato locale (ovunque si vada sull'isola ci sono vigneti, diversi dai nostri, piantine basse, quasi striscianti sulla terra asciutta, riarsa eppure feconda).

Abbiamo fatto l'ultimo bagno e siamo rientrati in hotel dove Sofia ci ha permesso di utilizzare una stanza di cortesia per rinfrescarci e cambiarci  prima della partenza.  Quindi ci siamo trasferiti in aeroporto -con lo stesso autista del transfert dell'andata- e siamo rientrati a Napoli con un volo Ryanair e due ore di ritardo.

La vacanza è stata bellissima. Io e Claudio siamo stati in armonia, ci siamo rilassanti e riposati, beati dei tramonti, del cibo, del clima. L'ambiente era ovunque casual e ci siamo riproposti di tornare appena possibile. Santorini è abbastanza ventilata quindi il caldo estivo è più sopportabile, i prezzi sono onesti, le persone sono lineari e aperte, non abbiamo incontrato affaristi o imbroglioni. È sicuramente molto varia perché dà la possibilità di fare vacanze a buon mercato ai più giovani e vacanze extra lusso ai più ricchi. 

Sicuramente da visitare, per me da rivedere ancora...

Imerovigli 

Eros beach

Pasta con polpette greche

Squisita moussaka



Beach bar Levante Insalata greca e vino 🍷 greco rosè

domenica 2 agosto 2020

CAPRI III



La domenica è iniziata con una colazione casalinga preparata da Guglielmo in giardino: un plumcake fatto con le sue mani, latte fresco intero, pane abbrustolito, caffè, thè e marmellata di prugne appena raccolte nel giardino di casa. 
Poi,  con molta calma ci siamo preparati e siamo andati nella piazza principale di Anacapri dove abbiamo preso la seggiovia per Monte Solaro, il punto più alto dell'Isola. L'escursione offre una vista mozzafiato.

LA COCCINELLA GIALLA 



DAL'ALTO

MODA CAPRESE
Sulla  cima del  Monte vi è un american bar dove poter prendere un caffè o un aperitivo e scattare qualche foto dell'Isola e dell'intero panorama nel punto in cui Capri sembra quasi congiungersi con punta Campanella.
Quando siamo scesi dall'altura assolta, dopo essere stata presa d'assalto, piacevolmente, da una simpatica coccinella gialla (che mi ha pizzicata ben bene, ma che non ho scacciato convinta che potesse portarmi fortuna!), era ora di pranzo ovvero  di uno spuntino che è consistito in una caprese e  una birretta.
Quindi abbiamo preso il nostro scarno bagaglio e siamo andati verso il porto dove ci aspettava con la sua barca un certo Enzo della ditta Ricomincio da tre (forse ha tre figli, con lui in foto sul bigliettino da visita) che ci ha portato a fare un giro tutto intorno all'Isola e bagni al largo.


TRA I FARAGLIONI

GROTTA BIANCA 


SIGNORE CON CAPPELLO!

La Costa caprese è meravigliosa: la roccia calcarea a picco sul mare, completamente scoscesa, fa comprendere bene che Capri è nata da un distaccamento dalla terra ferma. 
I Faraglioni sono uno spettacolo meraviglioso, sono un miracolo della natura; i riflessi della luce, del sole e del cielo sull'acqua creano effetti di colore. I più singolari danno vita non solo alla Grotta Azzurra, la più famosa, ma anche alla Grotta Verde, di un color smeraldo mozzafiato, alla Grotta Rosa, così detta  per i fondali completamente ricoperti di corallo, alla Grotta Bianca,  alla Grotta della Madonna, in cui stalattiti e stagmiti, nel corso degli anni, hanno disegnato il profilo dell'immagine sacra.

Ma la barca -per chi non è abituato- stanca e quattro ore sono più che sufficienti per ritenersi soddisfatti del giro, per salutare  e tornare al porto, rinfrescarsi con una spremuta di arancia e di limone e tornare a casa, lasciando l'arrivederci a presto. Tante infatti le altre cose da vedere come la casa di Tiberio, Villa Jovis, i giardini  di Augusto e molto altro. 


domenica 26 luglio 2020

Capri

A sole due, tre ore di viaggio per terra e per 🌊mare, c'è uno dei posti più belli al mondo: l'isola di Capri, una poesia scritta dalla natura con i colori del blu cobalto del mare,  del celeste del cielo terso, dell'azzurro della famosa grotta, del chiarore delle rocce calcaree e dei faraglioni che si elevano al cielo,



del verde cupo dei pendii scoscesi, del  bianco delle case, dell'allegria variopinta di bar e negozietti

in piazzetta, del ciclamino squillante delle bouganvillee
in rigogliosa esplosione estiva. Per tutto questo ed altro ancora Capri, la più famosa isola dell'Arcipelago Campano, è stata amata già dagli antichi romani, dagli imperatori Augusto e Tiberio in primis che lì si volle auto esiliare a Villa Jovis. Beh, un esilio dorato. Lo farei anch'io se potessi!
Intorno agli anni "50 Capri è tornata in auge ed è stata la meta preferita dei personaggi del jet set



internazionale, tra tutti la stilosissima Jackie Bouvier Kennedy Onassis che adorava l'isola, ove giungeva a bordo del suo yatch🛳 di lusso, e la percorreva a piedi 👣nudi, sempre originale e impeccabile icona di stile.

Credo di essere stata a Capri per la prima volta nel 1980, ospite con Paola di una gita scolastica della scuola presieduta da babbo. Non so se sono andata altre volte. Questa meta è sfuggita alle mie ossessive registrazioni mnemoniche e, spesso, scritte. L'ho sfiorata di nuovo al ritorno da una bella  crociera 🌊🚢🌊in Terra Santa con Claudio, il mio compagno 👫di vita e di viaggi(o). Rimasi incantata dalle bellezze naturali e dal gusto dell'uomo che l'ha conquistata senza violarla, ma piuttosto  arricchendola e impreziosendola per goderne al meglio. Capri non è solo terra ricca di bellezze e lussi, ma anche di bontà e sapori, i sapori buoni e ineguagliabili del nostro sud, del sole e del mare. Tant'è che il piatto più gustoso dell'estate ne deriva in nome, insieme alla torta Caprese 🍰di cioccolato 🍫 e mandorle, una delizia dalla ricetta complessa e segreta. Troppe le cose belle e dimenticate: Capri, è ora di tornare!

Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...