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venerdì 17 novembre 2023
AMORE
lunedì 18 settembre 2023
LASCIAR ANDARE
La natura non fa niente di inutile, diceva Aristotele.
L’uomo invece spesso pone in essere e mantiene sovrastrutture superflue, anzi dannose a se stesso, come relazioni finite, abitudini sbagliate e modi di pensare antichi, appartenenti a un'altra fase della vita. Manteniamo, non vogliamo disfarci di nulla perché abbiamo paura dell'ignoto, del cambiamento, di rinnovarci.
Chi lascia la via vecchia per la nuova...
Ed è così che si genera un sovraccarico, un fardello, una zavorra che ci rende sempre pensierosi.
Raffaele Morelli, in Riza Psicosomatica, che io leggo sempre con attenzione e piacere, ricavandone ottimi spunti, suggerisce di immaginare di essere un albero
Io, ahimè, essendo una persona complessa, sarei (e sono) un albero assai fronzuto, nonostante la mia gracilità, un albero costretto a portare la sua linfa vitale in molte, forse troppe direzioni: la famiglia più allargata, i figli, Claudio, le amiche, il lavoro di GOT, l'avvocatura, gli immobili, la casa, le relazioni sociali, la spesa, la cucina, l'automobile, i libri da leggere, i libri da scrivere, i blog, i massaggi, lo yoga, il ballo, gli allenamenti col mio personal, la mia salute con tanto di medici e medicine, il mio cane Alfonsino e il mio gatto siamese ESKERE, i miei animali del passato, la cultura, le reminiscenze scolastiche, la moda, il vestire e, naturalmente, mamma, al centro del cuore e dei ricordi, e tutti gli altri e tutte le altre cose e più e più...
LA CULTURA, SCRIVERE, LEGGERE
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| LA CUCINA E LE FACCENDE DI CASA |
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| LO SPOR |
I rami continuano a crescere ma non tutti sono vivi e vegeti, la linfa però deve nutrire tutto l’albero, le parti vive come quelle morte, con un notevole dispendio di energie. È per questa ragione che un bravo giardiniere periodicamente pota le sue piante: tagliando i rami secchi il ciclo generativo della pianta si rinnova lasciandola più resistente agli attacchi esterni. Avrà una crescita più armoniosa e una maggiore fertilità. Se impariamo a farlo anche noi la nostra pianta potrà rifiorire…, dice Morelli.
Che fare allora?
Eliminare relazioni e impegni che ci affaticano e soffocano senza dare abbastanza in cambio; stabilire le priorità quando non si può fare tutto. Quando ci accorgiamo di essere stressati, di avere troppo pensieri, troppi problemi, quando capiamo da soli non non poter star dietro a tutto dobbiamo ricollegarci con la nostra essenza.
Se non riusciamo a scegliere cosa eliminare, dobbiamo iniziare a fare quello che ci fa più piacere e a dire qualche no.
Una signora anziana e saggia era solita dire "con un no ti spicci e con un sì ti impicci". Ed è così. Di recente mi sono appropriata del no e lo rivendico. Prima ero sempre presente per tutti, per tutto, pasticciando magari.
Adesso, se mi sento sopraffatta, non corro più.
MI FERMO. Osservo, respiro, riparto da una cosa che mi fa star bene e così recupero energie.
LE COCCOLE DI ALF
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| GIARDINAGGIO E CURA DELLE PIANTE |
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venerdì 17 febbraio 2023
Gatti
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| @gato_nomada e Marcelo |
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| Sghere a letto |
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| sghere e alfonsino |
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| Eskere e papà |
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| Sghere e consorte |
Ho sempre amato fortemente i gatti e ne ho sempre avuto uno
(nel corso degli anni Nerino, Michel Platini, Silvestro, Guendalina, Liz Taylor, Daisy-Desiderio-Eskere,...),
non so perché, se per il loro incedere elegante, per la loro ostentata indifferenza mista a dolcezza, se per quelle fusa accattivanti o per quella indipendenza mista a sicurezza che io non ho e cui anelo, non so.
Sta di fatto che li amo e l'amore non si spiega ma spesso suggerisce cosa ci manca.
Sono una gattara dunque e i gatti lo sanno. Ricambiano affetto e stima.
Il 17 febbraio è la loro giornata mondiale e io li festeggio tutti con un tenero pensiero.
Non so se avrò il piacere di avere il mio Skere oggi a pranzo perché lui è un ribelle libertino e forse vorrà festeggiare con gli amici e le pupe, ad ogni modo mi troverà ad aspettarlo quando avrà voglia di casa e riposo
giovedì 25 giugno 2020
TORNA A CASA LASSIE, PARTE II
mercoledì 24 giugno 2020
TORNA A CASA LASSIE
del cui allontanamento avevo dato notizia su Facebook.
Smagrito e sporco ma sano e salvo.
Credo che le gatte siano di nuovo in calore.
Per me si apre un tema, un dilemma: lo sterilizzo o no?
Sono ideologicamente contraria.
Per me le cose devono andare come vogliono andare. E così sia, in ogni caso (ma non sono certo una fatalista). A maggior ragione per gli animali che devono vivere liberi e seguire la loro natura, natura alla quale spesso noi umani poniamo limiti, nelle nostre vite e in quelle altrui.
Ma al contempo ho paura che ESKERE, nelle sue fughe amorose da casa, resti ferito o peggio.
Che fare? Vedremo. Dovrò indire un consiglio di famiglia. Anche perchè a me il gatto piace presente, in casa, affettuoso, coccolone, pulito, sicuro. Esigenze sicuramente egoistiche.
P.S. Eskere è un nome stranissimo che gli hanno imposto i miei figli, che lo adorano. In realtà, quando Constanza me lo regalò, credevamo fosse femmina e la chiamai vezzosamente DAISY. Qualche tempo dopo, un po' cresciuta e "gonfia", una visita approfondita di mio cognato Bruno ne rivelò la natura maschile. Io pensai di convertire Daisy in Desiderio, detto Desi, ma i ragazzi vollero chiamarlo Sghere o Skere o Eskere che viene dall'inglese gergale let's get, cioè dai, andiamo, facciamo, diamo.
Ed Eskere fu, anzi è!
martedì 16 giugno 2020
CANE E GATTO
Premesso che amo gli animali (tranne i pennuti di ogni genere che mi fanno paura e ribrezzo e che non mangio) e che ne ho avuto più d'uno, mi sono chiesta cosa significhi preferire i gatti ai cani. 
una gatta (indovinate di che colore?) del Verlascio,una bastardina "di razza", come diceva Claudio, mancata da poco. Un cane affettuoso, prodigo, educato, fedele, pulito. Clendi non chiedeva nulla in cambio del suo grande amore.
E CONTINUANO I VIAGGI
Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi. Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...
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Ci sono donne che a un certo punto non ce la fanno più, donne che si stancano di combattere e soffrire, donne che si ammalano, che gettano ...
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