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sabato 9 dicembre 2023

Ancora Bologna



Altro weekend a Bologna,  pare diventata un'abitudine. Questa volta per prendere in consegna la casa e pulire.
In realtà ho dovuto constatare che i lavori non sono finiti e che dovranno tornare gli operai per fare vari ritocchi. 
Ho pagato una penultima trance dei lavori all'imprenditore, col quale, ormai, ho fatto amicizia, e mi sono guardata intorno. C'era molto da fare, una casa vecchiotta appena uscita da un cantiere di ristrutturazione. Polvere e grasso a iosa. Ma non mi sono persa d'animo. Mi sono cambiata con abiti da lavoro e ho iniziato ad aprire armadi e ripostigli. C'era ancora tanta roba da gettare.
È inutile, il blog carica foto al contrario  

I fratelli Manetti al cinema

Io e Gigio al cinema

Girato a BOLOGNA 

Avrebbero dovuto gettare tutto, invece ...

Molto a desiderare 







Come una furia ho preso e ho buttato tutto nell'ingresso. Ho fatto un cumulo con materassi, reti, cuscini, coperte polverose, viti, serrature, immondizia. Poi ho lavato l'armadio a muro che sarà di Claudietto e i vetri della sua stanza, il cassonetto e i pavimenti. Mi sono spostata in un'altra stanza e ho letteralmente spostato un mobile, spingendo, ruotando, facendo forza. Mi sono aiutata bagnando il pavimento. Non so se sono più folle o più una forza della natura, piccola piccola e determinata. Anche lì ho lavato cassonetto, vetri e pavimenti quindi, finalmente, è venuto Claudietto a prendermi. Abbiamo pensato di trascorrere il resto della serata al cinema. Ho accettato di buon grado. Avrebbe voluto vedere Chimera ma era sold out. Allora abbiamo dirottato su Diabolik chi sei? all'Odeon. Era una occasione speciale. C'erano i registi,  i fratelli Manetti di persona che hanno parlato del film, l'ultimo di una trilogia girata a Bologna. Mi è piaciuto ma la recitazione della Bellucci mi è sembrata caricaturale, innaturale. Boh! Per rendere il fumetto? In fondo anche Mastandrea col suo Ginko non era da meno. 
Il giorno dopo, di buon mattino ho cercato il bus giusto, il 19, e son tornata a fare le pulizie, nonostante il giorno di festa e l'onomastico di mamma mia. Ho tentato di ripulire il balcone, i vetri della finestra della cucina e la cucina in stato davvero pietoso, con piastrelle piene di grasso. Ancora fili volanti, un tavolo sparito a altre incongruità. Detersivi a iosa, spazzolone, scopa, lavavetri, secchio, bacinella, pezze e stracci, ma che stanchezza, che frustrazione. Si dirà, perché? Perché a Bologna è difficile trovare chi lo faccia, difficile trovare a distanza. E comunque una persona c'è già stata a far qualcosa mercoledì e giovedì e ci tornerà mercoledì venturo, in modo da accogliere i mobili.

Quando sono stata davvero stanca, mi sono cambiata e sono uscita nel freddo e sotto la pioggerellina. Ho preso un bus e sono tornata in centro
Ho cercato un salone aperto, cinese ovviamente, era festa, e ho fatto un massaggio intero e una messa in piega quindi mi sono vista con Claudietto e siamo andati a cenare da Doppio Malto. Poi subito a casa, a letto. Lui a vedere la partita del Napoli, io a leggere e dormire. 
Stamani non ce l'ho fatta ad andare di nuovo a pulire. Mi sono rifiutata. Sono stata l'intera mattina a letto, a leggere, a scrivere, a giocare col telefono e a interrogare Claudio su diritto del lavoro e diritto sindacale. Ha breve ha gli esami e che Dio gliela mandi buona, cucciolo mio.
A ora di pranzo mi sono vestita e siamo andati a mangiare pesce 🐟 al mercato delle erbe, su via Ugo Bassi, da Banco 32. Abbiamo preso delle cotolette di sarde con ottima caponata e fregole al ragù di mare, non un granché. Poi siamo andati da Gamberini, di fronte, a prendere il caffè con un dolcino speciale. In foto le vetrine da acquolina in bocca.

P.S. Sia ieri che oggi colazioni speciali e golose da Felicity, cui ho proposto dolci alla crema di latte. Tiè!


Sarde panate

Fregole sarde

Macaron alle castagne

Choux au chocolat


Le vetrine ghiotte e variopinte di Gamberini 


Pista ghiacciata nei pressi della stazione ferroviaria 


 

martedì 24 marzo 2020

UNA STANZA TUTTA PER ME

Virginia Woolf nel 1929 rivendicava UNA STANZA TUTTA PER SE', A room of one's own
E oggi lo faccio anch'io, lo grido con tutte le mie forze. 
Ho una casa grande grazie a Dio, con un fazzoletto di terra attorno e tanti balconi pieni di sole, se c'è. Ma comunque questo spazio mi sta stretto, molto stetto per via dei miei cari coinquilini. 
QUANTO ROMPEVANOO DI PIU'? ALLORA O ORA?
DICHIARO UFFICIALMENTE APERTO IL TELEVOTO
Bravini, sì, per carità, ma che rompiballe!
Claudio, da quando è iniziata la reclusione da COVID, mi porta tutte le mattine la colazione a letto, perchè sa che mi piace molto e lo ringrazio. Thè, quattro fette biscottate, marmellata, un caffè macchiato.
SERVIZIO IN CAMERA
Poi ascolta le notizie, si prepara e se ne va allo studio. Rientra alle 12, fa palestra, mangia, fa il suo riposino, torna allo studio, rientra, cena, guarda la tv e va a dormire. Se serve qualcosa di urgente, posso "disturbarlo" e va a fare la spesa. Pietro si alza, si prepara e va allo studio a seguire le lezioni o a studiare. 
Ale più o meno lo stesso. Claudietto ciondola per casa tutto il giorno, annoiato. Segue le lezioni on line e studiacchia qualcosa. Per il resto gioca col telefonino, mangiucchia e guarda la tv. Il gatto dorme da mattino a sera e da sera a mattina. 
E' NATO STANCO E VIVE PER RIPOSARE
Io ho la responsabilità della casa sulle spalle, di pulizie, bucato, spesa, cucina, mamma, ...
La collaboratrice domestica si è ritirata in buon ordine, e non posso darle torto, quindi mi tocca. Da stamattina ho spazzato ovunque, lavato a terra da qualche parte, spolverato le scale, rifatto la mia camera e il mio bagno, annaffiato le piante, fatto e steso una lavatrice di panni colorati, messo a fare il lesso per il brodo di oggi a pranzo, il pesce per stasera, un po' di broccoletti e il ripieno per una torta rustica che finirò di preparare nel pomeriggio, con besciamella e carne "salsicciata".


Ho chiamato la tecnica pc del tribunale per scaricare delle applicazioni e lavorare da remoto, insomma, che scatole! Neanche un minuto per me.

In tutto questo Claudio Maria  ha avuto bisogno del mio computer e del mio caricabatterie del telefono. Queste due cose, unite a tutto il lavoro, mi hanno dato proprio ai nervi. 
Avrei voluto leggere e scrivere un po' e non ho potuto farlo.
Frustrante, in una situazione di per sè claustrofobica. 

Conclusione, come la grande Virginia, voglio fuggire, o voglio almento UNA STANZA TUTTA PER ME!

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...