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lunedì 25 marzo 2024

Weekend con i miei figli

 Ho appena trascorso un bellissimo weekend con i ragazzi, due su tre per la verità.

Giovedì dopo l'udienza sono andata in stazione a Cassino (ometto di raccontare per filo e per segno la dispendiosa avventura causata  dell'auto rimasta senza benzina, con conseguente scaricamento della batteria, intervento del meccanico e del carro attrezzi ...)  e ho preso una Frecciarossa diretta a Bologna.


Claudio Maria è venuto a prendermi alla stazione;  siamo passati da casa sua, che ho trovato abbastanza sistemata e pulita, per lasciare il bagaglio e rinfrescarmi, per proseguire poi  per il centro per la cena;  questa volta il mio Tetto ha scelto la cucina giapponese quindi abbiamo mangiato in un All you can eat abbastanza affollato. 

Siamo rientrati e abbiamo riposato bene nel suo lettone nuovo, peraltro arrivato in ritardo. Ho ammirato il modo in cui ha sistemato la camera, con mensole piene di dischi ovvero di vinili, libri, adesivi e ricordi che testimoniano le sue fedi  calcistiche, il desiderio di leggere e crescere e l'amore per il rap. Al mattino siamo scesi e abbiamo fatto colazione in un baretto sotto casa, poi  ci siamo diretti in bus verso la stazione ferroviaria: lui è andato in aula studio, io in giro alla ricerca di cinesi dove poter fare un bel massaggio intero e una messa in piega ai capelli. Ho passeggiato a lungo tra via Marconi e via Lame  ma non sono riuscita a trovare quello che volevo allora ho provato a cercare su internet ma... Mai l'avessi fatto!

Ho trovato un centro massaggi che all'inizio non mi è sembrato strano ma all'interno ha manifestato inequivocabilmente la sua vera natura. Diciamo che più che massaggiatrici vi lavoravano due povere passeggiatrici vestite in maniera molto succinta, con tacchi a spillo o pantofoline pelose. Insomma, un'altra delle mie avventure imprudenti. 

Dopo un frettoloso massaggio di mezz'ora (lo avevo chiesto di un'ora ma forse nel frattempo erano arrivati clienti), ho pagato e sono uscita ridacchiando. 

Camminando in direzione stazione, ho trovato un grande  salone in cui fare una messa in piega ma sono finita nelle grinfie di un  ragazzo piuttosto  inesperto.

Mentre aspettavo Claudietto, sono entrata in una libreria,  nella galleria 2 agosto 1980, dove ho comprato due libri per lui e un Simenon per me. 

Quando è arrivato, siamo andati a mangiare delle buone polpette con piselli accompagnate da tigelle a Dispensa Emilia quindi sono partita per Milano.

Sono arrivata nella bellissima stazione dopo circa un'ora di viaggio,  ho preso la metro e mi sono incontrata con Pietro...




giovedì 27 aprile 2023

EVENTI A VENAFRO


VENUS E CULTURA
 

Sabato 29 aprile 2023, alle ore 18,00, nella prestigiosa cornice della Palazzina Liberty, in Largo Giampietri, l'Associazione culturale venafrana Venus Verticordia e la Cooperativa Sociale Il Geco ospiteranno lo scrittore Carlo Antonio Secondino che presenterà al pubblico di Venafro, sempre estremamente sensibile a certi eventi culturali, la sua straordinaria esperienza raccolta nelle pagine del libro PICCOLI SENTIERI D’AFRICA, in cui narra di un suo viaggio nel continente nero ovvero di un viaggio al centro del mondo che diviene la formula per poter comprendere il mondo tutto.

In un momento tanto delicato e ricco di sfaccettature o di maschere dietro le quali si nascondono i volti oscuri di coloro che riprendono a sostenere l'idea della razza o della sostituzione etnica, le parole di Secondino divengono strumento prezioso per sventare attacchi alla libertà e alla ricchezza insita nella diversità. 

Sostiene lo scrittore: "Per avere un quadro un po’ più chiaro delle cause concomitanti che stanno trasformando l’idea del mondo quale ‘villaggio globale’ in un puro mito, vuoto di contenuti, è forse utile considerare, di questo epocale flusso migratorio, un aspetto che molti europei ignorano o, peggio, vogliono ignorare.

La maggior parte dei migranti che tentano di raggiungere le nostre coste sono, rispetto alla condizione culturale media della nazione di provenienza, tra le persone più colte o, quanto meno, le più acculturate. [...] Ma i buoni sentimenti non bastano se non sono sorretti dall’idea della universalità dei diritti umani; dalla convinzione che è universale, vale a dire sacrosanto per ogni abitante della Terra, il diritto di aspirare a una vita più dignitosa; e il diritto, anche, di lottare con tutti i mezzi possibili, purché pacifici, per realizzarla."

Sabato si avrà anche modo di ascoltare anche la testimonianza di un giovane immigrato, Ebrima Jallow che dialogherà con Sara Ferri, operatrice culturale e sociale nonché membro attivo di Venus.

A contempo il pomeriggio offrirà la possibilità di apprezzare la straordinaria voce del cantante Happy Eborka, artista nigeriano, oggi mediatore interculturale in Molise e membro dell’Isernia Gospel Choir.

L'evento sarà condotto dalle amiche di Venus Marilena Ferrante e Paola Caramadre.

Le letture di alcuni brani saranno affidate alla cara Vera Cavallaro, psicologa e attrice, siciliana d’origine e cassinate d’adozione, che condurrà con la sua vibrante e appassionata interpretazione attraverso le magie dell'Africa introducendoci in un viaggio indimenticabile che profuma di integrazione.

Questo evento segna solo l’inizio della stagione estiva e dei molti eventi organizzandi da Venus Verticordia, un’associazione culturale fondata da Francesco Giampietri, che dopo un periodo di pausa dovuta alla prematura perdita del fondatore e alle restrizioni dovute al Covid ha ripreso con grande slancio le attività.

                                                       

domenica 19 febbraio 2023

Buona domenica


È bello soffermarsi a letto la domenica mattina, fare una pausa dagli impegni settimanali, dalle corse, dai pensieri, dalla routine. 

In realtà i pensieri si affacciano sempre ma cerco di ricacciarli via e riempio il vuoto lasciato dalle solite cose con il relax, con l'indugiare avvolta da un paio di lenzuola che mille anni fa feci io per la giovane sposa, con la colazione che la domenica mattina e nei giorni di festa mi prepara Claudio, con i miei libri, le riviste, la voglia di scrivere, di annotare, di fare ancora progetti.


Claudio Maria in questi giorni è qui, in pausa accademica, dopo le ultime fatiche bolognesi e io sono lieta di saperlo a due passi da me, nel suo lettino. Festeggeremo insieme a giorni il suo ventesimo compleanno. 

Il cielo è azzurro e terso sul mio panorama venafrano e sembra già primavera. 


Rileggere queste righe mi suggerisce un'idea di banalità e di retorica, ma il pensiero che prevale è quello che va al valore del relax, all'importanza della calma, al tentativo semplice che pone in essere la mente di autoricaricarsi, di non prendersela, di non essere attaccati troppo a persone e cose,  di lasciar andare...


martedì 25 gennaio 2022

L'arte di correre

   Natale i miei ragazzi mi hanno regalato dei libri conoscendo la mia passione per la lettura. 

Ne ho iniziato subito uno e questa mattina ho finito di leggere L'arte di correre dello scrittore giapponese Murakami Haruki


Nel momento in cui ho iniziato il libro non ne sono rimasta particolarmente affascinata perché mi aspettavo un romanzo, mentre invece L'arte di correre è una sorta di saggio, è un libro di memorie messe insieme dal talentuoso scrittore che traccia una sorta di parallelo tra l'arte di correre e l'arte di scrivere sostenendo che entrambe siano sostenute essenzialmente dalle stesse qualità: il talento, la concentrazione e la perseveranza. 

Io aspiro a scrivere sempre di più quindi, non appena compreso il vero significato del testo, mi sono appassionata. 

Murakami è una persona veramente interessante. 

Nato a Kyoto nel 1949, si guadagna da vivere gestendo un bar e quasi improvvisamente inizia a scrivere, spontaneamente, prima un racconto, poi un altro, a partecipare a diversi premi letterari e a vincerne alcuni. 

In quel momento comprende che scrivere è esattamente quello che vuole fare e, d'accordo con la moglie che nel testo nomina spesso, decide di chiudere il bar e dedicarsi alla scrittura per almeno un paio d'anni, per capire cosa è capace di fare. 

La nuova attività comincia ad andare molto bene; scrive molti libri che riscuotono successo di pubblico e di critica e ricevono numerosi riconoscimenti; negli anni ottanta inizia anche a correre, a correre essenzialmente la maratona. Murakami si rende conto che la costanza degli allenamenti gli è utile per darsi una disciplina necessaria anche per scrivere. Corre diverse volte la maratona di New York, quella di Boston, quella originaria di Atene e l'ultra maratona di cento chilometri. Murakami è una persona rigorosa, che sottopone se stesso ad allenamenti intensi, a diete  e preparazioni atletiche. Lucido, autocritico, meticoloso, schivo, solitario. 

A un certo punto passa dalla maratona al triathlon, anzi pratica entrambe gli sport, d'inverno l'una, in primavera-estate l'altra, sempre con successo nonostante l'andare degli anni. 

Tutto però è finalizzato a "regolare e potenziare le capacità fisiche in modo da poter dare il meglio nella scrittura". 

A quanto pare il rimedio funziona, scrittore longevo, prolifico e pluripremiato. 

Conclusione: devo mettermi a correre!

mercoledì 30 giugno 2021

La Misura del Potere

 Sono stata coinvolta da un'amica nella lettura e nella selezione del Torneo Robinson de La Repubblica. 

I libri che ho dovuto leggere sono stati: 

La misura del potere. Pio XII e i totalitarismi tra il 1932 e il 1948

 David Bidussa

Collana: Saggi
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 21 maggio 2020
Pagine: 272 p., Brossura

    Editore: Marsilio
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Sì Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,05 MB
Pagine della versione a stampa: 240 p.
  • EAN: 9788829707225

La mia scelta è ricaduta sul primo e questa è la mia recensione. 

La Misura del Potere. Pio XII e i totalitarismi tra il 1932 e il 1948 è uno scritto critico poderoso che propone una ricostruzione storica puntuale e circostanziata degli eventi verificatisi a cavallo del secondo conflitto mondiale e della risposta della Chiesa cattolica e del Papa ai totalitarismi.

L'autore, professore David Bidussa, storico sociale delle idee, ricostruisce i fatti in base a fonti note e a fonti sconosciute fino al 2 marzo dello scorso anno, momento in cui è stato aperto l'Archivio Apostolico Vaticano ed è stata concessa all'attenzione dei media e degli studiosi la mole enorme di documenti riguardanti il pontificato di Pio XII negli anni drammatici della guerra e delle discriminazioni razziali.

Il testo si sottrae alla facile e trita polemica e alla faziosità di chi ha descritto di volta in volta Papa Pacelli come l'amico di Hitler o come il soccorritore degli ebrei e indaga con lucidità nelle pieghe della storia destreggiandosi in un mare magnum archivistico per restituire, in prosa impeccabile, uno sguardo d'insieme più ampio, che trascende il rapporto tra il Papa e l'ebraismo e cerca di interpretare l'esigenza della Chiesa di misurarsi dialetticamente con i vari regimi, proiettandosi oltre, per riproporre se stessa in visione identitaria, quale entità totale e formativa delle coscienze.

La Chiesa in quel periodo fu vero attore culturale e politico, nel senso alto del termine; le apparenti incertezze, le asserite ambiguità hanno probabilmente celato il tentativo di temporeggiare e comprendere la sfida di quegli anni in cui si andava delineando un diverso ordine del mondo. Peraltro, in Vaticano, non una sola voce si levò per delineare scelte teologiche e politiche che avrebbero segnato il futuro destino dell'Europa tra tradizione e sinistra.

Il testo è complesso, in quanto si propone il contrasto a una semplice reductio ad unum, peraltro ancora impossibile, ma lascia al lettore tutte le informazioni necessarie per maturare una propria idea sui comportamenti della Chiesa di Roma alla metà del secolo scorso.

                                                                Giuditta Di Cristinzi

 

 


martedì 6 aprile 2021

L'ULTIMO LIBRO


Il mio ultimo libro è quasi pronto e io sono felice ed emozionata. 

Sarà una sorpresa. Lo è stata anche per me. 

Quando a novembre ho avuto come una folgorazione e ho deciso di scriverlo, ho iniziato ad dedicarmici alacremente e in segreto, ogni giorno. 

Dopo due mesi di intensa scrittura, quando ormai i miei mi avevano "scoperta",  ho iniziato la revisione, la correzione, la lettura attenta, l'integrazione con note e immagini. 

Per rifinirlo mi sono affidata a dei professionisti, a un editor per un riesame e a un grafico per la formattazione, le foto e la copertina e spero davvero che possa piacere agli altri come piace a me. 

E' una cosa completamente diversa da quanto ho scritto finora, un libro che mi ha appassionato e divertito. 

Anche in questo caso, come per Coranovirus e altri racconti, ho scelto Amazon e il self publishing, che è un sistema moderno, indipendente e veloce come sono io. 

Io ho mille interessi, nella vita come nella scrittura. Trascorro le mie giornate tra udienze, atti giuridici, contratti, faccende domestiche, giardinaggio, passeggiate, corsi  e commissioni varie. 

E anche nella scrittura, che è forse una delle poche costanti, passo dalla poesia ai racconti, dalle filastrocche ai gialli, dai testi giuridici alle lettere. 

Quindi ci siamo, nei prossimi giorni, forse nelle prossime ore, terrò a battesimo il mio decimo libro e ne sono lieta! 



giovedì 18 febbraio 2021

CAMBIARE L'ACQUA AI FIORI


Torno al mio blog dopo un po' per una recensione. 

Non che nei giorni passati non ci siano stati accadimenti e stimoli dei più diversi da annotare  -il mio compleanno,


quello di Claudio,

San Valentino,

le prime uscite a pranzo fuori,

il lavoro, un'intensa attività di scrittura

e di preparazione alla pubblicazione di nuove cose (il mio prossimo libro davvero sarà una sorpresa), gli impegni domestici,

con mamma e con i ragazzi, il carnevale e la voglia di sorridere,

la politica, la triste "bravata" di Renzi, l'incarico a Draghi, il nuovo Governo, ... 

Anzi, forse proprio a causa di tanti impegni non ho scritto qui, ma adesso sento l'esigenza di farlo per l'entusiasmo provato nel leggere CAMBIARE L'ACQUA AI FIORI di Valérie Perrin, edito da edizioni e/o. 



Quest'estate l'ho visto tra le mani della mia amica Valeria, l'ho sfogliato e ho avuto subito voglia di leggerlo. L'ho comprato e l'ho tenuto per qualche mese in attesa, in buona compagnia, insieme ad altri volumi classici e non (Il Capitale di Marx, I tre moschettieri, testi di Oriana Fallaci, De Giovanni, Morante ed altri) sul mio divano di velluto rosso che da qualche tempo è divenuto una seconda piccola biblioteca, quella delle cose "urgenti". 

Sì, perchè io, da quando ero ragazza,  faccio programmi precisi per le mie letture, come preparassi un calendario per studiare un esame all'università. Alcune cose mi piacciono, altre meno, ma mi "obbligo" ugualmente a leggerle, così, per cultura personale, perchè so che sono libri importanti, da conoscere, anche se pesanti. Alcuni sono davvero macigni che mi tengono bloccata per un po', ma non demordo. E intervallo con cose più leggere, romanzi più attuali, gialli, racconti, poesie.

Insomma, tra una cosa e l'altra, tra una lettura e tanta scrittura, è arrivato il turno di questo romanzo bellissimo, intenso, delicato, super premiato. 

Mi ha ricordato un po' L'ELEGANZA DEL RICCIO (L'eleganza del riccio (L'Élégance du hérisson) è un romanzo del 2006 scritto da Muriel Barbery. Il libro è stato una delle sorprese editoriali del 2007 in Francia: ha infatti avuto ben 50 ristampe e ha venduto oltre 2 milioni di copie[1], occupando il primo posto nella classifica delle vendite per 10 mesi [2] e vincendo numerosi premi letterari tra i quali il Premio Georges Brassens 2007, il Premio Rotary International e il Prix des Libraires assegnato dalle librerie francesi. Fonte Wikipedia), parimenti poetico. 

L'autrice di CAMBIARE L'ACQUA AI FIORI è una creatrice, un'artista, fotografa e sceneggiatrice, compagna di Claude Lelouch, di circa 30 anni più vecchio. 

Il libro narra di Violette, una donna quasi cinquantenne, che commuove e conquista per la sua sfortuna e la  delicatezza d'animo. 

Violette non ha conosciuto i genitori, è vissuta in orfanotrofio e in case famiglia, è stata ospite di diverse famiglie ma mai nessuno l'ha chiesta in adozione. Perchè, si chiede, perchè nessuno l'ha mai voluta? Eppure è bella, è buona, è dolce. Ancora minorenne incontra l'amore della sua vita, Philippe Toussaint, bellissimo, viziato, svogliato, egoista. Hanno una bimba; Violette la cresce pressocchè da sola, lavorando per due come guardiana di un passaggio a livello, invisa dai suoceri, che un bel giorno prendono la bimba con sè per farle fare una settimana di vacanza in una colonia, ospite in un vecchio castello. 

Ma la sfortuna perseguita la povera Violette, si accanisce nei confronti di una giovane donna che la vita ha voluto mettere alla prova più e più volte. 

Nel castello divampa un incendio e la bimba, insieme ad altre, muore. 

Per un dolore così si può impazzire, si può morire, ma non è il caso della protagonista che cambia lavoro, cambia città e si ritrova a fare la guardiana in un cimitero. Il marito, che lei continua a chiamare Philippe Toussaint, con nome e cognome per tutto il libro, come a voler suggerire estraneità, va e viene, non lavora, la ignora e un giorno sparisce nel nulla. 

Ma la vita di Violette è ugualmente piena, di persone, di affetti, di amici, di pensieri, di cura, di lavoro come guardiana del camposanto, ove coltiva anche un orto e un giardino. Violette vende fiori ai visitatori,  scrive appunti, annota le orazioni funebri, offre thè ai parenti degli estinti. 

Violette ha amici, non solo nei tre necrofori, nel sacerdote, nei gestori delle pompe funebri; Violette raccoglie confidenze ed è aiutata da Sasha e Célia. Violette ricorda, immagina, ipotizza, comprende. Violette veste di nero o grigio nel cimitero, ma sotto la stoffa triste e scura nasconde sottovesti di seta rosa, abiti di raso rosso, segreti e tenerezze fino a un finale non scontato. 

La narrazione è avvincente; quando si lascia il libro per attendere all'attività quotidiane, si vuol tornare a quelle pagine; quando il libro finisce dispiace. Il racconto è  svolto per lo più in prima persona dalla protagonista come fosse un diario, attraverso frequenti flashback, ma ci sono anche altre voci narranti. 

Il romanzo si tinge di mistero se non di giallo riguardo la tragica morte della bambina; diviene indagini e sorprese, si carica di tensione fino al climax degli ultimi capitoli e finalmente si scioglie in  dolcezza riparatrice. 

Ben tratteggiati tutti i personaggi, alcuni convenzionali, altri strani, stravaganti come talvolta è la vita che toglie e dà, inasprisce e cura. 

Da leggere. 

VALERIE PERRIN CAMBIARE L'ACQUA AI FIORI EDIZIONI E/O TRAD. A.B. TESTASECCA 2018 PAGG. 473



domenica 20 dicembre 2020

Coranovirus...

 https://www.amazon.it/dp/B08R11G9M7/ref=cm_sw_r_wa_api_8OD3FbYFXQ0MX

Scrivo, scrivo, scrivo e alla fine voglio pubblicare. Perché la verità è che non su scrive per se stessi, si scrive per essere letti. E così ho deciso, quasi all'improvviso, di pubblicare una raccolta di racconti che avevo nel cassetto, alcuni più vecchi, altri nuovi, alcuni brevi e brevissimi, altri lunghi. Tutti nati dalla mia ✒penna, dalla mia fantasia, dal mio cuore, dal desiderio di scandagliare le realtà e e l'animo umano, a volte contorto e insondabile per la varietà di pensieri ed emozioni che ci animano. 

I racconti più recenti sono TRAGEDIA GRECA, un giallo della serie LE INDAGINI DELL'ISPETTORE COSTA, ambientato nel 1949 nella mia Venafro, al liceo classico, dove un professore che interpreta Socrate in una rappresentazione di fine anno muore avvelenato dalla cicuta e Coronavirus, sicuramente ispirato dalla situazione che viviamo, trasfigurata dalla mia fantasia in un intrigo internazionale. 

Per questa occasione ho scelto Amazon, forse incoraggiata dai miei figli. 

Del resto mi piace sperimentare cose nuove né avrei potuto presentare diversamente il volume che si snoda in 268 pagine in cartaceo. È disponibile anche la versione e-book a pochi euro. 

Spero di avere tanti lettori e spero che Coronavirus e gli altri racconti vi piacciono. 

Attendo sincere recensioni. 

E se non avete voglia di lettere, regalatelo 🎁 per Natale🎄🎅🔔❄

giovedì 23 luglio 2020

LIBRI SULLA SPIAGGIA

Anche al mare si fa cultura! 

ANNA MARIA E LUCA

MAMAN



LUCA TRAPANESE

IL LIDO I DELFINI

L'ASSESSORE ALLA CULTURA, PROFESSORESSA MIMMA NUZZO

Spesso Scauri ospita autori e presentazioni di libri. 
In passato ho assistito alla presentazione di SPIAGGIA LIBERA TUTTI, un testo debutto della scaurese talentuosissima Chiara Valerio, (Chiara Valerio è nata a Formia nel 1978 ed ha trascorso l'infanzia e la prima giovinezza a Scauri, in provincia di Latina. Ha conseguito un dottorato in Matematica all'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente vive a Roma.[1]
È redattrice della rivista Nuovi Argomenti e ha collaborato al blog letterario Nazione Indiana; ha scritto per il teatro e per la radio, ha collaborato con Il Sole 24 ORE e l'Unità e con la trasmissione culturale “Pane quotidiano”, Rai 3. Per l'editrice Nottetempo ha diretto la collana "narrativa.it", dedicata ai nuovi scrittori della narrativa italiana. FONTE WIKIPEDIA), presentata da Barbara Alberti Barbara Alberti su Ignatio Moser e Cecilia “non hanno personalità ... presso il suggestivo sito de LO SCOGLIO; Facciata principale del locale - Picture of Lo Scoglio Live Music ...successivamente a un'intervista di Maurizio De GiovanniMaurizio De Giovanni: «Altro che commissario Ricciardi, io ...napoletano DOC, autore di gialli all'italiana e creatore dei personaggi di Mina Settembre, del  Commissario Ricciardi, dell'ispettore Lojacono (I BASTARDI DI PIZZOFALCONE) e di Sara, nella piazzettain vendita Villa, Piazza Marco Emilio Scauro, Scauri, Minturno ...  dedicata al Console Marco Emilio Scauro che dà il nome alla città, a Scauri Vecchia; un paio di anni fa alla presentazione di MIRA IL PICCIONE E SPARA di   Punta il piccione e spara - Marilù Musto - Libro - Pasquale Gnasso ...  di Marilù Musto e vari altri eventi. 

Ieri, nell'accogliente cornice del LIDO I DELFINI, è stata la volta di   LUCA TRAPANESE, coraggioso papà single, che ha adottato una bimba down, che con Patrizia Rinaldi (premio Handersen)  ha parlato della sua storia di papà coraggio impegnato nel sociale e dei tre protagonisti del libro VI STUPIREMO CON DIFETTI SPECIALI,   un testo di favole "particolari" pubblicato da Giunti, illustrato da Francesca Assirelli. 
Letteratura per grandi e piccini che fa riflettere. 

Hanno preso la parola il sindaco, dott. Gerardo Stefanelli e la professoressa Mimma Nuzzo, assessore alla cultura. 
Presenti e ospitali  i padroni di casa Davide e Giacomo Camerota. 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...