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Visualizzazione post con etichetta FACEBOOK. Mostra tutti i post
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venerdì 16 ottobre 2020

Come sempre scrivO, scrivo molto e ho ripreso un pochino a scrivere anche sul blog, però non ho più voglia di condividere i post su Facebook soprattutto.

Condivido su Pinterest E su Twitter, ma su Facebook sto evitando.

E'  tanto frequentato e le cose vengono letteda molti, gente che mi conosce appena,  spesso  travisate, come mi è capitato quest'estate da parte di alcune vicino di ombrellone, quindi adesso ci vado un po' con i piedi di piombo. Non ho  più tanta voglia di espormi mediaticamente.

domenica 30 agosto 2020

LIVORE sul web

Mi capita spesso di leggere su Facebook e Instagram, molto meno su Twitter, affatto su LinkedIn, parole di puro  livore, di rabbia, di promesse di vendetta, anche se impersonali, di desiderio di regolare i conti oppure di sonori proclami, di proponimenti di affermare la propria persona sugli altri, di cambiare dopo sonore delusioni. 

E' un atteggiamento molto diffuso perchè il web favorisce in qualche modo il distacco, l'anonimato. Penso sia abbastanza pericoloso, non tanto per gli altri, quanto per se stessi. L'idea di poter regolare i conti con qulacuno da cui riteniamo di aver ricevuto un torto attraverso Facebook è fallace ed è un maldestro tentativo di colpire "l'avversario/a"distanza, senza aver il coraggio di parlare con l'interlocutore diretto a viso aperto, interlocutore "anonimo" che in genere è una persona concreta e non astratta.  


"I dati statistici parlano chiaro: in Italia si odia sempre di più e lo si fa sul web. Frasi sulla fierezzaNegli ultimi anni la violenza verbale e le discriminazioni sui social sono aumentati vistosamente. Sono sempre più numerosi quelli che scelgono di nascondersi dietro uno schermo, talvolta usando anche un profilo e un’identità falsi, per sfogare un livore orientato alla mera umiliazione del prossimo.Chi ostenta a tutti i costi di essere grande, si rivelerà piccolo. Chi  invece con umiltà si sente al pari di tutti, è davvero grande. - Coppa di  Citazioni Ogni individuo, prima o poi, fa esperienza della rabbia e del rancore, e imparando a convivere con questi sentimenti può provare a scioglierli e a Persone Falseconvertirli in energia positiva e non distruttiva. Ciò che però inquieta dell’astio che sta alla base dell’hate speech77 fantastiche immagini su post | Citazioni, Parole e Riflessioniè la noncuranza e l’orgoglio con cui questo sentimento viene agito e indirizzato, talvolta, verso perfetti sconosciuti. Le migliori 1774 immagini su citazione nel 2020 | Citazioni, Riflessioni,  Citazioni saggeIl web è l’occasione perfetta per sfogare la propria frustrazione in modo subdolo, aggirando il confronto diretto con l’interlocutore. Persone FalseChi un tempo si limitava a inveire per strada o ai semafori, protetto dalla propria automobile, oggi può trovare terreno fertile in rete." (Thevision.com)

l'inchiostro del cuore non si vede ma si sente (Poesie) | 👩🏻‍💻 Passione  FolleAnche i buoni propositi, oltre agli anatemi impersonali, sono una cosa così delicata e pesonale che va tenuta per sè, custodita segretissimamente possa verificarsi. I propositi di cambiamento hanno bisogno di cura e tenacia, di profondo convincimento personale e duro lavoro. 

I nostri progetti sono come dei semi, dei piccoli semi delicati e fragili, che per germogliare devono essere piantati in un vaso, nella terra, al buio, annaffiati e guardati ogni giorno fino ad avere la pianta.


venerdì 8 maggio 2020

BLOG

Il mio blog, tutto casalingo, semplice, spontaneo e fai da te, festeggia 60.000 e oltre visualizzazioni. E io ne sono felice.
E' iniziato tutto per gioco, nel 2010, con un altro blog per la verità, TIRA E ...molla.
Un tentativo timido e discreto, avviato con lo pseudonimo Titti Greco, nomignolo che richiamava un po' mamma, donna antica e discreta, che, quando l'ha saputo, mi ha diffidata dal continuare. 

Poi sospesi e ripresi con questo blog e con l'account Google a mio nome, in concomitanza con la mia candidatura. 
Ho preso e lasciato, ho scritto senza regole, quando ne ho avuto voglia, a volte tanto, a volte poco. 
Da fine dicembre molto e con costanza. Col lockdown e la vita casalinga tanto di più, ed ecco i risultati. 
Tante vistalizzazioni, maggiormente in Italia, circa 31.000, ma migliaia anche in Usa, Francia, Germania, Russia. 


Maggiormente attraverso Facebook, piattaforma su cui condivido i miei modesti post di vita quotidiana, di donna scrivana, mamma, figlia, moglie, amica, giurista, poeta, scrittrice a tempo perso. 
E' un divertimento ma anche realizzazione. 
Stranamente scopro oggi che i post che sono più letti sono quelli seri, di servizio, come COMPRARE ITALIAMO o LA VERA STORIA DELL'IMU-ICI. 



A seguire attraggono le persone, il caro Francesco e i miei familiari. 
Ho capito che sono importanti le foto e i titoli che devono incuriosire ed essere accattivanti. Ad ogni modo, io continuo
Ad majora!

martedì 28 gennaio 2020

DONNE E SOCIAL

Ieri guardando INSTAGRAM ho visto la foto di una conoscente che mi ha molto colpita. Questa donna è più grande di me, è sposata, è mamma, è nonna, è vistosamente "rifatta" (niente di male, non sono affatto contraria, sono scelte personali, ognuno deve sentirsi bene con se stesso), è benestante se non ricca, non lavora. 
Bene, era in una posa a dir poco disdicevole secondo il mio parere. Ammiccante, a gambe scoperte, con un mega visone buttato addosso. 
Non è un caso isolato. Ci sono tante donne  che si espongono quotidianamente sui social in pose eccessive, discinte, allusive, mettendo in mostra gambe, seno o sedere, labbra duckface, per dirla in modo più elegante. 
Credo che quasi a tutti piaccia apparire, apparire al meglio, pubblicare qualche foto in posa, dare la migliore impressione di sè. In questa società così liquida, dominata dai social e dall'immagine sembra quasi che se non si posta non si esiste, dunque un po' di esibizionismo mediatico è perfettamente comprensibile: c'è chi si limita a scrivere qualche post su Facebook, chi ha più accounts, chi pubblica foto o le cosiddette storie. Ci sono poi i riservati, e ne conosco molti, oppure i finti riservati, quelli che non pubblicano niente ma sanno e vedono tutto, non commentano ma amano sapere i fatti degli altri, quelli presenti sui social con pseudonimi, insomma, giustamente, a ognuno il suo, ma comunque trovo disdicevole l'eccesso che come sempre storpia. 
Non ritengo serio e corretto che una moglie e una madre di famiglia si esponga così. Mi sembra una grande mancanza di rispetto nei confronti dei propri familiari. Una foto in costume d'estate ci sta. Ma mostrare le proprie forme ogni giorno, senza motivo, assumere pose provocanti non fa che scatenare commenti maschili, pensieri di dubbio gusto e tentativi di avvicinamento. 
Un po' di misura non guasterebbe anche  perchè non siamo attrici, modelle, influencer, soubrette, non lavoriamo con la nostra immagine e l'esposizione mediatica andrebbe dosata. 

sabato 18 gennaio 2020

L'uso dei social

IRisultati immagini per social social hanno praticamente invaso la nostra vita. 
Facebook, Instagram. Linkedin, Twitter, Whatsapp, dai più popolari ai meno usati, la fanno da padrone. 
Ci rubano tempo, ci ossessionano, ci permettono di essere perennemente on line, sul pezzo, in contatto, connessi, collegati e il telefonino, che è lo strumento attraverso il quale più vi accediamo, è diventato una nostra di nostra prolunga, una longa manus, guai a separarcene, un dramma se si scarica e non abbiamo il caricabatterie a portata di mano. 
Io per prima, faccio mea culpa, ne faccio un uso eccessivo, a volte smodato. Il telefonino lo uso continuamente, non solo per telefonare o chattare, cioè messaggiare con familiari e amici, ma anche per fare ricerche su internet alla minima curiosità, al minimo dubbio (e che bello! Prima dovevamo tornare a casa, prendere l'enciclopedia mai aggiornata, cercare, ...), per controllare le mail, per vedere le immagini di chi seguo su Instagram, per gustare le cosiddette storie, per seguire le tendenze su Twitter, per avere gli aggiornamenti sui miei amici di Facebook. 
Spesso mamma, Claudio e i ragazzi (non si rendono conto che fanno esattamente lo stesso se non peggio) me ne fanno una colpa. 
Insomma sui social si potrebbero scrivere libri e trattati. 
Io invece stamattina voglio solo fare una piccola annotazione. Ognuno usa i social come crede, ma noto delle stranezze, delle incongruenze: alcuni se ne quasi vergognano, controllano Facebook dagli accounts dei figli, dei coniugi, dei familiari; altri hanno un account ma con uno pseudonimo (ma perché mi domando, c'è da vergognarsi?, per timidezza?), altri ancora li usano solo per curiosare, osservano tutto, non postano nulla, non fanno commenti, non mettono mi piace; altri ancora, e sono secondo me i peggiori, maliziosi e un bel po' antipatici, postano e stanno lì a contarsi i likes ricevuti,  a notare e a puntare chi non lo mette, gongolano quando ne ricevono parecchi, ma non mettono a loro volta  i likes sotto i posts degli amici neanche sotto tortura.  Come ve lo spiegate?

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...