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sabato 27 novembre 2021

Covid 19: il punto

La pandemia non molla. 

Tra alterne vicende, alti e bassi, siamo arrivati alla variante Omicron, molto preoccupante, proveniente dall'Africa, con primo caso europeo in Belgio, ma pare si sia già diffusa nel resto del mondo con malati accertati in Cina e Israele. 

Diversi i paesi che hanno già interrotto i  voli con il Sud Africa. 

Insomma, dopo la Delta eccoci alla Omicron, con la triste prospettiva di farci gran parte dell'alfabeto greco.

Molti ancora diffidano del vaccino,  ritengono una violazione della libertà individuale l'imposizione dell'uso della mascherina e dell'esibizione del green pass, ma sono le uniche armi, spuntate, che abbiamo. 

In Italia adesso siamo alla terza dose, la dose cosiddetta booster, che molti rifiutano o temono, ma proprio la terza dose potrebbe immunizzarci definitivamente, come i vaccini fatti da piccoli.

Essenziale sarebbe anche fornire dosi di vaccino ai paesi più poveri, non solo per carità ma perché se non ci immuniziamo tutti, si sviluppano pericolose varianti.

lunedì 26 aprile 2021

ARTICOLO N. 1

 

CORONAVIRUS  Indetto il concorso letterario “LA MIA VITA AI TEMPI DEL COVID”

 

La pandemia che ha cambiato la nostra vita oggi diviene oggetto di riflessione e scrittura

 

Le Associazioni “DIRITTI DI CITTADINANZA DEL LAGO”, che da tempo si occupa di solidarietà, difesa dei diritti dei più deboli e valorizzazione del territorio,  e “TERRA TRICOLORE”, agenzia di media marketing, hanno indetto un interessante concorso letterario a livello nazionale per componimenti poetici e racconti brevi dal titolo  “LA MIA VITA AL TEMPO DEL COVID”.

La pandemia ci ha cambiato completamente la vita; ha cambiato quella dei ragazzi che hanno dovuto adattarsi all’esperienza scolastica della DAD; ha cambiato la vita dei più anziani e fragili costretti a vivere quasi rinchiusi per evitare contatti e possibilità di contagi; ha modificato la vita sociale e di relazione di tutti noi; ha imposto lo smart working; ha causato crisi economica e talvolta la perdita del lavoro.

La paura, le ristrettezze, le riflessioni, le difficoltà materiali e psicologiche possono essere esorcizzate ed espresse con la scrittura di un saggio breve o di una poesia. Per questo le associazioni viterbesi hanno lanciato questa bella iniziativa, rivolta a tutti ma particolarmente i ragazzi. Il concorso individua due selezioni, GREEN per i più giovani e OPEN per tutti.

Il concorso è on line. Per partecipare bisogna mandare entro il 31 maggio a mezzo mail il proprio elaborato al seguente indirizzo concorso.covid@gmail.com, pagando una piccola quota di adesione. All’esito i vincitori saranno pubblicati in un’antologia.

 

Venafro, 22 aprile 2021

                                                                                   LA REDAZIONE

 

 

domenica 6 dicembre 2020

Per oggi Claudio ed io avevamo pensato di andare a pranzo fuori, ma al risveglio il tempo era così cattivo che non abbiamo avuto voglia di spostarci, come progettato, verso il mare o la montagna quindi  siamo rimasti in zona. 

Varie le possibilità, tanti i posti carini dove si mangia bene a Venafro  e dintorni, ma abbiamo deciso di andare all'Hotel Dora, sempre una garanzia. 

Lì abbiamo festeggiato il nostro matrimonio, il battesimo di Pietro e ClaudioMaria, qualche prima comunione e i 18 anni di Pietro ed Ale. 

In questo periodo, la domenica, propongono un menu di carne e uno di pesce. Noi abbiamo scelto il pesce e euna botttiglia di prosecco. 

Ci hanno servito una entrée con polenta chi caurigl e baccalà,


un  antipasto particolare con parmigiana di boragine, squisita,

una calamarata in carbonara di pesce 🐠,

una scaloppina di storione con radicchio ai pinoli,

dolce,

prosecco molisano di Campi Valerio e caffè. 
Il costo è stato di 30 euro, un prezzo contenuto per sfidare e combattere le crisi che ci avvolge a causa del Covid. 

Se si può, si deve uscire, per distrarsi e sostenere l'economia locale. 

mercoledì 18 novembre 2020

Di necessità virtù


O, si potrebbe dire in dialetto, comm vann i tiemp accuscì m'namm i rient!

E così, visto che non possiamo più uscire come è nostra abitudine il venerdì e il sabato sera, cerco di preparare cosette gustose a casa per gratificare i miei ragazzi. 

L'altro giorno Claudio ha voluto fare per i ragazzi una vera cena da pub. Ha comprato panini giganti e cinque begli  🍔hamburger di scottona, li ha arrostiti sulla piastra e ha farcito i panini aggiungendo provola affumicata secca. Li ha fatti intiepidire in forno per per sciogliere la scamorza e poi ognuno li ha conditi con la salsa preferita e i vari sott'olio che preparano pe noi Iva e nonna Flora. 

Io ho fatto precedere la cena da una deliziosa e delicata tartare di carne, come quella che ho mangiato quest'estate a Saturnia.

Ho chiesto al mio macellaio di fiducia un mezzo chilo di carne sceltissima, lui mi ha proposto un controfiletto molto magro e lo ha tagliuzzato,  allacciato col coltello. 

Allacciato è un termine dialettale mutuato dal napoletano e deriva dal tardo latino 

 ad lacciatriturare finemente carni(lardo e/o prosciutto o pancetta ) ed è derivato da un tardo latino parlato *ad+aciare (formato su di un *acia per il class. acies= tagli affilati e per metonimia coltelli,orbene: adaciare→ addacciare→allacciare= inferir tagli, come suggerisce il dotto LELLO esperto di idioma napoletano nel suo interessante blog. 

Presa la carne l'ho condita con sale, olio AURINO extra vergine di oliva dei nostri poderi e pepe. L'ho servito in forme circolari ai miei lupi famelici con una salsina di maionese e senape. 

E così abbiamo ingannato il ritiro forzato con una cenetta gustosa sperando di poterla fare presto anche fuori casa. 








domenica 25 ottobre 2020

CI RISIAMO

Purtroppo ci risiamo. Il contagio ha ripreso a crescere in misura preoccupante, quindi  Governo e Regioni, un passetto alla volta, hanno disposto chiusure e nuovi limiti alla nostra vita di relazione. Di pari passo crescono le polemiche che a Napoli e a Roma hanno assunto la forma della protesta più aspra. 

In realtà, dispiace a tutti rinchiudersi di nuovo in casa, rinunciare ad uscire, a fare l'aperitivo e la cenetta, dare l'addio alla palestra da poco ripresa, ma tant'è.  Pazienza per la mondanità e per l'economia. Adesso la priorità è la tutela della salute e non abbiamo altre armi che quella di limitare i contatti. Il vaccino è di là da venire, inutile farsi illusioni. Anche se qualche formulazione verrà depositata a dicembre, solo a primavera saranno somministrate le prime dosi alle categorie più a rischio, a chi opera in  prima linea e ai più deboli. 

Il virus si espande ancora nel resto dell'Europa più che da noi, per fortuna invertendo la tendenza che ci aveva penalizzato in primavera. In Svizzera hanno fatto sapere che, a causa dei ridotto numeri dei posti in  terapia intensiva, le persone anziane non saranno accettate. E' una cosa di una crudeltà inaudita, la nuova barbarie, ma se il posto al respiratore è uno e i malati sono un ventenne e un ottantenne, che si fa?

Forse in alcuni paesi dicono chiaro ciò che altrove si fa in silenzio. 

Per quanto mi riguarda è proprio una seccatura. 

A marzo e aprile abbiamo quasi giocato a fare le casalinghe, le cuoche, le donne antiche e virtuose. Ora invece ho tanta voglia di uscire, di andare a lavoro, di vedere le amiche, di vestirmi e truccarmi, di andare in palestra e a fare yoga, di fare qualche viaggetto. 

Comunque va bene così. Siamo impotenti, verso il viris e verso le decisioni del Governo. Dobbiamo accettare i rischi e il nuovo lockdown, per ora edulcorato, sperando che passi presto e che tanti esercenti non ne abbiano a soffrire in maniera fatale.

giovedì 22 ottobre 2020

DIARIO COVID

I contagi aumentano spaventosamente e si teme un nuovo lockdown totale. Le polemiche impazzano e i politici scaricano a vicenda le responsabilità in maniera spesso strumentale. La stampa fa il suo dovere di informare ma spesso travisa, ingigantisce, colpevolizza. Personalmente non ravviso particolari errori del Governo, anzi. La verità è che siamo di fronte ad un emergenza più grande di noi che delinea scenari inusitati.  Non è vero che il vaccino sarà pronto a dicembre. Forse sarà depositato qualcosa ma pare che le prime dosi saranno somministrate ai soggetti più deboli solo dalla primavera. I ospedali sono già pieni nella maggior parte dei siti. Le scuole chiuse a macchia di leopardo, ma i ragazzi escono liberamentre nel pomeriggio e di sera. I lavoratori dello smart working (alcuni anche della mancata riscossione dei buoni pasto!) si lamentano dei ritmi diversi mentre gli esercenti privati vorrebbero continuare a lavorare per non rischiare il fallimento. 
Insomma dobbiamo essere tutti responsabili e collaborativi e rassegnarci a vivere ancora un anno particolare. 

sabato 25 luglio 2020

EUROPA SI, EUROPA NO

Mentre in Italia tengono banco le notizie relative allo scandalo di Piacenza e alla sentenza Berlusconi (2013), in Europa pochi giorni fa è stato finalmente concluso un accordo per 750 miliardi totali, di cui 360 in prestiti e 390 per aiuti a fondo perduto.
All'Italia, come paese molto colpito dalla pandemia, spetta una buona percentuale: 127 miliardi in prestiti e 81 in aiuti a fondo perduto per un totale di 208 miliardi, una cifra enorme da spendere bene. 
E' importantissimo adesso stabilire come i governanti decideranno di utilizzare i fondi. 
Le necessità più forti e pressanti sono la riforma del fisco, il potenziamento delle infrastrutture, dell'istruzione,  del digitale -che abbiamo compreso essere vitale- e della sanità che ha dovuto affrontare annaspando, specie al nord, l'emergenza Covid 19. 
Vanno dati inoltre aiuti alle imprese e impulso all'occupazione. 
Ma le forze politiche purtroppo non sono concordi. Acclamatissimo in Parlamento con molti applausi e standing ovation il primo ministro Giuseppe Conte che ha tenuto duro e lottato fino a portare a casa il risultato. 

Alcuni dicono che i paesi cosiddetti virtuosi hanno ceduto in cambio di altri vantaggi. Quali? Non mi è chiaro.
L'importante è aver portato il risultato a casa e proseguire con la redistribuzione del danaro in modo trasparente e finalizzato alla crescita del paese. 
La maggioranza non è concorde e le opposizioni continuano a contestare. Speriamo bene dunque. Dopo l'estate vedremo cosa succederà. 

domenica 21 giugno 2020

PIANO MARSHALL

Alla fine della seconda guerra mondiale, l'Italia era distrutta e impoverita. 
Il 3 gennaio del 1947 DE GASPERI Chi è Alcide De Gasperi: Biografia e Pensiero politico di Alcide ...fece il cosiddetto viaggio del pane. Partì alla volta degli Stati Uniti d'America Carta: le basi militari Usa nel mondo - Limessperando in un miracolo. Andò a chiedere aiuto al presidente USA.









Poco dopo, Truman Harry S. Truman | U.S. President & History | Britannicainviò in Italia Marshall, il  segretario di stato, a constatare lo stato economico e sociale in cui versavano l'Italia e gli altri paesi alleati europei. Con lungimiranza politica, che manca oggi giorno, decise di predisporre il famoso piano che porta  il suo nome: aiuti economici sostanziosi fatti di elargizioni sotto forma di prestiti e donazioni. Si annuncia il Piano Marshall: è il 5 giugno del 1947 | Sprea ...I politici oltreoceano vollero investire, rendendosi conto che anche gli Stati Uniti si sarebbero avvantaggiati da rapporti con Italia ed Europa più forti. 
da quel momento iniziò un grande periodo di ripresa. 

Attualmente siamo di nuovo in forte difficoltà, prima la crisi del 2008 dalla quale non ci siamo mai completamente ripresi, poi il lockdown per pronteggiare il diffontersi della pandemia da Corona Virus, il PIL è crollato e la disoccupazione è in aumento. 
Adesso gli aiuti dovrebbero arrivare dall'Unione Europea,Storia dell'Unione europea dai Trattati alle spinte sovraniste ... ma i policiti odierni sono miopi. 
E così i governanti dei cosiddetti paesi virtuosi o frugali come Austria, Olanda e Finlandia dicono no ai Recovery Fund. 
Gli Olandesi, con i loro paradisi fiscali e non solo, non comprendono che così facendo gli italiani non andranno più a visitare il loro paese, a bere la loro birra, a sostare nei loro coffee shop, nè a guardare le loro signorine in vetrina. Vetrine Amsterdam: guida al Red Light District

Speriamo cambino idea presto.

giovedì 28 maggio 2020

CORONA A TAVOLA

La paura della COVID 19 ha stravolto le nostre abitudini. Chiusi in casa per almeno 2 mesi abbiamo riscoperto la cucina e le gioie della tavola. Adesso è arrivato il momento di cominciare a uscire, di fare un po' di sport e di mangiare leggero. Io al lavoro, in tribunale, faccio così,
solo un'insalatona con tonno piastrato e dell'acqua. Stasera yoga con Raffaella Lila Lila Yoga in diretta Facebook e tanta voglia di ricominciare una vita "normale". 

martedì 12 maggio 2020

SEMPLICITA'

La vita è semplice nella sua complessità. 
La vita è complessa nella sua  semplicità.
Assediati dalla paura della pandemia, chiusi in casa dal lockdown, scopriamo le cose più piane, più alla portata di tutti: la casa, gli affetti più prossimi,

noi stessi, la nostra intimità, gli equilibri leggeri e sottili, sottesi all'esistenza, lo star bene con se stessi con niente, col sole che sorge al mattino, col profumo del caffè offerto dalla moglie o dal marito,
con l'incrociare lo sguardo dei figli che crescono, col leggere un bel libro o un giornale, col vedere la tv, col prendersi cura di sè e degli altri. 
Sul tavolo della mia cucina c'è di tutto: teglie, pc, libri, kefir, fogli, penne, ...

Io, imbranata e sfaticata per decenni, mi scopro cuoca,
mamma, figlia più affettuosa di sempre,
giardiniera,
donna delle pulizie, scrivana sempre (scrittrice non oso), lettrice instancabile, assetata di sapere (sete che colmo con i documentari preziosi di Rai Storia), finanche bricoleur



E nella pace dell'animo e della sera tiepida e serena di maggio mi godo il mio giardino, preparato apposta per me, per noi, con ordine e fiori nuovi. 



Se credessi, ringrazierei Dio. 
Purtroppo la mia razionalità, sempre sveglia, non lo concede a me stessa. 
Sono atea, ma cristiana, sì, contraddittoria anche in questo, sono un'atea cristiana. 
Ma di questo parlerò un'altra volta. 

domenica 10 maggio 2020

ODE AL CAFFE'



La tazzina di caffè 
che mi offre 
ogni dì
mio marito 
la mattina 
è premio 
dopo la notte buia,
la spinta,
l'incoraggiamento 
ad entrare
nella giornata
E' magia,
alchimia,
acqua, gas e 
polvere scura
La seduzione 
comincia sin
dall'aroma 
che sale per primo
Mi inebria,
mi sveglia,
mi accarezza 
Ed eccolo, 
lo prendo,
lo guardo, 
l'annuso 
E poi pian piano 
l'assaporo
E' come la vita
il caffè, 
è dolce e amaro,
è nero o schiumato 
e mi piace assai 
Sapore deciso 
che eccita le papille, 
impregna la bocca, 
scende giù piano, 
ma  potente, 
ristretto e bollente 
Sveglia e tonifica, 
rinforza e corrobora 
E durante il giorno
ancora e ancora 
A metà mattina 
è conviviale, 
dopo pranzo 
digestivo, 
e più in là, 
l'ultimo è conclusivo
Caffè dolce, 
caffè amaro, 
espresso e casalingo, 
amaro e  forte, 
corto o lungo, 
e dolce e macchiato,
corretto e freddo,
e caldo
e shakerato 
E' bollente 
e finalmente 
è sospeso
la trovata più brillante
di un popolo incompreso
Venafro,  10 maggio 2020


E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...