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domenica 20 gennaio 2019

LE MIE FILASTROCCHE


TUTTI A SCUOLA


Vado a scuola per imparare,
vado a scuola per cantare
Tutto mi insegna la mia maestra,
fino a quando non è festa
Imparo a far di conto, insieme al dettato
e le prove INVALSI bene ho superato.
E’ bella la storia e la geometria,
così misuro la casa mia,
otto per otto sessantaquattro,
coi problemi divento matto,
ma se c’è inglese o geografia
giro il mondo con la fantasia!
Studio l’Italia, la religione,
amo il computer e la ricreazione.
Gioco, conosco, ripeto, sussurro,
ma se viene il Preside,
che è un po’ severo,
ammutolisco per davvero!!!





















L’INVERNO



Dicembre, gennaio, febbraio,
solo un pettirosso o il passero gaio
solcano il bianco del cielo.
Freddo, pioggia, neve e gelo.

C’è Natale a scaldare il cuore
e poi si ricomincia con più ardore
La casa,  la  scuola ed  il lavoro,
a tavola, il maiale con l’alloro,
polenta, cavoli, mandarini,
salsicce, broccoli e tagliolini

I giorni della merla, poi la Candelora
e si dice “l’inverno è fora”.
Ora il dì è più lungo, la notte più breve,
piano piano si scioglie  la neve

Finchè un giorno senti frinire.
Allegro, l’inverno sta per finire!






















CARNEVALE                                                                                                                                                                 
Natale ormai è passato,                                                           
un altr’anno è cominciato
Il freddo ci stringe, ma non frena
la vena   di allegria
e allora via, via ….Ecco arriva il Carnevale,
ora  ogni  scherzo  vale


Andiamo  a scuola e nelle strade
mascherati, per case e per contrade,

o meglio per Regioni,
Pulcinella e Pantaloni,
Colombine e Balanzoni,
balla Gianduia, canta Arlecchino,
                         seppure poverino.

Ma al giorno d’oggi i bambini
vogliono nuovi vestitini
Inediti costumi nati in Tivvù,
visti sui fumetti o nei cartoons

Ninja Turtles e  Topolina,
Power Rangers e   Paperina,
Harry Potter col  tondo occhialino
sfida il vecchio Mago Merlino.

Tutti insieme si fa chiasso e festa.
Coriandoli, stelle filanti e una trombetta desta.
Dolci tipici, croccanti e buoni,
Graffe farcite e bomboloni
Su un vassoio ecco  le castagnole,
con chiacchiere o frappe,  come dir si vuole

Tutti giocano in compagnia
Carnevale è la festa dell’allegria!





     NOTTE E DI’

Tramonta la luna,
arriva l’aurora,
sorge il Sole di buon ora

Sale Elio su nel cielo
irrompe, squarcia il velo
di nuvole all’orizzonte,
è mezzogiorno sopra il monte

Di pomeriggio si abbiocca un poco,
piano piano diventa fioco

Dolce dolce discende la sera
sempre più tardi a primavera

Fa notte, è buio sopra il paese
Tutti a nanna tra sogni e soprese




                                                                                               



                           










Venafro, 19 febbraio 2011






sabato 19 gennaio 2019

LE MIE FILASTROCCHE


LA BEFANA



La Befana vien di notte
Con le scarpe tutte rotte

Porta i doni ai bimbi buoni
Giochi, calze e torroni
 
Ai grandi porta altre cose
Dolci strenne spiritose

Questa è l’Epifania
Da passare in compagnia

Tutti a casa, grandi e piccini
Tacchino, brodo e tortellini

Se le feste porti via,
Lascia pace e amore a casa mia!





















27 gennaio 2006






I GIORNI DELLA MERLA



Gennaio, con freddo e gelo,
alla bella merla
con piume di perla
faceva oltraggio e dispetto.

Ella, allora, sola col suo piccino,
per tre dì si rifugiò su di un tetto
e per scaldarsi entrò in un camino.

Ne uscì a febbraio,
tutta sporca e nera,
sperando fosse già primavera.

Quando dalla caccia tornò il suo merlotto,
non riconobbe la  sposa di botto,
ma, udito il suo canto, ben presto capì.
Le volò accanto  e  per amore frinì.

Sembrava però un gruppo assai strano,
lui tutto  bianco, l’altra ebano
Allora il merlo si tinse di nero,
in segno eterno di amore sincero



















Venafro, 31 gennaio 2011


venerdì 18 gennaio 2019

LE MIE FILASTROCCHE


CAPODANNO


Capodanno inizia l’anno
Avvolto in un bel panno
Bianco di soffice neve
Notte di fuochi, giorno breve

Bilanci, sogni e progetti
Umani desideri imperfetti
Attesa dell’anno venturo
Cosa ci riserva il futuro?

In casa ancora albero e doni
Vischio, presepe e panettoni
Giochi a carte e tombolate
Risa, auguri e tavolate

Tutti insieme, grandi e piccini,
Genitori, nonni e nipotini
L’anno nuovo porti a chi chiederà
Salute, amore e serenità!












                                                                                     27 gennaio 2006







giovedì 17 gennaio 2019

LE MIE FILASTROCCHE

Giuditta Di Cristinzi
FILASTROCCHE
PER UN ANNO
Rime e poesie
per la Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria
EDIZIONI EVA
1
TUTTI I DIRITTI RISERVATI
ĈIUJ RAJTOJ REZERVITAJ
ISBN 978-88-96028-82-7
© 2012
Edizioni Eva
Via Annunziata Lunga 29
I 86079 Venafro (IS)
Tel. e fax 0865.90.99.50
www.edizionieva.com
edizionieva@edizionieva.com
2
Ai miei figli
Pietro, Ale e Claudio Maria,
ispirazione quotidiana permanente
3
Un particolare ringraziamento
a Gianna Maria Scarabeo,
autrice delle illustrazioni.
4
Prefazione
Questa breve raccolta di filastrocche e poesie è stata ispirata all’autrice dai tre figli, oggi di dodici, dieci e otto anni.
La vita quotidiana con loro, i contatti con la scuola, la presenza e il controllo espressi giornalmente, seguendoli nei compiti a casa, hanno sollecitato in questa direzione la vena poetica dell’autrice, già poeta di liriche “adulte”.
Qui, invece, l’atmosfera è lieve e scanzonata, sinceramente ispirata, impegnata, ma leggera; lo snodarsi delle composizioni in ordine temporale, come per tracciare una sorta di canovaccio-calendario, tocca i vari mesi dell’anno, le stagioni, le feste comandate, laiche o religiose, vecchie o nuove che siano, come ad esempio la recente Festa dei Nonni, che cade il 2 ottobre, giorno dedicato agli Angeli Custodi, istituita nel 2005.
L’antologia comprende anche filastrocche didascaliche e ortografiche, dediche, spunti di riflessione su argomenti attuali, come la globalizzazione, l’Europa Unita, la scuola mista, l’integrazione multirazziale.
Lo studio a memoria delle poesie o la semplice lettura in classe dei singoli componimenti potrà essere valido spunto e alternativo ausilio per svariate lezioni leggere, ma al contempo impegnate ad opera degli Insegnanti, modulabili secondo l’età degli allievi, i programmi e i diversi corsi di studio.
L. LOJACONO
5
6

giovedì 5 aprile 2018

QUALCUNO DICE DI ME...

Giuditta Di CristinziTra le scrittrici italiane che vi proponiamo oggi, Giuditta Di Cristinzi (Venafro 7/2/1967) emerge giorno dopo giorno per la molteplicità della sua espressione artistica che spazia dalla poesia alla prosa.  La scrittura in versi mostra la raffinatezza e la ricercatezza della parola che scava in profondità nelle pieghe dell’anima  catturandone momenti di sorriso e di pianto. Lo stupore nell’osservazione delle cose e nelle persone che ci circondano nel nostro quotidiano sembra confermare la sintonia e l’interdipendenza  misteriosa dei sentimenti  del creato. La madre, la moglie, la figlia, la sorella   rappresentano per Giuditta presenze e ruoli essenziali e irrinunciabili a cui ancorarsi nei tormentosi  percorsi della sua mente pellegrina nella ostinata ricerca di risposte a domande,  che spesso restano inevase. È proprio quando la tortura esistenziale l’allontana pericolosamente dalla realtà che un’energia insperata la riporta alla vita. La curiosità dell’artista, istigata e sorretta dalla sua attività di avvocato, orienta la prosa verso il genere poliziesco ove il gusto dell’indagine si rende scusa di approfondimento della  conoscenza dei lati oscuri dell’animo umano.
Tuttavia, come introduzione alle opere della scrittrice, vogliamo incominciare con il proporre alcune filastrocche destinate al mondo dell’infanzia rivelatrici di una purezza di sentimenti e di una competenza linguistica capace di affascinare sia il mondo dei piccoli che quello degli adulti.
I GIORNI DELLA MERLA
 Gennaio, con freddo e gelo,
alla bella merla
con piume di perla
faceva oltraggio e dispetto.

Ella, allora, sola col suo piccino,
per tre dì si rifugiò su di un tetto
e per scaldarsi entrò in un camino.

Ne uscì a febbraio,
tutta sporca e nera,
sperando fosse già primavera.

Quando dalla caccia tornò il suo merlotto,
non riconobbe la  sposa di botto,
ma, udito il suo canto, ben presto capì.
Le volò accanto  e  per amore frinì.

Sembrava però un gruppo assai strano,
lui tutto  bianco, l’altra ebano
Allora il merlo si tinse di nero,
in segno eterno di amore sincero


L’INVERNO
 Dicembre, gennaio, febbraio,
solo un pettirosso o il passero gaio
solcano il bianco del cielo.
Freddo, pioggia, neve e gelo.

C’è Natale a scaldare il cuore
e poi si ricomincia con più ardore
La casa,  la  scuola ed  il lavoro,
a tavola, il maiale con l’alloro,
polenta, cavoli, mandarini,
salsicce, broccoli e tagliolini

I giorni della merla, poi la Candelora
e si dice “l’inverno è fora”.
Ora il dì è più lungo, la notte più breve,
piano piano si scioglie  la neve

Finchè un giorno senti frinire.
Allegro, l’inverno sta per finire!

CARNEVALE                                                                                                                                            Natale ormai è passato,
un altr’anno è cominciato
Il freddo ci stringe, ma non frena
la vena   di allegria
e allora via, via ….Ecco arriva il Carnevale,
ora  ogni  scherzo  vale
Andiamo  a scuola e nelle strade
mascherati, per case e per contrade,
o meglio per Regioni,
Pulcinella e Pantaloni,
Colombine e Balanzoni,
balla Gianduia, canta Arlecchino,
seppure poverino.
Ma al giorno d’oggi i bambini
vogliono nuovi vestitini
Inediti costumi nati in Tivvù,
visti sui fumetti o nei cartoons
Ninja Turtles e  Topolina,
Power Rangers e   Paperina,
Harry Potter col  tondo occhialino
sfida il vecchio Mago Merlino.
Tutti insieme si fa chiasso e festa.
Coriandoli, stelle filanti e una trombetta desta.
Dolci tipici, croccanti e buoni,
Graffe farcite e bomboloni
Su un vassoio ecco  le castagnole,
con chiacchiere o frappe,  come dir si vuole
La scrittrice Giuditta Di Cristinzi
Tutti giocano in compagnia
Carnevale è la festa dell’allegria!

venerdì 29 gennaio 2016

FILASTROCCA

I GIORNI DELLA MERLA



Gennaio, con freddo e gelo,
alla bella merla
con piume di perla
faceva oltraggio e dispetto.

Ella, allora, sola col suo piccino,
per tre dì si rifugiò su di un tetto
e per scaldarsi entrò in un camino.

Ne uscì a febbraio,
tutta sporca e nera,
sperando fosse già primavera.

Quando dalla caccia tornò il suo merlotto,
non riconobbe la  sposa di botto,
ma, udito il suo canto, ben presto capì.
Le volò accanto  e  per amore frinì.

Sembrava però un gruppo assai strano,
lui tutto  bianco, l’altra ebano
Allora il merlo si tinse di nero,
in segno eterno di amore sincero



















Venafro, 31 gennaio 2011


venerdì 12 dicembre 2014

LE MIE POESIE E FILASTROCCHE DI NATALE

NATALE


Anche quest’anno è arrivato il Natale
Doni, dolci, pacchi e pacchetti ….
Ma che per noi sia nato Gesù  cosa vale,
se non gettiamo via odi e sospetti?
Guerre, liti, scontri, discussioni
Perché non cerchiamo di esser più buoni?
Tutto questo accade, sai perché?
Perché nessuno ama l’altro come sé
Allora da domani, anzi da adesso
Metti a tacere un po’ di te stesso
e guarda all’altro che ti è vicino
come fosse Gesù Bambino!


                                                                                                                 


POESIE DI NATALE

PRESEPE



Oggi, a casa mia, facciamo il presepe.
Prepariamo prima la base, con il muschio e la siepe.

Poi papà fa la capanna, ai piedi della montagna,
e un ruscello vero, che bagna la campagna.

Mamma, dietro, vi stende il cielo
fatto da un velo
             blu e argento di stelle,
la Cometa, Sirio, l’Orsa,
                      solo le più belle.

Mia sorella, intanto, sistema i pastori,
fermi, in cammino, gialli, bianchi e mori.

Nel prato verde è tutto un brulicare
Galline, pecorelle, banchi per mangiare.
Nella rustica grotta il mite Giuseppe è vicino a Maria,
il bue e l’asinello respirano in armonia.

Tocca a me,  che son il più piccino,
deporre nella mangiatoia Gesù Bambino.

Poi arrivano i nonni a portare nuovi doni,
sono i Re Magi, potenti, ma buoni.

Che bel quadretto!
Finito è perfetto.
Non è soltanto la sacra Famiglia,
ma l’amore tra gli uomini la meraviglia.





.                                                           

sabato 8 novembre 2014

VA BENE COSI

Il mio dottore me l'ha insegnato
E' come un mantra fortunato
Lui è Felice di nome e natura
Mi ha reso donna più matura
"Va bene così", è il mio segreto
Quando serve me lo ripeto!

domenica 11 maggio 2014

MA MA MA MA, 
MAMMA

MATERNE ALLITTERAZIONI



Mamma, maestra d’amore,
maggio di rose
Mamma, mare magnum di bene,
magma informe d’abbracci
Mamma, mantra di vita,
manìa di coccole e lacci
Mamma, mambo di baci,
malìa di sguardi e sorrisi

Amante, amorevole amica
ammiro  in te
il bello del mondo e
la forza della vita











                                                                                    







                                                                                             Venafro, 07.09.2010 

ALLA MAMMA

ALLA MAMMA



Hai il nome più dolce che ci sia
Mamma, mammina mia.
Ti svegli presto, di buon mattino
Serena cominci il tuo cammino.
Prepari per tutti la colazione,
Andiamo a scuola e ci saluti al balcone.
Avvii il pranzo, fai qualche faccenda,
Ti prepari in fretta ed esci contenta.
Il lavoro, i nonni e poi la spesa,
Far tutto quanto par non ti pesa.
Ci aspetti a casa col tuo sorriso.
Quando cucini guardo il tuo viso.
Forse sei stanca, ma non si vede.
Mentre tu stiri, il babbo si siede.
Cuci, rassetti, ah, che giornata!
Neanche il tempo di una chiacchierata.
Ci porti a letto, dopo la cena
Sì che sei stanca, ma sempre serena.
Con premura ci rimbocchi le molli coperte,
Una fiaba e la preghiera, sempre solerte
Un bacio e l’augurio di sogni d’oro
Col mio amore ricambierò il tuo lavoro

 


 

venerdì 21 marzo 2014

PRIMAVERA













Quando dal girotondo ritorna primavera,
con emozione vera
ti gemma su dal cuore
un anelito d’amore

La rondine sul tetto
fa un giro ed un cinguetto
Il sole splende in cielo
aperto senza il velo
bianco delle nuvole

Nel campo maturano le fragole

Il mandorlo e il pesco in fiore
emanano l’odore
dolce della vita
che tutti e ognuno invita:
vivi ora, vivi adesso
domani non è lo stesso!




mercoledì 19 marzo 2014

AL MIO PAPA'

La tua sveglia suona presto
Ti lavi, ti vesti,
un caffè ed esci lesto

La macchina, il traffico,
parcheggi
       e c’accompagni a scuola.
Leggi
              veloce il tuo giornale
e vai al lavoro, ogni giorno, puntuale.

Soddisfatto e sereno torni a casa la sera,
mi sfiori i capelli con mano leggera,
un bacio alla mamma che sta ai fornelli,
guardi i miei compiti, brutti o belli,
e mi fai convinto un complimento,
che per me  è il miglior incoraggiamento

Forse sei stanco, ma non lo dici,
se ti chiedo di fare un giro in bici
Sai, per me il bello cos’è?
Stare da solo a parlare con te

Che sei il mio esempio forse lo sai,
papà, non voglio deluderti mai !

  



Venafro, 2-3 febbraio 2006



mercoledì 5 marzo 2014

OGGI

LA QUARESIMA


La filastrocca della Quaresima è stringata;
è corta e avara e non è una serenata.

Comincia di mercoldì, dopo il Carnevale:
a Messa il prete sparge cenere  sacerdotale

Dura quaranta giorni e ci ricorda Gesù nel deserto
a combattere il diavolo che lo tentava a viso aperto
Gesù solo a far digiuno, penitenza e riflessione,
prima  della  settimana  di   passione.

Ai giorni nostri si fa qualche fioretto,
promesse di bontà, privazioni e  più affetto.
Ma quel che è più importante
non è carne o astinenza,
bensì guardare all’altro
con più condiscendenza


E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...