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venerdì 15 dicembre 2023

ANSIA

 

Uno dei mali di questo tempo è l'ansia, tanto che gli ansiolitici sono i farmaci più usati nel mondo, ma l'ansia in realtà non è una malattia e può essere superata con le medicine. 

NEL BUIO PUO' ACCENDERSI UN FARO 

L'ANSIA PUNGE

Molto spesso si chiede che sia un problema da debellare. Invece è un sintomo. È un qualcosa che dall'interno viene ad avvertirci che la nostra vita non sta andando come dovrebbe. 

L'ansia è determinata anche da un atteggiamento mentale, dalla continua autocritica, dal rimuginare, dai sensi di colpa che sono in profondo contrasto con l'energia rigenerativa del cervello. 

L'ansia dipende dal fatto che continuiamo a combattere un lato di noi che invece vuole venire alla luce. Jung parlava al riguardo del lato ombra. Questo lato ombra, sepolto, seppellito, magari sgradito, deve essere conosciuto, accettato e integrato. 

Per il nostro benessere è fondamentale cercare anche più volte al giorno uno spazio vuoto, isolato, contemplativo che ci consenta di arrivare al centro del nostro essere e di entrare in uno stato di consapevolezza rilassata, in cui possiamo guardarci dentro.

Per riuscirci abbiamo a disposizione degli strumenti semplici, gratuiti: il buio, il silenzio, il respiro.

Talvolta invece il buio e il silenzio ci fanno paura. In essi rischiamo di sentirci smarriti.

E invece proprio al buio e nel silenzio, nel mettere a tacere le parole, le domande che ripetiamo che  riprendiamo il contratto con il nostro nucleo e impariamo ad attivare le risorse naturali che ci curano e ci portano alla felicità. 

Il respiro è un ponte che collega il corpo e la mente. Ed è ciò che allontana dai ragionamenti sterili.

Quando la mente si attacca ad un pensiero si può provare ad abbandonarlo concentrandoci sul respiro, per rimanere più vicini a noi stessi, nel qui ed ora, nel presente. 

Altro aiuto è dato dallo Yoga che è una disciplina indiana dolce, millenaria e preziosa che può rivelarsi molto utile per meditare e rilassarsi profondamente. 

Sono sufficienti pochi minuti al giorno.



P.S. e note. Argomenti liberamente trattati. Spunti tratti da letture di Riza psicosomatica e altro. 

ALLA RICERCA DELLA FELICITÀ

 

A OGNUNO LA SUA. I MIEI FIGLI SONO PARTE INTEGRANTE DELLA MIA FELICITA' MA NON LA SOLA

Spesso crediamo che essere felici dipenda dall'avere un buon lavoro, una relazione che funziona, successo e danaro, ma non è così. 

La felicità, quella vera, non ha cause esterne e sgorga direttamente da noi stessi, quando diventiamo armonici con la nostra natura profonda, con la nostra anima, col nostro se, col nostro demone. 

Felicità in greco era detta Eudaimonia, cioè buon demone, quindi la felicità è data dall'essere in accordo con il nostro demone interiore.

Quindi non dipende dagli altri e non è un premio per le sofferenze patite. Non può essere delegata all'esterno ed è è uno stato del cervello. 

Sta però agli antipodi del pensiero, non può essere collegata o ricercata con la mente ma col sentire.

Spesso ci arrocchiamo, ci arrovelliamo nei pensieri. Non va. 

Dovremmo piuttosto chiederci: sto facendo quello che mi piace? sto seguendo la mia strada? sto alimentando il mio demone interiore? sto facendo davvero me stesso? agisco per ciò per cui sono nato?

Se un ragazzo ha ad esempio, naturale inclinazione per giocare a pallone, o dipingere, o suonare, o studiare letteratura e viene, direttamente o indirettamente, indotto dalla famiglia a iscriversi alla facoltà di ingegneria non potrà essere felice.

 

Primo passo per trovare la felicità e smettere di pensare. Ma come si fa per smettere di pensare troppo? 

L'eccesso del ragionamento, della riflessione porta ad una stasi a cronicizzare i problemi e il dolore. È necessario fare invece degli esercizi pratici e vivere nella natura, svolgere delle buone pratiche psicologiche e soprattutto tanta meditazione per ricongiungersi al se  profondo.



P.S. e note. Argomenti liberamente trattati. Spunti tratti da letture di Riza psicosomatica e altro. 

domenica 10 dicembre 2023

Camminata veloce

Francesca

Non c'è di meglio a volte di una bella passeggiata veloce per migliorare le proprie condizioni fisiche in maniera facile, economica e alla portata di tutti.

Non serve fare esercizi stressanti e faticosi, andare necessariamente in palestra o avere un costoso personal trainer. 

Camminando a piè veloce, con ritmo sostenuto, si fortifica il corpo, si prevengono le malattie cardiovascolari e il diabete, si dimagrisce più facilmente perché camminare velocemente agisce sul metabolismo. 

Passeggiare, soprattutto nella natura, all'aria aperta, nel verde, ossigena e favorisce il buon umore e il benessere psicofisico, vince lo stress o per lo meno lo abbassa, allenta ansia e tensione. 

Molte ricerche comprovano che camminare a passo sostenuto fa bene e ha una serie di effetti positivi. Ricercando, ogni giorno ne scopro uno di più.

Dunque al bando la pigrizia, scarpe comode e al passo! 

lunedì 4 settembre 2023

Come vivere i disagi interiori

 Adoro approfondire temi di tipo psicologico; seguo molti podcast sull'argomento e video su YouTube;  sono abbonata alle riviste Riza psicosomatica e Riza Relax dirette dal noto psichiatra Raffaele Morelli.


Sin da quando ero  ragazza, mi appassionavano i temi e le letture di Freud o di Jung.

Forse fu allora che lessie della  distinzione tra Io, Superio ed Es, faccenda affascinante.

Di recente ho approfondito il tema comprendendo che la cosa più importante della nostra vita è essenzialmente quella di star bene con noi stessi, non tanto con gli altri, non tanto nella società ovvero tutto questo dopo e subordinatamente allo  stare bene con se stessi.

Ma come si fa a star bene con noi, a spegnere il giudice interiore, a non fare confronti? 

Ebbene, bisogna  imparare a non criticarsi, accettare ogni stato d'animo che arriva perché molto spesso disagi quali l'ansia, la paura, il panico non sono altro che manifestazioni dell'anima più profonda, di quella parte sotterranea nascosta; i malesseri  sono come dei messaggeri della nostra anima, messaggeri  che suggeriscono all'Io a volte prepotente che le cose non vanno, che dobbiamo modificare la nostra vita e mutare i nostri obiettivi, la nostra prospettiva.

A volte infatti l'Io ci porta testardamente a essere troppo immersi in una realtà esterna che esige da noi cose contrarie al nostro vero essere. La soluzione è quella di accogliere l'ansia, accettare il panico, guardare il disagio, accettare i messaggi e non soffocarli con i farmaci, non negarli perché verrebbero a galla ancora  più forti.

Per aiutarsi in modo efficace e naturale si può fare ricorso alla respirazione, alla meditazione, allo yoga, al mondo delle immagini.

Ma la cosa più potente di tutte, quella risolutiva e affidarsi alla creatività: fare cose semplici cone mani e scoprire i nostri vero talenti che molto spesso non coincidono col lavoro d'ufficio che crediamo di essere costretti a fare.

venerdì 1 settembre 2023

Essere se stessi, essere felici

 C'è un solo modo per essere felici: essere se stessi, divenire se stessi. Sembra banale e invece non è affatto cosa facile. Sin dal momento della nascita, insieme alle cure, riceviamo molti condizionamenti soprattutto da parte dei genitori, poi degli altri familiari, della società, della scuola, t un meccanismo ben rodato e fortissimo che ci dice chi siamo e cosa dobbiamo essere.

 Nella maggior parte dei casi si tratta di menzogne.

I bambini invece dovrebbero essere solo amati e osservati per comprendere quelli che sono i loro gusti,  le loro inclinazioni naturali, per ricordarle loro  in futuro,  al momento delle scelte più importanti.

Si va avanti con l'istruzione, che a volte è quella giusta, a volte non è adatta e non risponde  alle intime preferenze di ciascuno.  Si procede convinti di diversi uniformare, di dover compiacere aspettative altrui e poi  ancora schiacciati dal bisogno, dalla necessità di lavorare e di guadagnare, di non rompere equilibri secondo idee e convinzioni mutuate dall'esterno. Se tutto ciò collide con la nostra intima natura, non tarderanno a farsi spazio i disagi che potranno  diventare vere e proprie malattie psicologiche e psicosomatiche come ansia, insonnia,  preoccupazioni costanti,  rimugini mentali,  disturbi ossessivo compulsivi, manie,  mutamenti di umore. Sono generati, secondo accreditate teorie psichiatriche e psicoanalitiche, non tanto da mutazioni fisiche patologiche  ma dai condizionamenti dell'esterno, da costrizioni  che creano insoddisfazioni.

Cosa fare allora? 

Aiutarsi con la psicoterapia, con l'aiuto di un esperto, sperando di trovare quello giusto, con attività di osservazione del sé quindi con molta meditazione, con esercizi che ci portano al qui ed ora come il body scanner, con sedute di yoga; con attività all'aria aperta, ipnosi, massaggi e  yoga nidra, tutte attività che fanno avvicinare il vero sé. 









Molto spesso agli inizi non si riesce a fare tutto bene perché si viene facilmente  distratti dalla mente e dai pensieri ma provando e riprovando, con un adeguata respirazione, della quale mi occuperò nei successivi post, si può placare la mente, fare il vuoto e cercare di scorgere nel fondo di se stessi  le immagini giuste, le immagini guida verso serenità e felicità.

domenica 15 marzo 2020

UFFA UFFA UFFA

Non c'è da fare, sono in ansia. Non dormo più. La sera fatico ad addormentarmi e la mattina mi sveglio presto. Il pomeriggio non dormo e il mio riposino mi manca. 
Quando finirà questa storia e come?
Mi manca l'udienza, il lavoro, andare a Cassino, mi manca andare a prendere il caffè con Raffaella e Rosanna, mi mancano le mie abitudini, mi manca andare a fare la spesa in tranquillità, fare la posturale il martedì e andare da Constanza a fare il mio massaggio. Mi manca la manicure e la messa in piega. Mi manca la palestra e lo yoga, mi manca lo studio, le uscite, i week end fuori, le passeggiate a Napoli o a Scauri, il cinema, il teatro, la partitella  a burraco.
Accidenti.
Mi accorgo che per i ragazzi è quasi vacanza (Claudio Maria così dice: quando finiscono le vacanze...) in altra gradevole accezione.
In effetti invece queste vacanze (da vacuum, in latino vuoto) sono vuote di tutto.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...