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domenica 2 marzo 2025


Prima che finisca 

L'inverno

Voglio riposare ancora

Prima che finisca

Voglio restare attaccata 

A questa insostenibile 

Voglia di nulla

E di riposo

Mollezza nel letto

Vedo le case

Emergere dal monte

Di fronte a me

Le campane insolenti 

Che annunciano primavera

Il riverbero fioco del sole

E il rumore stonato 

Della tagliaerba che 

Stranamente ha imbracciato 

Oggi mio marito

Forse nostalgico di qualche 

Rombo di motore

Mi turba il nastro

Orribile della ferrovia

Cemento prosaico 

Che conduce prima 

A Roma 

Nella capitale altera

Che nonostante tutto 

Mi ha laureato 

E che ora ha rapito 

Ale

Sequestro senza 

Possibilità di riscatto

Malato di Stoccolma 

Abbandonato il talamo

Tutti disertano il mio letto

Bene

Vorrei disertarlo 

Anch'io 




giovedì 18 luglio 2024

è l'ora

Al faro di Akrotiri, Santorini Grecia 

è l'ora di fare un bagno

di consegnarsi alla 

verità dell'acqua 

nel tramonto dei pensieri


e c'è anche la luna

che lenisce i perché 

nulla da fare

è sera


18 luglio 2024

mercoledì 17 luglio 2024

Da Momenti d'essere

 


è nostalgia 

di domani

l'onda che batte 

dentro

il chiacchiericcio

si spegne 

nell'assoluto 

dell'essere 


22 6 24

lunedì 6 maggio 2024

La tentazione seduttiva

è quella di raggiungerti lì 

nel nulla del riposo 

La debolezza è qui

alcun desiderio

nella fiacca di membra e spirito 

Attonito 

vagare stordito 

tra passato tenace 

e futuro sfinente 

avvolta nel niente 

giovedì 2 maggio 2024

Quando tutto si sgretola

Non vi è riparo 

Nella notte profonda 

Non vi è barlume di luce

Quando tutto si sgretola

C'è chi affonda strali

Nel dolore una pausa

Due chiacchiere squattrinate

Riprendere fiato 

Sospendere pensiero e giudizio 

Quando tutto si sgretola 

Nuovi equilibri 

Forse

Nel tempo


giovedì 28 marzo 2024

L'anno della solitudine

s'incunea tra la folla

dietro condoglianze 

di maniera

lame acuminate

di critica e dissenso

taciuti per buon senso 

creduto

L'anno della solitudine 

sta per compiersi

in una lacrima 

di rimpianto

Non reco fiori 

ma presenza 

nella casa dell'assenza

ove miriadi 

riempiono spazi

di vuoto abissale







                                                                                  Venafro, 25 3 2024



lunedì 25 marzo 2024


L'anno della solitudine

S'incunea tra la folla 

Dietro condoglianze 

Di maniera 

Lame acuminate 

Di critica e dissenso 

Taciuti per buon senso

Creduto

L'anno della solitudine 

Sta per compiersi 

In una lacrima 

Di rimpianto

Non reco fiori 

Ma presenza

Nella casa dell'assenza

Ove miriadi 

Riempiono spazi 

Di vuoto abissale

giovedì 8 febbraio 2024

Nubi

Se le nubi 

attanagliano la cima

scivolo via,

rotolo giù

leggera 

Fiume che scorre 

e scompare nel mare

martedì 6 febbraio 2024

Se il fratello

Se il fratello

tira via prima carta

del castello

vado giù nel crollo

Disilluso dolore

Ma c'è chi,

vicino,  risolleva 

senza parole 

                di maniera

con sua santa leggerezza

quella intuita, quella cercata

e soffia sulle rovine

facendone  mulinello lieve

Stappa e m'invita a ballare

e in un bacio tra grandi 

scopro che  famiglia

è quella che ho creato 

Io

con te 


domenica 31 dicembre 2023

Tramonta dietro il monte 

Del tempo

L'anno che t'ha ghermito

Vorrei scordare 

Questi numeri sinistri


Una manciata di minuti

Mi lancia 

Nell'anno nuovo

Vuoto di te 

Un anno orfano

Alla nascita 

Di ogni motivazione 


Devo ridisegnarmi

In scopo e compagnia

Inventarmi libera

Senza te

L'ingombro 

Era lo scudo 

L'obbligo 

Ammantava il timore


Non lo so fare


 

venerdì 6 ottobre 2023

LE MIE POESIE SOLO UN SASSO NELLO STAGNO

 


Solo un sasso nello stagno

è la nostra vita

Lanciato o caduto

per caso

da chissà chi o cosa

Eleva poco rumore

e crea solo

qualche tremulo cerchio

per brevi istanti

nell’acqua che,

voragine imperturbabile,

si ricompone immobile

permeabile e indifferente

al peso del sasso

liscio e bianco

che, finito sul fondo,

trova il suo letto cimiteriale

profondo.

 



E con l’andare del tempo

ancor meno sarà il sasso…

Sabbia melma nulla

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                     Venafro, 16.04.1993

venerdì 31 marzo 2023

È vuota 

la mia stanza 

dove aspetto 

un segno 

dalla statua di sale 

È invadente 

il vociare 

dei pensieri 

È solitudine 

la pausa 

in riflessione 

È surreale 

la Spa 

senza 

È inutile 

l'infradito 

rimasto solo 

sul bordo

È stilicidio 

la musica 

di relax 

mero concetto 

Perfino l'acqua 

non è più acqua

non è più niente 


Fiuggi, 31-3-2023

Ti voglio

un bene che fa male

Sei un organo

più mio dei miei,

tenuto dentro 

Il vero cuore conficcato 

nel mio 


La mancanza divampa

e occupa la mia presenza 

che è nulla, nulla 

di fronte a questo altare

dove ho sposato

e indugiato

e pregato 

e acceso ceri

e ringraziato

e gioito 

e fatto funerali


Il volo da tutto

a niente 

è un tonfo

nel vuoto

dinanzi a un simulacro 

di sfinge

La solitudine dell'essere 

pare la negazione 

della stessa vita 

che continua e continua 

e continua, 

purtroppo

senza te


Fiuggi, 30 marzo 2023

 La forza sovversiva

delle parole 

autentiche

sfonda 

le trincee maleodoranti

dell'inconsapevole difesa 


Fonda

nuovi ordini

partecipati

o subiti


Fiuggi, 30 marzo 2023






Ti scolpisco

con le parole

Ti tratteggio

piano, con bulino

invadente

Incido 

la linea

della scorza

modellata 

dall'interno trauma

Scalpello 

quel marmo 

impuro,

inquinato 

da rifiuti

e abbandoni,

consolidato 

in arrocco


Ti dipingerò

con le parole

tutte le sfumature

e i chiaroscuri,

la profondità

della prospettiva, 

l'orecchio sfuggente,

la chiusura 

Fosche tinte 

di negazione

e delusione 

dell'indifeso

Vergherò

reazioni cromatiche 

forti

Guazzabuglio 

di cazzotti viola

e corolle bianche

di luce


Ti colorerò

gambo di spine

e petalo di velluto 

e lascerò 

la rosa

sulla sua pianta

Non colta 


Fiuggi, 31 marzo 2023






lunedì 17 ottobre 2022

il mio uomo

il mio uomo

ha fiori e aculei

il mio uomo sorride 

e sbraita

il mio uomo 

ama ed esplode

il mio uomo

profuma e punge

gioca e lavora

esce e parla

e riposa

e fa i capricci

e non digerisce

a volte aggredisce

e risolve

è naif

affamato di esistenza 

con me 

vive 



                                                                                    Venafro, 8 marzo 2020


domenica 24 luglio 2022

Affetti

Sulla linea

Del tempo 

Ridisegno

La geografia 

Dei miei affetti

Continenti

Divengono 

Asterischi








domenica 24 aprile 2022

 rasa al suolo

la quota del respiro

piccolo uomo buono

avevi sempre 

per noi 

una telefonata

via per sempre 

cornetta e saluti

addio zio nino

dai natali di gaeta 

a venafro 

al cuore dell'umbria

hai volato basso 

ma cortese


E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...