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domenica 19 febbraio 2023

Ancora Grecia

La nostra breve vacanza in Grecia è continuata con la cena del sabato sera nel ristorante  Kotili dove avevo riservati un tavolo sin da casa dove aver controllato le recensioni. Le aspettative non sono state deluse. Il locale è molto frequentato ed è centralissimo, serve pietanze tipiche greche e allieta la serata con musica dal vivo e balli.














Adoro ballare e ho preso parte alle danze con i ballerini professionisti e con altri avventori. 

A cena abbiamo festeggiato il compleanno di Claudio con un piatto di antipasti assortiti e altre pietanze tipiche come moussaka, polpettine di zucchine con salsa tzatziki, 🐟🎏 pesce fresco arrosto, 🥗 insalata  greca con olive kalamata e feta. Abbiamo bevuto vino greco e terminato con dolci locali. Lungo la strada fatta rigorosamente a piedi per rientrare nell'hotel Lekka ci siamo fermati in un bar all'aperto a bere un ouzo, liquore locale all'anice, e a fumare un narghilè fruttato. 

Il mattino successivo abbiamo completato il giro turistico con la visita al museo archeologico dove abbiamo ammirato i reperti antichi dell'arte micenea e poi quelli più recenti come la maschera aurea di Agamennone, la Venere pudica,  la statua di Efesto e numerosissime altre opere. Avevo abbastanza fresco nella mente il ricordo della visita di quaranta anni fa con mamma e babbo quando rimasi affascinata nel vedere  le opere d'arte da poco  studiate, in primo liceo. Emozionante.

Dopo la visita al museo, ci siamo diretti attraverso un meraviglioso parco, notevole per le presenze botaniche e zoologiche, verso le vie degli uffici presidenziali e lo stadio Panaiticos, interamente in marmo. 

Dopo aver mangiato qualcosa abbiamo salutato la città e ci siamo diretti all'aeroporto felici della bella vacanza trascorsa con i nostri amici. 

domenica 12 febbraio 2023

Il ritorno

Sono tornata ad Atene dopo 40 anni, un'enormità di tempo. La prima volta ero una giovane liceale, studiavo il latino e il greco, la storia dell'arte e la filosofia, avevo mille sogni e più di mille indecisioni e insicurezze.

Viaggiavo con mamma e babbo, ero nel nido. 

Questa volta sono più che adulta, non studio ma lavoro, faccio l'avvocato, il magistrato e scrivo. Scrivo sempre. È il mio tratto distintivo. Affido alle parole le mie emozioni, i miei sentimenti, i ricordi, i sogni.

Sono sposata, ho avuto tre figli, il mio corpo è diverso, la mia pelle è diversa ed è comparso qualche capello bianco.

Viaggio con Claudio, con mio marito, e con i nostri amici, per me Loredana e il marito, per lui Claudio Luongo con Maristella.

Stiamo bene insieme, si ride, si scherza, si propone, si è elastici e leggeri.

Venerdì 10 siamo arrivati in aeroporto e ci siamo trasferiti in centro e in hotel, il Lekka, in taxi. 

Poi abbiamo passeggiato a lungo e cenato in un ristorante tipico consigliato a Claudio L. da colleghi: agnello in fricassea, moussaka, 🥗 insalata 🥗 greca con olive Kalamata, cetrioli e feta. Abbiamo bevuto vino 🍷 locale e chiuso la cena con dolci tipici e ouzo.

Ogni passo, ogni visita, ogni pietanza risveglia un ricordo di quel viaggio del 1983, con mamma e babbo ❤️








sabato 11 febbraio 2023

La culla

L'ultima volta che sono stata in Grecia, ad Atene, è stato 40 anni fa, con mamma e babbo. 






È stata la prima e l'ultima volta che babbo si è concesso ed ha concesso un'uscita fuori porta alla sua seconda famiglia. Gli altri figli erano ormai grandi e pressoché sistemati  e quindi babbo si era sentito  autorizzato a partire solo con mamma e me.

Credo che mamma avesse sempre desiderato un momento del genere, tutto nostro.

Prenotarono un viaggio di una settimana nella capitale greca perché io avevo frequentato il primo anno del liceo classico, avevo studiato un po' di greco e di arte  ellenica,  l'Acropoli, il Partenone e  l'Eretteo  con il nostro professore di storia dell'arte Tonino De Luca.  

Chissà se è vivo ancora. Era tanto bravo, lo ricordo con piacere.  Prendemmo da Roma un aereo dell'Alitalia, un Boeing 747, arrivammo nella capitale, ci trasferimmo in taxi  in albergo, un albergo bello, di tre o quattro stelle situato nella piazza centrale, di fronte al palazzo governativo mi sembra, dove vedevo sostare le guardie impegnate nel loro ufficio e nel cambio allo scoccar dell'ora, in costume tipico ellenico, con tanti di zoccoli.

Prendemmo posto in un'unica stanza, su in alto, ove godevamo di una bella vista. Ricordo che facevamo per lo più  colazione, pranzo e cena nel ristorante panoramico dell'albergo.

Mamma e babbo mi portarono a visitare l'Acropoli,  il Partenone,  l'Eretteo, l'Agorà, il Museo Nazionale, Capo Sunio, il porto del Pireo, la Plakka, i resti della città antica, culla della nostra civiltà...

domenica 8 gennaio 2023

Torino

L'ultima visita che abbiamo fatto a Torino è quella del Museo Egizio, un museo importantissimo e ricco di reperti egiziani antichissimi,  secondo solo a quello del Cairo (Il Museo Egizio di Torino è il più antico museo, a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà nilotica ed è considerato, per valore e quantità dei reperti, il più importante al mondo dopo quello del Cairo. Wikipedia). Ho avuto l'occasione e la fortuna di visitare sia il Museo Archeologico del Cairo nel 1997 che il British Museum e la National Gallery a Londra negli anni 2000 e posso dire che effettivamente il museo di Torino è notevole e ricchissimo di reperti egizi. Contrariamente a quanto accaduto per altri paesi e altre collezioni artistiche e storiche, la gran parte dei reperti esposti nel Museo  è stata acquistata e non rubata, non depredata. I resti sono stati ritrovati grazie a spedizioni organizzate da egittologi appassionati guidati soprattutto da Ernesto Schiapparelli (E. S. laureatosi in lettere, perfezionò poi i suoi studi sotto la guida del grande egittologo Gaston Maspero presso la École pratique des hautes études della Sorbona di Parigi. Fu direttore della Sezione Egizia del Museo archeologico nazionale di Firenze dal 1881 al 1893. Dal 1894 e fino alla morte diresse invece il Museo egizio di Torino. Fonte Wikipedia).  Il museo egizio è ospitato all'interno di un palazzo storico al centro della città  e le esposizioni sono disposte su tre piani. Si comincia la visita dall'alto fino a scendere al piano terra dove sono esposte le opere più maestose. Sarcofagi, statuette votive, steli e altro fanno bella mostra di sé lasciando riflettere sulla straordinarietà di questa civiltà antica così progredita e raffinata. 









Al termine della visita, altra incursione culinaria nelle specialità locali,tartare di fassona, brasato al barolo, dolci al gianduia.
Lasciata Torino, in mattino successivo, abbiamo preso la rotta di casa ma... arrivati in prossimità di Bologna, come far finta di nulla e tirare dritto!? Impossibile, parte del nostro cuore ❤️ è là.
Timidamente ho prospettato l'idea di una sosta a Claudio per fare una visita, seppur breve,  a Claudio Maria, il più piccolo della nidiata. Ma come si sa, tutti i santi finiscono in gloria, nel nostro caso, tutti i bei momenti di vita culminano a tavola🥘, in questo caso in un ristorantino del Pratello, proprio sotto casa 🏡 di Claudietto. Lasagne, tortellini, zuppa inglese, caffé, baci e abbracci e via, noi finalmente verso casa e lui ancora a studiare per costruire il suo futuro.

venerdì 1 aprile 2022

ALLE TERME 4

 TERME E GITE 


Durante i nostri soggiorni a Chianciano

Chianciano Relax alle Terme

non mancava mai una capatina a Montepulciano e a Pienza

Sono località che adoro e che ho rivisitato più e più volte. 

Ci sono tornata, dopo l'intervento alla tiroide a Pisa, con mamma, Iva e Teresa De Simone, una persona stupenda, dottoressa di Castellammare di Stabia che Iva conobbe in ospedale a Venafro, durante il suo tirocinio, appena laureata. Viveva in albergo, all'Hotel Vittoria, e spesso mamma la invitava a casa da noi a cena la sera. Era un'anestesista, nubile e senza figli, adorava i nipoti e un brutto male, anni e anni dopo l'ha portata via prematuramente. 






Montepulciano dicevo. Salite e discese, ristorantini, cantine, beni artistici. Mi pare sia la città natale del Poliziano e custodisca opere di Andrea della Robbia. Ci sono tornata nel "98, incinta di Pietro, con un camicione a fantasia marrone, forse orribile già allora, e degli zatteroni tozzi che calzavo sempre con grande piacere. Ba!

Quella volta fu con Claudio, Rosy e Giovanni, di ritorno da Forte dei Marmi e (solo loro) dal Palio di Siena dell'Assunta. 

Siena Il duomo

E più di recente ci sono tornata di nuovo con Claudio, Claudio e Maristella. C'era un bel mercatino nella piazza centrale dove ho comprato del formaggio, il buon pecorino di Pienza, altra località che amo. 



Anche a Pienza sono stata più volte. E' il classico borgo toscano, pieno di turisti, che deve il nome al Papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini. Nel centro storico, oltre la piazzetta principale con il pozzo antico, ci sono viuzze che guardano sulla valle, che hanno nomi suggestivi, dove tutti amano fare una foto ricordo: via dell'amore, via del bacio, via della fortuna, ...

Lungo il corso principale osterie, enoteche, erboristerie, negozi di ceramiche. (Pienza è un comune italiano di 2 013 abitanti della provincia di Siena in ToscanaSituato in Val d'Orcia, non è molto distante dalla strada statale Cassia e dagli altri due importanti centri della valle, San Quirico d'Orcia e Castiglione d'Orcia. Il centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità nel 1996. Fonte Wikipedia). 


A Pienza quest'anno ho festeggiato in parte il mio 25° anniversario di nozze. 

E' sempre un gran piacere tornare. 








Per andare da Chianciano a Pienza si passa davanti alla Chiesa di San Biagio detta per la sua monumentalità anche tempio di San Biagio. La chiesa, opera di Antonio da Sangallo il Vecchio ed esempio dell'architettura rinascimentale toscana del XVI secolo, sorge poco fuori dal centro storico della città, in una posizione isolata.E'  una chiesa a croce greca con imponente cupola. Mi pare che san Biagio si ricordi il 3 febbraio e che sia il protettore

 della gola. 


E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...