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domenica 2 maggio 2021

ARTICOLO 6

 

POLITICA Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza consegnato alla Camera

GOVERNO Una pioggia di miliardi per rinnovare l’ITALIA

Ieri 25 aprile, 76° anniversario della Liberazione, il Governo ha trasmesso al Parlamento il cosiddetto PNRR, ovvero il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che si inserisce nel programma Next Generation EU, un insieme di provvedimenti per complessivi 750 miliardi che l’Unione Europea Unione Europea - Infoparlamento ha disposto di stanziare per far fronte alla crisi determinata dalla pandemia da Coronavirus.

Ingenti gli importi destinati all’Italia, uno dei paesi più colpiti.

Il Piano illustrato oggi in Parlamento da Draghi, accolto da molti applausi, prevede riforme che dovrebbero modernizzare l’Italia secondo una rigida tabella di marcia già segnata.

Gli  ambiti interessati sono quelli Pubblica Amministrazione, della Giustizia, della Semplificazione normativa e della Concorrenza.

Il Piano, secondo una nota diffusa dal Governo “ha come principali beneficiari le donne, i giovani e il Mezzogiorno e contribuisce in modo sostanziale a favorire l’inclusione sociale e a ridurre i divari territoriali.
Nel complesso, il 27 per cento del Piano è dedicato alla digitalizzazione, il 40 per cento agli investimenti per il contrasto al cambiamento climatico, e più del 10 per cento alla coesione sociale. Il Piano si organizza lungo sei missioni.”

La prima missione ha riferimento a “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura”, la seconda è relativa a Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”, la terza è a sostegno delle  Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile”, la quarta si occupa di “Istruzione e Ricerca”, la quinta è dedicata a “Inclusione e Coesione”, quindi è mirata a potenziare lo sviluppo dei centri per l’impiego e l’imprenditorialità femminile, la sesta denominata semplicemente “Salute”, ha l’intento di potenziare la prevenzione e  i servizi sanitari sull’intero territorio della Repubblica, affinché, si spera, non possa più accadere in futuro quello che è accaduto con il diffondersi della pandemia attuale che ci ha trovato indifesi e impreparati. Pioggia Di Soldi - Fotografie stock e altre immagini di Banconota - iStock

Insomma un piano poderoso, completo  e ambizioso che mira a modernizzare il Paese.

Particolarmente interessante il programma di riforma del mondo della giustizia attraverso l’assunzione di nuovo personale che possa integrare l’ “Ufficio del Processo” e rendere finalmente più competitivo il Paese con la velocizzazione dei processi.


Il Governo prevede che grazie alle misure da adottare sin dal “2026 il Pil sarà di 3,6 punti percentuali più alto rispetto allo scenario di base. Nell’ultimo triennio dell’orizzonte temporale (2024-2026), l’occupazione sarà più alta di 3,2 punti percentuali. Il Piano destina 82 miliardi al Mezzogiorno su 206 miliardi ripartibili secondo il criterio del territorio, per una quota dunque del 40 per cento.”
Insomma ottimi auspici.

Se tutto quello che viene programmato nel piano potesse davvero essere realizzato nei tempi previsti, se i partiti consentiranno la stabilità politica necessaria per attuare i progetti delineati, potremmo davvero dire che non tutti i mali vengono per nuocere o, almeno, non solo.

Venafro, 26 aprile 2021

                                                                                              GDC

 

giovedì 11 marzo 2021



In questi giorni burrascosi della nostra storia, mentre abbiamo tristemente celebrato l'anniversario del primo lockdown e siamo ancora pienamente inpantanati nelle sabbie mobili della pandemia,

che in Italia

si colorano di giallo, arancio e rosso; mentre abbiamo "festeggiato" la Giornata Internazionale della Donna

sentendo alla tv le solite tristi notizie di uxoricidi; mentre stiamo a guardare Draghi

da poco insediato, aspettando che tiri fuori chissà quale asso dalla manica o coniglio dal cappello, Zingaretti,

il segretario del PD, si è dimesso senza risparmiare critiche ai suoi. 

Anche il Movimento 5 Stelle deve decidere che fare di se stesso, dopo aver più volte cambiato natura. 

Forse a capo del PD ci sarà Enrico Letta, forse a capo dei 5S ci sarà Conte, entrambi ex Presidenti del Consiglio, entrambi defenestrati da quell'inqualificabile di Renzi. 

Si alleeranno?  

Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...