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mercoledì 11 ottobre 2023

Ottobre: ancora al mare

 

Al mare, ora come allora


Sabato, dopo aver trascorso la giornata alle terme insieme con Iva, mi sono trasferita al mare ove ci aspettava Claudio giunto a Scauri  in moto.  
Dopo una doccia e una pausa di riposo,  siamo andati con amici a "fare" un aperitivo 🐝 a Formia, all' enoteca Telaro, sempre piena di gente, e poi a cena al ristorante sulla Flacca Marì.


 Il giorno successivo abbiamo cercato un lido aperto vicino casa e siamo fermati al Lido del Sole, ancora attrezzato, dove abbiamo preso  ombrellone e  lettini e abbiamo goduto di una giornata meravigliosa.


Corro al mare 

Claudio sparapanzato al sole

Acqua limpida






Claudio ed io abbiamo fatto una lunga passeggiata verso Monte d'Argento e poi ho fatto un bellissimo bagno. Credo non mi sia mai successo di fare il bagno al mare a ottobre. È stato imprevisto e bellissimo. 

L'Italia bella e il buon clima ci regalano queste possibilità! 


lunedì 6 marzo 2023

SEPARAZIONE E DIVORZIO

Sono sicuramente una persona "all'antica" ma interpreto in maniera molto critica i risvolti sociali di alcuni punti della cosiddetta riforma Cartabia della Giustizia, introdotta con Decreto Legislativo n. 149 del 10 ottobre 2022. 

Un tempo il divorzio non era conteplato nel nostro ordinamento, quello di cui al codice civile del 1942, codice antiquato e di morale fascista per alcuni, considerato il momento di compilazione e pubblicazione (16 marzo 1942). 

Successivamente, è noto, dopo molte battaglie, venne introdotto anche in Italia, cattolica e apostolica, distante anni luce da quanto accadeva già da tempo in altri Paesi d'Europa, il divorzio con la legge n. 898 del 1 dicembre 1970. 

Le polemiche e i mal di pancia non terminarono e nel 1974 venno indetto il referendum abrogativo che ebbe l'esito che conosciamo. 

Con buona pace di tutti, le separazioni e i divorzi sono aumentati nel tempo in maniera quasi esponenziale e la normativa è stata rivista per adeguare l'ordinamento al costume. 
Prima il tempo della separazione prescritto per poter ottenere il divorzio era di 5 anni, in seguito di tre; di poi la riforma del 2015 ha ridotto il termine a un anno nel caso di separazione giudiziale e sei mesi nel caso di separazione consensuale.

Con la nuova riforma si è andati ancora più avanti. 

Dalla relazione illustrativa del Ministero della Giustizia pagg. 75 e ss. si legge: "...A seguito dell'entrata in vigore della l. 6 maggio 2015, n. 55, che ha previsto la riduzione dei termini per proporre domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio dalla data della comparizione dei coniugi nell'udienza presidenziale del procedimento di separazione, è emersa con sempre maggiore urgenza la necessità di dettare disposizioni che possano prevedere un coordinamento tra i due procedimenti, nonché ove opportuna la loro contemporanea trattazione..." e ancora  "...La possibilità, sia per il ricorrente sia per il convenuto, di proporre contemporaneamente domanda di separazione e di divorzio nel medesimo giudizio, garantirà economie processuali, considerata la perfetta sovrapponibilità di molte delle domande consequenziali che vengono proposte nei due giudizi...". "... Negli atti introduttivi del procedimento di separazione personale le parti possono proporre anche domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e le domande a questa connesse. Le domande così proposte sono procedibili decorso il termine a tal fine previsto dalla legge, e previo passaggio in giudicato della sentenza che pronuncia la separazione personale").

La ragione di tale accelerazione verso lo scioglimento del vincolo matrimoniale dunque sarebbe l'economia processuale, il dover far presto, il non occupare i tribunali con cose che appaiono quasi futili e pretestuose. 
Ebbene, questa società e questo nostro ordinamento cambiano molto, troppo velocemente per me. Io non riesco a stare dietro a questa evoluzione che fa anche del matrimonio e della famiglia un bene di facile ed effimero consumo. 
Non sono un'illusa sull'amore eterno e sono convinta che il matrimonio abbia funzioni più sociali, economiche ed egoistiche che amorose e sentimentali. 
Proprio per questo l'istituto si è giustamente evoluto. 
Prima occorreva soprattutto per procreare con certezza di patermità e per dare sostentamento alla donna e accudimento all'uomo; poi si è modificato verso la parità dei ruoli, invero mai raggiunta, almeno dalle mie parti. Ma adesso mi sembra che davvero si esageri. Tutto free, tutto smart, tutto troppo veloce. 
Ci si piace, si sta insieme, si fanno magari dei figli, non si va d'accordo, si decide di lasciarsi. Neanche un po' di tempo per riflettere, per cambiare idea, per far passare la luna storta. Macchè, in uno separazione e divorzio e via verso nuove avventure. 

Mi spiace perchè la famiglia è un grande valore umano e sociale che andrebbe meglio tutelato assieme ai figli. 
 


giovedì 11 marzo 2021



In questi giorni burrascosi della nostra storia, mentre abbiamo tristemente celebrato l'anniversario del primo lockdown e siamo ancora pienamente inpantanati nelle sabbie mobili della pandemia,

che in Italia

si colorano di giallo, arancio e rosso; mentre abbiamo "festeggiato" la Giornata Internazionale della Donna

sentendo alla tv le solite tristi notizie di uxoricidi; mentre stiamo a guardare Draghi

da poco insediato, aspettando che tiri fuori chissà quale asso dalla manica o coniglio dal cappello, Zingaretti,

il segretario del PD, si è dimesso senza risparmiare critiche ai suoi. 

Anche il Movimento 5 Stelle deve decidere che fare di se stesso, dopo aver più volte cambiato natura. 

Forse a capo del PD ci sarà Enrico Letta, forse a capo dei 5S ci sarà Conte, entrambi ex Presidenti del Consiglio, entrambi defenestrati da quell'inqualificabile di Renzi. 

Si alleeranno?  

sabato 22 agosto 2020

BALLA COI LUPI!

La pandemia ha mutato le nostre abitudini in molte cose e anche negli spostamenti. 

Quest'anno le nostre vacanze sono esclusivamente in Italia e c'è un lato positivo in questo perchè scopriamo le bellezze del nostro meraviglioso paese. 

Ieri il mio ragazzo inarrestabile ragazzo, dopo le incursioni alle terme di Saturnia e a Capri, mi ha proposto una gita in moto

in montagna ed io,  quando si tratta di andare in giro, accetto sempre più che volentieri. Così siamo saliti a bordo della sua bella moto e  siamo andati verso Cassino, da lì abbiamo imboccato la superstrada per Sora e quindi abbiamo svoltato a destra per Forca d'Acero, 

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Relax all'ombra della fresca  verzura



(Forca d'Acero è un valico stradale dell'appennino abruzzese (Monti Marsicani) posto a 1.538 m s.l.m. lungo lo spartiacque appenninico primario tra Abruzzo e Lazio, tra la provincia dell'Aquila e quella di Frosinone, collegando i comuni di Opi e San Donato Val di Comino[1], attraversato dalla Strada statale 509 di Forca d'Acero e segnavia occidentale del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e MoliseAbruzzo e Lazio. Forca d'Acero, visita uno dei paesaggi ... Fonte Wikipedia), un sito meraviglioso,  Troppi incidenti, limite di 30 all'ora per le moto dirette a Forca ...dove abbiamo attraversato al fresco delle fronde, un bosco bellissimo. Dopo una breve pausa e qualche foto,


abbiamo continuato la nostra escursione  in direzione di Opi (
Opi è un comune italiano di 393 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Il borgo medievale è incluso nell'area protetta del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia. Fonte Wikipedia) dove ci siamo fermati a mangiare in una bella casetta in pietra al ristorante a conduzione familiare chiamato la Madonnina da Nicandro, invogliati anche dal nome.


Beh, se devo dire la verità: non c'è piaciuto affatto, né quello  che ci hanno servito (menù fisso con sole due pietanze a scelta), né il servizio, disorganizzato e scortese,  né il conto, quindi non ve lo consiglio, anzi -se ci capitate- cercate la mia recensione su TripAdvisor.

Abbiamo continuato per le strade del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise e siamo arrivati a Civitella Alfedena (Civitella Alfedena (La Ciuvëtélla IPA: [la tʃʉvəˈtella] in dialetto civitellese[2]) è un comune italiano di 280 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Borgo medievale immerso nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, è un attivo centro turistico, distante 17 km dagli impianti sciistici del valico di Passo Godi, 3 km dal prospiciente Lago di Barrea e circa 7 km dalla Riserva naturale integrale della Camosciara. Fonte Wikipedia), dove abbiamo preso un caffè in piazza. Ci siamo spostati in una riserva ove poter vedere da vicino i  lupi e così mi sono trovata dinanzi diverse specie dell'aggressivo animale.


 

Che paura!  Giudicate voi chi è il più aggressivo. 
Dopo aver ballato coi lupi, abbiamo ripreso la marcia e siamo arrivati al lago di Barrea, andiamo  traversato il paese di Villetta rapiti dal bel panorama lacustre. Infine siamo passati dalle Rampe di San Francesco e da Castel San Vincenzo e siamo rientrati a casa soddisfatti di aver visitato luoghi ameni e tanto vicini a lungo trascurati. 

lunedì 17 agosto 2020

SUL CORRIERE



Venerdì, grazie al inaspettato messaggio un amico (l'avvocato Luigi Tartaglione), ho saputo che ero stata inserita nel novero degli
autori italiani di gialli per la regione Molise su un articolo pubblicato sull'inserto 7 de IL CORRIERE DELLA SERA. 

Per un "gioco geografico", non certo per merito, mi sono trovata in foto accanto a Gianrico Carofiglio che da sempre apprezzo e leggo con molto piacere. 

Ne sono stata lieta e orgogliosa, confesso. 

Ho cercato il giornale nelle edicole di Scauri e Venafro  ma invano. 

Spero che qualcuno che ha comprato Il Corriere e l'inserto 7 possa conservarlo e farmene dono.

Resta per me motivo di orgoglio, di conferma e invito a proseguire nel sentiero intrapreso. 

domenica 26 luglio 2020

Capri

A sole due, tre ore di viaggio per terra e per 🌊mare, c'è uno dei posti più belli al mondo: l'isola di Capri, una poesia scritta dalla natura con i colori del blu cobalto del mare,  del celeste del cielo terso, dell'azzurro della famosa grotta, del chiarore delle rocce calcaree e dei faraglioni che si elevano al cielo,



del verde cupo dei pendii scoscesi, del  bianco delle case, dell'allegria variopinta di bar e negozietti

in piazzetta, del ciclamino squillante delle bouganvillee
in rigogliosa esplosione estiva. Per tutto questo ed altro ancora Capri, la più famosa isola dell'Arcipelago Campano, è stata amata già dagli antichi romani, dagli imperatori Augusto e Tiberio in primis che lì si volle auto esiliare a Villa Jovis. Beh, un esilio dorato. Lo farei anch'io se potessi!
Intorno agli anni "50 Capri è tornata in auge ed è stata la meta preferita dei personaggi del jet set



internazionale, tra tutti la stilosissima Jackie Bouvier Kennedy Onassis che adorava l'isola, ove giungeva a bordo del suo yatch🛳 di lusso, e la percorreva a piedi 👣nudi, sempre originale e impeccabile icona di stile.

Credo di essere stata a Capri per la prima volta nel 1980, ospite con Paola di una gita scolastica della scuola presieduta da babbo. Non so se sono andata altre volte. Questa meta è sfuggita alle mie ossessive registrazioni mnemoniche e, spesso, scritte. L'ho sfiorata di nuovo al ritorno da una bella  crociera 🌊🚢🌊in Terra Santa con Claudio, il mio compagno 👫di vita e di viaggi(o). Rimasi incantata dalle bellezze naturali e dal gusto dell'uomo che l'ha conquistata senza violarla, ma piuttosto  arricchendola e impreziosendola per goderne al meglio. Capri non è solo terra ricca di bellezze e lussi, ma anche di bontà e sapori, i sapori buoni e ineguagliabili del nostro sud, del sole e del mare. Tant'è che il piatto più gustoso dell'estate ne deriva in nome, insieme alla torta Caprese 🍰di cioccolato 🍫 e mandorle, una delizia dalla ricetta complessa e segreta. Troppe le cose belle e dimenticate: Capri, è ora di tornare!

sabato 25 luglio 2020

EUROPA SI, EUROPA NO

Mentre in Italia tengono banco le notizie relative allo scandalo di Piacenza e alla sentenza Berlusconi (2013), in Europa pochi giorni fa è stato finalmente concluso un accordo per 750 miliardi totali, di cui 360 in prestiti e 390 per aiuti a fondo perduto.
All'Italia, come paese molto colpito dalla pandemia, spetta una buona percentuale: 127 miliardi in prestiti e 81 in aiuti a fondo perduto per un totale di 208 miliardi, una cifra enorme da spendere bene. 
E' importantissimo adesso stabilire come i governanti decideranno di utilizzare i fondi. 
Le necessità più forti e pressanti sono la riforma del fisco, il potenziamento delle infrastrutture, dell'istruzione,  del digitale -che abbiamo compreso essere vitale- e della sanità che ha dovuto affrontare annaspando, specie al nord, l'emergenza Covid 19. 
Vanno dati inoltre aiuti alle imprese e impulso all'occupazione. 
Ma le forze politiche purtroppo non sono concordi. Acclamatissimo in Parlamento con molti applausi e standing ovation il primo ministro Giuseppe Conte che ha tenuto duro e lottato fino a portare a casa il risultato. 

Alcuni dicono che i paesi cosiddetti virtuosi hanno ceduto in cambio di altri vantaggi. Quali? Non mi è chiaro.
L'importante è aver portato il risultato a casa e proseguire con la redistribuzione del danaro in modo trasparente e finalizzato alla crescita del paese. 
La maggioranza non è concorde e le opposizioni continuano a contestare. Speriamo bene dunque. Dopo l'estate vedremo cosa succederà. 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...