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giovedì 19 gennaio 2023

Vacanze di Natale 2022

Da tanto non facevamo una bella vacanza di famiglia, da prima del covid e del lockdown.

Ma quest'anno ce l'abbiamo fatta. Tutti e cinque insieme, in pausa da lavoro e studi, siamo tornati a viaggiare, siamo tornati sulla neve, finalmente a sciare 🎿.

Abbiamo scelto le Dolomiti, il Trentino e Marilleva dove siamo andati spesso con in bambini piccoli nel villaggio Valtur.

Abbiamo scelto, nostalgici,  la stessa struttura, adesso marchio Th. Abbiamo rispolverato con la memoria bei momenti, lontani. Ma soprattutto abbiamo sciato tutti e cinque insieme, ognuno coi suoi tempi e le due abilità. Ci siamo divertiti, cercati e ritrovati, amati e coccolati. Abbiamo mangiato cose buone e ci siamo rilassati a fine giornata in sauna o in piscina. 

Insomma è stato bellissimo.

Alla prossima vacanza di famiglia, speriamo presto 🥰😍🤩















lunedì 24 gennaio 2022

Sci

Non ho mai dedicato in post allo sci, forse perché quando ho iniziato ad andare a sciare non avevo  un blog o non vi scrivevo in modo assiduo ma devo dire che sciare mi piace tanto.


Ho imparato da adulta. Da ragazza credo di aver preso solo un paio di lezioni a Roccaraso grazie a mia sorella Iva che a fine anni "80 mi regalò anche un bel fuseaux color  ciclamino che credo di avere ancora. 

Poi mi sono sposata e ho avuto i miei tre cuccioli. 

Appena Claudio Maria è divenuto un po' più grande abbiamo iniziato a fare, tutti e cinque insieme, delle meravigliose settimane bianche al nord, nei villaggi Valtur, serviti da grande assistenza e miniclub.

La mattina presto ci mettevano in macchina e facevamo i nostri buoni mille chilometri circa. I bambini soffrivano tutti di mal d'auto e a volte viaggiare a lungo era dura. Ma una volta arrivati si offriva a noi non solo un panorama montano magico e bianco ma anche la prospettiva di giornate intense, singolari e felici.

La sera, prima di iniziare, consegnavamo tutta l'attrezzatura dei ragazzi al mini club, dopodiché non dovevamo, mattina per mattina, far altro che lavarli, vestirli e accompagnarli nella loro scuola sci. 

Lì gli animatori li preparavano faticosamente con l'attrezzatura, li mettevano sugli sci e li affidavano a esperti maestri che li istruivano, per ben quattro ore di lezione al giorno tra mattina e pomeriggio, alla conquista delle piste alpine.

A noi adulti toccava la stessa sorte. Due ore di lezione al mattino, due ore di lezione al pomeriggio, in gruppo, per categoria, categoria che di anno in anno diveniva più elevata, dal bronzo base, all'argento, all'oro e per qualcuno oltre.

A colazione, pranzo e cena ci servivamo nei ricco buffet in cui c'era praticamente tutto, ritrovandoci con le nuove amicizie. Pe me soprattutto Massimo Ski, la bella moglie Antonella, la signora Anna Borromeo (sì, proprio una milanese doc discendente dal famoso Cardinal Borromeo di manzoniana memoria), il pugliese Paolo, la simpatica campana Isabella, la bella russa Larissa e molti altri. 

Sulle piste innevate e ampie di Sèstriere, Pila e Marilleva sono stata istruita e guidata dai maestri Pierino, Elio, (Paolo Speck), Renatone, Didier Bal, Skicchi e sopprattutto da Katia Albanese, giovane e dolcissima, proprietaria di un ristorante, Lo Yeti, dove ci invitava di anno in anno a far merenda per gustare i salumi e i formaggio valdostani. 

Anche i ragazzi si divertivano molto. Dopo aver sciato, facevano pausa snack e poi si preparavano per la recita finale. 

La sera prima di partire, infatti, mettevano in scena uno spettacolo e venivano premiati per le gare fatte. 

Anche noi adulti qualche volta abbiamo gareggiato o partecipato a spettacoli. 

Inoltre l'ultima sera pranzavamo al tavolo con i maestri che ci davano la loro pagella. E io sono orgogliosa di essere passata dal non saper far nulla a un buon oro base. 

Da molti anni non andiamo più, inoltre io ho subito un infortunio al ginocchio nel 2014 che mi limita molto, ma quando capita... come mercoledì scorso, calzo i miei scarponi, salgo sugli sci, vado agli impianti e via! Le piste scogliese sono sempre un piacere e un'emozione perchè regalano natura e senso di libertà.

domenica 8 agosto 2021

Viaggio in Normandia


Questa meta era nella lista dei nostri desideri. 

La pandemia ha sfalsato i tempi e reso tutto più difficile ma alla fine ce l'abbiamo fatta. 

Siamo partiti in aereo ✈con i nostri amici Claudio e Maristella il 5 mattina da Ciampino per Parigi Beauvais. Dopo un volo relativamente breve e tranquillo siamo sbarcati e abbiamo noleggiato una macchina, piccola, comoda, giusta. 

Quindi ci siamo immersi nella campagna francese, in un paesaggio rurale interrotto da piccole graziose casette con tetti spioventi, solcata fa strade strette e poco battute. 

Quello che ci ha colpito è l'ordine, la pulizia, la quiete, i giardinetti curati, le aiuole fiorite, le ortensie in esplosione rigogliosa, le mucche al 🏞🐃pascolo, serbatoio di latte della Francia. 

Prima meta Giverny, il piccolo borgo in cui si ritirò a dipingere e vivere Claude Monet negli ultimi anni della vita. 

Difficile arrivare per via di numerose deviazioni ma alla fine siamo riusciti. Un villaggio reso famoso dalla permanenza del grande artista padre dell'impressionismo che prende il nome proprio da una sua opera: 

Impressione: al levar del sole. 




Tele i mostra a Giverny




Dopo una rapida visita ci siamo recati a Vernon dove abbiamo cenato al Bistrot des fleurs (e dormito) in vero stile francese: ottimo vino, formaggio, pesce con salsine e dolci gustosi. 

... Continua nel prossimo post... 



mercoledì 22 gennaio 2020

VACANZE DI NATALE ULTIMO GIORNO

L'ultimo giorno abbiamo optato per un itinerario decisamente più rilassante, un giro sul tram 28, una vera attrazione turistica, assai famosa (Il percorso del tram 28 si snoda come un serpente sinuoso tra le vie e i vicoli della capitale, passando per quartieri storici di Lisbona come Baixa, Alfama, Barrio Alto e Graça. I due capolinea si trovano a Largo Martim Moniz e a Campo Ourique (Wikipedia)
Risultati immagini per tram 28
Andiamo a prenderlo al capolinea, riusciamo a superare una gran fila, saliamo e partiamo quando il vecchio tram giallo all'improvviso si ferma. Un furgoncino bianco parcheggiato al lato destro della strada interclude il passaggio. Il conducente del tram chiama la polizia, i vigili, il carroattrezzi e tutta l'artiglieria pesante. Vengono  degli agenti che mettono  le ganasce al mezzo e attaccano al finestrino un verbale, quando arriva la proprietaria o semplicemente la conducente del mezzo,  una donna abbastanza giovane che probabilmente stava lavorando alle consegne del mattino. Accusa il colpo con un mezzo sorriso e sposta il furgone. Poveraccia, penso, questa oggi s'è guadagnata la giornata, anzi, forse due! 
Il tram riprende la corsa in salita attraversando le vie del centro, le piazze gremite, solcando le carreggiate piene di macchine. 
Lisbona sorge su 7 colline, come Roma, è il percorso è accidentato. Sembra di stare "sulle strade di San Francisco" e sul famigerato cablecar.Risultati immagini per cable car san francisco
È lunedì mattina. Riattraversiamo seduti sulle tavole di legno la città percorsa nei giorni passati a piedi, quindi ancora il centro storico, l'Alfama, Baixa e il miradouro di santa Lucia. Il tempo é ancora bello, il cielo terzo, l'aria tiepida. Non sembra il 30 dicembre. Siamo stati fortunati. Arrivati al capolinea diamo un'occhiata al quartiere e poi ci reimmergiamo nelle viscere della metropolitana. Scendiamo ed è già ora di pranzo. I punti di ristoro non mancano. Scegliamo un ristorante, tavola calda, bar che ha esposto in vetrina pietanze e dolci invitanti. Io prendo una zuppa di verdura, i ragazzi un piatto ricco e misto di carne, patate, salse e insalata, Claudio ancora bachalau. Al termine caffè e per l'ultima volta pasteis de Nata.  
La vacanza volge pressoché al termine, ormai siamo in aeroporto. E' molto comodo arrivarci: basta giungere al capolinea della linea rossa. Le linee della metropolitana a Lisbona sono 4 e sono contrassegnate da colori, nomi e simboli diversi: la linea Gialla ha come simbolo un girasole, la linea Azzurra ha come simbolo un gabbiano, la Linea Verde ha come simbolo una nave, una caravella che naviga e la Linea Rossa ha come simbolo la rosa dei venti.
Noi abbiamo il check in alle 16:15 per Napoli, ma l'aeromobile è  in ritardo ed è stato inviato alle 16:50. Stiamo facendo dunque una breve sosta forzata in aeroporto (siamo arrivati in abbondante anticipo visto che siamo soliti avere un po' di problemi alla partenza. L'ultima volta che siamo stati a Londra abbiamo perso il volo del rientro. Per la verità anche la penultima volta!). 
La sala d'attesa di un aeroporto è un buon punto di osservazione, c'è gente di ogni genere. 
Seduto accanto a me un ragazzone corpulento, italiano, col fratello più piccolo e la mamma, di fronte una bambina asiatica appollaiata sulla sedia con un tablet in mano e delle cuffiette rosa con le orecchie da animale e un trolley colorato, più in là un ragazzo con la carnagione chiara e un maglione giallo, dietro di lui una ragazza cicciottella con stivaletti texani, jeans e una felpa scollacciata da cui compaiono le spalline di pizzo di una canotta nera, ...
E qui mi perdo nelle mie fantasie e la mente comincia a viaggiare prima di salire sull'aereo!

martedì 21 gennaio 2020

VACANZE DI NATALE III GIORNO SECONDA PARTE

Dopo la gita a Belem e le dolci scorpacciate di pasteis, siamo andati in centro, nel cuore pulsante della città. In piazza, la famosa PRACA DO COMMERCIO,  avevano allestito un palco e c'era un meraviglioso concerto di musica classica (sembrava quasi il famoso concerto di Vienna di Capodanno) che abbiamo apprezzato seduti alle poltroncine di un bar sorseggiando una birretta vicini all'ARCO TRIONFALE DI RUA AUGUSTA.
Per la cena ci siamo spostati a piedi lungo la strada brulicante di gente in festa. Ognuno ha preso secondo i suoi gusti, poi tutti a nanna!


lunedì 20 gennaio 2020

VACANZE DI NATALE III GIORNO

Risultati immagini per pasteis de nata immagini
PASTEIS PORTOGHESI

Il terzo giorno a Lisbona, domenica 29, Claudio ed io abbiamo deciso di uscire presto per andare a fare una colazione speciale. Abbiamo lasciato i ragazzi a dormire e siamo andati in un locale specializzato in prime colazioni, ove c'era ogni ben di Dio a partire dalle specialità locali, ai crossants francesi, ai formaggi e ai salumi più pregiati, ai vari yogurt e a tutti i tipi di cereali, per ogni gusto, per ogni nazionalità (molte le prelibatezze italiane, che orgoglio, dalla burrata pugliese, al parmigiano, al prosciutto San Daniele, ...). Noi abbiamo preso un buon cappuccino  schiumato e le famose pasteis de nata, un dolce tipico consistente in una sfoglia molto untuosa ripiena di crema pasticcera alla cannella. Ottime! 

E al rientro, il 31, le ho rifatte a casa con buon risultato. Giudicate voi dalle foto delle originali e delle mie imitazioni, andate a ruba. 
PASTEIS VENAFRANE BY GIUDI

Fatta la colazione abbiamo comprato un vassoio di pasteis e le abbiamo portate ai golosastri per un dolce risveglio, dopo di che abbiamo preso il treno e, sempre fiancheggiando la costa, siamo arrivati a Belem.  

(
Belém è un'area tranquilla sul fiume Tago, nota per i ristoranti di pesce e le case decorate con piastrelle colorate. Tra i prati verdi e ombreggiati della zona ci sono monumenti storici che ricordano la tradizione marinara del Portogallo, come la cinquecentesca Torre di Belém e il Monumento alle Scoperte, a forma di vela. Vicino al grande Monastero dos Jerónimos, in stile gotico, si trova la famosa pasticceria Pastéis de Belém, rinomata per i dolci alla crema. Fonte Internet). 





Dopo aver visto la famosa Torre e il Monumento ai navigatori abbiamo pranzato e scattato tante foto per rientrare in città e guardare il maestoso Ponte VASCO DE GAMA. 
 Risultati immagini per PONTE VASCO DE GAMA




Il ponte Vasco da Gama è un ponte che attraversa il fiume Tago e collega Montijo e Sacavém all'interno dell'area della Grande Lisbona e vicino al Parque das Nações, dove si è tenuto l'Expo '98, l'esposizione universale che celebrava il 500º anniversario della scoperta della rotta che conduceva dall'Europa all'India compiuta da Vasco da Gama. Fa parte del percorso della Autoestrada A12. (Fonte Wikipedia). 


E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...