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venerdì 5 giugno 2020

LA FESTA DELLA REBUBBLICA


Il 2 giugno, com'è noto, si festeggia la Repubblica Italiana. Emblem of Italy.svgE' una celebrazione nazionale molto sentita, istituita per ricordare la nascita della Repubblica. Si festeggia ogni anno nello stesso giorno, perchè il 2 giugno del 1946 si votò con il referendum istituzionale, la scelta tra Monarchia e Repubblica. E' noto che il sud votò diversamente dal nord. In realtà, è ragionevole pensare che la Repubblica si affermò sul regime monarchico per la condotta che i Savoia regnanti avevano tenuto durante il ventennio fascista e la guerra. Ma ormai i fatti sono storia. 
La festività è vissuta con varie celebrazioni, la principale a Roma. La Festa della Repubblica Italiana è uno dei simboli patri italiani.

Il cerimoniale della manifestazione organizzata nella capitale comprende la deposizione di una corona d'alloro in omaggio al Milite Ignoto all'Altare della Patria Risultati immagini per altare della patriada parte del Presidente della Repubblica Italiana e una parata militare lungo via dei Fori Imperiali.
Quest'anno tutto è diverso per via della pandemia. Abbiamo ancora viva negli occhi e nella mente l'immagine del presidente Mattarella che sale all'Altare della Patria, tutto solo, composto e mesto, con la mascherina, in occasione della commemorazione del 25 aprile. 
I festeggiamenti 2020 hanno omesso i soliti rituali: il presidente ha reso omaggio ai caduti del COVID 19 a Codogno e ha inviato un sentito messaggio alle Forze Armate.2 giugno 2020, Mattarella a Codogno, la diretta: «Da qui riparte ...
La Festa è stata anche l'occasione per le manifestazioni delle opposizioni,  dei comunisti con in testa Marco Rizzo Marco Rizzo - Home | Facebooke della destra di Salvini e Meloni, 2 giugno, tanti in piazza per la manifestazione del centrodestrache si sono visti negare la possibilità di accedere all'Altare della Patria e hanno manifestato a Roma in  Piazza del Popolo tutta la loro contrarietà al Governo. 

Io invece ho trascorso la festa del 2 giugno, che ha anche un sito www.festadellarepubblica.itin assoluta tranquillità domestica e ho approfittato per invitare a pranzo la mia mamma.

Ho preparato delle polpette al sugo e delle tagliatelle.
Alla fine del pranzo ho fatto il giro di bar e gelaterie per trovare dei gelati che ho trovato, ottimi, presso la Pasticceria D'Ausilio, di recente rinnovata. 

lunedì 27 gennaio 2020

ELEZIONI

Risultati immagini per ELEZIONI REGIONALIE così è stato consumato anche il rito delle elezioni regionali in EMILIA ROMAGNA e CALABRIA. In Calabria ha vinto JOLE SANTELLI, esponente Forza Italia,  che si è attestato primo partito con il 27% dei voti, sostituendo il precedente governo regionale di centrosinistra. 
Molto più controverso e complesso il voto in Emilia Romagna, per tradizione "regione rossa", che ha rieletto STEFANO BONACCINI. 
Il voto era molto atteso e come sempre era stato caricato di significati da parte dei vari contendenti e leader politici. 
La destra aveva il vento in poppa e sperava di "asfaltare" la sinistra su tutti i fronti, con ripercussioni anche sulla tenuta del Governo nazionale, adesso giallo-rosso, in un avvicendarsi di colori vari e disparati abbinamenti. 
Invece no. 
Gli emiliani e i romagnoli hanno votato, oltre il 51%, il governatore uscente. 
A causa delle SARDINE (l'EMILIA NON SI LEGA)?
O forse a causa degli eccessi di Salvini, leader indiscusso della Lega e del Centrodestra (FORZA ITALIA è crollata al 2,6%, mai così male credo)?
Un po' l'una e un po' l'altra cosa, secondo me. 
Salvini, al di là del pensiero politico, esagera nei modi. Ostenta sicurezza, va a bussare ai citofoni di normali cittadini alla ricerca di spacciatori (!), personalizza e carica di significato  il voto, attacca verbalmente, si mostra in atteggiamenti "sciolti". 
E la gente non ci sta, anche gli sfiduciati, chi si sarebbe astenuto, chi non era stato più di tanto contento del governo regionale appena conclusosi, ha deciso di alzarsi, uscire di casa e andare a votare, pur di evitare il trionfo annunciato dell'altra parte politica.  
(In questo quadro generale si inserisce la disfatta del MOVIMENTO 5 STELLE, il cui segretario DI MAIO (prevedendo?) si era dimesso 2 minuti prima. Ma questa è un'altra storia...)

giovedì 26 settembre 2019

I PICCOLI E I GRANDI DELLA TERRA

I media ci bersagliano di notizie di ogni tipo: l'alternarsi dei governi e delle alleanze in Italia; i 5S imparentati prima con Salvini (un'unione contro natura secondo me), ora col Partito Democratico capeggiato da uno Zingaretti che non ha il carisma del fratello "Montalbano"; Renzi che incassa due ministri e un sottosegretario e poi se ne va a fare Italia Viva (ma non doveva andarsene dopo il famoso referendum, non doveva abbandonare la politica? Questa parola mancata per me da sola è motivo per disistimarlo); l'economia francese che tira piu di quella tedesca, stranamente; gli inglesi che non sanno più che fare per uscire dall'Europa (questa faccenda della Brexit è una buona ghigliottina, prima ha fatto cadere Camerum e May, poi ha indotto Johnson a far chiudere il parlamento con l'avallo della regina, provvedimento bollato come illegittimo in seguito da una vecchietta, un magistrato di polso della Corte Suprema); lo speaker della camera inglese che indossa cravatte improbabili e sgiargianti e urla dalla sua postazione come recitasse uno strato antico rituale; Trump che strilla in tutte le direzioni e di fatto ha cominciato la nuova campagna elettorale mentre richiedono il suo l'empeachment; Greta che viaggia per il mondo bacchettando i grandi della terra contro l'inquinamento globale e il rischio più che concreto di innalzamento del clima (il nostro Monte Bianco a Courmayer si sta sciogliendo), ...
E noi stiamo qui, attoniti, a guardare, ad ascoltare, a cercare di capire e  ad aspettare che i grandi della terra decidano per noi sulle cose essenziali della vita.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...