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lunedì 22 giugno 2020

IL CORREDO



Il corredo della sposa è una di quelle cose che non si usa più. 
E a giusta ragione. Le tradizioni cambiano in base ai tempi e alle esigenze. 
Prima le donne stavano in casa e avevano ore per cucire, ricamare, fare il tombolo, l'uncinetto, la calza, ...

Avevano tempo di lavare cose delicate a mano, di stirare lenzuola di lino e pizzo. Adesso si corre. Non si ha tempo a disposizione e la biancheria di casa deve essere fresca, pratica, leggera, allegra colorata, si deve lavare facilmente in lavatrice e possibilmente non stirare. 

Tutte queste cose moderne le uso volentieri anch'io, ma a volte mi lascio prendere dalla nostalgia e dal romanticismo. 
Questa mattina ho "cambiato il letto" e ho messo delle lenzuola candide che 25 anni fa ho fatto io stessa, in occasione dell'imminente matrimonio.
Perchè ai miei tempi (ma soprattutto prima), le "brave ragazze" si preparavano il corredo a mano. 
Io ho sempre studiato e scritto. Ho cucinato zero e ricamato poco, ma qualcosa la so fare, avendo avuto l'esempio di mamma che ha le mani d'oro, le mani di fata e mi ha fatto tante cose belle (spesso mai usate).






Mi ha insegnato però a lavorare ai ferri, a fare l'uncinetto, l'orlo a punto a giorno, il mezzo punto e qualche ricamino più semplice. 
LE LENZUOLA CHE HO FATTO IO SONO IN PENDANT COL LETTO DI NONNA GIUDITTA, NICHELIO E OTTONE, PUTTINI E ROSE

GIGLIUCCIO E UNCINETTO TIPO FILET
UNA TRINA ALL'UNCINETTO FATTA DA TANTI PICCOLI PEZZI A MAGLIA BASSA
UNITI DA TRAVETTE, UN ESERCIZIO DI PAZIENZA PER LE FUTURE SPOSE. FATTA DA ME!
(ADESSO ADORNA LA TENDA A PACCHETTO DI UN PICCOLO BAGNO)

Ebbene, stamattina ho messo al letto queste candide lenzuola  per le quali ho fatto  gli entredeux (per intenderci i ntramiez, i tramezzi) all'uncinetto tipo filet scegliendo disegni di fiori e puttini Risultati immagini per puttiniche richiamassero il letto antico di nonna Giuditta che avevo scelto per me. Carino. Finchè il lavoro non riprende a pieno ritmo, si può fare!

giovedì 6 febbraio 2020

PARLARE O TACERE?

Mamma e Iva, le persone più buone che conosca
Mia mamma mi ha insegnato (e tutti gli insegnamenti che mi ha dato mamma mi sono stati inculcati praticamente col trapano, a vivo nel cervello, con ripetizioni frequenti!) che LA PAROLA E' D'ORO, IL SILENZIO E' D'ARGENTO, che LA LINGUA NON HA OSSO E OSSO ROMPE, eccetera eccetera. 
Questa pratica, molto silenziosa, ben pensante e diplomatica è stata sempre applicata anche dalle mie sorelle Adriana e Iva, educate, garbate, silenti. 
Insomma a casa mia, la mia vecchia casa, si crepava piuttosto che far storie, storie con chiunque, per cose veniali o per cose importanti che fossero. 
Anche nonna Giuditta la pensava così. Esprimeva un pensiero simile (anche se afferente altro) col dire, in dialetto, che LA PACE S'ACCATTA, la pace si compra, ovvero per aver pace ci si deve rifondere in termini materiali, ma anche col silenzio, rinunciando un po' a far valere le proprie ragioni. 
Insomma una famiglia all'antica la mia, morigerata, di sani principi e piena di saper vivere. 
Ma io spesso mi domando, va bene questo modo di fare? Va bene per me? Devo sempre tacere di fronte a comportamenti altrui che non mi piacciono, mi nuocciono o mi fanno soffrire? Meglio chiarire e rischiare di rompere i rapporti o meglio sopportare in silenzio e tacere?
L'insegnamento ricevuto confligge col mio istinto, con l'esigenza di chiarezza del momento, spesso sono combattuta e comunque -se devo dire una cosa sgradevole- faccio fatica a trovare modo, tempo e parole. Non ho una comunicazione assertiva, mi faccio infinocchiare dall'interlocutore (strano, eh?) e poi, lo so, sono terribilmente prolissa, perché spiego, discetto, coloro, motivo, ... invece con certa gente ci vogliono le stilettate, due parole, ben assestate e stop. 

Ma imparerò, ci sto lavorando e riguardo al dubbio in generale, silenzio o parola, alla fine, ho deciso: in medio stat virtus come sempre, bisogna esprimersi ma con garbo. 
Il silenzio assoluto garantisce la continuazione dei rapporti senz'altro, ma un po' finti, e intossica chi ritiene di aver subito un torto ingiusto. 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...