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giovedì 11 giugno 2020

RIMPATRIATA

Ieri, in Tribunale, a Cassino, una bella inattesa rimpatriata con la mia collega Raffaella

Senza sapere l'una dell'altra, ci siamo ritrovate in ufficio al lavoro (in questo periodo stiamo lavorando da casa). 
Quando è arrivato il momento della pausa, siamo andate a pranzare al risto-bar accanto all'ufficio, RICHARD, dove ci hanno servito un'entrée, un piatto di tonnarelli con vongole, zucchine e scorzetta di lime, prosecco e ...
Non siamo riuscite a trattenerci: abbiamo  preso anche il dolce, un semifreddo alla nocciola con topping alla Nutella. Per chiudere un ricco caffè e un mare di allegre chiacchere, interrotte solo per tornare al lavoro fino alle cinque. 

Una bella giornata, verso la normalità. 
E dal 1° luglio ricominciano le udienze!

domenica 31 maggio 2020

ALLA LOCANDA

Oggi abbiamo deciso di fare una gita fuori porta ad Agnone, nel cuore del nostro troppo spesso e ingiustamente misconosciuto Molise

Maristella, sommelier e cuoca, oltre che nostra intima amica, ci ha guidati in un pranzo speciale presso la Locanda Mammì,  gestita da Stefania Di Pasquo, ottima chef. 

Noi non eravamo mai stati in questo ristorante e abbiamo accettato l'invito con piacere. Claudio ed io siamo andati in moto, sfidando la pioggia e l'abbassamento della temperatura, ben bardati con doppio giubbino e antipioggia. Ci siamo inerpicati per le strade ricurve di montagna, abbiamo attraversato un bosco meraviglioso che suggeriva fantasie e sogni, siamo arrivati in fondo alla contrada Castelnuovo,  abbiamo girato a destra per una stradina sterrata e ci siamo ritrovati nella proprietà che ospita la Locanda in un casolare in pietra completamente ristrutturato, in mezzo al verde adornato da fiori.



Il posto è semplice ma è accogliente. L'interno è arredato con gusto
come un vecchio bistrot francese, con boiserie chiara e scritte in lingua. Campeggia nella sala un grande bel camino che ho immaginato acceso in inverno a scaldare l'aria, accanto  due grandi divani rossi curvati attorno a un tavolo ovale.


Abbiamo preso posto nel tavolo che ci era stato riservato  e la cameriera sommelier ci ha suggerito il menù degustazione (per la cronaca da  35 euro, dunque  un prezzo assolutamente accettabile rispetto alle squisitezze che abbiamo assaggiato).
Maristella ha scelto di iniziare ad accompagnare le pietanze con un eccellente champagne francese (ovviamente, è un pleonasmo) dal gusto pieno, metodo classico. Intanto hanno cominciato a scorrere davanti a noi una serie infinita di entrèe, palline di mousse di caciocavallo invecchiato due anni, pallotte cacio e ova fritte, spuma di verdura, vellutata di piselli con crumble salato di nocciole e sfere di caciocavallo, un gusto e una consistenza scioglievole divini.


Il tutto accompagnato da grissini al rosmarino e pane caldo fatto dal cuoco. 
Per primo abbiamo preso due tipi di tortelli, in sfoglia al nero di seppia con ripieno di baccalà su letto di ceci e bianchi al pecorino,


per seconto un controfiletto di vitello da latte marinato alle erbette di montagna, con senape e carboncello
cui abbiamo accostato un rosso siciliano DonnaFugata. 

Infine una sfilata di dolcezze: bavarese alle fragole,  mousse di gelato, macarons al cioccolato, gelatina di mandarino,  tartellette dolci alla frutta ai frutti di bosco



ed altro ancora che abbiamo assaporato con un passito di Zibbibbo.
La caratteristica della cucina della Locanda di Stefania Di Pasquo, parente dei noti casari, è l'unione della cucina moderna con i gusti  e i sapori del luogo, la celebrazione della territorialità, della stagionalità, la lavorazione fine della materia prima e l'amore per la propria terra in riuscita alchimia. 
Questa filosofia di vita #iorestoacasa e di cucina va premiata. 
Quando usciamo, pensiamoci. Prima l'Italia, prima il Molise

 Altre idee dalla carta:
VELLUTATA DI PISELLI, CRUMBLE SALATO ALLE NOCCIOLE E SFERE DI CACIOCAVALLO

LINGUINE, BURRO DI MANTECA, ARINGA AFFUMICATA, LIMONE CANDITO E POLVERE DI CAPPERI

CONTROFILETTO DI VITELLO DA LATTE MARINATO ALLE ERBE DI MONTAGNA, SENAPE E CARDONCELLO SPEZIATO

PESCHE, RICOTTA E CARAMELLO SALATO

PICCOLA PASTICCERIA

DEGUSTAZIONE 6 PORTATE A CURA DELLO CHEF

ABBINAMENTO VINI AL CALICE

DEGUSTAZIONE DI SALUMI E FORMAGGI LOCALI

LINGUA DI VITELLO YOGURT E CETRIOLI

PAN BRIOCHE AFFUMICATO, BACCALÀ IN DUE CONSISTENZE E PATÈ DI OLIVE TAGGIASCHE

CRUDO DI MANZO, GORGONZOLA, WHISKY E POMPELMO

CAPASANTA, EMULSIONE DI ARACHIDI, GEL DI SEDANO E LIMONE

PRIMI
GNOCCHI RIPIENI DI CACIOCAVALLO E ZAFFERANO CON ESTRATTO DI BUCCE DI PATATE ARROSTO E MENTA

LINGUINE, BURRO DI MANTECA, ARINGA AFFUMICATA, LIMONE CANDITO E POLVERE DI CAPPERI

FUSILLONI FRIGGITELLI E TARTAR DI GAMBERO ROSSO DI MAZARA DEL VALLO

TORTELLI AL NERO DI SEPPIA, BACCALÀ E CECI

CHITARRINA AL RAGÙ DI QUAGLIA E MAGGIORANA

FAGOTTINI FAVE, SPUMA DI PECORINO E GEL DI PEPE

SECONDI
AGNELLO PANATURA AROMATICA E PEPERONE ARROSTO

GUANCETTE DI MAIALE IN RIDUZIONE DI TINTILIA CON CREMA DI FAGIOLINI

ANATRA, NOCCIOLE E LAMPONE

SPIGOLA ZUCCHINE YOGURT E ZENZERO

CONIGLIO RUCOLA E AGRODOLCE DI CIPOLLE ROSSE

CONTROFILETTO DI VITELLO DA LATTE MARINATO ALLE ERBE DI MONTAGNA, SENAPE E CARDONCELLO SPEZIATO

DOLCI
MILLEFOGLIE AMARENA

PETALOSO DI MANDORLE

PESCHE, RICOTTA E CARAMELLO SALATO

VARIAZIONE DI CIOCCOLATO, FRUTTO DELLA PASSIONE E GELATO AL CAFFÈ

MOUSSE ALLO YOGURT, FRAGOLE E LIMONE

RICCA  SELEZIONE VINI E BOLLICINE

domenica 2 febbraio 2020

CENA A DUE

Ieri sera cenetta a due a il concio,

ristorante gourmet ospitato nella torre medievale, a Venafro. 
Ambiente gradevole e ovattato, recentemente ristrutturato, musica soft, luci discrete, atmosfera scaldata dal fiamma del camino antico,
personale giovane e cortese.

Assortita la carta dei vini. Noi abbiamo preso un ORION primitivo del Salento IGT Cantina Masseria Li Veli
Nell'attesa la casa ci ha offerto una entrée con calice di prosecco e polpettine cacio  e uova, realizzate con  panettone e pecorino, servite  su una crema di ceci, con polvere di barbabietola rossa.
Per iniziare abbiamo preso un antipasto di salmone crudo in tre differenti preparazioni, da consumare da sinistra verso destra per assaporare prima il sapore più delicato e poi quelli più forti. 
Come pietanze abbiamo ordinato del baccalà in tempura, cremoso di verza e patate, con crema di ceci e del branzino cotto a bassa temperatura, con spuma alla scapece e insalatina di cavolo rosso rosso croccante.

Per concludere abbiamo condiviso un dessert semifreddo alla nocciola.

Tutto molto buono. Voglio tornarci appena possibile per assaggiare le ricette di carne non meno invitanti. 

P.S. Venafro è una piccola città, in una piccola regione, nel centro sud dell'Italia, ma le cose belle e buone non mancano e i venafrani si danno da fare come possono. 







E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...