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sabato 22 agosto 2020

BALLA COI LUPI!

La pandemia ha mutato le nostre abitudini in molte cose e anche negli spostamenti. 

Quest'anno le nostre vacanze sono esclusivamente in Italia e c'è un lato positivo in questo perchè scopriamo le bellezze del nostro meraviglioso paese. 

Ieri il mio ragazzo inarrestabile ragazzo, dopo le incursioni alle terme di Saturnia e a Capri, mi ha proposto una gita in moto

in montagna ed io,  quando si tratta di andare in giro, accetto sempre più che volentieri. Così siamo saliti a bordo della sua bella moto e  siamo andati verso Cassino, da lì abbiamo imboccato la superstrada per Sora e quindi abbiamo svoltato a destra per Forca d'Acero, 

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Relax all'ombra della fresca  verzura



(Forca d'Acero è un valico stradale dell'appennino abruzzese (Monti Marsicani) posto a 1.538 m s.l.m. lungo lo spartiacque appenninico primario tra Abruzzo e Lazio, tra la provincia dell'Aquila e quella di Frosinone, collegando i comuni di Opi e San Donato Val di Comino[1], attraversato dalla Strada statale 509 di Forca d'Acero e segnavia occidentale del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e MoliseAbruzzo e Lazio. Forca d'Acero, visita uno dei paesaggi ... Fonte Wikipedia), un sito meraviglioso,  Troppi incidenti, limite di 30 all'ora per le moto dirette a Forca ...dove abbiamo attraversato al fresco delle fronde, un bosco bellissimo. Dopo una breve pausa e qualche foto,


abbiamo continuato la nostra escursione  in direzione di Opi (
Opi è un comune italiano di 393 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Il borgo medievale è incluso nell'area protetta del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia. Fonte Wikipedia) dove ci siamo fermati a mangiare in una bella casetta in pietra al ristorante a conduzione familiare chiamato la Madonnina da Nicandro, invogliati anche dal nome.


Beh, se devo dire la verità: non c'è piaciuto affatto, né quello  che ci hanno servito (menù fisso con sole due pietanze a scelta), né il servizio, disorganizzato e scortese,  né il conto, quindi non ve lo consiglio, anzi -se ci capitate- cercate la mia recensione su TripAdvisor.

Abbiamo continuato per le strade del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise e siamo arrivati a Civitella Alfedena (Civitella Alfedena (La Ciuvëtélla IPA: [la tʃʉvəˈtella] in dialetto civitellese[2]) è un comune italiano di 280 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Borgo medievale immerso nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, è un attivo centro turistico, distante 17 km dagli impianti sciistici del valico di Passo Godi, 3 km dal prospiciente Lago di Barrea e circa 7 km dalla Riserva naturale integrale della Camosciara. Fonte Wikipedia), dove abbiamo preso un caffè in piazza. Ci siamo spostati in una riserva ove poter vedere da vicino i  lupi e così mi sono trovata dinanzi diverse specie dell'aggressivo animale.


 

Che paura!  Giudicate voi chi è il più aggressivo. 
Dopo aver ballato coi lupi, abbiamo ripreso la marcia e siamo arrivati al lago di Barrea, andiamo  traversato il paese di Villetta rapiti dal bel panorama lacustre. Infine siamo passati dalle Rampe di San Francesco e da Castel San Vincenzo e siamo rientrati a casa soddisfatti di aver visitato luoghi ameni e tanto vicini a lungo trascurati. 

lunedì 17 febbraio 2020

TEATRALI!

Scioltami a fatica dall'abbraccio domenicale di Morfeo, riemersa dalle brume del mattino invernale molisano, mi sono preparata per passare una giornata diversa con la mia sorellona Iva con pantalone nero, dolce vita e pelliccetta. 
Ma arrivate a Napoli, ecco che la dea Partenope Risultato immagini per dea partenopeci ha cinto in un abbraccio marino caldo 23° e snervante di traffico  selvaggio, indemoniato  e intenso. 
Non ci siamo arrese allo scoramento, ben decise a passare una bella giornata insieme come non ci capitava da anni. 
Allestimento sculture in  piazza Municipio 

Risultato immagini per sculture piazza municipio napoli lupi
WOLVES COMING 
I 100 LUPI DELL'ARTISTA CINESE LIU RUOWANG 

Scorcio da via Toledo
Iva ha 15 anni più di me, è la mia madrina di cresima, abbiamo condiviso la stessa camera per anni, da quando lei tornò a Venafro nel 1978 laureata in Medicina, fino a quando io nel 1996 convolai a nozze. Ricordo le chiacchiere serali, le confidenze notturne, le sue spippiate di sigaretta fino a notte fonda o di primo mattino, le tante gite fuori porta, i suoi doni da sorella maggiore, ... 
Belle cose. Adesso ognuna è presa da i suoi impegni lavorativi e familiari ed è raro trovarsi se non per qualche pranzo in famiglia, ma per  me lei  è sempre super, una delle mie (poche) persone speciali, la mia seconda mamma. So di poter contare su di lei sempre,  in maniera assoluta.
Comunque, lasciando da parte i massimi sistemi e tornando ai diletti che aiutano a vivere, per ieri, le avevano regalato due biglietti in poltronissima, per assistere alla Norma al Teatro San Carlo, biglietti che Iva ha voluto condividere con me che ho accettato volentieri. 
Arrivate a Napoli, abbiamo fatto una bella passeggiata distensiva lungo via Roma
Confesso che si siamo fermate un po' da Zara all'interno della splendida galleria, dove mi è piaciuto quasi tutto (ma non ho comprato nulla). 
Abbiamo poi fatto una sosta nella nota rosticceria LUISE, dove abbiamo mangiato una frittatina di maccheroni accompagnata da una bella birra fresca.
Sinceramente sono rimasta delusa: da LUISE si mangiava molto meglio prima (L.U.I.S.E. in realtà è un acronimo che significa Leccornie Uniche Italiane Specialità Estere, ma io di estero non ho visto nulla).
Abbiamo proseguito lungo via Toledo e ci siamo fermate incuriosite dinanzi a Palazzo ZEVALLOS (Il palazzo Zevallos (o anche palazzo Colonna di Stigliano o ancora palazzo Zevallos Stigliano) è un palazzo monumentale di Napoli ubicato lungo via ToledoIl palazzo ospita l'omonima galleria museale, facente parte delle gallerie d'Italia di proprietà del gruppo Intesa Sanpaolo

Portale d'ingresso
Il primo proprietario del palazzo fu appunto Giovanni Zevallos (Juan de Zevallos Nicastro, duca di Ostuni) che ne acquisì la proprietà nel 1639 dopo la fine dei lavori. Alla sua morte il palazzo passò prima al figlio Francesco e poi dopo, nel 1653, fu ceduto definitivamente ai Giovanni Vandeneynden mercante e collezionista d'arte fiammingo, nonché padre di Ferdinando, che prese a moglie una Piccolomini dopo che acquisì il titolo di marchese di Castelnuovo dal re di Spagna. ... FONTE WIKIPEDIA) che ospita sempre mostre interessanti grazie al mecenatismo moderno della banca Intesa San Paolo. Ieri c'era (e ci sarà fino al 19 aprile) una mostra su David e Caravaggio
Io sono rimasta colpita dall'immagine della morte di Marat, che si studia in storia dell'arte a scuola, quindi abbiamo deciso di salire a fare un giretto culturale. 
Le scale in marmo del meraviglioso Palazzo Zevallos Stigliano

Un delizioso puttino 


L'ingresso 

Sono rimasta un po' delusa perché la gran parte delle opere esposte erano delle copie, delle riproduzioni di scuola e studio, comunque ne è "valsa la pena". 
Abbiamo proseguito fino a Piazza Dante dove ci siamo sedute a un bar per prendere un caffè e gustare una sfogliatella (l'ho presa al pistacchio, per cambiare e assaggiare un gusto nuovo. Altro errore culinario della giornata. Pazienza!), poi siamo tornate sui nostri passi per andare a teatro. Il San Carlo (Il Teatro di San Carlo, noto semplicemente come Teatro San Carlo, è un teatro lirico di Napoli, nonché uno dei più famosi e prestigiosi al mondo. È tra i più antichi teatri d'opera chiusi in Europa e del mondo ancora attivi,] essendo stato fondato nel 1737. Può ospitare 1386 spettatori e conta un'ampia platea (22×28×23 m), cinque ordini di palchi disposti a ferro di cavallo più un ampio palco reale, un loggione ed un palcoscenico (34×33 m).Date le sue dimensioni, struttura e antichità è stato modello per i successivi teatri d'EuropaAffacciato sull'omonima via e, lateralmente, su piazza Trieste e Trento, il teatro, in linea con le altre grandi opere architettoniche del periodo, quali le grandi regge borboniche, fu il simbolo di una Napoli che rimarcava il suo status di grande capitale europea.
Fondato per volontà di Carlo di Borbone, costruito da Giovanni Antonio Medrano e Angelo Carasale per una capienza da 3.000 posti, fu inaugurato il 4 novembre 1737, proprio in occasione del giorno dell'onomastico del re,... Fonte Wikipedia) è magnifico e cinge i fortunati ospiti in un abbraccio 
sontuoso di luci, velluti rossi e decori dorati.



Per la prima volta 
ho assistito a uno spettacolo seduta in platea, 
vicinissima al palcoscenico e all'orchestra. 
Era di scena la NORMA di Bellini, che non avevo mai visto, in un 
allestimento di Amato, Frigerio, Squarciapino. L'orchestra era diretta 
dal Maestro Ciampa e i protagonisti erano interpretati da Siri, Santafè 
e Sartori. Tra Norma e Adalgisa non avrei saputo chi delle due sia 
stata più brava....
segue 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...