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mercoledì 18 novembre 2020

Oggi sushi
















Tutto è pronto 








Riso cotto a raffreddare nel legno



Gli attrezzi del mestiere

I miei ragazzi adorano la cucina giapponese e quindi il sushi. Spesso quando usciamo e ne abbiamo la possibilità lo mangiamo. 

I questo periodo va  molto di moda il cosiddetto all you can eat, ovvero tutto quello che puoi mangiare, che consiste nel poter chiedere di tutto, senza limiti, pagando un prezzo fisso a patto di non lasciare nulla nel piatto. Spesso si tratta di una fregatura e di cibo di cattiva qualità, ma ci sono anche locali in cui si mangia cibo giapponese di ottoma qualità, ad esempio al GINZA GOLD a Roma in via Barberini, dove anni fa Claudio ed io facemmo una cena coi fiocchi. 

Ad ogni modo, anche incentivata da un'amica ottima cuoca che sperimenta di tutto con successo, ho deciso di provare. 

Così mi sono approvvigionata dell'occorrente su internet: riso per sushi, fogli di alga Nori, tappetini per arrotolare, bacchette e aceto di riso;  poi ho comprato dei filetti filetti freschi di tonno, salmone e spada che ho messo in freezer ad abbattere per 72 ore. 

Quindi, sabato mattina, mi sono messa all'opera. 

E' stata una lunga e laboriosa preparazione. Ho messo il riso a bagno, 


l'ho sciacquato più e più volte finché l'acqua non è risultata limpida, ho tolto tutte e le impurità, poi ho messo in pentola stesso quantitativo di riso (nel mio caso 500 grammi) e di acqua, ho portato ad ebollizione, ho mescolato una sola volta e  fatto sobbollire a fuoco medio per 5 minuti, poi ho passato la fiamma e ho fatto cuocere ancora per 7 minuti. Ho spento, mescolato e  fatto riposare; poi ho rimesso di nuovo sul gas per 30 secondi e fatto raffreddare. Da parte ho preparato il condimento rappresentato da 150 grammi di aceto di riso in cui ho fatto sciogliere 38 grammi di sale e 60 di zucchero,  ho mescolato per bene e ho versato sul riso che intanto si era raffreddato in un contenitore di legno (non avendo l'arnese giapponese ad hoc ho usato una cassetta di vini ben lavata). Il contenitore di legno va fatto prima impregnare di acqua affinché non assorba l'aceto. Ho rimestato per bene finchè il riso divenuto lucido non è stato condito uniformemente. Ho fatto riposare ancora, mentre ho rivestito i tappetini di pellicola di plastica, poi ho posizionato l'alga e vi ho steso il riso compattandolo, ho disposto i vari tipi di farcitura e ho arrotolato.Insieme al pesce ho messo listelli di avocado, semi di sesamo  e semi di chia. Da ogni rotolo ho ricavato quattro pezzetti che ho tagliato con un buon coltello affilato bagnato per evitare che si attaccasse. E così ho preparato tanti California rolls. 

Intanto Claudio ha realizzato i cosidetti NIGIRI che abbiamo completato con listelle di pesce crudo.

In effetti la preparazione è complessa e richiede esperienza e manualità, ma il risultato è stato niente male. Ho guarnito con ciuffetti di formaggio spalmabile assoluto o mescolato al salmone in spuma e ho servito con  salsa di soia e wasaby, molto piccante da dosare con attenzione. 

Mamma non ha gradito!

Ne sono venuti fuori tre piatti variopinti e invitanti che abbiamo terminato fino ...all'ultimo chicco.

 Da rifare!

lunedì 22 giugno 2020

MOTO GP


Mentre io attendo alle faccende domestiche e allo studio, il mio eterno ragazzo è in gita in moto con altri simpatici zuzzurelloni.

Claudio e Brunelio infatti sono partiti ieri in moto alla volta di Modena. Lungo il percorso li hanno raggiunti Carletto ed Emiliano del Bar Centrale di Venafro ed altri amici appassionati di motociclismo. 
Dopo una rapida rinfrescata in hotel sono andati a cena in una vecchia "aceteria" (Modena è la patria dell'aceto balsamico) dove hanno mangiato ottima carne. 


Stamani hanno proseguito per la zona in cui si produce il  celebre FRANCIACORTA (che prende il nome dalla zona: La Franciacorta è una zona collinare situata tra Brescia e l'estremità meridionale del Lago d'Iseo, in Lombardia. È una delle zone italiane con più alta produzione di spumante. Fonte Wikipediae sono stati ospiti, grazie a Carlo ed Emiliano che ne smerciano in quantità nel loro bar-enoteca, della tenuta BELLAVISTA, sede della miglior cantina della famosa tipologia di  spumante  in provincia di Brescia. Vicinissimo il lago d'ISEO Cosa fare sul lago d'Iseo in estate - Brescia Tourismdel quale si gode bella vista dalla tenuta, da questa circostanza il nome. 
Dopo questa seconda pausa, i centauri proseguono il loro bel viaggio eno-gastro-motociclistico per il passo dello Stelvio
Li seguirò col pensiero... aspettando che la prossima volta Petrecca porti me! 






SI PARTE



...intanto io non mi perdo d'animo. Mi sto attrezzando per il sushi!
Ma di questo scriverò... nelle prossime puntate. 

domenica 31 maggio 2020

CENA NIPPONICA

L'altra sera i ragazzi hanno espresso il desiderio di una cena diversa, di  cucina giapponese a base di sushi. (Il sushi  è un insieme di piatti tipici della cucina giapponese a base di riso insieme ad altri ingredienti come pescealghe noriuova o avocado. Il ripieno è crudo o in alcune varianti cotto e può essere servito appoggiato sul riso, arrotolato in una striscia di alga, disposto in rotoli di riso o inserito in una piccola tasca di tofu. Fonte Wikipedia).

Lì abbiamo volentieri accontentati. 
Ormai tutto è facile, anche in paese. A parte il fatto che portate di sushi pronte si trovano in ogni supermercato nel banco dei surgelati, abbiamo scoperto che a Isernia c'è un ristorante che effettua consegne a domicilio anche a Venafro, una volta la settimana, presso il bar Centrale.
E così i ragazzi hanno ordinato per telefono o a mezzo WhatsApp e alle 20 in punto sono andati a ritirare quattro vassoi pieni di bontà orientali, tipo i sashimi (Il sashimi è un piatto della cucina giapponese che consiste principalmente in un carpaccio di pesce o molluschi freschissimi, ma talvolta anche carne, tagliato in fettine sottilissime. Ibidem),  rotolini di riso con salmone, con tonno,  ovvero i California Roll, nati negli Stati Uniti per far accettare l'idea del pesce crudo; sono maki con avocadosurimi e cetriolo nel quale lo strato esterno di riso è cosparso di semi di sesamo tostati oppure tobiko, uova di pesce volante, di colore rosso-arancione, molto croccanti. (Ibidem), con tanto di bastoncini e bustine di salsa wasabi e salsa di soia.
Forse la pietanza principale è costituita proprio dai maki. I maki sono i classici rotolini di sushi arrotolati nell’alga nori, quella nera per intenderci. Il termine “maki” significa  arrotolare e il rotolini di sushi vengono detti maki sushi. I maki, quindi, sono dei rotolini di riso con all’interno un ripieno che può essere a base di pesce, di verdura o di frittata. Il tutto è a sua volta avvolto nell’alga nori.
nigiri sono un’altra tipologia di sushi che si differenzia dai maki per il fatto di non essere avvolti nell’alga nori, bensì il riso assume la forma di una polpetta allungata su cui poi vengono sistemate le fettine di pesce crudo. Spesso si utilizza una strisciolina di alga nori per legare il pesce al riso.Il sashimi, infine, non è considerato un tipo di sushi vero e proprio, poiché a differenza degli altri due non prevede l’utilizzo del riso. Il sashimi, infatti, sono delle fettine di pesce crudo di vario tipo, tagliate molto sottili e servite con delle salse di accompagnamento come il wasabi, salsa piccante,  e la salsa di soia, piuttosto salata. Il sashimi viene servito accompagnato con alcuni pezzi di zenzero (forse era marinato, ma comunque delizioso) che serve per pulire la bocca tra un tipo di sashimi e l’altro. (Fonte www.ricette.com).


Sushi ottimo, che i ragazzi hanno mangiato abilmente con i tipici bastoncini. Nonostante la moderata quantità,  ci siamo saziati  e abbiamo gratificato il gusto con sapori diversi e originali. La nostra  cena giapponese casalinga per 5 persone è costata, per la cronaca,  € 70,00. 
Si può fare!

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...