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lunedì 27 gennaio 2020

ELEZIONI

Risultati immagini per ELEZIONI REGIONALIE così è stato consumato anche il rito delle elezioni regionali in EMILIA ROMAGNA e CALABRIA. In Calabria ha vinto JOLE SANTELLI, esponente Forza Italia,  che si è attestato primo partito con il 27% dei voti, sostituendo il precedente governo regionale di centrosinistra. 
Molto più controverso e complesso il voto in Emilia Romagna, per tradizione "regione rossa", che ha rieletto STEFANO BONACCINI. 
Il voto era molto atteso e come sempre era stato caricato di significati da parte dei vari contendenti e leader politici. 
La destra aveva il vento in poppa e sperava di "asfaltare" la sinistra su tutti i fronti, con ripercussioni anche sulla tenuta del Governo nazionale, adesso giallo-rosso, in un avvicendarsi di colori vari e disparati abbinamenti. 
Invece no. 
Gli emiliani e i romagnoli hanno votato, oltre il 51%, il governatore uscente. 
A causa delle SARDINE (l'EMILIA NON SI LEGA)?
O forse a causa degli eccessi di Salvini, leader indiscusso della Lega e del Centrodestra (FORZA ITALIA è crollata al 2,6%, mai così male credo)?
Un po' l'una e un po' l'altra cosa, secondo me. 
Salvini, al di là del pensiero politico, esagera nei modi. Ostenta sicurezza, va a bussare ai citofoni di normali cittadini alla ricerca di spacciatori (!), personalizza e carica di significato  il voto, attacca verbalmente, si mostra in atteggiamenti "sciolti". 
E la gente non ci sta, anche gli sfiduciati, chi si sarebbe astenuto, chi non era stato più di tanto contento del governo regionale appena conclusosi, ha deciso di alzarsi, uscire di casa e andare a votare, pur di evitare il trionfo annunciato dell'altra parte politica.  
(In questo quadro generale si inserisce la disfatta del MOVIMENTO 5 STELLE, il cui segretario DI MAIO (prevedendo?) si era dimesso 2 minuti prima. Ma questa è un'altra storia...)

lunedì 11 febbraio 2019

IL LATTE VERSATO

Sardegna, la protesta dei pastori contro il prezzo del latte: "Bloccheremo i seggi elettorali"
Questa volta va contraddetto l'adagio secondo il quale non si piange sul latte versato. 
Bisogna piangere invece e riflettere. 
Spiego: sono dalla parte dei pastori sardi e di  una tradizione di lavoro e amore per la terra, colpita al cuore dai compromessi con l'Europa e da politiche che li hanno ignorati per decenni e messi economicamente in gionocchio. Adesso quanti di loro si sentiranno costretti a chiudere, a lasciare tutto e a emigrare altrove, rinunciando a se stessi?
I pastori stanno versando litri e litri, ettolitri di latte delle loro amate capre perchè le industrie casearie locali pare si siano strette in una sorta di  cartello  che ha abbassato il costo del nettare bianco all'inverosimile. 
Un lavoro duro e una vita di grande sacrificio presi  a schiaffi in viso aperto. 
I pastori manifesteranno ancora, in Sardegna e poi forse a Roma affinchè il Governo e il Ministero per le Politiche Agricole prenda provvedimenti a sostegno di una intera categoria in crisi. 
Si sono sentiti costretti a buttare in terra in modo eclatante il frutto del loro lavoro e immagino quanto ne abbiano potuto soffrire, ma lo hanno fatto per essere ascoltati, per lanciare un grido d'aiuto nell'indifferenza generale, hanno bloccato camion e cisterne ai porti, provenienti dal continente per verificare che non vi fosse latte poco controllato e più economicvo diretto ai caseifici locali per produrre il famoso fornmaggio sardo a buon mercato aggirando le leggi e le disposizioni a tutela della provenienza. 
Allora oggi piangiamo sul latte versato. 
Io sto con i partori sardi e ne comprendo il gesto. 

giovedì 31 gennaio 2019

L'AMORE

Ho veramente pensato e compreso la bellezza dell'amore omosessuale solo a 52 anni, leggendo le poesie di Costantino Kavafis.
Le parole schiette, fiere, sincere, contro i tempi del poeta greco fanno comprendere che l'amore è amore e basta.
E' puro, incondizionato e incondizionabile, è attrazione, struggimento, desiderio, completamento, sofferenza, nell'essenza. 
Le liriche dedicate ai ricordi degli amati, alla persa giovinezza, sinceri nell'ammissione di un'inclinazione considerata dai più contro natura, aprono cuore e mente. 
O perlomeno questo è l'effetto che hanno avuto su di me. 
Ora, e solo ora, comprendo il senso di tante battaglie, l'esigenza di avere riconoscimento sociale, accettazione, consacrazione giuridica e finanche il desiderio di avere figli, aspetto sul quale non ho posizione e non esprimo giudizi perché ignara delle possibili implicazioni sui "soggetti più deboli", sui minori. 
Ma capisco, ora davvero capisco. 
Venafro, 17 gennaio 2019

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...