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domenica 24 dicembre 2023

La più amata

diserta la mia tavola

È nostalgia 

la sedia vuota

È solitudine

al centro di voci 

dissonanti e stonate

Metto distanze 

tra me e altra sensibilità 

Cane e gatto 

danno conforto 

Percepiscono l'umore

Tutto disturba 

cime quest'insolente 

odore di pesce 

e di aglio e olio fritto

Meglio il digiuno

in questi giorni 

strani di festa


giovedì 19 gennaio 2023

Laurea

L'emozione più bella, più forte dell'anno, me l'ha regalata mio figlio primogenito Pietro: una laurea magistrale a pieni voti e a tempo di record  in ingegneria gestionale. 

Pietro si è laureato presso la prestigiosa università degli studi di Napoli intitolata a Federico II.

È stata una grande soddisfazione, una gioia intensa forse superiore a quella provata trenta anni prima per la mia laurea a Roma all'università statale La Sapienza. 

I candidati erano dieci. L'aula magna era piena di parenti e amici, i professori erano severi, seri e composti. Pietro è stato quasi l'ultimo a discutere. È stato brillante e alla fine anche ironico. 

Mi è sembrato bello e perfetto. Cuore 💓 di mamma! Ogni scarrafone...

Aveva su un abito di lana blu fatto su misura dal sarto di mio marito Claudio, idem per la camicia candida con iniziali di famiglia, P3, scarpe artigianali, cravatta sul rosso della nota cravatteria napoletana  Marinella e cintura nera di Ferragamo.

La tesi, da me letta e riletta, verteva sulla supply chain della milionaria società napoletana Nuova Meccanica Navale.

Dopo la camera di consiglio c'è stata la proclamazione dei giovani dieci ingegneri, Pietro il più giovane.

Dopo tante foto di rito siamo scesi dabbasso, all'esterno e abbiamo stappato una bottiglia grande di champagne 🍾🥂 e mangiato qualche pasticcino in attesa del professore relatore. Abbiamo brindato anche con lui e poi siamo tornati a casa. Cambio d'abito e via a ristorante per festeggiare con familiari e amici mangiando e ballando. 

Auguri auguri auguri a Pietro che è già volato via verso nuove avventure.










martedì 2 novembre 2021

IL VITELLO GRASSO


Luca
nel suo Vangelo fa raccontare a Gesù la parabola del figliuol prodigo e del vitello grasso. La storia è arcinota e suggerisce similitudini. 

I miei figli non son prodighi nel senso della storiella bibblica, ma il loro atteso ritorno dall'università per questo week end di festa, tutti e tre insieme, per la prima volta, anche il piccolo di casa, ha ispirato in me la voglia di banchettare in loro onore. 

Avrei voluto fare chissà cosa e ho trascorso tre giorni in cucina ma al contrario dalle altre volte mi sembra che nulla mi sia riuscito bene, comunque è stata una gioia riaverli in casa, tutti e tre a tavola, tutti a salire e scendere le scale e a far confusione, chiasso e disordine. 

Per venerdì sera ho preparato loro risotto al salto con zucca e quattro formaggi


e mega cotolette con panatura di tarallo venafrano con contorno di patatine con la buccia, fritte e al forno. 

Per il pranzo del sabato ho voluto riprodurre delle specialità mangiate a Fiuggi durante uno degli ultimi week end alle terme con Claudio: tagliatelle di castagne con pancetta, porcini e frutta secca e arista di maiale porchettata al forno

Sapori nuovi, specie quello delle tagliatelle, che ho preparato con farina di grano, farina di castagne e uova fresche e ho steso con la vecchia macchinetta della pasta di mamma. 




Fiuggi Casa del Lago 

Per il secondo ho ordinato un'arista, ho aromatizzato la carne e l'ho avvolta in fette di prosciutto cotto e cotenna, ho legato e ho cotto in forno per quasi due ore con un'emulsione di acqua, olio, farina e brodo granulare. 






Domenica ho voluto cambiare sapore e ho preparato una calamarata Molisana e un'insalata di polpo con rucola, olive verdi, finocchio, anacardi, sale, olio e limone. 

Ho completato con una crostatina alla frutta hand made con quello che avevo in casa.


Infine, ieri, giorno di festa, ho avuto ospiti le nonne e gli zii e ho servito per antipasto delle polpettine fritte, su un letto di crema di bufala aromatizzata al lime, pasta al gratin in bianco e carne con le cipolle rosse alla maniera di mamma. 
Mix di dolci e tanta allegria, ma oggi, purtroppo, tutti via. I miei tesori sono tornati all'università. 

sabato 22 agosto 2020

FERRAGOSTO



Le ferie di Augusto hanno avuto tale e tanto successo da durare oltre  2000 anni!

Il nostro Ferragosto infatti deriva dall'omonima festività romana (Feriae Augusti imperatore)  istituita dall'imperatore Augusto nel 18 a.C.

Le ferie di Augusto non duravano solo un giorno, ma erano un più lungo periodo di riposo e festeggiamenti, che celebravano la fine dei lavori agricoli, prima denominati Consualia, da  Conso, dio della terra e della fertilità. 

In epoca successiva è stato collegato alla festività religiosa dell'Assunzione in cielo di Maria. 

Il Ferragosto si festeggia il 15 di agosto nei paesi latini, non nel nord Europa, e adesso è dedicato a gite fuori porta, in campagna, in montagna o al mare. 

Quest'anno noi l'abbiamo festeggiato con gli amici in spiaggia, fino a sera inoltrata, con un ricco aperitivo al quale ognuno ha partecipato preparando qualcosa. 

Le mie amiche ed io abbiamo giocato vestendoci tutte allo stesso modo. Abbiamo concluso la serata con una braciata di carne, com'è tradizione, in terrazza  a casa di un'amica, dove ci siamo trattenuti fino a tardi, ascoltando musica e ballando. Auguri a tutti! 






martedì 25 febbraio 2020

PASSATA LA FESTA...

...gabbato il santo. 

Ieri Ale s'è lamentato: "Mamma quando è stato il mio compleanno (il 17 gennaio) ero a Roma a studiare e tutti mi hanno fatto gli auguri solo con una telefonata." 
"Vabbè Ale, dai, mamma e papà sono venuti a trovarti e ti hanno portato all'Alexander Platz...".
"Lo so, ma quando sono tornato a Venafro mi aspettavo qualche regalo, invece tutti si sono dimenticati o hanno fatto finta...".
"Hai ragione caro, ma che ci vuoi fare? Sai come si dice? Passata la festa gabbato il santo!"

venerdì 7 febbraio 2020

Compleanno

Oggi compio gli anni, ormai tanti. Ho deciso che non li conto più.  Semplicemente vivo.
Il giorno del  compleanno è una festa per la persona, un po' come la festa nazionale per lo stato o quella del santo patrono per il paese. 
Tradizione che si ripete e che rappresenta la normalità. 
È un giorno  leggero, ma anche importante perché è un momento in cui si fanno inevitabilmente bilanci su cosa siamo riusciti a realizzare, su cosa desideriamo ancora, su che rapporto abbiamo costruito con gli altri, i nostri cari, parenti e amici. 
Ci chiamano, ci fanno gli auguri, con una telefonata, una visita o solo un semplice stringato messaggio, con un bel regalo o una sorpresa? 
Raccogliamo quello che abbiamo seminato e facciamo le nostre valutazioni sulle relazioni. 
Una riflessione, nuovi propositi. Poi, il giorno dopo, si ricomincia.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...