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giovedì 23 luglio 2020

MOLISE E'



Al debutto, ovvero alla presentazione delle opere in concorso,  sebbene con ritardo a causa della pandemia, la manifestazione culturale MOLISE E' 2020, voluta dalla collega Gabriella Marinelli e dalla dottoressa Emilia Petrollini.
molise é 2020
"«Molise è», prima rassegna e concorso culturale nazionale itineranteLa rassegna-concorso riguarda i seguenti temi: Poesia, Narrativa, Musica, Danza, Fotografia, Leggenda.", si legge su https://www.molisenews24.it/, una rassegna che si prefigge di diffondere arte e cultura nel territorio regionale.

Erano presenti molti degli autori delle opere in concorso, le due ideatrici, la stampa, gli sponsor e il pubblico. Tra una presentazione e l'altra si sono esibite le danzatrici di SCARPETTE ROSSE di Campobasso. 






La rassegna proseguirà il suo piacevole lavoro portando le opere in giro per la nostra bella regione. 

Io partecipo con il mio ultimo libro, PETALI e zanzare, per essere in tema con l'estate, meravigliosa stagione, in cui zanzare fastidiose, ahimè, abbondano!

giovedì 2 aprile 2020

PETALI E AMICHE

Oggi la mia bellissima amica Giorgia Sbuelz DAEDALUS Opera, idee e cultura fuori dal labirinto.
mi ha fatto dono di una accurata recenzione di PETALI e zanzare e di una intervista pubblicate su
Le ripropongo qui tal quali. Grazie Giorgia!


PETALI e zanzare di GIUDITTA DI CRISTINZI: piccoli inni alla vita


Petali e zanzare: Giuditta Di Cristinzi
Petali e zanzare: Giuditta Di Cristinzi
L’incedere del tempo, l’intimità domestica, l’amore coniugale, la cura filiale… temi di una semplicità disarmante, resi con grazia e stupore: questo è il dono che Giuditta Di Cristinzi restituisce alla vita in sillabe poetiche.
PETALI e zanzare”, di Planet Book Edizioni, è l’ultima raccolta poetica dell’autrice di Venafro, che compie una svolta all’interno dopo l’estroflessione della silloge “Strage d’anime” (2017), in cui i versi erano testimoni compassionevoli della cronaca contemporanea, come ben ci fa notare il filosofo Francesco Giampietri nell’ottima prefazione.
Qui la poetessa indaga il suo io, ricontattandolo nel gesto quotidiano, nei ruoli assunti, negli attimi vissuti e negli attimi mancati:
“ (…)
Cercavo di prepararmi alla vita
E invece la vita era quella
Che inesorabilmente sfuggiva
E lui, saggio, lo disse”
La poesia è credibile, dimora solida e accogliente di un’esistenza che fa i conti con se stessa. Il sentimento trabocca nello sguardo di chi scruta nella bellezza di giornate accolte come un dono. L’autrice abbozza bilanci, gioca con l’amore: di donna, di figlia e di madre. E osserva la sua di madre, nel lento trasmutare del tempo in vecchiaia, con i ricordi raccontati con gratitudine e la paura del distacco esorcizzata dalla sacralità di una devozione permanente.
L’occhio si posa su fugaci dettagli, come le Madeleine de Proust, l’oggetto più ordinario risuona come un’espediente di autoanalisi:
“ (…)
Un piatto di pasta, sempre scotta
Da inforcare con le posate
Di plastica bianca
bianca come vorrei fosse la mia anima
Un’anima da purgare”
Quindi una riflessione sul senso di salvezza, suo come di ognuno di noi. Quando nella storia di ciascun essere umano all’improvviso arriva il mare a benedirci:

“Il mare mi cala nell’anima
visione d’infinto
e redenzione”
L'autrice Giuditta Di Cristinzi
L’autrice e poetessa Giuditta Di Cristinzi

Raggiungiamo telefonicamente Giuditta Di Cristinzi per farci raccontare da lei la sua esperienza d’autrice.
  • Salve Giuditta, partiamo da te. Sei avvocato e giudice onorario presso il Tribunale di Cassino, hai alle tue spalle ben  6 raccolte di poesie, una di filastrocche per bambini, una di racconti e un giallo. Sei madre di tre figli maschi. In che modo la scrittura fluisce e influisce in una vita così piena?

La scrittura mi accompagna fedele, in un contesto che muta. E’ sfogo, è riflessione, è urgenza, è bisogno quotidiano per me, come l’aria e il cibo, come i sentimenti e i contatti umani.

  • Come nasce PETALI e zanzare e perché questo titolo?
Ogni mia raccolta di poesie, anche tra uno scritto di prosa e l’altro, nasce immediatamente, appena la precedente termina. Così ho iniziato a scrivere per PETALI subito dopo Strage. L’ho intitolata PETALI, in maniera provvisoria, pensando ai petali dei fiori, progettando di aggiungerne una dopo l’altra, in maniera spontanea. Poi nella mia vita, come in quella di tutti, sono arrivati dei dolori, delle delusioni, delle sofferenze che ho paragonato alle punture fastidiose delle zanzare, anche se ovviamente sono state molto più forti e hanno avuto bisogno un lungo processo di metabolizzazione.

  • C’è una tua opera a cui sei più affezionata di altre?
Sì, sono affezionata alla mia prima silloge, POESIE, quella in cui ho timidamente raccolto i miei primi versi giovanili, intimi, acerbi, sofferti, che ho dato alle stampe quasi 10 anni dopo e non senza fatica e trauma, il trauma di rendere pubblico, per la prima volta, ciò che è più intimo e privato. E poi il mio giallo. L’ho adorato, il primo scritto in prosa, dopo i racconti, LA VITA E’ CAOS, di più lungo respiro. Ho faticato a trovare la mia voce e quando ho creduto di averla trovata, ho dovuto faticare ancora per scrivere qualcosa di organizzato, compiuto, lungo, uno scritto che ha richiesto metodo e applicazione quotidiana, cosa cui non sono avvezza e che, confesso, mi risulta difficile.

  • E l’opera di altri a cui sei più affezionata?
 Tante belle cose. Superlativo DELITTO E CASTIGO, che ti tiene avvinto fino alla fine, doloroso, emozionante, magistrale. Ma anche IL CARDELLINO di Donna Tartt, e altro ancora.

  • Sei spesso impegnata in progetti culturali. Vuoi raccontarci alcune esperienze?
 Ho partecipato vivamente e con gioia a EtCetera Cultura e Società e adesso a Venus Verticordia, progetti culturali che ho condiviso col filosofo Francesco Giampietri, prefatore dell’ultima opera, recentemente e prematuramente scomparso. Insieme ad altri appassionati amici, abbiamo organizzato molti eventi come FEMMINILE PLURALELA NOTTE DELLA POESIA, IL FESTIVAL DELLE CONTAMINAZIONI di varie arti. Abbiamo ospitato nella nostra piccola città grandi personalità della letteratura contemporanea. Poi sono stata “cacciatrice di cultura” per GEArtis, una bella realtà tutta al femminile; mi è stato chiesto dalla INNER WHEELER di presentare libri e autrici. Infine, ho organizzato un premio letterario in 7 sezioni, intitolato alla memoria di mio padre Alessandro, culminato in una bella cerimonia di premiazione che si è tenuta l’anno scorso a Venafro nel centesimo anniversario della sua nascita.

  • Prossimi impegni narrativi?
Molte cose. Intanto, appena chiusa PETALI, ho continuato a scrivere versi in MOMENTI D’ESSERE. Credo di aver scritto già una quarantina di componimenti. Poi sto lavorando a un romanzo che, per il momento, si chiama E IN MEZZO L’EQUATORE, sto compilando una raccolta di proverbi, di cui molti dialettali, testimonianza di una saggezza antica cui sono affezionata e grata, sto scrivendo dei racconti gialli (Tragedia greca con il mio Ispettore Costa e Coranovirus). Ho nel cassetto una spy story e una sorta di libro epistolare, 100 e una lettera d’amore. Insomma tante cose. Spero solo di avere tempo e costanza per portare a temine tutto quanto. I prosaici impegni della vita quotidiana e il mio caratterino sono i miei nemici. Chi la spunterà?

  • Per concludere…
 Per concludere innanzitutto voglio ringraziarti per il tempo e l’attenzione che ha voluto dedicarmi e per la bellissima introduzione che è una recensione curata e sottile, e un’interpretazione acuta e azzeccata dei miei versi, peraltro sempre molto spontanei, non costruiti sugli orditi antichi di metrica e rime, se non per citazioni. Per il resto, viva la scrittura. Io spero di continuare così a lungo e anche di più!

Grazie e in bocca al lupo per la tua carriera!


Giorgia Sbuelz





venerdì 6 marzo 2020

...scortesie per gli ospiti

Sabato ho presentato il mio ultimo libro, nella mia città, ed è stata una bellissima cerimonia, molto partecipata. Tantissime persone a me care e vicine, amici,  parenti, colleghi, anche di fuori, sono stati presenti; altri non sono venuti personalmente ma mi sono stati vicini con una telefonata o un messaggio WhatsApp o mandando un bellissimo e gradito bouquet di  fiori. Altri ancora  invece non sono venuti, nell'indifferenza e in silenzio.
Devo dire che la cosa mi è dispiaciuta e  li ho notati ed elencati nella mia mente uno ad uno, non perché pretendessi che venissero ma perché mi è sembrata una mancanza di attenzione, di riguardo, di affetto. Io, per educazione ricevuta, mi faccia piacere o no, mi pesi o meno, sono una persona che -benché moderna- rispetta tutte le convenienze sociali e quindi vado a fare visita alle persone nel caso di nascite, di malattie,  morti, interventi chirurgici. Se l'amicizia non è stretta e non ho obblighi particolari, telefono o scrivo.
Le persone che fanno parte della mia cerchia e che non sono venute nè mi hanno rivolto un pensiero, avranno avuto sicuramente qualcosa di meglio, di urgente, di personale, di indifferibile, di più importante  da fare; ad alcune sarà passato di mente, si saranno distratte, ma altri...

Claudio mi dice: "Ma tu devi renderti conto che è una cosa di nicchia, la poesia non può interessare tutti, interessa davvero solo poche persone e poi tu finora hai organizzato tanti  eventi, a partire dal 2012 ad oggi, hai  scomodato già le steesse  persone più volte, non è che possono venire sempre!" 
E' vero, questa riflessione di Claudio è esatta,  è corretta ma perchè non fare una telefonata?
Ho invitato tutti, uno per uno, su  WhatsApp e di persona e mi sarei aspettata che mi rispondessero, che so: "Guarda non posso proprio venire, vado a Napoli, sono a Roma, ho il mal di testa, ho ospiti a casa (una balla qualsiasi),  però ti sono vicina/o. Ti faccio i miei migliori auguri".
Sbaglio a pensarla così? Ad aspettarmi una cosa del genere?

No, non sbaglio, ma spesso non è solo questione di buone maniere, di buona educazione, ma di sincero affetto.
Ahimè manca, bisogna prenderne atto. Dispiace ma è così.


P.S. Che pretese dirà qualcuno, altri hanno commentato su Facebook, mio marito ha disapprovato. Voglio chiarire, non pretendo nulla, non mi aspetto nulla. Alcuni gesti si fanno notare ma ovviamente mi riferisco a persone molto vicine, non a tutti. 

lunedì 2 marzo 2020

PRESENTAZIONE

Sabato pomeriggio, nella suggestiva cornice della Palazzina Liberty sul laghetto, a VenafroRisultato immagini per palazzina liberty venafroho presentato agli amici il mio ottavo libro PETALI e zanzare, silloge poetica edita da PLANET BOOK, interessante realtà editoria pugliese diretta dal dottor Alessandro Labonia, con prefazione del professore e filosofo  Francesco Giampietri copertina della poetessa e disegnatrice Federica Passarelli. 

L'evento è stato patrocinato dall'associazione socio-culturale VENUS VERTICORDIA (che si ispira nel nome e nel logo a uno dei simboli più potenti di Venafro: la bellezza che ‘apre i cuori’, quella della Venere Callipigia – nasce dall’incontro di due gruppi, 'Agorà' ed 'EtCetera', che negli ultimi cinque anni hanno animato la scena culturale locale promuovendo molteplici eventi di notevole spessore socio-culturale. Occasioni di arricchimento per tutti, nell’interesse esclusivo del bene comune. Erede di quelle esperienze, Venus si propone di valorizzare la cultura e le arti in tutte le loro forme espressive. Perché cultura è bellezza. Il Comitato Direttivo è composto da Donata Caggiano (Presidente onoraria), Francesco Giampietri (Presidente), Rocco Viccione (Vicepresidente), Giuditta Di Cristinzi (Segretaria), Sara Ferri (Tesoriera), Maria Assunta Prezioso e Marilena Ferrante (Consigliere).)

di cui ho il piacere di far parte. Presente in sala la presidentessa, professoressa di storia e filosofia,  Donata Caggiano.

Risultato immagini per venus verticordia associazione

La cerimonia è stata articolata e composita. 
Oltre al mio libro, è stata presentata anche l'antologia poetica Specchi, della giornalista PAOLA CARAMADRE (Giornalista, autrice e lettrice onnivora e curiosa. Promotrice culturale, 'regista dei libri' e cofondatrice di Tantestorie.it)

La serata è stata allietata dalle note di due giovani talentuosi venafrani, Luigi Pizzuti e Aldo Mascio, in arte Masho (chitarra e voce). 


Alle pareti della sala facevano bella mostra di sè i dipinti delle artiste ciociare Vincenza Rotondo che ha interpretato i miei Petali e Stefania Di Massa che ha dipinto per Specchi tele suggestive e rappresentative, felice sintesi delle arti rappresentate. 



Paola è stata invitata a parlare del suo libro da Marilena Ferrante, insegnante molisana, poetessa e vivace animatrice culturale; io sono stata ben interpretata e intervistata da Maria Giusti, notissima e ispirata poetessa venafrana che ha scavato -da addetta ai lavori- nel mio cuore e nella mia poetica permeatata dall'amore e dagli interrogativi sul tempo e sul senso della vita che corre via veloce mentre cerchiamo di comprenderne il senso.
I versi sono stati magistralmente declamati da Vera Cavallaro,



prodiga siciliana, psicologa e attrice, vecchia amica di Venus e Stefano Maria Pantano, attore,  che ha impreziosito le parole poetiche con vera ars drammatica. 
E' stata una piccola festa artistica, in cui si sono fuse poesia, pittura, musica e recitazione. Tanti i presenti, che ringrazio con affetto. 
Nonostante i ripetuti eventi di questo genere, uno zoccolo duro di persone a me vicine, sensibili al significato che la scrittura ha per me, non manca mai. Parlo, tra gli altri, di mamma, Iva, Claudio, mamma Flora, Francesco, Donata, Giovanni, Claudietto, le sorelle Iemma con Pasquale, Raffaella, Tonino Atella, la  preside Enzina con Ughetta, Alba Galardi, Claudio Luongo, il dottor Pagano, Gaetanino con la famiglia, le sorelle Simeone, Antonella Vettese, Antonella Basileo, Roberta Perissutti, Sara Ferri, le avvocatesse Marta e Manuela con i compagni, Maria Rosaria Valente Iannacone che con zelo continua l'attività del marito Amerigo, le sorelle Simeone,  Greta e Fiorentina, Virginia, amante della lingua in tutte le sue declinazioni, la stampa locale ed altri ancora. 







mercoledì 19 febbraio 2020

PETALI ...

OGGI IL MIO EDITORE MI SCRIVE COSI: 

Buongiorno Giuditta,
in allegato trovi copertina e scheda della tua silloge poetica.
Il libro è acquistabile sul nostro sito ( link --> ) e sui maggiori portali online, tra cui:

IBS ( link -->  )
Amazon ( link -->  ) (sarà disponibile nei prossimi giorni)
LaFeltrinelli.it ( link -->  )
Unilibro, LaLibreriaUniversitaria.it, ecc.

Ti suggerisco di invitare i tuoi contatti a lasciare una recensione del libro su Amazon, Ibs o Lafeltrinelli.it
'Petali e zanzare' è inoltre ordinabile in libreria.

Hai in programma qualche presentazione?
Nei prossimi giorni invierò un comunicato stampa ai network della tua zona per segnalare l'uscita del libro (con richiesta di recensione e di intervista). Se vuoi, puoi mandarmi un elenco di quotidiani, riviste o blog (con indirizzi email) a cui vorresti dar notizia della tua silloge poetica.
Un caro saluto
Valentina
-- 
Planet Book - Uff. Marketing - dott.ssa Valentina Murgia
Via Grotte n. 37 
70013 Castellana Grotte (BA)
Tel. 080 2375821

martedì 11 febbraio 2020

PETALI e zanzare

In anteprima l'incipit del mio ultimo libro, l'ottavo,  che sarà presentato a Venafro, presso la Palazzina Liberty, durante l'evento culturale organizzato da VENUS VERTICORDIA, Pomeriggio in poesia








PETALI

e zanzare  


 giuditta di cristinzi






















  





A Claudio, che divide con me la sua vita,
raddoppiando la mia gioia













  
Prefazione
di Francesco Giampietri

Dopo aver indossato vesti civiche per un’originale incursione nel campo della poesia impegnata attraverso il dispiegamento dell’arte antica della compassione nei versi che compongono Strage d’anime (2017) – versi che danno voce a chi, pur avendo mille cose da dire, è senza voce – con PETALI e zanzare Giuditta Di Cristinzi fa ritorno al cuore della sua poetica, nel dominio della cittadella interiore, sviluppando un moto di riconversione dal mondo, sfondo in chiaroscuro, al registro dell’io.
Non si può non parlare d’amore. L’unica possibilità di beffare la morte, il luogo naturale dei pensieri e dei desideri. Che si stringono intorno al profilo dell’amato che ispira pagine di intenso trasporto emozionale. L’amore che dispone a soffocare le infinite occasioni della vita in un legame esclusivo, lasciando nelle retrovie tutto il resto. L’accordo platonico nel segno della completezza che è sinonimo di totalità che comporta di per sé il sacrificio del mondo. Ma al di là della complicità amorosa, impressa dai baci che assecondano la tensione a sconfinare nel cuore dell’amato, l’amore si dilata investendo la sfera degli affetti più cari. Da Eros ad Agape, si potrebbe dire. Un passaggio incarnato dal volto venerabile della Madre, tempio di virtù inflazionate ornato da liriche di struggente bellezza.
Non si può non parlare del tempo che, nel superamento del crinale della maturità, si insinua nella ripetizione dei giorni appesantendoli. Compromissione della spensieratezza e vago presentimento della fragilità dell’esistente. Il tempo che incide rughe e righe, lasciando la scena all’abbandono. Qualsiasi separazione – persino un distacco marcato dalla costruzione di un muro di giudizi sul fondamento dell’incomprensione – è un’esperienza di morte. Non muore solo l’altro che si allontana o che finisce, ma si assiste alla propria morte nel cuore delle persone amate. Un sentimento cupo che richiede distrazioni, ovvero la necessità di volgere lo sguardo altrove. Per vivere, con animo più lieve, altri giri di giostra.
PETALI e zanzare si presenta, dunque, come un canzoniere privato nel quale qualsiasi lettore può riflettersi rinvenendo frammenti di sé. Perché la materia che gli dà sostanza è il cuore con le sue ragioni nella sospensione, alla quale nessuno può sottrarsi, fra la tristezza e la gioia.



  


L’ALTALENA DELL’AMORE





Sei il luogo dei miei pensieri
E dei miei desideri
Realizzati e non
Spazio lungo venti anni

Di altalena




























E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...