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giovedì 20 febbraio 2025

In viaggio

 Sono in transito a Roma Termini. 


Sto andando da Pietro che sta poco bene. Le stazioni sono sempre un ottimo punto di osservazione: incrociare tante persone diverse eccita la mia fantasia, la mia immaginazione. Nemmeno io sto troppo bene in questo periodo. Ho letto l'ultimo post, di metà novembre;  sono passati solo tre mesi; ero felice perché Ale si era laureato e tante cose tornavano al loro posto. Poi  sono passati giorni dopo giorni, ho subito tante sollecitazioni, tanto tanto stress, ho resistito, gestito e poi ho ceduto.  

Ho notato che lo sguardo degli uomini che mi incrociano è mutato: non sono più una bella donna appetibile. Sono una signora attempata senza civetteria, senza nessuna voglia di piacere, di conquistare. 

Sono un po' rammaricata per la mancanza di attenzioni da parte della mia amica. 

Anche lei è in difficoltà ma preserva la sua tranquillità, il suo equilibrio evitando ascolto e lamenti. Io mi sono prodigata in altri momenti.

Va bene, va bene così. Debbo adeguarmi, convogliare questa esigenza di parlare altrove, su altre persone e nella scrittura. 

Tornando al momento, è bello viaggiare.

mercoledì 5 giugno 2024

Weekend a Roma

 Il mio ultimo weekend è stato davvero speciale. Giovedì, dopo l'udienza, sono partita in treno alla volta di Roma; giunta alla stazione Tiburtina, ho preso la metro e mi sono diretta a sud, fino alla zona Eur, quindi a piedi sono andata in via Uganda n. 5, dove mi attendeva il mio maestro di meditazione trascendentale Enrico Tomei.

 Enrico è stato molto gentile e accogliente, mi ha abbracciata appena giunta nel suo giardino,  mi ha fatto un'intervista e mi ha introdotta a questo particolare tipo di meditazione che credo sia più efficace di tutte le altre che ho già provato.

 Al termine, ho ripreso la metro e sono andata nella zona Ionio, praticamente dalla parte opposta della città, dove vive mio figlio Alessandro, siamo andati a cena in un pub lì vicino e abbiamo mangiato semplicemente  un panino con un hamburger e bevuto una birra.

Foto all'incontrario! Scauri di sera


Roma magica con Ale




A cena col mio fidanzato 

Con Paola in metro

Set fotografico al Colosseo 


Notare il fotografo, ops la 

All'Eur con Valeria
Chiesa SS. Pietro e Paolo 

 Il mattino successivo ho ripreso la metro e sono andata nuovamente all'Eur per la seconda seduta del corso;  al termine ho incontrato le amiche conosciute durante il viaggio in India,  Valeria e Daniela;  molto piacevolmente abbiamo pranzato in zona. Poi Daniela ci ha offerto un dolcetto siciliano ed un caffè in una vicina pasticceria,  quindi ho fatto una passeggiata con Valeria.  Dopo averla salutata ho chiamato la mia collega Paola,  con la quale ho preso appuntamento in zona Monti per le 18:30.  Con la metro mi sono portata alla fermata Cavour e ho gironzolato in zona:  sono andata a fare qualche foto al Colosseo attratta da strani personaggi che si mettevano in posa davanti al monumento, quindi sono tornata indietro e ho aspettato Paola in via Piazza della Madonna dei Monti, una piazzetta piccina e deliziosa con al centro una fontana, dove abbiamo fatto un ricco aperitivo e ci siamo raccontate come se ci fossimo conosciute da sempre. Pura alchimia, attrazione, intuito,  amicizia a prima vista. 

Ho salutato Paola a malincuore, lei aveva una serata di tango argentino e l'ho invidiata. 

Sono tornata a casa da Ale per uscire subito dopo, perché lui aveva prenotato una cena a base di pesce nella zona di Piazza Venezia. 

 Il mattino dopo ho fatto la mia terza seduta di meditazione trascendentale, ho passeggiato attorno il laghetto dell' Eur, ho fatto una chiamata di lavoro al mio notaio di fiducia, ho pranzato con insalatona e ho ripreso il treno che mi ha portato a casa.

Ma... mio marito  mi ha bloccato praticamente sull'uscio per portarmi al mare.

E così sabato sera e domenica li abbiamo trascorsi piacevolmente a Scauri con gli amici di sempre nell'atmosfera di un tramonto rosato. 

domenica 19 novembre 2023

In viaggio

 Ancora in sola, in 🚆 treno, ancora in viaggio, verso Roma e poi con una Freccia verso Bologna. Ancora Bologna. Questa volta per essere al capezzale di Pietro che sarà operato domani, al Sant' Orsola, per la quinta volta, polverino, all'orecchio. (Otite, dieci anni fa, perforazione del timpano, colesteatoma,...).

Per il resto qualche incomprensione in famiglia, critiche, appunti, pretese, mancati apprezzamenti.

Va bene, Giudi, non importa, resisti. Tutto serve per crescere, tutto è vita.

 




lunedì 17 ottobre 2022

Bologna

Sono a Bologna.


Sono partita ieri dopo aver fatto udienza col mio tailleur, divisa del tribunale, in treno. Il regionale Cassino - Roma è stato puntuale, la Freccia

invece ha accumulato oltre un'ora e venti di ritardo. Penso che chiederò il rimborso che mi spetta. All'arrivo è venuto Claudio Maria a prendermi. Sono venuta qui a trovare lui. Sono scesa dal treno con un enorme valigia rossa, scomodissima da portare, nella quale avevo stipato tante cose per lui: un piomone sottovuoto, un coprimaterasso, un lenzuolo color rubino, un giubbino per il mezzo tempo, uno più pesante, una busta di taralli venafrani e anche un barattolino di sugo alla bolognese fatto però a Venafro da me. Quando l'ho visto mi sono illuminata ma lui subito si è innervosito perché la valigia era troppo grande e mi ha detto che avrei dovuto spedire tutto con un pacco o comprare su Amazon e in effetti aveva ragione. Il ritardo che avevo accumulato non ha consentito di andare prima a casa e andare poi al ristorante; abbiamo pensato di prendere un taxi e di andare direttamente a mangiare. Le  file per prendere i taxi erano lunghissime e lui si è arrabiato di nuovo ma per fortuna molto scorrevoli quindi siamo arrivati ben presto in via Saragozza 67 dove abbiamo mangiato in un bistrot. Niente di eccezionale. Claudio ha preso dei tortellini

e io, mi sembra, una scamorza nel tegamino con funghi porcini e patate. Quando abbiamo finito  siamo andati a casa sua.
via del Pratello

Sono rimasta sconcertata nel vedere l'appartamento dove abita quest'anno: mi è sembrato peggiore di quello dell'anno scorso. Ad ogni modo contento lui, contenti tutti. Abbiamo dormito stipati nel suo letto ad una piazza e mezzo e quando la mattina mi sono svegliata avrei voluto accoccolarmi vicino a lui e fargli delle moine, ma mi ha detto di lasciar stare. Del resto lui è sempre stato così schivo. Il tempo di prepararci e ho cominciato a fare un po' di pulizie; la casa era davvero sporca. Poi abbiamo lasciato stare e siamo andati a fare colazione in un bel bar in via San Felice; abbiamo preso due cornetti anche per i coinquilini...

segue

Santuario di San Luca

martedì 4 agosto 2020

SI, VIAGGIARE...

A BOLOGNA

Sono tanti i motivi che inducono a viaggiare: si può per diletto, per conoscere e visitare, per salute, per raggiungere persone care, per lavoro,...

Giorni fa Pietro ed io, per uno di questi motivi, siamo andati a Bologna in treno


sfidando il caldo africano. 
Stazione di Venafro, varia umanità
Siamo partiti da Venafro alle dieci e arrivati a Roma in perfetto orario con un regionale da Campobasso. Dopo una sosta in un ristoro, da Termini abbiamo preso Italo, un treno veloce (a caro prezzo), per Bologna appunto (i treni in Italia funzionano). 
A bordo, rigide le misure di sicurezza, mascherine obbligatorie e poltrone occupate a posti alterni. Giunti a destinazione,  abbiamo camminato a lungo fino in centro, meta del nostro viaggio. 
Bologna è  sempre bella, ma in una giornata rovente in cui si sono stati sfiorati i 40 gradi, non è stato  il massimo, considerata la sua posizione geografica; l'asfalto era bollente e il sole coceva sulle gambe quando i raggi riuscivano a filtrare tra i famosi portici.
Dunque altra sosta, altro piccolo rinfresco e poi via, di nuovo su  viale Indipendenza, abbiamo attraversato la Dotta, sede dell'Alma Mater Studiorum, la più antica Università d'Europa (Prima università d’Occidente, fin dal 1088 l’Università di Bologna richiama studenti da tutta Europa.  Dai tempi degli illustri studenti Dante, Petrarca e Boccaccio, l’Università di Bologna ha affermato nei secoli il suo ruolo di fucina del sapere e i circa  80.000 che oggi accoglie, la mantengono viva culturalmente e socialmente. Fonte www.dantealighieribologna.it),  la Grassa o la Ghiotta, la Rossa, la Turrita, fino a giungere Galleria del Leone. 
Dietro questi nomignoli (di cui godono anche le altre città italiane, Venezia è la Serenissima, Roma la città eterna, Firenze la Bella) si  nascondono altrettante verità. 
Bologna è  detta grassa perchè la sua cucina è ricca, saporita, opulenta con i tortellini, i bolliti, i passatelli, le lasagne, il ragù e molto altro ancora; è rossa per i mattoni che rifiniscono le case ma anche per il colore politico delle amministrazioni che vi si avvicendano da anni; è Turrita, per via delle due Torri che adornano la Piazza di Porta Ravegnana, la Torre Garisenda e la Torre degli Asinelli.Le più belle immagini di Bologna, la città che amiamo al volo ...Insomma una città importante che rappresenta il vario ingegno italiano. Trova il tuo Centro Amplifon a Bologna | Amplifon
In pochi minuti, missione compiuta, il mio Pietro ed io abbiamo programmato un veloce rientro. Un giro turistico in piazza Grande e lungo i canali lo faremo un'altra volta perchè viaggiare è troppo bello.
Appena il tempo di una foto!


Pietro è il mio primogenito, il figlio che mi assomiglia di più, che è diventato un uomo, che ha trascorso il tempo del viaggio  a parlare con me e a guardare il telefonino,  a dirmi di podcast, di hip hop, di  contestazione, di satira politica attraverso la musica e di mille altri argomenti  che una donna di 53 anni ignorerebbe se non avesse un figlio di quasi 22 che queste cose gliele dice secondo il suo  punto di vista.



Tra chiacchiere e letture siamo rientrati a Venafro in tempo per fare una capatina alla serata organizzata da Brunelio, bar la Bussola, a base di paella, birra e musica spagnoleggiante. 


Chi si ferma è perduto!!!

lunedì 10 febbraio 2020

Secondo giorno: Pizzi e cozze!

Per nostro secondo giorno in Belgio abbiamo deciso di fare una gita a Bruges,
la città fiamminga, meravigliosa capitale delle Fiandre Occidentali, famosa anche per i pizzi pregiati. Fatta una ricca colazione (ho idea che torneremo ingrassati di due chili a testa), abbiamo preso la metro fino a la Gare du Midi e poi  il treno. Dopo un viaggio di circa un'ora (la cittadina dista circa 80 km dalla capitale),  siamo arrivati a destinazione.  Ci  hanno raccomandato di non parlare francese (sto rispolverando piacevolmente il mio francese scolastico che è buono grazie all'insegnamento  -alle scuole medie- dell'ottimo professore Nicola Franchitti) perché qui parlano il nederlendese, o qualcosa di simile, somigliante piuttosto al tedesco e all'olandese, e sono una minoranza etnica piuttosto fiera e regionalista.  Abbiamo attraversato la città a piedi imbattendoci nei suggestivi  canali navigabili. Arrivati in pieno centro storico, tutto pianeggiante, abbiamo ammirato le casette tipiche del luogo rivestite di mattoncini spesso dipinti in colori tenui e decorati con piccole sculture.
Abbiamo visitato la Cattedrale gotica
e abbiamo mangiato la specialità del luogo: zuppa di cozze accompagnata da patatine fritte.
Qui le patatine vengono fritte due  volte nel grasso animale, di manzo o cavallo, una volta per cuocere l'interno e un'altra volta per rendere croccante l'esterno. Completata la nostra gita fuori porta abbiamo fatto ritorno nella capitale e siamo andati a vedere almeno dall'esterno, data l'ora, il famoso ATOMIUM,
Risultato immagini per atomium un "monumento che si trova nel parco Heysel di Bruxelles. È una costruzione in acciaio che rappresenta i 9 atomi di una cella unitaria di un cristallo di ferro: un riferimento alle scienze e agli usi dell'atomo, temi importanti e in pieno sviluppo all'epoca" (Fonte WIKIPEDIA).
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Place  du Sablon e abbiamo cenato in un pub con un piatto di formaggi locali. 
Poco dopo   ci siamo incontrati,  quasi casualmente (utilità dei social!) con i compaesani e parenti Angelo, Matteo, Mariangela e Aurora Cozzoni con i quali abbiamo degustato varie birre.



E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...