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sabato 23 settembre 2023

PUBBLICO O PRIVATO?

 


Poco fa, sfogliando la mia pagina Facebook, mi sono imbattuta in questa vignetta che mi è sembrata molto intelligente e che ha acceso in me alcune riflessioni.

La statalizzazione di servizi essenziali è stata una conquista di chi ci ha preceduto, una conquista risalente agli ultimi due, tre secoli, che attualmente stiamo buttando nel cestino, poco per volta, per incapacità dello Stato, per mal governo, per volontà politica e sete di danaro delle lobby. 

Ci sono dei servizi invece,   dei diritti, come quelli alla salute, alla giustizia, all'istruzione che dovrebbero istituzionalmente  essere amministrati dallo Stato, almeno in prevalenza. Sciola 🏫, università,  sanità, giustizia,  a mio parere, devono essere pubblici, a garanzia di imparzialità e di libero accesso per tutti.

Se tutto fosse privato, solo i più abbienti avrebbero l'accesso ai servizi essenziali. In uno Stato di diritto, moderno, eccipiente, alcune cose devono essere alla portata di tutti. 

mercoledì 13 settembre 2023

Jus variandi

 Giornata varia oggi: stamattina ho fatto colazione con corn flakes e yogurt, ho lavorato un po' alla consolle, poi sono scesa a fare una piccola passeggiata a mare e qualche telefonata;  alle 11:00 ho avuto un  appuntamento dal dottore; al rientro a casa ho fatto un po' di bricolage.  

Ho deciso di cambiare il colore di due vecchie sdraio nere e arancioni, colori decisamente troppo forti per i miei gusti. 

Adoro fare lavori con le mani, mi stancano e mi rilassano al tempo stesso. 

Quindi ho fatto il mio pranzo leggero a base di verdure bollite e riposato.  Quando mi sono svegliata, sono andata dalla mia estetista Gilda  a fare un bel massaggio total body. 

Era disperata perché è appena iniziata la scuola e il figlio non vuole fare i compiti. 

Al termine del massaggio le ho detto di farlo scendere. "Digli  che giù c'è o una maestra magica," le ho detto ridendo. 

E così è stato. 

Magia. 

In quattro e quattro otto gli ho fatto fare due frasette di analisi grammaticale e la coniugazione del presente indicativo di essere e avere.

Mi sono molto 


divertita e sono stata utile alla mia amica estetista. Ho fatto fare ore e ore di compiti ai miei figli...
Poi sono andata in giro a fare delle commissioni fra calzolaio e cinesi, mi sono fermata sull'uscio della chiesa di santa Albina, ho salutato;  ho comprato una bomboletta spray e, al rientro, ho dato un po' di nuovo  colore alle mie  vecchie sdraio nel cortile di casa, in un punto riservato e distante da occhi indiscreti. 
Adesso sono al mare a godere le ultime ore, gli ultimi giorni di questa stagione che sta volando via che mi ha portato via mamma ma che al contempo mi ha dato tanto svago.

giovedì 2 luglio 2020

CHE GIORNATA!

26 giugno 2020 

Giornata quanto mai varia. 
E' il compleanno del mio fratellone amatissimo Umberto.

Il primo pensiero dunque è stato per lui. Ho pensato di preparargli un dolce seguendo una ricetta di Benedetta Rossi, la torta soffice noci e mele  di facile esecuzione e di bell'effetto.






Mentre la torta cuoceva, ho finito di verniciare lo scaffale nero


che ho svecchiato con una tinta chiara per assecondare Pietro che vuol riporci nella sua stanza le coppe e i riconoscimenti del suo recente passato sportivo. 

Poi sono passata  dallo studio dove ho avuto una riunione di lavoro a mezzo teams (on-line), ho portato la torta a Umberto sperando sia buona quanto bella e  sono partita per il mare. Non ho saputo resistere alla tentazione di fermarmi per strada in un bazaar cinese per comprare un po' di stupidaggini e di cianfrusaglie per abbellire la mia casetta a Scauri.


Finalmente, terminate le incombenze, sono scappata in riva al mare a prendere  il sole.
Dopo un po', una gradita sorpresa: Amelia ed Eleonora sono venute a farmi una gradita visita così abbiamo trascorso il resto del tempo a chiacchierare, ricordare i bei tempi di scuola,



a parlare delle nostre vite arrivate al mezzo secolo ed oltre, a passeggiare e a consumare una cena semplice a Lo Scoglio.

Dirò una cosa banale ma l'amicizia è una cosa meravigliosa, un dono, una pianta 🌱 da coltivare. Amelia ed io ci conosciamo da settembre del 1980, agli inizi del Ginnasio, quando la nostra "Enzina" ci prese sotto le sue ali maestre e ci condusse con un talento pedagogico unico dalla preparazione acerba delle scuole medie alla maturità del Liceo.

Grazie, mille volte grazie. La nostra prof non ci ha insegnato le nozioni, ovvero non solo le nozioni, ma la curiosità, l'amore per il sapere, con il suo modo vivace, profondo,  vario, eclettico di fare lezione per quattro ore filate, saltando da una cosa all'altra, passando agilmente dal latino al greco, dall'italiano alla storia, dalla geografia alla filosofia, dell'attualità alla politica. 
Bei ricordi. 
Quei due anni mi hanno molto formata. 

martedì 17 marzo 2020

SCUOLA A DISTANZA

LA7 TAGADA'
Questa nuova scuola a distanza, scuola virtuale, mi piace, è bella e funziona. 
Claudio Maria ad esempio si collega tutti i giorni, nessuno della classe è mai assente e il prof lo annota, le spiegazioni sono efficaci e attente, tutti possono ascoltare, anche i genitori, vigili per mestiere e per necessità. Si fanno i compiti, si interagisce, si leggono articoli di giornale e si guardano video su YouTube, tutte cose che sollecitano maggiormente la curiosità dei giovani che tendono a annoiarsi e distrarsi facilmente. 
Sto guardando La7 in tv, come al solito. Adesso è in onda Tagadà, condotto da Tiziana Panella, una giornalista casertana tosta e briosa. E' ospite una super prof, autrice di testi, che sta parlando della scuola a distanza, dando suggerimenti ed elogiando le sue materie d'insegnamento, il latino e il greco, per alcuno lingue morte, per lei LINGUE PERENNI, lingue perenni che ho avuto la fortuna di studiare e che ho stampate nel cuore e nella mente. Che bello ricordare la scuola, il tempo lieto in cui le ho studiate!

Un pensiero grato va a tutti i miei insegnanti antichi: la signora Dorina, Concetta Passarelli, Mimmina Gamberale Di Iorio, Elisa Giambarbara Bassi, Franca Di Fiordo, Nicola Franchitti, Ena Simonetti Siravo, Peppino De Marco, la signora Vecchiarelli, don Filippo Palumbo e don Salvatore, Ferdinando Carlomago, Enzina Scarabeo, Enzo Terenzi, Enzino Scarabeo, Tonino De Luca, Wilma Giannini, Domenico Cotugno, Giacomo Gargano, Bettina Guarini e altri ancora, con Vittoria, Clementina e Maria Grazia. 
Pensieri affettuosi e felici anche ai vecchi compagni di scuola di ogni grado, amici di tempi spensierati e promettenti, pieni di risate, felicità, progetti, speranze, amori: Paola, Loredana, Roberto, Bruno, Paolo, Cosmo, Angela, Ciro, Biagino, Vincenza, Tiziana, Erminia, Maria Luisa, Anna Ria, Lidia, Marco, Marcello, Cecilia, Tiziana, Betty, Amelia, Roberta, Francesca, Caterina, ... 
Ognuno ha fatto la sua strada, chi più in salita, chi più in discesa. Un pensiero affettuoso per tutti. Ora come allora #andràtuttobene!

lunedì 16 marzo 2020

ORGOGLIOSAMENTE ITALIANI

Dobbiamo essere ottimisti: l'Italia è un grande paese e gli italiani non sono un popolo di indisciplinati. C'è stata qualche iniziale défaillance dovuta all'incomprensione del momento triste e grave che viviamo, ma una volta in cui la comunicazione è arrivata a segno, ci siamo tutti uniformati e tutto adesso sta andando avanti nel migliore dei modi. A Venafro il sindaco ha predisposto la possibilità di consegne a domicilio per le persone non autosufficienti che non possono uscire di casa per fare la spesa. I supermercati sono aperti e tutti gli operatori lavorano con mascherine e guanti; lungo i corridoi sono contrassegnate le distanze di un metro. La gente fa disciplinatamente la fila fuori, ben distanziata. La farmacia è aperta; i medici di base lavorano; i professori insegnano. Non appena è stata dichiarata l'emergenza, i docenti della scuola di mio figlio, il liceo scientifico di Venafro, ha iniziato la didattica a distanza. Sono stati assegnati i compiti attraverso l'applicazione Argo e questa mattina Claudio Maria ha fatto la prima lezione on-line. Due belle ore di letteratura italiana con la sua classe: Goldoni, La Locandiera e la riforma della COMMEDIA.  Lo stesso vale per Pietro che ha fatto lezione a distanza con l'Università Federico II di Napoli dalle 12.00 alle 17.30. Prima ancora ha cominciato Alessandro alla LUISS. Anche nel settore Giustizia ci stiamo attrezzando. Venerdì ho scaricato il programma ITeams per fare udienze da remoto. Credo che nel mese di aprile inizieremo con questa modalità. E comunque riesco sin d'ora a fare provvedimenti e a depositarli attraverso la Consolle Java del magistrato. Insomma stiamo dando prova di grande coraggio, di grande disciplina, di grande consapevolezza. Non possiamo non farcela,  andrà tutto bene. 
E io sono orgogliosa di essere italiana. Il nostro è un Paese meraviglioso, forse il migliore, e il nostro popolo, esuberante, caloroso, chiassoso, fantasioso, se serve sa soffrire. Coraggio!

sabato 15 febbraio 2020

MAGISTRATI?

ROSANNA RAFFAELLA E IO A ROMA PER UN CORSO
Le mie amiche Raffaella e Rosanna ed io condividiamo, insieme ad altre migliaia di colleghi, la condizione di magistrati onorari, una strana singolare situazione lavorativa ed esistenziale direi. Siamo magistrati a tutti gli effetti, trattiamo quasi ogni genere di questione in campo civile e penale, emettiamo provvedimenti di ogni genere, sentenze, ordinanze e decreti, leggiamo centinaia e centinaia di carte e documenti, autorizziamo, liquidiamo, disponiamo, rigettiamo, accogliamo, ingiungiamo, dichiariamo, accertiamo, annulliamo, decidiamo, rinviamo, rimettiamo, assegniamo termini o somme, convochiamo, irroghiamo, ascoltiamo, escutiamo testi, calendarizziamo, verbalizziamo, firmiamo, mandiamo agli atti e così via, perchè questi sono i "verbi" e le attività con cui ci misuriamo ogni giorno, però...

Però, ahinoi!, siamo ibridi, metà avvocati, metà magistrati (quando mi chiedono "che lavoro fai?" non so mai che dire, avvocato, come pure sono anche se proprio per via della magistratura onoraria non esercito più, o giudice?), poco riconosciuti dall'una e dall'altra parte, figli di un dio minore (e lo scrivo apposta con la minuscola, perchè minuscoli siamo anche noi),  ermafroditi giudiziari, magistrati di serie B, esseri d'incerta natura e dubbio riconoscimento.
A noi quasi tutti danno del tu (e mi fa piacere), a noi si guarda con altro occhio, pubblico, avvocati, cancellieri, assistenti e togati.
Perchè?
Abbiamo una laurea come gli altri e abbiamo fatto un concorso pubblico (è vero, per titoli e non per esami), siamo stati nominati dal Consiglio Superiore della Magistratura, abbiamo prestato un sentito giuramento cui siamo fedeli e abbiamo tanta esperienza. Conosciamo e applichiamo la legge con imparzialità, siamo obbligati a seguire corsi di formazione e aggiornamento a nostre spese.
Eppure non abbiamo nessun inquadramento, per assurdo siamo lavoratori a nero nell'ambito della giustizia, contradictio in terminis, non siamo assunti, non abbiamo diritto alla pensione, quasi lavoriamo a cottimo, non abbiamo permessi, malattia, maternità, ferie, riposo. Nulla.
Percepiamo un'indennità a udienza e basta. Nessuna gratifica per tutti i provvedimenti che depositiamo a migliaia. Se avessi un euro per ogni atto depositato dal lontano 2002 ad oggi sarei ricca. Invece no. Se mi ammalo e non vado a lavorare, non prendo nulla, se non vado nel periodo estivo o pasquale o natalizio, non prendo nulla, se faccio 10 sentenze l'anno o 100  o 1000 non cambia nulla, ma la mia produttività è osservata speciale, come quella dei colleghi peraltro, per il rinnovo e le verifiche ordinarie, quando ho avuto problemi con i miei figli (numerose ospedalizzazioni) mi sono assetata a mie "spese". Quando è nato Claudio Maria, ad esempio, ho fatto udienza con tanto di pancia fino a martedì 18 febbraio 2003 (sì, ricordo tutto!), ho partorito domenica 23 e sono rientrata il 1° aprile con bambino lattante e badante al seguito. E' giusto tutto ciò?
In Italia, "dove si vede e dove si è ciechi", come dice un proverbio popolare, il bilancio nazionale fa acqua da tutte le parti ma si vuole "raddrizzare la campana col ginocchio", per dirla ancora con un adagio. 
Ben diversa è la situazione dei nostri cuginetti GIUDICI DI PACE, magistrati onorari come noi, con competenze diverse e inferiori a quelle di tribunale (ove noi lavoriamo), che percepiscono un'indennità diversamente composta, che credo preveda una componente mensile, una ad udienza e una a provvedimenti emessi, per un totale di "massimo" 72.000,00 euro all'anno. Salute!
A me basterebbero, mi accontenterei. Perchè questa disparità di trattamento? Di recente il guardasigilli ORLANDO ha tentato un riforma molto contestata. Come andrà a finire?

Sono fieramente italiana, ma quando penso che nel nostro paese la sanità pubblica sta per essere completamente smantellata in favore di quella privata, la scuola pubblica è stata aziendalizzata, la giustizia è lenta e si avvale di "collaboratori esterni" alla magistratura di carriera che però non paga adeguatamente, mi arrabbio perchè penso che sanità, scuola e giustizia, pubblici e ben funzinanti,  siano i capisaldi di uno stato di diritto.
LA CASSAZIONE 

lunedì 10 febbraio 2020

A casa

Oggi ritorno alla normalità: studio, Cassino, tribunale, udienza, pausa caffè con le amiche Raffa e Rosanna, briefing in cancelleria, rientro a  Venafro, colloqui a scuola con i professori di Claudio Maria, ultimo cucciolo della mia nidiata, rientro a casa, pranzo super veloce, visita a mamma, commissioni a Ponte Reale, compiti con Claudio, un po'  di relax col mio blog, spesa, seconda visita a mamma, studio, saluto en passant a mamma, cena e tv
Salto il Pilatissimo da Nerea. Mi sento un po' in colpa ma proprio non mi va. Sono stanca ma soddisfatta. 

giovedì 6 marzo 2014

RIFORME - NOVITA' SCUOLA

IO SONO STANCA DI LEGGERE SEMPRE E SOLO DI POLEMICHE DISFATTISTE. CREDO SIA DOVERE DI OGNUNO DI NOI, SOPRATTUTTO IN QUESTO PERIODO COSI DIFFICILE E DI CRISI PER MOLTI, DARE ECO ANCHE ALLE NOTIZIE "BUONE". ALLORA ECCONE UNA.

Sono state sbloccate dal MIUR, Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, ben 3.740 assunzioni del personale A.T.A., cioè Amministrativo, Tecnico e Ausiliario della Scuola.
Auguri Italia!

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...