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lunedì 2 ottobre 2023

Hotel Dora

 L'Hotel Dora, l'hotel dove tanti anni fa ho festeggiato il mio matrimonio e poi il battesimo di Pietro e Claudio Maria, le prime comunioni dei ragazzi, i loro 18 anni e la laurea magistrale di Pietro, è il miglior hotel della mia zona. 

E' dotato di piscine, aperte solo nel periodo estivo, di bar e di stanze e servizi a quattro stelle, ma soprattutto di un'ottima cucina opera degli chef Adriano Cozzolino e Pino Marino

All'interno dell'Hotel c'è il cosiddetto PARCO DELLA RISTORAZIONE che consta di numerose e grandi sale moderne e zone esterne che trovano posto in un bellissimo parco di ulivi, pianta simbolo di Venafro. 

All'Hotel Dora si mangia benissimo, dai magnifici aperitivi e antipasti, ai primi, ai secondi, ai dolci. 

I cuochi sono eccellenti nel preparare pietanze di mare e di terra e sceglierli per una festa è garanzia di qualità. 

Il pranzo nuziale cui ho partecipato ieri è stato molto abbondante e tradizionale. 

Dopo un gustoso aperitivo in giardino a base di fritti, tartine,  prosecco, bibite, vini, succhi, formaggi locali assortiti, prosciutto tagliato a punta di coltello e altro ancora, siamo entrati nel ristorante, sala Levante, dove abbiamo gustato un ricco antipasto a base di pesce e successivamente uno di terra con i salumi del territorio, un'ottima ricottina e una burrata. 

Gli sposi hanno scelto di continuare il banchetto con un primo piatto a base di ravioli al tartufo, conditi con una crema di formaggio molto delicata e uno di tagliolini ai frutti di mare. 

Dopo i primi abbiamo avuto ben due secondi piatti, uno di mare costituito da un filetto di orata al forno con granella di pistacchi, gamberoni arrosto con lardo e pasta kataifi, uno spiedino di calamari e uno a base di carne, separati da un sorbetto al limone. Il piatto di carne è stato uno squisito filetto di manzo con il pepe rosa e contorni. 

Al termine ci hanno servito un'alzata colma di golosi pasticcini e la torta nuziale. 

Poi ci siamo spostati nuovamente all'esterno dove gli sposi hanno offerto liquori, rhum, altri distillati, sigari e confettata.







Abbiamo trascorso una bella giornata con tutti i componenti dello studio, in armonia e in un posto accogliente a noi caro e noto.

domenica 1 ottobre 2023

A nozze

 Oggi siamo di forchetta, come si suol dire. Invitati a nozze da Anna Maria, un avvocato del nostro studio legale, che convola con il suo giovane dottore Antonio. 

Sarà un matrimonio molto tradizionale che si svolgerà tutto a Venafro, dalla celebrazione del rito al Convento di san Nicandro al banchetto offerto presso l'hotel Dora.

Claudio dovrà condurre la sposa con la sua auto e io, come sempre, starò al suo fianco. 

Per l'outfit ho optato per un completo di seta bordeaux di Pianoforte 🎹 di Max Mara con accessori argento.



 





Trascorreremo la giornata in festa e amicizia con tutti i collaboratori dello studio legale. Faccio i miei migliori auguri ad Anna Maria e Antonio, lunga e felice vita insieme.

Dal canto mio spero di divertirmi e di poter ballare tanto come piace 💞 a me.

lunedì 6 marzo 2023

SEPARAZIONE E DIVORZIO

Sono sicuramente una persona "all'antica" ma interpreto in maniera molto critica i risvolti sociali di alcuni punti della cosiddetta riforma Cartabia della Giustizia, introdotta con Decreto Legislativo n. 149 del 10 ottobre 2022. 

Un tempo il divorzio non era conteplato nel nostro ordinamento, quello di cui al codice civile del 1942, codice antiquato e di morale fascista per alcuni, considerato il momento di compilazione e pubblicazione (16 marzo 1942). 

Successivamente, è noto, dopo molte battaglie, venne introdotto anche in Italia, cattolica e apostolica, distante anni luce da quanto accadeva già da tempo in altri Paesi d'Europa, il divorzio con la legge n. 898 del 1 dicembre 1970. 

Le polemiche e i mal di pancia non terminarono e nel 1974 venno indetto il referendum abrogativo che ebbe l'esito che conosciamo. 

Con buona pace di tutti, le separazioni e i divorzi sono aumentati nel tempo in maniera quasi esponenziale e la normativa è stata rivista per adeguare l'ordinamento al costume. 
Prima il tempo della separazione prescritto per poter ottenere il divorzio era di 5 anni, in seguito di tre; di poi la riforma del 2015 ha ridotto il termine a un anno nel caso di separazione giudiziale e sei mesi nel caso di separazione consensuale.

Con la nuova riforma si è andati ancora più avanti. 

Dalla relazione illustrativa del Ministero della Giustizia pagg. 75 e ss. si legge: "...A seguito dell'entrata in vigore della l. 6 maggio 2015, n. 55, che ha previsto la riduzione dei termini per proporre domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio dalla data della comparizione dei coniugi nell'udienza presidenziale del procedimento di separazione, è emersa con sempre maggiore urgenza la necessità di dettare disposizioni che possano prevedere un coordinamento tra i due procedimenti, nonché ove opportuna la loro contemporanea trattazione..." e ancora  "...La possibilità, sia per il ricorrente sia per il convenuto, di proporre contemporaneamente domanda di separazione e di divorzio nel medesimo giudizio, garantirà economie processuali, considerata la perfetta sovrapponibilità di molte delle domande consequenziali che vengono proposte nei due giudizi...". "... Negli atti introduttivi del procedimento di separazione personale le parti possono proporre anche domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e le domande a questa connesse. Le domande così proposte sono procedibili decorso il termine a tal fine previsto dalla legge, e previo passaggio in giudicato della sentenza che pronuncia la separazione personale").

La ragione di tale accelerazione verso lo scioglimento del vincolo matrimoniale dunque sarebbe l'economia processuale, il dover far presto, il non occupare i tribunali con cose che appaiono quasi futili e pretestuose. 
Ebbene, questa società e questo nostro ordinamento cambiano molto, troppo velocemente per me. Io non riesco a stare dietro a questa evoluzione che fa anche del matrimonio e della famiglia un bene di facile ed effimero consumo. 
Non sono un'illusa sull'amore eterno e sono convinta che il matrimonio abbia funzioni più sociali, economiche ed egoistiche che amorose e sentimentali. 
Proprio per questo l'istituto si è giustamente evoluto. 
Prima occorreva soprattutto per procreare con certezza di patermità e per dare sostentamento alla donna e accudimento all'uomo; poi si è modificato verso la parità dei ruoli, invero mai raggiunta, almeno dalle mie parti. Ma adesso mi sembra che davvero si esageri. Tutto free, tutto smart, tutto troppo veloce. 
Ci si piace, si sta insieme, si fanno magari dei figli, non si va d'accordo, si decide di lasciarsi. Neanche un po' di tempo per riflettere, per cambiare idea, per far passare la luna storta. Macchè, in uno separazione e divorzio e via verso nuove avventure. 

Mi spiace perchè la famiglia è un grande valore umano e sociale che andrebbe meglio tutelato assieme ai figli. 
 


domenica 18 luglio 2021

Noi

 Claudio ed io ci siamo scelti, tanti anni fa, a fine "93. Ci siamo scelti per condividere la vita. Ci siamo innamorati, forte forte, l'uno dell'altra, abbiamo deciso di dare a questa unione la forma convenzionale del matrimonio, come più usava a quei tempi. Abbiamo avuto tre figli, li abbiamo cresciuti ed educati come abbiamo potuto. 

E ora sono tre splendidi ragazzi dei quali andiamo orgogliosi. 

Abbiamo vissuto insieme la quotidianità, le feste, le vacanze, il lavoro, le malattie, i patemi d'animo, le liti, i dispiaceri e siamo approdati al podio delle nozze d'argento. 

Le abbiamo fortemente volute e festeggiate in privato, come il Covid ha imposto, circondati dall'affetto di alcuni e dal distacco di altri che credevo cari. Me ne sono molto dispiaciuta. 

Ora siamo qua, fianco a fianco, mano nella mano, soli, sul divano, a vedere un film in TV. E mi rendo conto che questo argento è un traguardo e una partenza. 

Perché noi ci vogliamo ancora. 

Vogliamo vivere la nostra vita insieme. 

mercoledì 16 ottobre 2019

Se qualcuno dona un fiore...

Risultati immagini per uno uomo che dona una rosa a una donna immagineOggi ho casualmente assistito a una scena molto bella, che è stata per me spunto di riflessione.
Fuori dal tribunale di Cassino dove lavoro, sulle scale, un uomo ha preso una bella rosa rossa ben confezionata dalle mani di una persona e l'ha porta ad una donna. Questa ho guardato la rosa, ne ha sentito il profumo e ha detto: "Ci dovevamo separare per avere un fiore. Grazie".
Ho intuito che i due avessero appena avuto un'udienza dal presidente per la separazione legale e che il marito, nonostante ciò, avesse voluto regalare un fiore alla moglie,  non per riconquistarla (quando si finisce in tribunale i giochi sono fatti), ma per testimoniarle affetto e gratitudine, forse per i bei momenti passati insieme o  per i sogni giovanili condivisi e poi infranti o  per i figli avuti. 
Insomma un bel gesto di "integrazione", di riconciliazione col passato, di riconoscenza e riconoscimento insieme. 
Credo che cose così, del tutto gratuite e spontanee,  facciano bene al cuore di chi  le fa e di chi  le riceve. 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...