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mercoledì 18 marzo 2026

E CONTINUANO I VIAGGI

     Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi. 

Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la famiglia, con la mia amica Raffaella o come capita. Non sempre riesco a coinvolgere i miei compagni di viaggio preferiti ma l'importante è andare, evadere, vedere cose nuove. 

Dopo il mare estivo e le sagre di paese, sono stata nella splendida New York con tutta la famiglia; poi a Edimburgo con Raffaella, a Roccaraso, in Kenya, in Vaticano, a Bologna, a Napoli, ...

Di seguito inserisco qualche foto ma Blogger ha deciso di invertire l'ordine di selezione. 

Non importa. In ogni posto sono stata, in evasione dalla realtà e dalla monotonia. 

E adesso ho già voglia di riprendere il volo di nuovo. Diverse cose bollono in pentola ma non ne parlo mai prima per scaramanzia. 

a Bologna con Dottor Lee di Masterchef

a Roma con il mio ALE all'ALEXANDER PLATZ JAZZ CLUB

NAPOLI CASTEL CAPUANO 

KENYA 




IN SAFARI 



I MASAI 

ROCCARASO

EDIMBURGO 




CHIUSURA del GIUBILEO SAN PIETRO 




NEW YORK










Alla Letizia al Volturno

ROMA

Rccamonfina 




giovedì 28 marzo 2024

Weekend con figli

 ...Pietro, bello e sorridente, è venuto a prendermi alla metro. Mi ha condotto a casa sua attraversando strade forse periferiche ma pulite e curate. Siamo arrivati al  palazzo in cui vive, dignitosissimo e signorile. Mi ha aperto la porta dell'appartamento che condivide a caro prezzo con un collega. 

Ho trovato dinanzi a me la casa di un giovane uomo che sa quel che vuole: un appartamento pulito e ordinato, con mobili lineari, moderni e funzionali, con riviste for men all'ingresso e una cucina molto accessoriata. Per tenere così in ordine si avvalgono dell'aiuto settimanale di una filippina. 

Doveva lavorare ancora in smart così mi sono messa sul suo letto a leggere il mio nuovo giallo, appena comprato a Bologna. E così mi sono addormentata, in gran relax... 

Quando Pietro ha finito di fare le sue cose, è venuto da me e abbiamo chiacchierato un po'. Ci siamo preparati e siamo andati fino ai Navigli in metro per un aperitivo. L'atmosfera era tiepida e frizzante, con tanti ragazzi fermi ovunque a bere qualcosa e chiacchierare. 

Abbiamo continuato la sera in un ristorante scelto da Pietro con cura, dove io ho preso agnolotti e lui cotoletta alla milanese ovviamente. 

Ho gustato tutto: la sua meravigliosa compagnia, Milano, il cibo, la gentilezza di tutti, la comodità dei mezzi, il clima quasi primaverile. 

Pietro, da preciso ingegnere qual è, aveva preparato un programma coi fiocchi per i miei due giorni meneghini e così il giorno dopo siamo usciti contenti e pronti alle tante cose da fare. 
Siamo passati al supermercato dove ha comprato due etti di prosciutto tagliato finemente, poi abbiamo preso la metro e siamo andati al Castello sforzesco, abbiamo preso un caffè in un bar del parco  e siamo andati alla Triennale. Pietro aveva acquistato i biglietti per una mostra di modernariato, arredo e architettura. 
Abbiamo vagato tra poltrone, lampade, colori e forme per lo più famosissime e a me già note. 








Abbiamo gironzolato ancora nel palazzo quindi siamo usciti e andati nel parco, il parco Sempione, ove ci siamo accomodati a terra e abbiamo fatto un bellissimo pic nic. E' stata una delle cose più belle del weekend. Pietro mi ha sorpreso: ha tirato fuori dallo zaino qualcosa su cui stenderci, poi pane, focaccia e prosciutto. abbiamo mangiato di gusto in un clima tiepido e davvero primaverile, tra famigliole con bambini, coppie di fidanzati e gruppi di amici. 

Infine siamo andati a sederci alle poltroncine esterne di un assolato e affollato bar di fronte a porta Garibaldi per prendere un comodo caffè. Poi Pietro ha preso un motorino in car sharing e mi ha condotto verso le vie note del Quadrilatero della moda...
 

sabato 18 novembre 2023

Al Jackie o'



    La cosa bella di avere tre figli maschi

è essere molto amata e coccolata. Questo ripaga dal grande impegno che ho profuso, soprattutto negli anni passati, per crescerli. 
Adesso godo le gioie della mia maternità adulta e le cose belle del rapporto, parlo con loro in grande confidenza, faccio regali, offro cene speciali e vado spesso a visitarli nelle città in cui vivono. 

Pietro, ingegnere, già lavora e vive a Milano; Ale, studente di Giurisprudenza alla LUISS, vive a Roma; Claudietto, studente di Giurisprudente presso l'ALMA LAUREA STUDIORUM, vive a Bologna. 

Gli scorsi due giorni sono stati dedicati ad Ale. 
Dopo l'udienza di giovedì a Cassino, ho preso il treno e sono arrivata a Roma nel pomeriggio; ho preso la metro e sono giunta a Jonio dove mi aspettava Alessandro, affamato, che mi ha proposto una merenda al pub di quartiere. 

Innamorati, Ale ed io

Outfit proposto
Ho accettato l'idea e siamo andati a fare il nostro spuntino. Poi siamo andati a casa sua dove ho riposato un po'. 
Il nostro programma prevedeva una cena speciale al JACKIE O', un locale in centro,  rinomato e legato alla bella vita della capitale. 
La sera prima avevo sottoposto ad Ale un paio di proposte di outfit: pillettes o pizzo? Ale aveva scelto il mini in paillettes nere e rosse. 
Bene, al mattino, al momento di uscire di casa per andare al lavoro, ho dimenticato di mettere in valigia il vestito e così non ho potuto sfoggiare lustrini. 
La sera mi sono rifatto il trucco, ho alzato i capelli e sono andata a cena con il mio tailleur da lavoro serioso e grigio (per fortuna avevo una blusa rosa che ha reso tutto più carino.)
Outfit scelto da Ale  e dimenticato a casa!


Al Jackie O'

Insalata di finocchi con olive e arance, condita con citronette

Uovo tre cotture con porcini e scaglie

UOVO GOURMET aperto

Tagliata media cottura con patate



Abbiamo preso un'auto in car sharing, con cambio automatico; siamo giunti alla meta ed entrati, attraversando un pergolato coperto da fronde e foglie, forse artificiali. Dopo un corridoio tappezzato di moquette siamo giunti alla sala ristorante, bella, con luci molto basse e tanto personale. Sulla destra c'era la cucina parzialmente a vetri, poi la brace e i tavoli ben apparecchiati di diverse misure. Le pareti erano coperte da boiserie scura, in un angolo il piano bar con un musicista che ha allietato la serata. I tavoli, pieni a metà, erano occupati da bella gente: giovani donne ben vestite, curate, truccate, palestrate, uomini in tiro, una famiglia che festeggiava un compleanno, coppie, qualche straniero. La cameriera ci ha proposto i menu da cui abbiamo scelto, Ale, uovo in tripla cottura e tagliata di carne media con patate; io, insalata di finocchi e tartare di spigola con zucchine, completamente sciapa; il sommelier ci ha consigliato un vino rosé da abbinare all'uno e l'altro piatto. 
Durante la cena alcuni hanno cominciato a ballare tra i tavoli e io mi sono unita a loro perché adoro ballare. 
Il conto, credo giusto, è stato di 135 euro. 
A fine cena ci siamo affacciati al night club adiacente ove le danze sarebbero iniziate più tardi. 
Non avevamo voglia di attardarci quindi siamo rientrati contenti della serata.  

FLAMBE?


Divertita


Ballo o non ballo? Ballo, ballo!



Al rientro a casa, data l'ora, ho agganciato la sicura della porta chiudendo fuori un coinquilino di Ale, mannaggia a me, che è rientrato tempo dopo e ha dovuto scampanellare a lungo perché un altro coinquilino ancora sentisse e aprisse. 

La mia vita di super mamma però non è solo "dolce vita". 
Il mattino dopo, fatta colazione, mi sono avveduta di come fosse sporca la cucina della casa, quindi mi sono armata di attrezzi e buona volontà e ho grattato il pavimento, sgrassato forno, cappa e mobili e lavato a terra con lo spazzolone e la candeggina. 
La prossima volta tocca al bagno!

Nel pomeriggio sono rientrata a Venafro e ora mi attende un week end tranquillo a casa, finalmente!


 

Contenta della serata

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...