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domenica 12 aprile 2020

LA POSSIBILE NORMALITA'

Nonostante tutto, c'è tanta voglia di normalità. Tutti ci stiamo sforzando di tenere l'umore alto, di rispettare le abitudini, di onorare le tradizioni per quanto possibile. 
Abbiamo vissuto questa PASQUA 2020 in casa con i nostri familiari stretti preparando la tavola e tante cose buone per soddisfare almeno il palato.  
Noi abbiamo fatto un aperitivo con lo sprtiz preparato  in casa da Claudio con prosecco, Aperol e ghiaccio, pizza (di Gabriella), crostino, salsiccia (di Amelia), formaggio (di nonna Flora), e   abbiamo brindato attraverso il muretto di recinzione  con la famiglia di Angelo.
Io ho preparato tagliatelle alla bolognese, agnello al forno con le patate e agnello in fricassea. 
Abbiamo concluso con la pastiera di mia suocera e le uova di cioccolato che non ho fatto mancare ai miei "bambini". 


IL MIO AGNELLO AL FORNO CON LE PATATE (LA FOTO NON RENDE)

ARRIVA NONNA TITINA

IL CASATIELLO DI UN'AMICA


LA TAVOLA DI IVA IN VERANDA 

LE LASAGNE DI BRUNO E IVA 

LE PASTIERE DI UN'AMICA


UOVA IN VENDITA ALL'ESTERO: SE PRIMA L'ITALIA ERA MAFIA, PIZZA E MANDOLINO OGGI E' CORONAVIRUS


BUONA PASQUA!

Dalla Bibbia, dall'Antico Testamento, dal libro di Isaia, profeta e poeta, giungono parole di consolazione attuali anche adesso, a più di 2000 anni di distanza dal momento in cui sono state scritte.

Sono io, sono io, 
quello che ti consola!
E tu hai paura dell'uomo che muore, 
del mortale che passa come l'erba!
È in te che hai spento colui che ti ha creato
E stende cieli e fonda la terra  
di continuo tutto il giorno tremi
davanti alla cieca rabbia di un malvagio
quasi di sterminarti 
fosse in suo potere
Ma la rabbia del tuo oppressore
Dov'è finita?
Colui che è in ceppi presto sarà sciolto
In questa trappola non morrà 
Di pane non mancherà a capo

Parole  di sconvolgente attualità che potrebbero essere lette così, in questa occasione, in questa Pasqua 2020, in cui siamo  assediati dal Coronavirus e  dalla paura della malattia e della pandemia.
Consoliamoci, cerchiamo di non aver paura nonostante le tante persone che muoiono.
Le cose mortali passano come l'erba, sono caduche, ma  non bisogna spegnere la speranza in chi ci ha creati,  Dio per i credenti, la natura per i non credenti, che hanno  creato Cielo e Terra.
Ogni giorno, al sentire le notizie tremiamo di paura e di rabbia, contro questo virus malvagio quasi avesse sterminati poteri, proviamo il disappunto e la sospensione, l'impotenza, ma presto saremo sciolti,  la trappola sarà aperta e il pane non mancherà per nessuno.

sabato 4 aprile 2020

4 aprilanti...

Le nostre vite sospese, quasi spezzate da questo male insidioso e oscuro. Attendevano tutti la fase 2, ma i nuovi contagi a Wuang e Hong Kong, appena allentata la presa,  non dicono nulla di buono. Finchè non troveranno un vaccino, l'unico rimedio è il distanziamento sociale, parola orribile, e la reclusione. 
Impiego il mio tempo al  solito modo e ho anche tanto da fare in casa tra servizi, lettura, computer e cucina. Mi preparo in maniera sommaria, agli orari più impensati. Non mi trucco più e sono costretta a portare i capelli ricci e in disordine come quando ero ragazza. Se almeno fosse capitato in autunno, con l'inverno e il freddo incipiente... invece sta esplodendo la primavera che soggiace solo alle regole della natura. 


A primavera si programmano le uscite fuori porta, i week end, le vacanze. Invece...

Mi sto godendo tanto la famiglia, i ragazzi, che non erano più in casa tutti insieme da quando erano piccoli. Ora rimpiangono la scuola, l'università, gli amici, le ragazze, le uscite. Studiano, fanno lezione on line e, per il resto, guardano serie in tv. Se chiedessi a mamma se questo periodo è più duro della guerra, mi risponderebbe senz'altro di no. I soldati di vari colori che imperversavano anche qui, la paura dei bombardamenti, la miseria, la penuria di tutto erano senz'altro più duri, più spaventosi. Noi invece viviamo in un esilio ovattato, nelle nostre case, al caldo, con ogni comodità.
Certo molti, moltissimi cominceranno ad avere problemi economici, ma lo Stato, seppure con qualche gaffe, provvede, provvederà a tutto al meglio che si può. L'Europa sta lì, al momento sembra solo un'entità geografica e un'istituzione, non una famiglia allargata che cinge in un abbraccio rassicurante. 

Oggi è 4 aprile e un vecchio adagio suggerisce che quattro aprilanti quaranta dì duranti, dunque probabilmente avremo quaranta giorni tiepidi, di bel tempo. Oggi  c'è stato un vento antipatico a scuotere i pensieri, magari domani passa, non ci sarà più nemmeno quello e il sole addolcirà il ritiro e al contempo acuirà il rimpianto di ciò che avrebbe potuto essere. 

Intanto cucino: paste, secondi, merende, pizze, dolci. Oggi ho fatto la parmigiana di melanzane a pranzo

Un trionfo di melanzane, pomodoro, parmigiano, mozzarella, scamorza affumicata 

e i muffin al cioccolato per la colazione di domani. Tra poco farò le pizze. Ho imparato a fare la pasta, a capirne i segreti e i tempi, io che cuoca non  sono stata mai, nè mai ho voluto essere, troppo frettolosa e tesa alla vita sociale, lavorativa, letteraria.
La cucina richiede tempo, dedizione, pause, regole. 

Irregolari ma buoni
Le solite vignette che girano tra i social ironizzano sull'imminente Pasquetta.

Vuol dire che la nostra gita sarà in giardino e che arrostiremo la carne sul barbecue a gas. 
Cucineremo l'agnello lo stesso, al forno con le patate e in fricassea, faremo la "pizza di biete" e la pastiera, ai ragazzi comprerò l'uovo di cioccolata con la sorpresa come quando erano piccoli e io prenderò il sole col mio gatto nel recinto di casa. 



Tanto, come diceva Eduardo, ADDA PASSA' A NUTTATA!

#andràtuttobene

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...