LIFE STYLE BENESSEREBELLESSERE AVVOCATOAMICO VIAGGI CUCINA MAMMA+FIGLI SCRITTURA LIBRIITALIAN STYLE

Visualizzazione post con etichetta VITA DOMESTICA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta VITA DOMESTICA. Mostra tutti i post

domenica 19 aprile 2020

DOMENICA COSI'

50esimo giorno in casa, domenica in Albis, trascorsa con i familiari, tra preparazioni culinarie e letture.
Oggi abbiamo fatto un aperitivo-antipasto con buonissimi "i salumi di Amelia", salsicce magre, salame e filetto di maiale, polpette di avanzi,

Quando mi avanza il pane per non buttarlo lo bagno e sbriciolo, aggiungo uova sale pepe parmigiano noce moscata per la base e poi altri ingredienti, questa volta ho messo zucchine grattuggiate, mozzarella e mortadella. Le ho infornate e non fritte per non appesantirle con troppo olio. 

calzoni di biete e prosecco.
Per primo ha fatto una bella carbonara che tuttavia i miei figli, puristi ed esperti hanno criticato (mamma non ci va l'olio, mamma ci vuole il guanciale e non la pancetta, mamma ci vuole il pecorino e non il parmigiano, mamma non fare la frittata, quando metti l'uovo il gas deve essere spento. Okay, spengo, no, da prima, mamma ma hai messo anche gli albumi?, ci va solo il tuorlo, due tuorli a persona, e uffa, mangiate! Claudio, com'è? E' bona, lass'gl ssctà!). Per secondo la carne al forno con la cipolla, colladauta ricetta di mamma.
E' semplicissima da fare ma molto gustosa. 
Si mette nella teglia un filo d'olio e una manciata di mollica di pane sbriciolata, si fa un strato con cipolle rosse e uno con la carne, fettine di vitella scelte, e si continua fino alla fine degli ingredienti aggiungendo man mano anche sale, una spolverata di parmigiano, olio e vino rosso. Si completa con qualche ricciolo di burro e si inforna per un'ora.


Dopo un'insalatina rinfrescante e la frutta ho servito la mia interpretazione della New York Cheesecake fatta ieri sera.


Da raffreddare
Ho sbriciolato due pacchi di biscotti DIGESTIVE, li ho amalgamati con margarina Vallè, ho pressato bene  e ha fatto un primo strato in uno stampo da dolci che si sgancia di lato,  ho fatto un secondo strato con ricotta, formaggio spalmabile e zucchero, ho terminato con una marmellatina fatta al momento con fragole fresce, zucchero e un cucchiaio di marmellata Zuegg alla pesca. Ho colato su, decorato con fragole intere e foglioline di menta e ho  messo in frigo a riposare. Ho evitato colla di pesce e gel ed è stata buonissima. 

BUONA DOMENICA!

mercoledì 25 marzo 2020

E INTANTO IO CONTINUO A CUCINARE...

Che altro posso fare?
Leggere, sì, ma dopo un po' ti stufi, vedere la tv, idem, aggiornarmi, sicuro ma senza esagerare sennò diventa paranoia. 
Lavorare da casa, scrivere, fare le pulizie e qualche telefonata, poi un po' di chat su whatsapp, una sbirciata su Facebook e Instagram. Per il resto ogni altra attività è paralizzata. E' tornato il freddo e anche il giardinaggio  è precluso. Mamma la vedo ma ho anche paura di avvicinarmi. E così cucino, De Luca permettendo, anche perchè è una necessità.
Oggi a pranzo scarola e fagioli e una zuppetta di farro e ceci, fatta con cipolla e pomodorini. Buona. 
Per cena stasera uova. Chi ha voluto la frittata con le patate, chi l'uovo fritto semplice, chi con scamorza e prosciutto. Ho aggiunto delle belle patatine fritte che ai ragazzi piaccioni tanto.  E io cerco di accontentarli  perchè stanno studiando e vorrei alleviare loro la pesantezza del momento. 
Nel pomeriggio ho fatto loro una merenda sfiziosa ed economica, di riciclo. Mi era avanzato del pane e per non buttarlo l'ho bagnato e ci ho fatto delle polpette con aggiunta di uova e tonno. Poi le ho rotolate in una panatura croccante e dorata e via.







Per domani mi inventerò qualche altra cosa. Buona notte a tutti!

domenica 22 marzo 2020

OZIO E NOIA

L'ozio, direi la noia, hanno sempre fatto bene, soprattutto ai bambini che così inventano giochi e solleticano l'intelligenza. I latini parlavani di otium philosophicum
Ebbene, la noia libera la creatività, rende più produttivi e fa dare libero sfogo alle idee, insomma serve. 
Oggi giorno non capita quasi più di annoiarsi perchè abbiamo mille cose da fare: lavorare, fare la spesa, andare in palestra, andare nei centri commerciali a fare shopping, schiavi come siamo del consumismo, andare dall'estetista o dal parrucchiere, mangiare in pizzeria o al ristorante, fare una gita fuori porta o  un aperitivo, andare al bar a prendere il caffè, poi abbiamo il telefonino con mille contatti, app, social, giochi. 
Quindi non stiamo mai senza far niente anzi il tempo non ci basta mai. Tante di queste cose, quando io ero piccola, non si facevano. Le donne non andavano al bar, specie da sole.
Mia madre ad esempio non andava dall'estetista. Piuttosto nell'orto o a dar da mangiare alle galline, poi si siedeva e per riposare ricamava. Babbo
andava a scuola e poi leggeva il giornale o andava in campagna a fare i lavori di stagione. I miei fratelli studiavano o leggevano. Umberto, da maschietto, era più libero di noi femmine, e usciva con gli amici o andava a giocare a pallone. Io giocavo con le bambole, mi divertibo a fare i vestiti alla Barbie, a inventare storie, situazioni. A volte prendevo i cuscini e li mettevo sul mio letto, mi ci mettevo su, "a cassetta", e facevo finta di andare in carrozza, immaginavo di essere una ragazza povera che ne studiava una ogni giono per fare fortuna. A volte prendevo un posacenere  orribile, molto grande, alto, di legno e facevo finta che fosse un microfono. Scendevo sul pianerottolo delle scale e cantavo: Raffella Carrà, Orietta berti e via discorrendo. Altre volte, ero già più grande, mi chiudevo in camera e ballavo, qualsiasi cosa, specie il boogie-woogie e il rock and roll, ma avevo bisogno di un cavaliere e non avendolo mi aggiangiavo al nastro dell'avvolgibile. Fino quando una volta tirai troppo: io caddi a terra e il nastro si ruppe. Stanza al buio e cazziatone. 
Quel che voglio dire è che adesso queste cose non si fanno più perchè la nostra vita, le nostre giornate sono piene come un uovo. Finchè non è arrivato il Coronavirus e ci ha chiusi in casa H24 costringendoci a inventarci nuove cose per impiegare il tempo. 
Una cosa positiva per i ragazzi. Poverini, ricorderanno questo periodo triste della loro gioventù, un'epidemia insidiosa che ha interrotto la loro vita normale, bloccato i corsi scolastici e universitari, mandato a monte le gite e le feste, le uscite in gruppo e il mak 卄 100.
Però l'essere umano è adattabile e resiliente. Ci inventiamo di tutto e subito. Vedo i miei ragazzi seguire le lezioni on line, fare i compiti, studiare tutto il giorno e poi giocare felici tra loro, lavarsi e profumarsi in continuazione, giocare a pallone in giardino o in casa a Risiko, lisciare i gatto, sfidarsi in qualcosa, travestirsi, giocare a carte. Claudio Maria
CLAUDIO FA LA PIZZA
ad esempio ha deciso di farsi i capelli ricci (impossibile, li ha dritti e pesanti come spaghetti), mi ruba la spuma e se li scompiglia, fa le prove e oggi ne ha fatta un'altra delle sue: la barba per metà, a destra sì e a sinistra no. E' schivo, non è come me, e non si fa fotografare, anzi guai quando metto le sue foto sul blog. 

Mi divertono, mi distraggono, alleggeriscono i momenti pesanti. Quindi ben venga un po' di noia che fa vagare la mente e cercare nuove distrazioni meno passive. 
Un lato positivo di questo #iorestoacasa, sperando comunque passi presto. E oggi abbiamo un filo di speranza in più visto che i contagi e le morti sono stati inferiori a quelli di ieri. 

ALE HA FATTO GLI GNOCCHI




sabato 14 marzo 2020

SI VA

Una splendida giornata di primavera, con tanto di sole e gradi superiori ai venti.
In tempi normali avremmo fatto una corsa in moto al mare, in costiera, come l'anno scorso a Cetara
CETARA 2019 CON BRUNELIO E MINELLA 

SPAGHETTI CON COLATURA DI ALICI 

FRITTURINA A CETARA TRATTORIA ALICI COME PRIMA 
a mangiare gli spaghetti con la colatura di alici, o a Scauri.
SCAURI 2019 L'ACQUA PAZZA
Invece no. Il virus non vuole. Dobbiamo stare a casa e ci stiamo. E anche con piacere, scoprendo la grande capacità di adattamento che abbiamo.
Sono stata a lungo a letto (in realtà sotto il mio attivismo, si nasconde una pigrona), ho letto e ho scritto. Poi sono scesa per prendere un bel caffè, profumato e corroborante, e fare un po' di giardinaggio. Credo non gelerà più o almeno lo spero.

LAVORATORI!
Avevo ricoverato tutte le piante al coperto di un balcone e sotto un telo e oggi le ho riposizionate ai loro posti, in bella vista, ho annaffiato e pulito tutti gli attrezzi da palestra che ho nel retro così, da lunedì (si comincia sempre di lunedì) prendo ad allenarmi un po'. Claudio ha rasato l'erba e i ragazzi hanno spostato il dondolo e si sono dedicati alla cucina. Ci hanno preparato una bella pasta con fesa e gorgonzola. Leggerina!
Poi ognuno si è ritirato in buon ordine, chi a riposare, chi a studiare, chi a vedere la tv, io a salutare la mia mamma. 
Stiamo reagendo bene. Non intendo solo la mia famiglia, ma tutto il Paese, con l'ubbidienza alle raccomandazioni (le eccezioni non fanno testo, non le voglio considerare), poi i governanti, i sanitari, gli insegnanti, le varie classi produtive. 
Io, dal canto mio, ieri sono stata per oltre due ore in video conferenza con il coordinatore e una collega, perchè, mal che vada, prossimamente faremo udienza da remoto. 
Una bella novità per chi deve fare di necessità virtù. 

Insomma, anche se siamo stati un po' sfigati, sono orgogliosa di essere italiana. 
L'Italia è talmente bella che ha voluto venirci anche questo cavolo di Coronavirus, ma noi lo cacceremo via presto! 

venerdì 13 marzo 2020

IL NUOVO CORSO

Finalmente, dopo i primi momenti di disorientamento, mi sto abituando al nuovo corso delle cose. 
Nel complesso e preoccupante quadro generale, in primis per la salute, in secundis per l'andamento della nostra economia già disastrata da tempo, si inseriscono la nostra percezione, le nostre reazioni, le nuove abitudini. 
Alcuni, imprudentemente hanno resistito alle prime  indicazioni restrittive, altri l'hanno presa con forza e filosofia, altri si annoiano o deprimono o si sentono destabilizzati. 
PER FARE UNA RISATA
Io osservo Claudio abituato da sempre a stare fuori casa, cuan r piazza, che fa fatica a vedersi così ristretto e teme di non poter andare più neanche allo studio a breve. Lo sappiamo,  i cuan r taverna nn fa ben a massaria. Ma z'adda sctà. 
Poi ci sono i miei ragazzi rientrati dall'università, ignari, leggeri e felici di ritrovarsi di nuovo tutti e tre insieme. Guardano serie in tv, giocano col telefonino, messaggiano, fanno palestra in casa, giocano a Risiko.
In teoria dovrebbero anche studiare, ma è dura. 
E poi c'è la mia mamma, vecchia, invalida e delicata.
Iva, che si dà da fare intrepida come medico di base,

mi dice "non andarci", ma io ci vado lo stesso. So che preferirebbe ammalarsi piuttosto che non vedermi. Lei mi adora e ha bisogno di me come dell'aria che respira, anzi mi sento un po' in colpa perchè mi ci dovrei dedicare di più. 
In tutto questo desolante contesto, mi dico, menomale che c'è il gatto.
Non parla, non rompe, mi fa le fusa, mi vuole bene e ha bisogno solo di un po' di pappa.
Poi ci sono io, impigrita e perplessa. Rifletto, penso ai massimi sistemi, a cosa sia la vita, a cosa siamo noi, così forti nell'autodeterminarci e così fragili di fronte a situazioni più grandi. Ho approntato per me un rigido programma-protocollo (sono fatta così!) di quello che devo fare ogni giorno: un tot di tempo da dedicare a mamma, un po' a Claudio, un po' ai raga, un po' ai servizi di casa e alla cucina, un po' al lavoro attraverso la consolle del magistrato che ho aggiornato per l'occasione, un po' all'allenamento fisico, un po' ai social e al cellulare, un po' alla lettura e alla scrittura. Non sono molto ligia ma almeno ci provo. 

Comunque è duro trovarsi tutti insieme chiusi in casa; è anche bello, li adoro tutti, ma mi ero disabituata. 
Avere quattro maschi razza Petrecca urlanti e allegri intorno,




che invadono tutti gli spazi, tutte le stanze, che decidono unilateralmente i programmi tv, che non fanno servizi, convivere con  tre giovani figli che mi contestano quando dico "studiate, approfittate di questo tempo morto", che mi criticano in quasi tutti i comportamenti, che mi interrompono mentre parlo, è tosta, è una prova nella prova. 
A volte vorrei proprio fuggire via. Cerco di assecondarli e di cucinare qualcosa di buono ma loro, si sa, sono scienziati anche in cucina, con tutti i programmi e i tutorial che seguono, sanno tutto come e più di me. (Allora, penso, perchè anzicchè rompere i cabbasisi di Montalbana memoria, non lo fate voi!?). Ma va bene così. In fondo sono affettuosi e spesso strappano una risata.
Quest'avventura è solo una prova in più cui la vita ci mette davanti. La supereremo come tutto il resto.

Un pensiero particolare in questo momento va alla famiglia Luongo che oggi ha perso il caro Maresciallo. Al dolore immagino si unisca il loro disappunto, il dispiacere di non poter dare al padre, a lungo comandante della stazione dei Carabinieri di Venafro, conosciuto, amato e rispettato da una popolazione intera, un degno funerale. Ma pazienza. Per certi versi è come se stessimo in guerra, c'è il coprifuoco. Dobbiamo stare in casa per la sicurezza di tutti. Passerà e celebreremo ogni cosa come si conviene. 

Un pensiero va anche a Katia Iannarelli e alle tante persone come lei che, soprattutto al sud, provano a sdrammatizzare, aiutano a passare il tempo e a distrarre dal pensiero dominante. 
E' stata proprio simpatica Katia, una ragazza di grande personalità, ad affacciarsi iero pomeriggio dal balcone di casa sua in via Campania e a cantare una bella cnzone melodica.  Pare voglia donarci un piccolo concerto ogni giorno e noi saremo qui ad aspettare, da Facebook o Whatsapp, per applaudirla e cantare insieme. Brava!

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...