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venerdì 31 luglio 2026

Umanità migrante






Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello che aveva dato qualcosa, non ricordo se soldi o  da bene e mangiare a un migrante nero che chiedeva l'elemosina o lavava i vetri fermo nelle vicinanze di un semaforo a Napoli.

Ebbene, Umberto, mio fratello, mi disse: "la terra è  di tutti, non è nostra. Chi ha messo i confini? Chi dice che qui possiamo stare solo noi? Che sia giusto che noi abbiamo da buttare e altri non abbiano niente?"

Umberto ed io, mille anni fa



In sostanza da buon fratello maggiore, mi educava, come ha sempre fatto per tutto, all'accoglienza, all'inclusione, a porgere una mano verso chi, senza colpa, era nato nel posto sbagliato, povero, privo di tutto. 

Ecco perché ho sempre amato tanto mio fratello, per i suoi elevati principi, per la sua umanità. 

Mi fece riflettere, lasciando un segno. 

È vero, non è semplice, ci sono leggi, limiti, numeri fa rispettare. Ci sono trattati, principi di proporzionalità, paura, casi di sconfinamento nella delinquenza ma non si può non provare pietà per quei poveracci sbarcati in Spagna,  per la loro ottusa e ignara felicità.

Perlomeno io provo tutto ciò e ai caduti del canale ci Sicilia e a tutti i migranti del mondo ho dedicato un libro, Strage d'anime.

Il guasto siamo noi, l'incapacità di dare un lavora tutti, casa, protezione, controllo, civiltà.

Il problema non può essere costituito da chi cerca solo di guadagnarsi da vivere.

 


mercoledì 25 marzo 2020

E ALL'ESTERO?

Mentre noi siamo assediati dal Corona e il Governo prende misure ogni giorno più stringenti, all'estero si comportano nelle maniere più disparate. In CINA subito  blocco totale e contenimento del diffondersi dell'epidemia, in COREA controlli a tappeto dei movimenti degli infetti fino a tracciare una rete che potrebbe lasciar dubbi sulla tutela della privacy, ovunque provvedimenti in ragione dei numeri nella gran parte del mondo crescenti.
Il divieto di muoversi nella terra del Dragone resterà  totale fino all'8 aprile, mentre in America hanno tardato ad adoperarsi e adesso assistono ad un aumento esponenziale dei casi. Trump oggi ha detto che a Pasqua lì sarà tutto finito. Glielo auguriamo. Intento ne combinano di tutti i colori. 
In Texas e in Ohio sembra che i conservatori abbiamo approfittato per limitare l'aborto e inserire l'interruzione di gravidanza tra le pratiche mediche non necessarie. Come spesso accade penalizzate le donne. 
In Gran Bretagna
quel simpaticone scapignato di Johnson l'ha fatta grossa, ha invocato l'epidemia di gregge, ha detto ai cittadini di prepararsi a molti lutti e l'effetto è che la popolazione, imprudentemene, se ne frega del pericolo.  
Lo scorso week end parchi pieni, metro e treni affollati, parruccheri, estetiste e monumenti presi d'assalto, forse perchè lì festeggiavano la festa della mamma (!). Assurdo. Gli effetti si vedranno tra due, tre settimane. 

In Spagna, altro paese flaggellato dal COVID come il nostro, un anziano è uscito di testa per dare la caccia ai POKEMON. Risultato immagini per pokemonCompletamente impazzito. 
La Spagna tra tutti è il paese verso il quale sentiamo più simpatia, forse per il carattere della popolazione simile al nostro, mediterraneo. 
Insomma l'epidemia da Covid 19 mette paura e determina confusione. 
Dobbiamo invece essere uniti, coesi, ubbidienti (parola che non mi piace).
La cosa molto particolare è che il Corona attacca poco le donne, solo il 25% pare. Perchè? gli epidemiologi stanno studiano la cosa e tentando di fare ipotesi, di fornirci soluzioni.
Intanto, allo stato, la domanda salute o libertà trova facile univoca risposta. Adesso bisogna soffrire e non ci sono alternative. Ma una cosa non deve mai mancare, la speranza. 
E un encomio va a medici, infermieri, lavoratori, giornalisti, operatori della tv. E secondo me anche al Governo che sta facendo, nei limiti stretti delle possibilità, tutto quello che può. Da biasimare invece le critiche sterili e le opposizioni opportuniste. 

Insomma questa cosa  sta mettendo a dura prova,  noi come singoli cittadini e istituzioni. I goventanti hanno una bella gatta da pelare. Ascoltano gli esperti, si  misurano con le opposizioni, spesso scellerate e sciacalle,
studiano  misure, calcolano i rischi, immaginano scenari, fanno i conti di vantaggi e svantaggi, cercando di avere un quadro quanto più ampio della situazione. Più ci si ferma e si contiene l'epidemia, più si bloca l'economia, presente e futura e anche questa è una cosa da non trascurare. 
Ma ne sono convinta, alla fine #andratuttobene.

Umanità migrante

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