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venerdì 1 aprile 2022

ALLE TERME 4

 TERME E GITE 


Durante i nostri soggiorni a Chianciano

Chianciano Relax alle Terme

non mancava mai una capatina a Montepulciano e a Pienza

Sono località che adoro e che ho rivisitato più e più volte. 

Ci sono tornata, dopo l'intervento alla tiroide a Pisa, con mamma, Iva e Teresa De Simone, una persona stupenda, dottoressa di Castellammare di Stabia che Iva conobbe in ospedale a Venafro, durante il suo tirocinio, appena laureata. Viveva in albergo, all'Hotel Vittoria, e spesso mamma la invitava a casa da noi a cena la sera. Era un'anestesista, nubile e senza figli, adorava i nipoti e un brutto male, anni e anni dopo l'ha portata via prematuramente. 






Montepulciano dicevo. Salite e discese, ristorantini, cantine, beni artistici. Mi pare sia la città natale del Poliziano e custodisca opere di Andrea della Robbia. Ci sono tornata nel "98, incinta di Pietro, con un camicione a fantasia marrone, forse orribile già allora, e degli zatteroni tozzi che calzavo sempre con grande piacere. Ba!

Quella volta fu con Claudio, Rosy e Giovanni, di ritorno da Forte dei Marmi e (solo loro) dal Palio di Siena dell'Assunta. 

Siena Il duomo

E più di recente ci sono tornata di nuovo con Claudio, Claudio e Maristella. C'era un bel mercatino nella piazza centrale dove ho comprato del formaggio, il buon pecorino di Pienza, altra località che amo. 



Anche a Pienza sono stata più volte. E' il classico borgo toscano, pieno di turisti, che deve il nome al Papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini. Nel centro storico, oltre la piazzetta principale con il pozzo antico, ci sono viuzze che guardano sulla valle, che hanno nomi suggestivi, dove tutti amano fare una foto ricordo: via dell'amore, via del bacio, via della fortuna, ...

Lungo il corso principale osterie, enoteche, erboristerie, negozi di ceramiche. (Pienza è un comune italiano di 2 013 abitanti della provincia di Siena in ToscanaSituato in Val d'Orcia, non è molto distante dalla strada statale Cassia e dagli altri due importanti centri della valle, San Quirico d'Orcia e Castiglione d'Orcia. Il centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità nel 1996. Fonte Wikipedia). 


A Pienza quest'anno ho festeggiato in parte il mio 25° anniversario di nozze. 

E' sempre un gran piacere tornare. 








Per andare da Chianciano a Pienza si passa davanti alla Chiesa di San Biagio detta per la sua monumentalità anche tempio di San Biagio. La chiesa, opera di Antonio da Sangallo il Vecchio ed esempio dell'architettura rinascimentale toscana del XVI secolo, sorge poco fuori dal centro storico della città, in una posizione isolata.E'  una chiesa a croce greca con imponente cupola. Mi pare che san Biagio si ricordi il 3 febbraio e che sia il protettore

 della gola. 


mercoledì 26 gennaio 2022

ALLE TERME 3

NON SOLO TERME

Le nostre vacanze a Chianciano non erano solo terme

Zio Peppino spesso ci portava in giro nei dintorni e così da piccola ho visitato Arezzo, ho visto il corso e il suo  struscio, Siena, Perugia, Montepulciano, Pienza, Cortona, Sarteano e altro ancora. 

Una volta insieme a zio Peppino e mamma ci fermammo al lago Trasimeno,


prendemmo un battello

e arrivammo all'Isola Maggiore,

per la verità una piccola isola all'interno del lago, molto caratteristica, con stradine strette e pavimentate di ciottoli,

con deliziose casette e usci aperti dinanzi ai quali vecchie signore lavoravano un pizzo particolare,



molto simile al Cantù o al tombolo che fanno dalle mie parti, in particolare a Isernia. Dopo una bella passeggiata andammo a mangiare in un ristorante tipico e caratteristico un saporito pesce di lago, molto ben cucinato. Ovviamente, dopo anni e anni, ho voluto tornarci con Claudio e amici. 

Siamo andati di recente ma non siamo riusciti a prendere alcun traghetto, forse perchè inverno. Così ci siamo accontentati di visitare Passignano dove abbiamo ben mangiato in un bistrot del centro. 




Con gli stessi amici sono tornata a SIENA, unica per la sua piazza del Campo, per il Palio, per il Duomo e il Battistero. 






Con gli zii andavamo spesso anche a Perugia

perchè ci viveva e vive il caro zio Ninuccio, un cugino affezionatissimo a mamma e famiglia. 
Sono stati molto vicini nei tempi andati, figli di due sorelle e due fratelli, dunque doppiamente parenti, vicini soprattutto perchè zio Luigi, il fratello di mio nonno Camillo morì in Africa durante la guerra del "40, lasciando una giovane vedova e tre figli piccoli. 

Il legame ha avuto seguito nell'affetto inoltre io nel "90 ho cresimato la Silvia, secondogenita di zio Ninuccio. 

Ho rivisto Perugia, sempre bellissima, città universitaria, nel 2018, dopo un soggiorno -tanto per cambiare- alle terme, nella meravigliosa SPA di Borgobrufa, di cui ho scritto. 
Niente da fare, le terme solo il fil rouge delle mie vacanze. 







... il tour continua nel prossimo post. 


venerdì 26 novembre 2021

Bell'Italia




Umbria, Toscana, Emilia,...

Che bello andare in giro, su e giù per lo stivale, per diletto, per lavoro, per motivi di salute o di famiglia!

L'Italia offre il panorama più vasto e vario che ci sia: mare e monti, colline e città, paesini e boschi, laghi e parchi, strade e ruscelli, isole e vulcani.

Ed bello viaggiare in auto, in treno, in aereo e in nave, in ogni modo, perché la vita è altrove, un altrove che va cercato e raggiunto.

Di recente sono stata in auto  in Umbria dove ho visitato Orvieto

Duomo di Orvieto 

Duomo di Orvieto

e il suo famoso Duomo (pare sia stato costruito in maniera così sontuosa perchè destinato ad ospitare il famoso miracolo di Bolsena);












 

poi in Toscana, una regione che amo molto, dove ho rivisto Siena, piazza del Campo, il Duomo,
Duomo di Siena 

il Battistero 





















e il famoso quadrato magico, un palindromo perfetto scolpito nel marmo che si studia a scuola.



Lasciato il capoluogo ho percorso le vie del Chianti e l'Eroica, che Claudio vuole tornare in moto o in bici, ho scoperto il castello di Brolio e i segreti del barone Bettino Ricasoli, enologo geniale, ho conosciuto Gaiole e Radda e rivisto Castellina,





visitata più di venti anni fa con Monica  (di casa lì), Gaetano, Giovanni, Rosy, Claudio, Roberta e Franco Valente,  che magistralmente ci fece da guida.  Ho assaggiato squisitezze, la Toscana ne è patria. 















Ho cercato ricordi più antichi sul lago Trasimeno

Una quisita fonduta di formaggi al tartufo presso il ristoro del Buongustaio a Castiglione




dove con zio Peppino e mamma mangiai pesce 🎏 di lago all'Isola Maggiore.









Rientrata a casa, neanche il tempo di disfare i bagagli, sono ripartita in treno alla volta dell'Emilia e di Bologna.












Ho viaggiato con una Freccia Rossa che è una vera figata: veloce, comoda, funzionale, con tanti servizi di ristoro e di intrattenimento Wi-Fi  come film, musica, corsi, giornali.













Arrivata a destinazione per prima cosa sono corsa ad abbracciare mio figlio Claudio.

E poi l'ho coccolato tutto il tempo come ho potuto. 


Diana



Diana



Gli sono andata incontro verso l'università, poi mi sono letteralmente abbandonata alle dolcezze di una città che merita tutti i suoi nomignoli: la dotta, la grassa,  la rossa.

L'ho trovata rossa nelle manifestazioni in piazza Nettuno, grassa grassissima nei ristoranti Diana, Donatello e Buca di san Petronio, nelle vetrine dei negozi gourmet, nei mercati alimentari(il mercato delle erbe), dotta tra gli studenti, all'ateneo, nell'Archiginnasio,



al teatro comunale.

Bella, singolare, unica, antica  nei monumenti  e nell'impostazione architettonica, moderna tra la gente, multietnica, disinvolta, anticonvenzionale, allegra, produttiva.

Bologna è una città che corre, viva, veloce, attiva, indifferente, colorata.

I portici, che riparano dal caldo afoso e piatto d'estate e dal freddo umido e pungente d'inverno, ne sono l'anima coi loro pavimenti consumati e vari, i tanti clochard che vi si acconciano giacigli in modo quasi leggiadro, con tanto di abbellimenti e personalizzazioni, la gente che cammina frettolosa e chiusa nel suo mondo, con il telefonino alla mano e gli auricolari alle orecchie, vicina eppure lontana, gente moderna. 

Bologna è la bontà nel piatto con cibi della tradizione, piatti etnici, locali d'ogni genere, ma è soprattutto tortellini in brodo,










passatelli, tagliatelle al ragù, lasagne, guance, mortadella, zuppa inglese. 
Bologna è ancora la tradizione culianaria emiliana e l'innovazione, è monumenti arcinoti, segreti,...

Bologna è un tassello meraviglioso  in un mosaico eccezionale che si chiama Italia. 

E domani, beh, domani si riparte, e ancora, e ancora.


E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...