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lunedì 2 ottobre 2023

Look sbagliati

 A volte mi trovo ad osservare mise curiose, per così dire, e mi interrogo. È vero che i gusti sono soggettivi, che de gustibus non est disputandum, che la moda ci vincola e condiziona ma ...

Bisognerebbe saper lasciare le tendenze in un angolo e indossare solo  quel che più ci sta bene, quel ci valorizza, quel che è armonia e misura, proporzione e naturalezza. 

Di seguito qualche foto di cose belle e brutte, a mio modesto parere; mi astengo naturalmente  dal dire cosa di quanto segue mi piace o no e perché.

Credo che bisognerebbe scegliere sempre con cura il proprio outfit, ogni giorno, come se si dovesse andare ad un appuntamento speciale, facendo tesoro di qualche consiglio sapiente, come il "less is more" di Coco Chanel, e dell'immagine che, fedele, ci rimanda lo specchio.

Abito in seta pura Pianoforte di Max Mara 

Cappellino antipioggia acquistato a Venezia 

Giacca in velluto Armani e foulard in seta Marinella 











Sneakers abbinate ad abito lungo da cerimonia 

Décolleté con laccetti alla caviglia



Look estivi 

Casual

Giacca modello Chanel abbinata a jeans

Cardigan Granny chic uncinetto 

Il senso della misura e dell'eleganza 

Paesana sciantosa in paillettes 


Fiesta

Amiche al mare di sera

Tailleur pantalone 

La grazia e la bellezza 

Rosso 

Perle bon ton 

Damigella bella

Outfit da cerimonia 

Tuta pantalone nera




Tailleur da ufficio colore crema

domenica 8 gennaio 2023

A Torino

Continuo il  mio diario di viaggio.

Dopo aver salutato Pietro a Milano,  io e Claudio abbiamo proseguito per Torino e abbiamo trovato alloggio a Moncalieri. Nel pomeriggio siamo arrivati in centro dove  fortunatamente abbiamo trovato parcheggio con facilità. Abbiamo iniziato una lunghissima passeggiata a piedi lungo corso Vittorio Emanuele sotto i portici.
















Portici bellissimi, spaziosi, eleganti,  pavimentati di marmi che fanno ricordare quelli di Bologna. Siamo arrivati fino in piazza san Carlo dove c'è una famosa statua equestre e quindi dinanzi al Palazzo Reale

del quale avevamo prenotato on-line una visita. Siamo entrati e dopo aver salito una sontuosa scala che mi ha ricordato quella dell'Ermitage a San Pietroburgo siamo arrivati al piano aperto alle visite. Abbiamo attraversato una sala dopo l'altra. Le stanze erano rivestite di stoffe, forse di seta, colorate color granada, verde o  azzurro; alcune erano piccole, altre erano delle vere e proprie sale di rappresentanza come la sala del trono, la sala da ballo e la sala da pranzo. Terminata l'affascinante visita,  siamo scesi dabbasso e siamo entrati nella cappella dove era custodita la Sacra Sindone. Lì abbiamo incontrato degli amici dei tempi passati, amici del mare a Gianola, dove abbiamo villeggiato per molti anni quando eravamo più giovani e avevamo i bambini piccoli. Adesso sono loro, i due fratelli Giuseppe e Gerardo Marrocco, ad avere bimbi piccoli al seguito. Ci siamo salutati mandando affettuosi saluti alla mamma, la deliziosa signora Lilia e abbiamo proseguito la nostra passeggiata nella capitale Sabauda. Sì, perché Torino ha proprio il tono, l'importanza, l'ampiezza e l'eleganza di una capitale reale. E anche i torinesi mi sono sembrati notevoli, silenziosi, ben vestiti, eleganti.

Dopo la visita al palazzo abbiamo passeggiato ancora in centro dove tutto era illuminato e brulicante di gente. Ci siamo fermati in un bar molto affollato dove abbiamo gustato un bicerin ("Il Bicerin è una storica bevanda calda e analcolica tipica di Torino, evoluzione della settecentesca "bavarèisa", una bevanda servita in grandi bicchieri tondeggianti, composta da una mescola di caffè, cioccolato e crema di latte dolcificata con sciroppo..." Fonte Wikipedia).

Faceva molto freddo e abbiamo dovuto comprare un ben cappello a falde larghe per proteggerci dall'umidità, cappelli che subito abbiamo indossato.


Quindi ci siamo diretti presso il Norman, un ristorante tipico dove avevamo riservato un tavolo per degustare pietanze torinesi. 

Ci ha servito Gaia, una ragazza molto gentile e simpatica. Abbiamo preso un assortimento di salumi e formaggi torinesi, una quenelle di uovo al tartufo bianco di Alba e un risotto con salsiccia, funghi porcini, crema di formaggio, mantecato al barolo. Non abbiamo preso il dolce per non esagerare, ma la cameriera ci ha offerto dei gianduiotti che abbiamo molto gradito. Quindi siamo tornati alla macchina e siamo rientrati molto soddisfatti in hotel.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...