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domenica 22 gennaio 2023

Gite


Certo l'inverno non è la stagione ideale per viaggiare ma Claudio ed io facciamo quello che si può per staccare e godere del weekend. Ci piace anche stare in casa con parenti o amici ma preferibilmente usciamo, anche solo la domenica. Qualche settimana fa, complice in clima soleggiato e tiepido, siamo andati a Gaeta in moto. L'ho trovata bellissima, ancora adornata con le luminarie di Natale, curata, pulita. Abbiamo fatto un bel giro sul lungomare e poi ci siamo fermati a mangiare una tiella, tipica pizza 🍕 Gaetana farcita di polpo 🐙 o di scarola o ancora di cipolla. 
Un pranzo semplice e goloso, accompagnato da una bella 🍻.


Oggi invece per viaggiare abbiamo scelto auto e 🚆, l'auto fino a Cassino e poi un comodissimo treno 🚆 fino a Roma dove abbiamo incontrato Ale. Il 17 è stato il suo ventiduesimo compleanno e volevamo festeggiarlo almeno con un pranzo. Con la metro siamo arrivati a piazza di Spagna, abbiamo percorso le strade del centro piene di turisti, nonostante la stagione, e negozi di lusso. Siamo arrivati in via del Corso, abbiamo attraversato e siamo passati davanti a Montecitorio, abbiamo ammirato le bellezze di piazza Navona e siamo arrivati a campo dei Fiori. 
Nella piazza popolare e brulicante di passanti e bancarelle, avevamo prenotato  ristorante. L'appuntamento con Ale era proprio lì, a tavola. 
Che bello vederlo, il nostro tesoro cresciuto, ormai romano d'adozione, studioso del diritto e simpatico.
Abbiamo ordinato piatti tipici: fritto misto, carciofi, carbonara, cacio e pepe, pasta con carciofi e guanciale, birra 🍻🍺 ghiacciata, tiramisù e caffè. 
Appena finito di mangiare abbiamo camminato un po' insieme. 
Poi le nostre strade di sono divise: Ale è tornato a casa a studiare e noi abbiamo fatto una visita alla Galleria di palazzo Doria Pamphili in via del Corso. Davvero notevole. Un palazzo privato ben tenuto che possiede una nutrita collezione di capolavori artistici, opere di Caravaggio, Velasquez, Guido Reni e molte altre.
Al termine, a piedi (che fatica!), Via piazza Venezia e via del Corso, siamo tornati a Roma Termini dove abbiamo atteso la partenza del treno 🚆 in un bar, Claudio mangiano un gelato, io sorseggiando un buon thè nero al latte. 
Ora stiamo rientrando e io ne approfitto per registrare tutto sul mio blog, il mio moderno diario.

mercoledì 26 gennaio 2022

ALLE TERME 3

NON SOLO TERME

Le nostre vacanze a Chianciano non erano solo terme

Zio Peppino spesso ci portava in giro nei dintorni e così da piccola ho visitato Arezzo, ho visto il corso e il suo  struscio, Siena, Perugia, Montepulciano, Pienza, Cortona, Sarteano e altro ancora. 

Una volta insieme a zio Peppino e mamma ci fermammo al lago Trasimeno,


prendemmo un battello

e arrivammo all'Isola Maggiore,

per la verità una piccola isola all'interno del lago, molto caratteristica, con stradine strette e pavimentate di ciottoli,

con deliziose casette e usci aperti dinanzi ai quali vecchie signore lavoravano un pizzo particolare,



molto simile al Cantù o al tombolo che fanno dalle mie parti, in particolare a Isernia. Dopo una bella passeggiata andammo a mangiare in un ristorante tipico e caratteristico un saporito pesce di lago, molto ben cucinato. Ovviamente, dopo anni e anni, ho voluto tornarci con Claudio e amici. 

Siamo andati di recente ma non siamo riusciti a prendere alcun traghetto, forse perchè inverno. Così ci siamo accontentati di visitare Passignano dove abbiamo ben mangiato in un bistrot del centro. 




Con gli stessi amici sono tornata a SIENA, unica per la sua piazza del Campo, per il Palio, per il Duomo e il Battistero. 






Con gli zii andavamo spesso anche a Perugia

perchè ci viveva e vive il caro zio Ninuccio, un cugino affezionatissimo a mamma e famiglia. 
Sono stati molto vicini nei tempi andati, figli di due sorelle e due fratelli, dunque doppiamente parenti, vicini soprattutto perchè zio Luigi, il fratello di mio nonno Camillo morì in Africa durante la guerra del "40, lasciando una giovane vedova e tre figli piccoli. 

Il legame ha avuto seguito nell'affetto inoltre io nel "90 ho cresimato la Silvia, secondogenita di zio Ninuccio. 

Ho rivisto Perugia, sempre bellissima, città universitaria, nel 2018, dopo un soggiorno -tanto per cambiare- alle terme, nella meravigliosa SPA di Borgobrufa, di cui ho scritto. 
Niente da fare, le terme solo il fil rouge delle mie vacanze. 







... il tour continua nel prossimo post. 


sabato 22 agosto 2020

BALLA COI LUPI!

La pandemia ha mutato le nostre abitudini in molte cose e anche negli spostamenti. 

Quest'anno le nostre vacanze sono esclusivamente in Italia e c'è un lato positivo in questo perchè scopriamo le bellezze del nostro meraviglioso paese. 

Ieri il mio ragazzo inarrestabile ragazzo, dopo le incursioni alle terme di Saturnia e a Capri, mi ha proposto una gita in moto

in montagna ed io,  quando si tratta di andare in giro, accetto sempre più che volentieri. Così siamo saliti a bordo della sua bella moto e  siamo andati verso Cassino, da lì abbiamo imboccato la superstrada per Sora e quindi abbiamo svoltato a destra per Forca d'Acero, 

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Relax all'ombra della fresca  verzura



(Forca d'Acero è un valico stradale dell'appennino abruzzese (Monti Marsicani) posto a 1.538 m s.l.m. lungo lo spartiacque appenninico primario tra Abruzzo e Lazio, tra la provincia dell'Aquila e quella di Frosinone, collegando i comuni di Opi e San Donato Val di Comino[1], attraversato dalla Strada statale 509 di Forca d'Acero e segnavia occidentale del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e MoliseAbruzzo e Lazio. Forca d'Acero, visita uno dei paesaggi ... Fonte Wikipedia), un sito meraviglioso,  Troppi incidenti, limite di 30 all'ora per le moto dirette a Forca ...dove abbiamo attraversato al fresco delle fronde, un bosco bellissimo. Dopo una breve pausa e qualche foto,


abbiamo continuato la nostra escursione  in direzione di Opi (
Opi è un comune italiano di 393 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Il borgo medievale è incluso nell'area protetta del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia. Fonte Wikipedia) dove ci siamo fermati a mangiare in una bella casetta in pietra al ristorante a conduzione familiare chiamato la Madonnina da Nicandro, invogliati anche dal nome.


Beh, se devo dire la verità: non c'è piaciuto affatto, né quello  che ci hanno servito (menù fisso con sole due pietanze a scelta), né il servizio, disorganizzato e scortese,  né il conto, quindi non ve lo consiglio, anzi -se ci capitate- cercate la mia recensione su TripAdvisor.

Abbiamo continuato per le strade del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise e siamo arrivati a Civitella Alfedena (Civitella Alfedena (La Ciuvëtélla IPA: [la tʃʉvəˈtella] in dialetto civitellese[2]) è un comune italiano di 280 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Borgo medievale immerso nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, è un attivo centro turistico, distante 17 km dagli impianti sciistici del valico di Passo Godi, 3 km dal prospiciente Lago di Barrea e circa 7 km dalla Riserva naturale integrale della Camosciara. Fonte Wikipedia), dove abbiamo preso un caffè in piazza. Ci siamo spostati in una riserva ove poter vedere da vicino i  lupi e così mi sono trovata dinanzi diverse specie dell'aggressivo animale.


 

Che paura!  Giudicate voi chi è il più aggressivo. 
Dopo aver ballato coi lupi, abbiamo ripreso la marcia e siamo arrivati al lago di Barrea, andiamo  traversato il paese di Villetta rapiti dal bel panorama lacustre. Infine siamo passati dalle Rampe di San Francesco e da Castel San Vincenzo e siamo rientrati a casa soddisfatti di aver visitato luoghi ameni e tanto vicini a lungo trascurati. 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...