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mercoledì 18 novembre 2020

Domenica










Prima della chiusura totale che temo, domenica, Claudio ed io siamo andati a fare una passeggiata verso il mare. Abbiamo scelto di fermarci a pranzo a Gaeta, sempre bellissima, al ristorante A CASA MIA che ci aveva consigliato quest'estate l'amico Giancarlo. 

Il locale si trova a Gaeta vecchia, proprio sul mare. Abbiamo preso un tavolino fuori, vista mare,  e abbiamo esaminato il ricco menù. 

Abbiamo preso assaggi di baccalà arrosto su  crema di ceci, ottimo accoppiamento mare terra,  baccalà pastellato con cipolle caramellate e una parmigianina di alici. 

Poi Claudio ha chiesto degli spaghetti classici alle vongole ed io una votapiatto, una pietanza tipica del litorale, che consiste in calamari scottati e poi compattati e scaldati in padella con una panura dorata. 


Ma prima di partire ho preparato almeno il dolce per i miei ragazzi: uno strudel alle mele che preparo con grande facilità servendomi di un rotolo di pasta frolla (o  sfoglia) pronta. 

Ho steso la pasta, l'ho spalmata di marmellata alle albicocche  e vi ho disposto fettine sottili di mele renette con una spolverata di zucchero a velo, una spremuta di limone, uvetta passa, granella di nocciole e pinoli. 

domenica 2 febbraio 2020

CENA A DUE

Ieri sera cenetta a due a il concio,

ristorante gourmet ospitato nella torre medievale, a Venafro. 
Ambiente gradevole e ovattato, recentemente ristrutturato, musica soft, luci discrete, atmosfera scaldata dal fiamma del camino antico,
personale giovane e cortese.

Assortita la carta dei vini. Noi abbiamo preso un ORION primitivo del Salento IGT Cantina Masseria Li Veli
Nell'attesa la casa ci ha offerto una entrée con calice di prosecco e polpettine cacio  e uova, realizzate con  panettone e pecorino, servite  su una crema di ceci, con polvere di barbabietola rossa.
Per iniziare abbiamo preso un antipasto di salmone crudo in tre differenti preparazioni, da consumare da sinistra verso destra per assaporare prima il sapore più delicato e poi quelli più forti. 
Come pietanze abbiamo ordinato del baccalà in tempura, cremoso di verza e patate, con crema di ceci e del branzino cotto a bassa temperatura, con spuma alla scapece e insalatina di cavolo rosso rosso croccante.

Per concludere abbiamo condiviso un dessert semifreddo alla nocciola.

Tutto molto buono. Voglio tornarci appena possibile per assaggiare le ricette di carne non meno invitanti. 

P.S. Venafro è una piccola città, in una piccola regione, nel centro sud dell'Italia, ma le cose belle e buone non mancano e i venafrani si danno da fare come possono. 







domenica 19 gennaio 2020

ESPERIMENTI IN CUCINA

Non mi reputo una brava cuoca, cucino il necessario per la mia famiglia. La cucina richiede tempo e io tempo non ne ho tra lavoro, casa, tre figli, mamma, Claudio e altre necessità. Il poco tempo libero di cui dispongo preferisco dedicarlo ad altre cose: amo scrivere, fare giardinaggio, viaggiare, andare in palestra, fare yoga,  leggere e finanche giocare qualche volta a carte a burraco.
Ma se vado fuori e assaggio qualcosa che mi colpisce, mi viene voglia di provare a rifare la pietanza a casa, così, senza ricetta né dosi. Seguo l'intuito e riproduco il piatto a modo mio. 
Risultati immagini per pasteis de bacalhauDi recente siamo stati in Portogallo dove abbiamo mangiato il baccalà (dovrebbe essere il merluzzo  essiccato col sale, mentre lo stoccafisso è il merluzzo essiccato all'aria) in tutte le salse (si dice che a Lisbona abbiano 99 modi per cucinare il baccalà) e mi hanno colpito particolarmente delle frittelle chiamate pasteis de bacalhau che ho rifatto a casa il 31 dicembre insieme alle pasteis de nata, dolcetti simili a crostatine con crema. 
Per fare le pasteis ho lessato del baccalà e delle patate, ho ripulito il pesce dalla pelle e dalle spine, ho passato al Bimby baccalà, patate lesse, un uovo, sale, pepe, prezzemolo e pecorino. Poi ho realizzato delle crocchette oblunghe dove ho messo un dadino di Galbanino per ottenere un cuore goloso e filante, ho rotolato in una panatura spessa e dorata  e fritto in olio di arachidi (ha il punto di fumo più alto e pare sia il migliore per le fritture) bollente. Il risultato è stato soddisfacente. Nemmeno il tempo di fare una foto che le pasteis erano finite.  

Dopo le frittelle ho fatto il dolce: semplicissimo. Ho comprato una sfoglia (si può usare anche la pasta frolla un po' come per le sfogliatelle napoletane), ne ho ricavato tanti dischetti uguali con un bicchiere, li ho messi nelle formine e li ho riempiti di una crema pasticcera semplice aromatizzata con cannella. Si possono spolverare anche con un po' di zucchero di canna. Ho cotto in forno a 190° per mezz'ora circa. 


Eccole qua! Anche queste sono piaciute molto.

sabato 28 dicembre 2019

Viaggio di Natale

Abbiamo continuato a camminare a piedi  per chilometri e chilometri su stradine in salita fino a la Graça, La terrazza col miglior  belvedere sui tetti della città delimitata dell'oceano. Abbiamo preso un caffè al tramonto, rosa e arancio, e  siamo tornati scendendo ripide scalette tra muri decorati di graffiti.
Breve pausa ristoratrice e via di nuovo fino a Miradouro dove abbiamo mangiato, all'aperto, nonostante la stagione e l'ora, baccalà in tutte le salse.

venerdì 27 dicembre 2019

Viaggio di Natale Parte seconda

Siamo atterrati a Lisbona con un po' di ritardo. Giornata tersa e tiepida. Fortunati! Abbiamo preso la metro, linea Rossa, e siamo arrivati a San Sebastian, abbiamo cambiato linea e con quella Azzurra (a Lisbona ce ne sono 4) siamo  arrivati ad Avenida, nel cuore della città, su una strada, un'Avenida appunto,  piena di boutiques eleganti, da Gucci a Louis Vitton e oltre. Abbiamo preso possesso del nostro appartamento, lasciato i bagagli e ci siamo subito immersi in un gomitolo di strade e sali scendi. Sì, perché Lisbona si sviluppa su 7 colli come Roma ed piena di discese e salite, tutte in san pietrini, molto spesso bicolore. Abbiamo mangiato in un ristorante modesto a base di pesce. Io ho preso la zuppa del giorno e un'ottima seppia arrosto con verdure. Buono  il vino portoghese e accettabile il prezzo. Qui la vita è meno cara. Tutto costa meno. Abbiamo camminato molto e in salita fino all'Alfama, cuore del centro storico.  Abbiamo visitato en passant il Miradouro de santa Lucia, un belvedere panoramico sul fiume Tago, la cattedrale, la chiesa e la casa di Sant'Antonio e il sito del castello, tutt'intorno abitato. I ragazzi hanno assaggiato delle ottime frittelle di baccalà con cuore fuso di formaggio di capra, le famose pasteis de bachalau.
Poi abbiamo raggiunto la terrazza de la Graça con un panorama meraviglioso sui tetti della città, abbiamo sorseggiato un caffè e siamo scesi attraverso vicoli e scale interamente decorate con graffiti. Alessandro si è scatenato con le fotografie. Poi Pietro ha cominciato a sentirsi poco bene per la febbre. Lo abbiamo riaccompagnato a casa e noi siamo andati a cenare in centro, all'aperto (ottima la temperatura. Baccalà in tutte le salse, io l'ho preso con cipolle e uovo strapazzato, innaffiato da sangria "tinta". La prima giornata, gradevole, intensa e
stancante, si è chiusa così.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...