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giovedì 5 aprile 2018

QUALCUNO DICE DI ME...

Giuditta Di CristinziTra le scrittrici italiane che vi proponiamo oggi, Giuditta Di Cristinzi (Venafro 7/2/1967) emerge giorno dopo giorno per la molteplicità della sua espressione artistica che spazia dalla poesia alla prosa.  La scrittura in versi mostra la raffinatezza e la ricercatezza della parola che scava in profondità nelle pieghe dell’anima  catturandone momenti di sorriso e di pianto. Lo stupore nell’osservazione delle cose e nelle persone che ci circondano nel nostro quotidiano sembra confermare la sintonia e l’interdipendenza  misteriosa dei sentimenti  del creato. La madre, la moglie, la figlia, la sorella   rappresentano per Giuditta presenze e ruoli essenziali e irrinunciabili a cui ancorarsi nei tormentosi  percorsi della sua mente pellegrina nella ostinata ricerca di risposte a domande,  che spesso restano inevase. È proprio quando la tortura esistenziale l’allontana pericolosamente dalla realtà che un’energia insperata la riporta alla vita. La curiosità dell’artista, istigata e sorretta dalla sua attività di avvocato, orienta la prosa verso il genere poliziesco ove il gusto dell’indagine si rende scusa di approfondimento della  conoscenza dei lati oscuri dell’animo umano.
Tuttavia, come introduzione alle opere della scrittrice, vogliamo incominciare con il proporre alcune filastrocche destinate al mondo dell’infanzia rivelatrici di una purezza di sentimenti e di una competenza linguistica capace di affascinare sia il mondo dei piccoli che quello degli adulti.
I GIORNI DELLA MERLA
 Gennaio, con freddo e gelo,
alla bella merla
con piume di perla
faceva oltraggio e dispetto.

Ella, allora, sola col suo piccino,
per tre dì si rifugiò su di un tetto
e per scaldarsi entrò in un camino.

Ne uscì a febbraio,
tutta sporca e nera,
sperando fosse già primavera.

Quando dalla caccia tornò il suo merlotto,
non riconobbe la  sposa di botto,
ma, udito il suo canto, ben presto capì.
Le volò accanto  e  per amore frinì.

Sembrava però un gruppo assai strano,
lui tutto  bianco, l’altra ebano
Allora il merlo si tinse di nero,
in segno eterno di amore sincero


L’INVERNO
 Dicembre, gennaio, febbraio,
solo un pettirosso o il passero gaio
solcano il bianco del cielo.
Freddo, pioggia, neve e gelo.

C’è Natale a scaldare il cuore
e poi si ricomincia con più ardore
La casa,  la  scuola ed  il lavoro,
a tavola, il maiale con l’alloro,
polenta, cavoli, mandarini,
salsicce, broccoli e tagliolini

I giorni della merla, poi la Candelora
e si dice “l’inverno è fora”.
Ora il dì è più lungo, la notte più breve,
piano piano si scioglie  la neve

Finchè un giorno senti frinire.
Allegro, l’inverno sta per finire!

CARNEVALE                                                                                                                                            Natale ormai è passato,
un altr’anno è cominciato
Il freddo ci stringe, ma non frena
la vena   di allegria
e allora via, via ….Ecco arriva il Carnevale,
ora  ogni  scherzo  vale
Andiamo  a scuola e nelle strade
mascherati, per case e per contrade,
o meglio per Regioni,
Pulcinella e Pantaloni,
Colombine e Balanzoni,
balla Gianduia, canta Arlecchino,
seppure poverino.
Ma al giorno d’oggi i bambini
vogliono nuovi vestitini
Inediti costumi nati in Tivvù,
visti sui fumetti o nei cartoons
Ninja Turtles e  Topolina,
Power Rangers e   Paperina,
Harry Potter col  tondo occhialino
sfida il vecchio Mago Merlino.
Tutti insieme si fa chiasso e festa.
Coriandoli, stelle filanti e una trombetta desta.
Dolci tipici, croccanti e buoni,
Graffe farcite e bomboloni
Su un vassoio ecco  le castagnole,
con chiacchiere o frappe,  come dir si vuole
La scrittrice Giuditta Di Cristinzi
Tutti giocano in compagnia
Carnevale è la festa dell’allegria!

mercoledì 19 marzo 2014

AL MIO PAPA'

La tua sveglia suona presto
Ti lavi, ti vesti,
un caffè ed esci lesto

La macchina, il traffico,
parcheggi
       e c’accompagni a scuola.
Leggi
              veloce il tuo giornale
e vai al lavoro, ogni giorno, puntuale.

Soddisfatto e sereno torni a casa la sera,
mi sfiori i capelli con mano leggera,
un bacio alla mamma che sta ai fornelli,
guardi i miei compiti, brutti o belli,
e mi fai convinto un complimento,
che per me  è il miglior incoraggiamento

Forse sei stanco, ma non lo dici,
se ti chiedo di fare un giro in bici
Sai, per me il bello cos’è?
Stare da solo a parlare con te

Che sei il mio esempio forse lo sai,
papà, non voglio deluderti mai !

  



Venafro, 2-3 febbraio 2006



mercoledì 5 marzo 2014

OGGI

LA QUARESIMA


La filastrocca della Quaresima è stringata;
è corta e avara e non è una serenata.

Comincia di mercoldì, dopo il Carnevale:
a Messa il prete sparge cenere  sacerdotale

Dura quaranta giorni e ci ricorda Gesù nel deserto
a combattere il diavolo che lo tentava a viso aperto
Gesù solo a far digiuno, penitenza e riflessione,
prima  della  settimana  di   passione.

Ai giorni nostri si fa qualche fioretto,
promesse di bontà, privazioni e  più affetto.
Ma quel che è più importante
non è carne o astinenza,
bensì guardare all’altro
con più condiscendenza


lunedì 3 febbraio 2014

L’INVERNO



Dicembre, gennaio, febbraio,
solo un pettirosso o il passero gaio
solcano il bianco del cielo.
Freddo, pioggia, neve e gelo.

C’è Natale a scaldare il cuore
e poi si ricomincia con più ardore
La casa,  la  scuola ed  il lavoro,
a tavola, il maiale con l’alloro,
polenta, cavoli, mandarini,
salsicce, broccoli e tagliolini

I giorni della merla, poi la Candelora
e si dice “l’inverno è fora”.
Ora il dì è più lungo, la notte più breve,
piano piano si scioglie  la neve

Finchè un giorno senti frinire.
Allegro, l’inverno sta per finire!



giovedì 17 gennaio 2013

DEDICATO AD ALE

ALESSANDRO 

Acrostico ad Ale
(Acrostico in due quartine con rima alternata  ABBA e un binario con rima baciata)

All’alba  di  un  giorno di maggio  ho saputo che c’eri
Lo stupore  ha lasciato il posto all’attesa
E ai  soliti dubbi  di mamma un po’ tesa
Sei cresciuto in me e man mano ho avuto altri pensieri
Sei   rimasto  tranquillo, nel  buio,  finchè  hai  voluto
All’alba  di un  giorno di  inverno hai bussato,  sei  nato
Nato in fretta, deciso, figlio inaspettato, ma non meno amato
Di notte, se hai pianto, ti ho stretto e allattato finchè hai taciuto
Resterai con me per il tempo che vorrai, per crescere, senza fretta
O veloce,  com’è nella tua  natura,  verso la vita che  aspetta
 









E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...