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mercoledì 11 agosto 2021

Viaggio in Normandia 3

 


A spasso per Rouen ho pensato alle sue eroine, reali e letterarie, Giovanna d'Arco, protettrice della nazione, arsa sul rogo perché paladina di Francia contro gli inglesi durante la guerra dei cent'anni (116 in realtà) e Madame Bovary, la tormentata Emma, nata dalla penna raffinatissima di Gustave Flaubert, che a Rouen andava segretamente per incontrare il giovane amante León,  in fuga dalla noia del paesino, dei doveri familiari e del goffo marito Charles, che con il suo inelegante ingresso in classe dà  il famoso incipit al romanzo. 

L'ho letto due volte, Madame Bovary, una volta a scuola, una volta da adulta, pigramente, sulla spiaggia. Flaubert amava dire "Madame Bovary c'est noi". In realtà Madame Bovary è tutti noi, nella sua irrequietezza esistenziale.

Rouen non ha dato i natali solo a Flaubert ma anche al commediografo Corneille, di cui abbiamo visitato casa, quel che ne resta. 

E poi via, verso l'affascinante Honfler, guidati da Maristella. 




Durante la vacanza ognuno di noi ha espresso un desiderio, abbiamo cercato di soddisfarlo e ne abbiamo goduto tutti. 

Posta sull'estuario della Senna, pittoresca, con bar e locali lungo il fiume, Honfleur è una delle perle della Normandia. 

Al restaurant Le Corsaire, ho mangiato il piatto tipico, le cozze con la crema e le patatine fritte, les mules à la creme

Paese che vai, gusto che trovi. 

Abbiamo pernottato in un hotel carino, in piazza, e al mattino abbiamo trovato un bel mercato alimentare ad accoglierci. Coloratissimo e invitante.

La Normandia è una terra ricca di pascoli e orti, dove vengono allevate vacche da latte -col quale si fa il camembert e altri formaggi squisiti- e vitelli 🏞🐃 da macellare, dunque ottima la carne; molti gli ortaggi e ricca la pesca🎣.

Dopo la colazione, rigorosamente alla francese, con un succo fresco e una bevanda calda, un fragrante croissant e un pezzo di baguette con burro un po' di salato, abbiamo proseguito per Caen e i luoghi del famoso sbarco. 

Segue... 



domenica 10 maggio 2020

UNA DOMENICA SEMPLICE

Quando ci siamo svegliati stamattina il tempo non era un granchè, piovigginava ed ero rassegnata ad avere una giornata uggiosa. Poi il cielo si è aperto e il sole tiepido di maggio ha scaldato l'aria e lo spirito, migliorando subito l'umore. 
Dopo aver fatto una gustosa colazione a letto come piace a me, sono scesa a cucinare. 
Ho preparato un bel risotto alla pescatora con il poco che ho trovato ieri in pescheria. 

Le amiche che leggono il blog mi chiedono dove prendo il pesce fresco in questo periodio di lockdown. Ebbene, lo prendo dove lo trovo. 

Quando preparai la zuppa senza spine, Claudio lo comprò alla pescheria adriatica in via Colonia Giulia (35 euro). La volta successiva a Mare Blu. Penso che abbia il pesce migliore ma è la più cara (50 euro). Ieri invece ho comprato presso Decò. Non c'era molto (15 euro). 
Comunque me lo sono fatto bastare. 
Ho pulito e sciacquato cozze e vongole e le ho fatte aprire con un po' d'acqua, aromi e teste di gamberi per fare un fumetto di pesce. 
Ho fatto soffriggere abbondante olio, aglio e pomodorini. Ho messo calamari e gamberi e fatto scottare. Poi ho aggiunto circa 800 grammi di riso e l'ho fatto tostare. Ho sfumato con un bel po' di vino bianco e ho fatto cuocere aggiungendo mestoli di fumetto. Infine ho aggiunto cozze e vongole
Nell'attesa Claudio ha stappato un prosecco che abbiamo sorseggiato mangiando crostini con salmone e alici marinati, un gusto deciso e appetitoso. Poi ho servito direttamente il  caffè con il dolce: la TORTA BAROZZI,

una specialità di Vignola, dalla ricetta autentica segreta, ma sul web si trovano diverse versioni. Io l'ho fatta con cioccolato fondente, burro, un fondo di caffè, zucchero, mandole, arachidi, uova montate, rhum. La particolarità è che la ricetta non prevede farina e contiene i fondi di caffè che "rinforzano" il gusto del cioccolato.
UMIDA E GOLOSA, SEMBRA QUASI UNA CAPRESE, MA NON C'E' FARINA E LIEVITO
Da provare!

Abbiamo trascorso il resto del pomeriggio in giardino a montare un salottino da esterno.
Pietro e Claudietto sono stati bravi. Un rompicapo! Ma il risultato mi pare soddisfacente
e sono sicura che presto gradirà anche lui! 

lunedì 10 febbraio 2020

Secondo giorno: Pizzi e cozze!

Per nostro secondo giorno in Belgio abbiamo deciso di fare una gita a Bruges,
la città fiamminga, meravigliosa capitale delle Fiandre Occidentali, famosa anche per i pizzi pregiati. Fatta una ricca colazione (ho idea che torneremo ingrassati di due chili a testa), abbiamo preso la metro fino a la Gare du Midi e poi  il treno. Dopo un viaggio di circa un'ora (la cittadina dista circa 80 km dalla capitale),  siamo arrivati a destinazione.  Ci  hanno raccomandato di non parlare francese (sto rispolverando piacevolmente il mio francese scolastico che è buono grazie all'insegnamento  -alle scuole medie- dell'ottimo professore Nicola Franchitti) perché qui parlano il nederlendese, o qualcosa di simile, somigliante piuttosto al tedesco e all'olandese, e sono una minoranza etnica piuttosto fiera e regionalista.  Abbiamo attraversato la città a piedi imbattendoci nei suggestivi  canali navigabili. Arrivati in pieno centro storico, tutto pianeggiante, abbiamo ammirato le casette tipiche del luogo rivestite di mattoncini spesso dipinti in colori tenui e decorati con piccole sculture.
Abbiamo visitato la Cattedrale gotica
e abbiamo mangiato la specialità del luogo: zuppa di cozze accompagnata da patatine fritte.
Qui le patatine vengono fritte due  volte nel grasso animale, di manzo o cavallo, una volta per cuocere l'interno e un'altra volta per rendere croccante l'esterno. Completata la nostra gita fuori porta abbiamo fatto ritorno nella capitale e siamo andati a vedere almeno dall'esterno, data l'ora, il famoso ATOMIUM,
Risultato immagini per atomium un "monumento che si trova nel parco Heysel di Bruxelles. È una costruzione in acciaio che rappresenta i 9 atomi di una cella unitaria di un cristallo di ferro: un riferimento alle scienze e agli usi dell'atomo, temi importanti e in pieno sviluppo all'epoca" (Fonte WIKIPEDIA).
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Place  du Sablon e abbiamo cenato in un pub con un piatto di formaggi locali. 
Poco dopo   ci siamo incontrati,  quasi casualmente (utilità dei social!) con i compaesani e parenti Angelo, Matteo, Mariangela e Aurora Cozzoni con i quali abbiamo degustato varie birre.



E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...