LIFE STYLE BENESSEREBELLESSERE AVVOCATOAMICO VIAGGI CUCINA MAMMA+FIGLI SCRITTURA LIBRIITALIAN STYLE

Visualizzazione post con etichetta LAVORETTI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta LAVORETTI. Mostra tutti i post

venerdì 8 maggio 2020

BUEN RETIRO

Nel mio buen retiro casalingo causa Covid, scopro me stessa e il bello della solitudine,
quella feconda, in cui ci si ritrova, non quella che fa paura. La solitudine non deve riempirsi di troppi pensieri, quelli fanno male e distorcono sempre, ma di vuoto, di sensazioni, di consapevolezza e, nel mio caso, di voglia di fare cose materiali. L'altro ieri ho pulito il cotto  attorno casa,
oggi l'ho lucidato e ho verniciato sedie e poltroncine.


Mi diverte molto fare questi lavoretti. 

Quando ero piccola, veniva sempre da noi a imbiancare un vecchio pittore amico di  nonno Camillo, don Antonio Piccirillo, isernino vissuto a lungo a  Napoli, con un marcato accento partenopeo e la moglie napoletana (mi pare si chiamasse donna Elvira). 
Don Antonio aveva tre figli maschi, radi capelli brizzolati, baffi e unghie lunghe sempre macchiate di pittura. Mi ricordo che mi colpivano molto e restavo a guardarle. Ebbene, lui usava i vari colori pastello che andavano di moda allora, rosa, celeste, verdino e chiamava ogni colore con il nome più tecnico e appropriato (giallo ocra, verde salvia, azzurro cielo, rosa confetto, verde acqua, penicillina, ...). Io mi incantavo e gli chiedevo sempre il pennello per colorare anch'io. Lui mi accontentava, intingeva il pennello più piccolo, lo scolava bene  e mi faceva "pittare". Mi divertivo da morire, mi sentivo grande, importante. E adesso non mi pare vero che posso dipingere come mi pare senza chiedere il permesso a mamma, posso sporcare e anche far danno, tanto che fa? In realtà, sono un bel po' pasticciona!

Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...