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mercoledì 10 luglio 2024

Riferimenti letterari

 Mentre sono al mare, un giorno sola, un giorno con un'amica, il weekend coi familiari, mi immergo nella verità dell'acqua, riposo, mi annoio, mi dedico al cucito, leggo, sono pigra e rifletto. Da quando non ci sono più Amerigo Iannacone,  Mario Lepore e Francesco Giampietri ho perso i miei riferimenti culturali e letterari più vicini; con loro mi consigliavo, a loro facevo leggere i miei scritti, organizzavo eventi, ricevevo recensioni.

 Da quando non ci sono più sono più indolente e pigra e naturalmente più sola.


giovedì 28 settembre 2023

ESPRIMERSI

Ma quanto è importante per me esprimermi, dire quello che sento, quello che penso, comunicare per iscritto o a voce con le parole!? Tanto, tantissimo.

Non lo so se lo faccio per scaricarmi,  se per mettermi al centro dell'attenzione degli altri, se per stemperare la forza delle passioni che mi animano, ...



Non lo so, però non posso farne a meno e tutto sommato credo che me riesca anche bene...

Sono fatta così.

giovedì 5 aprile 2018

QUALCUNO DICE DI ME...

Giuditta Di CristinziTra le scrittrici italiane che vi proponiamo oggi, Giuditta Di Cristinzi (Venafro 7/2/1967) emerge giorno dopo giorno per la molteplicità della sua espressione artistica che spazia dalla poesia alla prosa.  La scrittura in versi mostra la raffinatezza e la ricercatezza della parola che scava in profondità nelle pieghe dell’anima  catturandone momenti di sorriso e di pianto. Lo stupore nell’osservazione delle cose e nelle persone che ci circondano nel nostro quotidiano sembra confermare la sintonia e l’interdipendenza  misteriosa dei sentimenti  del creato. La madre, la moglie, la figlia, la sorella   rappresentano per Giuditta presenze e ruoli essenziali e irrinunciabili a cui ancorarsi nei tormentosi  percorsi della sua mente pellegrina nella ostinata ricerca di risposte a domande,  che spesso restano inevase. È proprio quando la tortura esistenziale l’allontana pericolosamente dalla realtà che un’energia insperata la riporta alla vita. La curiosità dell’artista, istigata e sorretta dalla sua attività di avvocato, orienta la prosa verso il genere poliziesco ove il gusto dell’indagine si rende scusa di approfondimento della  conoscenza dei lati oscuri dell’animo umano.
Tuttavia, come introduzione alle opere della scrittrice, vogliamo incominciare con il proporre alcune filastrocche destinate al mondo dell’infanzia rivelatrici di una purezza di sentimenti e di una competenza linguistica capace di affascinare sia il mondo dei piccoli che quello degli adulti.
I GIORNI DELLA MERLA
 Gennaio, con freddo e gelo,
alla bella merla
con piume di perla
faceva oltraggio e dispetto.

Ella, allora, sola col suo piccino,
per tre dì si rifugiò su di un tetto
e per scaldarsi entrò in un camino.

Ne uscì a febbraio,
tutta sporca e nera,
sperando fosse già primavera.

Quando dalla caccia tornò il suo merlotto,
non riconobbe la  sposa di botto,
ma, udito il suo canto, ben presto capì.
Le volò accanto  e  per amore frinì.

Sembrava però un gruppo assai strano,
lui tutto  bianco, l’altra ebano
Allora il merlo si tinse di nero,
in segno eterno di amore sincero


L’INVERNO
 Dicembre, gennaio, febbraio,
solo un pettirosso o il passero gaio
solcano il bianco del cielo.
Freddo, pioggia, neve e gelo.

C’è Natale a scaldare il cuore
e poi si ricomincia con più ardore
La casa,  la  scuola ed  il lavoro,
a tavola, il maiale con l’alloro,
polenta, cavoli, mandarini,
salsicce, broccoli e tagliolini

I giorni della merla, poi la Candelora
e si dice “l’inverno è fora”.
Ora il dì è più lungo, la notte più breve,
piano piano si scioglie  la neve

Finchè un giorno senti frinire.
Allegro, l’inverno sta per finire!

CARNEVALE                                                                                                                                            Natale ormai è passato,
un altr’anno è cominciato
Il freddo ci stringe, ma non frena
la vena   di allegria
e allora via, via ….Ecco arriva il Carnevale,
ora  ogni  scherzo  vale
Andiamo  a scuola e nelle strade
mascherati, per case e per contrade,
o meglio per Regioni,
Pulcinella e Pantaloni,
Colombine e Balanzoni,
balla Gianduia, canta Arlecchino,
seppure poverino.
Ma al giorno d’oggi i bambini
vogliono nuovi vestitini
Inediti costumi nati in Tivvù,
visti sui fumetti o nei cartoons
Ninja Turtles e  Topolina,
Power Rangers e   Paperina,
Harry Potter col  tondo occhialino
sfida il vecchio Mago Merlino.
Tutti insieme si fa chiasso e festa.
Coriandoli, stelle filanti e una trombetta desta.
Dolci tipici, croccanti e buoni,
Graffe farcite e bomboloni
Su un vassoio ecco  le castagnole,
con chiacchiere o frappe,  come dir si vuole
La scrittrice Giuditta Di Cristinzi
Tutti giocano in compagnia
Carnevale è la festa dell’allegria!

giovedì 15 marzo 2018

...ancora gli animali nei proverbi


Olio di lume e lingua di cane guariscono ogni male.

Ogni scarrafone è bell 'a mamma soja (in dialetto napoletano significa che ogni scarafaggio è bello per la sua mamma. Famosissimo adagio partenopeo che fa riferimento all’amore materno, incondizionato, in virtù del quale ogni figlio è bello e caro per la mamma, indipendentemente dalla bellezza e, in senso lato, dalle qualità  oggettive).

Non si possono insegnare nuovi trucchi a un vecchio cane.

Cercar l’asino ed esserci a cavallo.

Quand i ciucc nn vo vev è inutl a ciufulià (in dialetto venafrano significa: quando l’asino non vuol bere è inutile fischiare, suonare il ciufolo -per convincerlo a fare il contrario-. Si suol dire, ad esempio, al cospetto di un ragazzo che non vuol studiare, non vuol capire, per cui è inutile adoprarsi. Si dice anche in napoletano "Si o ciuccio nun vo' bevere hai voglia e ciufulià" ).

Meglio un uovo oggi che una gallina domani.

Asino, campana e poltrone non si muovono senza bastone.

Da un asino ricavi un calcio e da uno stolto una cattiva risposta.

Attacca i ciucc addò ric i puatron (in dialetto venafrano significa lega l’asino dove ti dice il padrone, cioè esegui gli ordini che ti sono dati, senza discutere; si potrebbe aggiungere: anche se ti sembrano sbagliati).

I cuan r taverna nn fa ben a massaria (in dialetto venafrano il cane di taverna non vive bene in masseria, cioè il cane randagio, non si adatta a vivere presso una masseria, come animale domestico. Si dice di persona che fa vita di strada).

Chi nasce asino non raglia da mulo.

I ciucc viecch mor alla stalla ri fess (in dialetto venafrano vuol dire che  l’asino vecchio muore nella stalla del fesso, cioè bisogna disfarsi delle cose vecchie, ad esempio delle autovetture, prima che non funzionino più).

I ciucc porta la paglia e i ciucc z la magna (in dialetto venafrano vuol dire: l’asino porta la paglia e l’asino la mangia. Si dice di persona che agisce per se stessa, che si avvantaggia delle sue azioni).

L’asino raglia quando non ha né avena né paglia.


mercoledì 18 gennaio 2017

IL CASO DI ROCCAVENTOSA

"Dopo le presentazioni in terra di Molise, a Venafro, Isernia e Monteroduni, è stato presentato con successo anche a Cassino, il 22 dicembre scorso, l’ultimo libro di Giuditta Di Cristinzi, IL CASO DI ROCCAVENTOSA, pubblicato nel mese di luglio 2016 dalla ROBIN EDIZIONI di Roma.  
Si tratta di un giallo di impianto classico, ambientato nel nostro territorio nel prima dopoguerra, precisamente nel “48, che vede protagonista l’ispettore Sandro Costa, di origini napoletane. Il giovane e acuto poliziotto si trova ad indagare sulla misteriosa morte della principessa Donna Clelia Francesca Papaleo di Roccaventosa. Coadiuvato dagli agenti scelti Parisi e Ferrara, incontra una molteplicità di personaggi, variegati e ben tratteggiati psicologicamente. Tra questi, dopo una complessa indagine a tempo, riuscirà a scoprire l’insospettabile colpevole che resterà celato fino all’ultimo colpo di scena.
L’autrice,  avvocato e giudice onorario presso il Tribunale di Cassino,  scrive da sempre per hobby. Ha pubblicato POESIE nel 2003 e FIORI DI MAGGIO nel 2007, con LIBROITALIANO Editore, GENTE DEL SUD e FILASTROCCHE PER UN ANNO, nel 2012 con EDIZIONI EVA, SOLO UNA DONNA nel 2015, con ALETTI Editore. 
Hanno contribuito a presentare l’opera al folto pubblico intervenuto la giornalista Angela Nicoletti, la psicologa Vera Cavallaro e il professore e filosofo Francesco Giampietri. L’evento, che si è tenuto presso la sala SAN BENEDETTO della Banca Popolare del Cassinate,   è stato allietato dalle note e dalla voce del noto cantautore Donato Rivieccio.

Copie del libro sono disponibili on line, su Amazon o IBS libri o presso il MONDADORI store di Cassino in Corso della Repubblica."
Notizia riportata su COLPO D'OCCHIO 

lunedì 14 aprile 2014

TRENI

Un mio racconto, NON SALIRE SU QUEL TRENO,  è stato appena pubblicato nell'antologia PERDERE IL TRENO,  L'Erudita di PERRONE EDITORE ROMA.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...