LIFE STYLE BENESSEREBELLESSERE AVVOCATOAMICO VIAGGI CUCINA MAMMA+FIGLI SCRITTURA LIBRIITALIAN STYLE

Visualizzazione post con etichetta LISBONA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta LISBONA. Mostra tutti i post

mercoledì 22 gennaio 2020

VACANZE DI NATALE ULTIMO GIORNO

L'ultimo giorno abbiamo optato per un itinerario decisamente più rilassante, un giro sul tram 28, una vera attrazione turistica, assai famosa (Il percorso del tram 28 si snoda come un serpente sinuoso tra le vie e i vicoli della capitale, passando per quartieri storici di Lisbona come Baixa, Alfama, Barrio Alto e Graça. I due capolinea si trovano a Largo Martim Moniz e a Campo Ourique (Wikipedia)
Risultati immagini per tram 28
Andiamo a prenderlo al capolinea, riusciamo a superare una gran fila, saliamo e partiamo quando il vecchio tram giallo all'improvviso si ferma. Un furgoncino bianco parcheggiato al lato destro della strada interclude il passaggio. Il conducente del tram chiama la polizia, i vigili, il carroattrezzi e tutta l'artiglieria pesante. Vengono  degli agenti che mettono  le ganasce al mezzo e attaccano al finestrino un verbale, quando arriva la proprietaria o semplicemente la conducente del mezzo,  una donna abbastanza giovane che probabilmente stava lavorando alle consegne del mattino. Accusa il colpo con un mezzo sorriso e sposta il furgone. Poveraccia, penso, questa oggi s'è guadagnata la giornata, anzi, forse due! 
Il tram riprende la corsa in salita attraversando le vie del centro, le piazze gremite, solcando le carreggiate piene di macchine. 
Lisbona sorge su 7 colline, come Roma, è il percorso è accidentato. Sembra di stare "sulle strade di San Francisco" e sul famigerato cablecar.Risultati immagini per cable car san francisco
È lunedì mattina. Riattraversiamo seduti sulle tavole di legno la città percorsa nei giorni passati a piedi, quindi ancora il centro storico, l'Alfama, Baixa e il miradouro di santa Lucia. Il tempo é ancora bello, il cielo terzo, l'aria tiepida. Non sembra il 30 dicembre. Siamo stati fortunati. Arrivati al capolinea diamo un'occhiata al quartiere e poi ci reimmergiamo nelle viscere della metropolitana. Scendiamo ed è già ora di pranzo. I punti di ristoro non mancano. Scegliamo un ristorante, tavola calda, bar che ha esposto in vetrina pietanze e dolci invitanti. Io prendo una zuppa di verdura, i ragazzi un piatto ricco e misto di carne, patate, salse e insalata, Claudio ancora bachalau. Al termine caffè e per l'ultima volta pasteis de Nata.  
La vacanza volge pressoché al termine, ormai siamo in aeroporto. E' molto comodo arrivarci: basta giungere al capolinea della linea rossa. Le linee della metropolitana a Lisbona sono 4 e sono contrassegnate da colori, nomi e simboli diversi: la linea Gialla ha come simbolo un girasole, la linea Azzurra ha come simbolo un gabbiano, la Linea Verde ha come simbolo una nave, una caravella che naviga e la Linea Rossa ha come simbolo la rosa dei venti.
Noi abbiamo il check in alle 16:15 per Napoli, ma l'aeromobile è  in ritardo ed è stato inviato alle 16:50. Stiamo facendo dunque una breve sosta forzata in aeroporto (siamo arrivati in abbondante anticipo visto che siamo soliti avere un po' di problemi alla partenza. L'ultima volta che siamo stati a Londra abbiamo perso il volo del rientro. Per la verità anche la penultima volta!). 
La sala d'attesa di un aeroporto è un buon punto di osservazione, c'è gente di ogni genere. 
Seduto accanto a me un ragazzone corpulento, italiano, col fratello più piccolo e la mamma, di fronte una bambina asiatica appollaiata sulla sedia con un tablet in mano e delle cuffiette rosa con le orecchie da animale e un trolley colorato, più in là un ragazzo con la carnagione chiara e un maglione giallo, dietro di lui una ragazza cicciottella con stivaletti texani, jeans e una felpa scollacciata da cui compaiono le spalline di pizzo di una canotta nera, ...
E qui mi perdo nelle mie fantasie e la mente comincia a viaggiare prima di salire sull'aereo!

martedì 21 gennaio 2020

VACANZE DI NATALE III GIORNO SECONDA PARTE

Dopo la gita a Belem e le dolci scorpacciate di pasteis, siamo andati in centro, nel cuore pulsante della città. In piazza, la famosa PRACA DO COMMERCIO,  avevano allestito un palco e c'era un meraviglioso concerto di musica classica (sembrava quasi il famoso concerto di Vienna di Capodanno) che abbiamo apprezzato seduti alle poltroncine di un bar sorseggiando una birretta vicini all'ARCO TRIONFALE DI RUA AUGUSTA.
Per la cena ci siamo spostati a piedi lungo la strada brulicante di gente in festa. Ognuno ha preso secondo i suoi gusti, poi tutti a nanna!


lunedì 20 gennaio 2020

VACANZE DI NATALE III GIORNO

Risultati immagini per pasteis de nata immagini
PASTEIS PORTOGHESI

Il terzo giorno a Lisbona, domenica 29, Claudio ed io abbiamo deciso di uscire presto per andare a fare una colazione speciale. Abbiamo lasciato i ragazzi a dormire e siamo andati in un locale specializzato in prime colazioni, ove c'era ogni ben di Dio a partire dalle specialità locali, ai crossants francesi, ai formaggi e ai salumi più pregiati, ai vari yogurt e a tutti i tipi di cereali, per ogni gusto, per ogni nazionalità (molte le prelibatezze italiane, che orgoglio, dalla burrata pugliese, al parmigiano, al prosciutto San Daniele, ...). Noi abbiamo preso un buon cappuccino  schiumato e le famose pasteis de nata, un dolce tipico consistente in una sfoglia molto untuosa ripiena di crema pasticcera alla cannella. Ottime! 

E al rientro, il 31, le ho rifatte a casa con buon risultato. Giudicate voi dalle foto delle originali e delle mie imitazioni, andate a ruba. 
PASTEIS VENAFRANE BY GIUDI

Fatta la colazione abbiamo comprato un vassoio di pasteis e le abbiamo portate ai golosastri per un dolce risveglio, dopo di che abbiamo preso il treno e, sempre fiancheggiando la costa, siamo arrivati a Belem.  

(
Belém è un'area tranquilla sul fiume Tago, nota per i ristoranti di pesce e le case decorate con piastrelle colorate. Tra i prati verdi e ombreggiati della zona ci sono monumenti storici che ricordano la tradizione marinara del Portogallo, come la cinquecentesca Torre di Belém e il Monumento alle Scoperte, a forma di vela. Vicino al grande Monastero dos Jerónimos, in stile gotico, si trova la famosa pasticceria Pastéis de Belém, rinomata per i dolci alla crema. Fonte Internet). 





Dopo aver visto la famosa Torre e il Monumento ai navigatori abbiamo pranzato e scattato tante foto per rientrare in città e guardare il maestoso Ponte VASCO DE GAMA. 
 Risultati immagini per PONTE VASCO DE GAMA




Il ponte Vasco da Gama è un ponte che attraversa il fiume Tago e collega Montijo e Sacavém all'interno dell'area della Grande Lisbona e vicino al Parque das Nações, dove si è tenuto l'Expo '98, l'esposizione universale che celebrava il 500º anniversario della scoperta della rotta che conduceva dall'Europa all'India compiuta da Vasco da Gama. Fa parte del percorso della Autoestrada A12. (Fonte Wikipedia). 


sabato 28 dicembre 2019

Viaggio di Natale

Abbiamo continuato a camminare a piedi  per chilometri e chilometri su stradine in salita fino a la Graça, La terrazza col miglior  belvedere sui tetti della città delimitata dell'oceano. Abbiamo preso un caffè al tramonto, rosa e arancio, e  siamo tornati scendendo ripide scalette tra muri decorati di graffiti.
Breve pausa ristoratrice e via di nuovo fino a Miradouro dove abbiamo mangiato, all'aperto, nonostante la stagione e l'ora, baccalà in tutte le salse.

venerdì 27 dicembre 2019

Viaggio di Natale Parte seconda

Siamo atterrati a Lisbona con un po' di ritardo. Giornata tersa e tiepida. Fortunati! Abbiamo preso la metro, linea Rossa, e siamo arrivati a San Sebastian, abbiamo cambiato linea e con quella Azzurra (a Lisbona ce ne sono 4) siamo  arrivati ad Avenida, nel cuore della città, su una strada, un'Avenida appunto,  piena di boutiques eleganti, da Gucci a Louis Vitton e oltre. Abbiamo preso possesso del nostro appartamento, lasciato i bagagli e ci siamo subito immersi in un gomitolo di strade e sali scendi. Sì, perché Lisbona si sviluppa su 7 colli come Roma ed piena di discese e salite, tutte in san pietrini, molto spesso bicolore. Abbiamo mangiato in un ristorante modesto a base di pesce. Io ho preso la zuppa del giorno e un'ottima seppia arrosto con verdure. Buono  il vino portoghese e accettabile il prezzo. Qui la vita è meno cara. Tutto costa meno. Abbiamo camminato molto e in salita fino all'Alfama, cuore del centro storico.  Abbiamo visitato en passant il Miradouro de santa Lucia, un belvedere panoramico sul fiume Tago, la cattedrale, la chiesa e la casa di Sant'Antonio e il sito del castello, tutt'intorno abitato. I ragazzi hanno assaggiato delle ottime frittelle di baccalà con cuore fuso di formaggio di capra, le famose pasteis de bachalau.
Poi abbiamo raggiunto la terrazza de la Graça con un panorama meraviglioso sui tetti della città, abbiamo sorseggiato un caffè e siamo scesi attraverso vicoli e scale interamente decorate con graffiti. Alessandro si è scatenato con le fotografie. Poi Pietro ha cominciato a sentirsi poco bene per la febbre. Lo abbiamo riaccompagnato a casa e noi siamo andati a cenare in centro, all'aperto (ottima la temperatura. Baccalà in tutte le salse, io l'ho preso con cipolle e uovo strapazzato, innaffiato da sangria "tinta". La prima giornata, gradevole, intensa e
stancante, si è chiusa così.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...