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lunedì 23 ottobre 2023

Le giornate scivolano veloci, ormai verso l'autunno. 

I miei ragazzi sono via, Pietro a Milano (oggi a Castellammare di Stabia) per un convegno, Ale  a Roma e Claudietto a Bologna. 

Ho udienza a Cassino due, tre volte alla settimana, chiacchiero con Raffa, faccio poca spesa per pranzi frugali, vado allo studio, mi trattengo un po' a casa di mamma a riordinare le sue cose, assumendomi tutto il peso, forse catartico, di selezionare, gettare, dismettere. 

Sto facendo fisioterapia con Antonella, ionoforesi per la precisione, per i dolori di ginocchio sinistro e anche destra. 

Accuso qualche tensione con le persone che mi circondano; oggi andrò a Isernia a fare una mammografia di controllo

Spesso andiamo a Bologna per affari in questo periodo, anche lo scorso week end ci siamo stati. 

E' una città bellissima, piena di gente, di giovani, di stranieri, di energia. Ovunque si mangia e si mangia bene. Spesso ci fermiamo a spiluccare prodotti tipici da qualche parte in via delle Pescherie vecchie dove c'è tanta movida o in zona Pratello o Santo Stefano; quando sono a Bologna approfitto per un giro nell'elegantissima  Galleria Cavour o da Zara o vado a fare i capelli o un massaggio o un pedicure dai cinesi che a volte mi soddisfano, a volte no. 



Mi mancano i ragazzi, mi manca mamma e il suo amore incondizionato. Con tutti gli altri invece è sempre una battaglia. Anche con i più prossimi. 

Cerco di tenermi in forma, sto attenta a quello che mangio, vado un paio di volte a settimana in palestra, ancora non riprendo lo yoga, vado di tanto in tanto da Rita a fare le mani o a farmi rimettere a posto le ossa da Giorgio

Curo i miei animali, li sfamo, li accarezzo, li porto dal veterinario. Iva  è molto affettuosa sempre, materna; altri sono assenti. 

Sono tranquilla. 

Spesso esco con le amiche; giovedì scorso siamo andate a mangiare un'ottima pizza ad Alife, da Vino e Biga. Le nostre uscite sono movimentate dalle chiacchiere di tutte, dalla simpatia di Amelia, dalle confidenze e spesso dai lamenti; a volte da qualche pettegolezzo. 

Sento di aver saltato un fosse, di aver attraversato un guado dell'età, sono in discesa, un po' stanca, un po' priva di entusiasmo oggi. passerà...

pizza annanz a chiesa, la mia scelta

la scelta di Lori 

le due metà di Amelia 

e Anna Rita 

Con Grazie, un incontro causale 


martedì 19 settembre 2023

FELICITA'


Sto leggendo da un po' Divenire se stessi, un libro molto interessante di Irvin D. Yalon, uno psichiatra, pensatore, filosofo ebreo contemporaneo, illuminato, americano.

Divenire se stessi è un obbligo per ciascuno ed è necessario per conseguire la felicità. 

Ognuno dovrebbe innanzitutto conoscersi e poi cercare di coltivare quelle che sono le proprie intime inclinazioni.

In greco felicità si diceva "eudaumonia" (εὐδαιμονία), nome composto  che deriva da eu, bene, e daimon, demone, ovviamente   il buon demone, non il 😈.

Se il nostro demone interiore, cioè quello che ci anima, quello che ci alimenta e  che ci fa essere noi stessi, quello che ci caratterizza, sta bene noi siamo felici. 

Ebbene io, ad esempio,  sono felice quando scrivo; a volte mi allontano dal mio demone e mi faccio prendere dalle preoccupazioni della vita quotidiana. Vengo coinvolta, rapita dal vortice  degli affetti, delle tante cose da fare, dagli adempimenti materiali, dalla pulizia della casa o da spese,  cucina,  cura dei figli,  attenzione verso i giardini,  le proprietà e il lavoro e facilmente entro in un circuito vizioso, credo nevrotico.


La limpidezza fa conoscere il vero Sè

L'affetto degli animali

Lo sguardo limpido del mio gatto mi mette in contatto con la mia parte più profonda
 
          

Le manifestazioni culturali 




Mi ricarico con lo yoga nella natura


Il mare, un grande amore


La natura meravigliosa e accogliente

Possiamo evitarli mettendoci in contatto con noi stessi e assecondandoci

La mia atmosfera virtuosa invece è quella fatta da una   dimensione di calma, di meditazione, di saggezza, di osservazione che è l'humus più fertile per la scrittura e quando scrivo mi realizzo. 

Quando sono tranquilla mi sento più  ispirata, le idee e le parole vengono  fuori l'una dopo l'altra, fluiscono.  Riesco a mescolarle, a snocciolarle in maniera sapiente.


Ognuno dovrebbe conoscere bene se stesso  e il proprio demone, coltivarlo, alimentarlo, dargli nutrimento, dargli tempo e spazio affinché si esprima al meglio. 

venerdì 15 settembre 2023

BENESSERE A 360 GRADI

Anche oggi voglio parlare di benessere, benessere a 360°, benessere che coinvolge corpo e mente. 

Ho aderito da tempo infatti a una visione olistica della vita. 

Olistico è un termine che viene dal greco (io adoro spiegare il significato delle parole attraverso l'etimologia e avendo fatto studio classici, mai dimenticati, facendo ricorso alle reminiscenze scolastiche di latino e greco, riesco spesso a comprendere il significato delle parole senza necessariamente consultare il vocabolario)  ὅλος che significa  «tutto, intero, totale».

Secondo Treccani olismo è la "Tesi secondo cui il tutto è più della somma delle parti di cui è composto. Questo principio generale è stato variamente articolato in diverse discipline...".

Ebbene, concordo. 

la bellezza dei fiori 

l'arte

una bella casa 

l'amore reciproco dei nostri cuccioli 

l'amore 

cane e gatto: amici

yoga, vibrazioni e campane tibetane 

le terme 

le terme: BAGNO VIGNONI

le coccole tra genitori e figli 

il mare, i viaggi, la natura 

limpidezza e benessere 

la dieta 









































Noi siamo pensiero, ma non solo pensiero, noi siamo il corpo, ma non solo il corpo, noi siamo emozioni, ma non solo emozioni, noi siamo sentimento, ma non solo sentimento e così via e, messi insieme tutti questi elementi, siamo altro. 

Queste parole si ripetono in molte delle mie mediazioni preferite e servono a fermare il rimuginio della mente, a guardare i pensieri, a prenderne il giusto distacco.

Dunque per un benessere totale e duraturo nel tempo è importante curare la propria salute, fare periodici controlli clinici e diagnostici, evitare fumo e alcool, passeggiare all'aria aperta, nel verde, adottare una sana dieta mediterranea non eccessivamente calorica, praticare uno sport, avere uno o più hobbies ai quali dedicarsi con regolarità e piacere,  leggere, aggiornarsi, fare giochi enigmistici, fare trattamenti estetici e massaggi, accettare le proprie emozioni, anche quelle negative, guardarle e accettarle infatti è il primo passo per superarle, attingere al sé e ai sogni, circondarsi di persone positive, affetti e amici, prendersi cura di un animale che a sua volta si prenderà con affetto cura di noi. 

Questi i segreti. E' difficile? Non abbiamo tempo di fare tutto ciò? Non importa, uno9 stile di vita corretto non si adotta in un giorno ma avere uno sguardo sempre benevolo su noi stessi, prenderci cura, volerci bene aiuta ed è il primo passo per il BENESSERE A 360 GRADI


domenica 2 febbraio 2020

CANI, GATTI E COMPAGNIA...

Ho sempre amato i gatti, da quando ero piccola. Ne ho avuti diversi e li ricordo tutti. 
Il primo fu un gattone rosso a casa  di nonna Giuditta a Porta Nuova, praticamente nella preistoria, poi la mia cara Nerina, condivisa con i vicini Scurcitt; la "battezzai", le feci un golfino di lana e una festa con tanto di biscotti, complice mia madre che assecondò le  mie stranezze infantili; poi fu la volta di Michel Platini, ovviamente bianco-nero, che mi fu regalato al liceo dal mio compagno di scuola Stefano Galfrè (dove sara finito? Era di Torino...); quindi di Silvestro, adoratissimo, buono, docile, addomesticato, un soriano tigrato con una macchietta bianca in petto che mi era stato regalato da Annalisa Castellano, ottima neurologa della Neuromed, allora Sanatrix, collega di mia sorella Iva e gattara come me. 
Silvestro mi lasciò il 28 gennaio 1992. Fu investito da una macchina; una dirimpettaia me lo venne a dire. Lo prendemmo e la buona Margherita Pompeo, cui mamma ricorse, nostra vicina di casa, lo seppellì nel nostro giardinetto. 
Poco dopo Loredana mi regalò una splendida certosina che le aveva dato per me a sua volta Eleonora Buffarini: me la portò in  uno scatolo, infiocchettata e bellissima, ma per me era presto perché  un altro gatto potesse prendere il posto di Silvestro. 
Di lì a poco mi sposai e Guendalina (così l'avevo chiamata)Risultato immagini per certrosina con fiocco, rimasta a casa dei miei,  ebbe una cucciolata; mamma scelse il gatto più bello, una magnifica siamesina, e me la portò a casa nuova in un secchio. 
La chiamai Liz Taylor per il colore intenso degli occhi, ma ben presto Liz, stanca delle nostre continue defezioni, assenze e vacanze, un bel giorno decise di abbandonarci e andò a stare dalla mia vicina di casa Teresa. 
Me ne feci una ragione, anche perché aspettavo e presto avrei avuto il mio cucciolo Pietro. 
Qualche anno dopo riprovammo con Leo che però morì piccolissimo, forse perché separato troppo presto dalla mamma. 
Decidemmo allora di tentare coi pesci rossiRisultato immagini per pesciolini rossivinti una sera in un Luna Park da uno dei ragazzi. I pesciolini, di cui non ricordo il nome, vissero a lungo grazie alle cure della nostra tata Marcella. Ma quando lei se ne andò, andarono via pure loro. 
Intanto nel 2005 venne a trovarci (è stata lei a sceglierci) una cagnolina dolcissima, sola, abbandonata a se stessa (i padroni se ne erano sbarazzati e l'avevano portata a Monte Cesima), ma lei aveva ritrovato la strada per Venafro e il quartiere ed era tornata. Claudio Maria era piccolo e la accarezzava con piacere, la cercava ed era sereno e felice accanto a lei. Allora decisi di prenderla, per lui, per Claudietto. Andai a chiedere il permesso ai vecchi padroni e la tenni. Ma era malata, aveva problemi ad un occhio e aveva la rogna. Dovetti essere prudente e tenere la cosa segreta. Claudio non avrebbe accettato. Grazie alla complicità di Amelia, la feci curare da un veterinario speciale, Raffaele Iacobucci, che la guarì. Poi la feci sterilizzare, tanto lei aveva già avuto le gioie della maternità. Prima si chiamava Maia, ma noi la ribattezzammo CLENDETTA.
CLENDI

Clendetta è stato per anni un cane fedele, sensibile, educato, di poche pretese. Mangiava qualsiasi cosa e non entrava mai in casa, discreta, se non quando c'erano temporali o botti. Quando uscivamo, specie a piedi, ci seguiva. Quando andavamo via, l'affidavamo alle cure di qualcuno e lei ci aspettava con impazienza e affetto e ci accoglieva al rientro con entusiasmo. 
Purtroppo è invecchiata e ha cominciato ad avere mille acciacchi (reumatismi, cataratte, sordità, otite) e bisogno di cure che ho cercato di non farle mancare, sempre con l'aiuto compentente e affettuoso di Raffaele.
DAISY
Intanto, l'amore per i gatti, sempre tanto forte, un paio di anni fa mi ha indotta a una nuova adozione: quando Costanza mi offrì in dono una bella siamese, non seppi dire di no. La portai a casa e fu dura farla abituare. Claudio non voleva un gatto in casa e poi c'era il cane, ma man mano ho cercato di far abituare tutti. 
CHE Z'ADDA FA P CAMPA'
Li ho fatti mangiare insieme, nello stesso piatto, mentre li accarezzavo, sotto mia stretta sorveglianza e alla fine sono divenuti amici. 
Finalmente amici
Io e Stefania battezzammo il gatto DAISY, pensando fosse una bella micia, fino a scoprire qualche mese dopo che... anche il gatto era maschio, come quasi tutti gli abitanti della mia casa (ognuno ha il suo harem!). Allora i ragazzi l'hanno rinominato ESKERE che non so cosa significhi. 
Skere è simpatico, viziato, schivo, entra ed esce di casa e fa ciò che vuole, come tutti i gatti, soprattutto quando è in calore, periodo in cui si allontana anche per intere giornate facendoci preoccupare. 


La tigre della Malesia nella giungla

Un gatto colto

Acrobatico
CLENDETTA E SKERE; PROVE DI CONVIVENZA






STANCHISSIMO














COCCOLE DA CLENDI E SKERE



CLAUDIO MARIA CON PAOLETTO, IL CANE DI UMBERT'O


FINALMENTE AMICI




Purtroppo Clendetta è mancata lo scorso 28 dicembre, proprio mentre noi eravamo fuori a Lisbona, motivo per il quale mi è dispiaciuto ancora di più. Non ha mai dato alcun fastidio, fino alla fine. Ma è stato un cane così dolce prodigo e affettuoso che resterà nei nostri cuori per sempre. 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...