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giovedì 19 gennaio 2023

Vacanze di Natale 2022

Da tanto non facevamo una bella vacanza di famiglia, da prima del covid e del lockdown.

Ma quest'anno ce l'abbiamo fatta. Tutti e cinque insieme, in pausa da lavoro e studi, siamo tornati a viaggiare, siamo tornati sulla neve, finalmente a sciare 🎿.

Abbiamo scelto le Dolomiti, il Trentino e Marilleva dove siamo andati spesso con in bambini piccoli nel villaggio Valtur.

Abbiamo scelto, nostalgici,  la stessa struttura, adesso marchio Th. Abbiamo rispolverato con la memoria bei momenti, lontani. Ma soprattutto abbiamo sciato tutti e cinque insieme, ognuno coi suoi tempi e le due abilità. Ci siamo divertiti, cercati e ritrovati, amati e coccolati. Abbiamo mangiato cose buone e ci siamo rilassati a fine giornata in sauna o in piscina. 

Insomma è stato bellissimo.

Alla prossima vacanza di famiglia, speriamo presto 🥰😍🤩















martedì 24 novembre 2020

SI VA


La vita continua in questa sorta di limbo, di lockdown attenuato. Preoccupanti le notizie di crescita dei contagi, conseguenziale la scelta del Governo di dare un ulteriore giro di vite, numerose le polemiche, secondo me spesso sciocche, faziose e inutili. Però pare che adesso vada meglio. Non appena l'Italia è stata divisa in zone gialle, arancio e rosse e i contatti nelle zone più colpite sono stati limitati, la curva ha preso a scendere. Inoltre sembra che si sia davvero vicini alla diffusione del vaccino. Diverse le case farmaceutiche prossime a mettere in commercio il rimedio, prima del previsto date le pressioni. Forse ce l'abbiamo fatta. 

In tutti questi giorni sono andata avanti normalmente sperando che nessuno di noi si ammalasse, ma il virus è arrivato davvero molto vicino: il personal trainer di mio marito, il papà della ragazza di Pietro, le mogli dei nostri elettricista e idraulico, insomma persone con le quali siamo state a contatto.

Ho occupato il mio tempo lavorando, facendo commissioni, stando in casa a scrivere a un nuovo progetto e a cucinare. 

Ale mi ha sfidato di nuovo sul terreno orientale chiedendomi i ramen allora sabato ho cercato di accontentarlo. Non ho fatto a mano anche i noodles, sarebbe stato troppo lungo, ma ho fatto tutto il resto, ovvero un brodo rinforzato con pezzi di maiale con ossa oltre che vitello e pollo; ho aggiunto verdurine e zenzero e alla fine ho colato e sgrassato più volte. Ho cotto nel brodo del tagliolini ottimi di Campofiloni che hanno tenuto magnificamente la cottura e ho completato con soia, uova sode e porro fresco. 






Ma la sera ho ceduto i fornelli a Claudio che si è improvvisato un Nerone coi fiocchi!

mercoledì 18 novembre 2020

Di necessità virtù


O, si potrebbe dire in dialetto, comm vann i tiemp accuscì m'namm i rient!

E così, visto che non possiamo più uscire come è nostra abitudine il venerdì e il sabato sera, cerco di preparare cosette gustose a casa per gratificare i miei ragazzi. 

L'altro giorno Claudio ha voluto fare per i ragazzi una vera cena da pub. Ha comprato panini giganti e cinque begli  🍔hamburger di scottona, li ha arrostiti sulla piastra e ha farcito i panini aggiungendo provola affumicata secca. Li ha fatti intiepidire in forno per per sciogliere la scamorza e poi ognuno li ha conditi con la salsa preferita e i vari sott'olio che preparano pe noi Iva e nonna Flora. 

Io ho fatto precedere la cena da una deliziosa e delicata tartare di carne, come quella che ho mangiato quest'estate a Saturnia.

Ho chiesto al mio macellaio di fiducia un mezzo chilo di carne sceltissima, lui mi ha proposto un controfiletto molto magro e lo ha tagliuzzato,  allacciato col coltello. 

Allacciato è un termine dialettale mutuato dal napoletano e deriva dal tardo latino 

 ad lacciatriturare finemente carni(lardo e/o prosciutto o pancetta ) ed è derivato da un tardo latino parlato *ad+aciare (formato su di un *acia per il class. acies= tagli affilati e per metonimia coltelli,orbene: adaciare→ addacciare→allacciare= inferir tagli, come suggerisce il dotto LELLO esperto di idioma napoletano nel suo interessante blog. 

Presa la carne l'ho condita con sale, olio AURINO extra vergine di oliva dei nostri poderi e pepe. L'ho servito in forme circolari ai miei lupi famelici con una salsina di maionese e senape. 

E così abbiamo ingannato il ritiro forzato con una cenetta gustosa sperando di poterla fare presto anche fuori casa. 








domenica 1 novembre 2020

1 novembre

 Oggi, tutti e cinque, abbiamo fatto la consueta visita al cimitero di Venafro (le ciotole le avevano corredate di ciclamini) e di Roccaravindola; al rientro ci siamo fermati al Centrale per un aperitivo e poi Claudio ed io abbiamo proseguito per Gaeta. Lui sarebbe voluto andare in moto, ma io ho rifiutato per il freddo e per pigrizia. Avevamo prenotato un tavolo per due, ma gli avventori erano pocchi, gli ultimi impavidi desiderosi di uscire prima del temuto e necessario nuovolockdown (ci sarà un termine italiano altrettanto effecace per descrivere la reclusione domestica?). Abbiamopreso crostini con scamorza affumicata e acciughe, scampi crudi e grigliata di pesce, con una buona bottoglia di Cartize. Poi siamo andati a Scauri per un caffè. Il lungomare era poco trafficato ma il tramonto di cui abbiamo goduto durante la passeggiata e dalla terrazza del Wave è stato uno sfondo fantastico per una meditazione grata prima di rientrare a casa. 

domenica 25 ottobre 2020

CI RISIAMO

Purtroppo ci risiamo. Il contagio ha ripreso a crescere in misura preoccupante, quindi  Governo e Regioni, un passetto alla volta, hanno disposto chiusure e nuovi limiti alla nostra vita di relazione. Di pari passo crescono le polemiche che a Napoli e a Roma hanno assunto la forma della protesta più aspra. 

In realtà, dispiace a tutti rinchiudersi di nuovo in casa, rinunciare ad uscire, a fare l'aperitivo e la cenetta, dare l'addio alla palestra da poco ripresa, ma tant'è.  Pazienza per la mondanità e per l'economia. Adesso la priorità è la tutela della salute e non abbiamo altre armi che quella di limitare i contatti. Il vaccino è di là da venire, inutile farsi illusioni. Anche se qualche formulazione verrà depositata a dicembre, solo a primavera saranno somministrate le prime dosi alle categorie più a rischio, a chi opera in  prima linea e ai più deboli. 

Il virus si espande ancora nel resto dell'Europa più che da noi, per fortuna invertendo la tendenza che ci aveva penalizzato in primavera. In Svizzera hanno fatto sapere che, a causa dei ridotto numeri dei posti in  terapia intensiva, le persone anziane non saranno accettate. E' una cosa di una crudeltà inaudita, la nuova barbarie, ma se il posto al respiratore è uno e i malati sono un ventenne e un ottantenne, che si fa?

Forse in alcuni paesi dicono chiaro ciò che altrove si fa in silenzio. 

Per quanto mi riguarda è proprio una seccatura. 

A marzo e aprile abbiamo quasi giocato a fare le casalinghe, le cuoche, le donne antiche e virtuose. Ora invece ho tanta voglia di uscire, di andare a lavoro, di vedere le amiche, di vestirmi e truccarmi, di andare in palestra e a fare yoga, di fare qualche viaggetto. 

Comunque va bene così. Siamo impotenti, verso il viris e verso le decisioni del Governo. Dobbiamo accettare i rischi e il nuovo lockdown, per ora edulcorato, sperando che passi presto e che tanti esercenti non ne abbiano a soffrire in maniera fatale.

lunedì 22 giugno 2020

ITALIA: DEBITO PUBBLICO E PIL

Il nostro debito pubblico è elevatissimo, come del resto quello di molti altri grandi paesi industrializzati. 








Debiti nel mondo: tutti i Paesi Ocse li hanno aumentati
                 AUMENTO DEBITO PUBBLICO INEL MONDO




I valori del debito pubblico vanni messi in relazione con i valori reali del PIL, cioè del nostro Prodotto Interno Lordo, che pure è elevato. Il nostro PIL ha avuto nel corso dei decenni un andamento costante in crescita per molto tempo. L’incremento medio annuale è rimasto intorno ai 34 miliardi di euro fino alla fine degli anni "80, per scendere intorno ai 24 miliardi dai "90 fino a prima della crisi del 2008-9 (crisi "americana" dei mutui sub-prime). Quindi, in termini assoluti, l’incremento medio del PIL non è variato eccessivamente nel tempo, in termini relativi cioè percentuali.




Nel 2019 il valore del PIL si è attestato sui 1.787,7 miliardi (5 miliardi più del 2018). Ma il valore è a livelli inferiori rispetto al picco del 2007, mentre è stato quasi raggiunto il “rimbalzo” del 2011. Ne deriva che l’incremento medio del PIL annuale dalla crisi in poi è ancora leggermente negativo (circa 6 miliardi).
Durante gli anni "60, il debito è cresciuto meno del PIL. A partire dagli anni "70 le due linee tendono ad un andamento parallelo fino all’inizio degli anni "80, quando il debito ha iniziato a crescere in modo molto accentuato (la politica della cd.prima Repubblica) e ben superiore all’andamento del PIL fino ai primi anni "90. Con la fine della cosiddetta prima repubblica c’è stato un cambio di passo; il debito pubblico ha smesso di crescere ed ha avuto anche qualche timido regresso, mentre il PIL ha continuato ad aumentare, tanto che le due linee sono tornate quasi a toccarsi.

Con la crisi globale del 2008-9 (crisi dei titoli tossici)
e quella successiva del 2012-13 (crisi del debito sovrano) il debito pubblico ha ripreso a crescere ad un ritmo sostenuto anche se inferiore rispetto a quello visto durante gli anni ‘80.
Il rapporto debito-pil, che si era ridotto, è tornato a crescere arrivando a far segnare i valori massimi storici (il 135,3% nel 2014-15). Dal 2015 la crescita si è comunque bloccata e si assiste anche ad un leggero decremento. Nel 2019, il debito è calato negli ultimi mesi dell’anno portando il dato del rapporto debito-pil finale a rimanere lo stesso dell’anno precedente (il 134,8%).
Nel 2019 il debito ha raggiunto i 2.409,2 miliardi di euro (dai 2.402,3 reali del 2018). (Fonte www.grafici.altervista.org).
In sostanza, l'Agricoltura con le attività connesse vale circa il 28% del PIL, il Commercio il 25%, gli altri Servizi, il 21% circa, l'Industria (in preoccupante flessione già dallo scorso anno) il 19%, le Costruzioni il 5%, le attività di Credito e simili il 2%. Il TURISMO, quest'anno gelato dal Corona Virus, vale normalmente il 13% circa. 
Durante il lockdown la produzione nazionale si è abbassata del 2,4%, ma per fine anno si prevede un calo dell'8,4%. Nel contempo la spesa pubblica è aumentata per la spesa sanitaria e il welfare in genere (sussidi, assegni, cassa integrazione, contributi,...). 
Unica luce in fondo al tunnel la previsione di un incremento dell'EDILIZIA  del 15% circa, forse per via dei vari contributi messi in campo dal Governo (per ristrutturazioni, bonus fiscali, buono facciata, risparmio energetico, consolidamento e via discorrendo). 
Tutto ciò aumenta il nostro enorme debito pubblico, già sesto al mondo (stima 2018). 
Quali misure hanno previsto i tanto decantati e contestati Stati Generali, tenutisi dal 13 giugno a ieri a Roma nella splendida cornice di Villa Doria Pamphilj
(Villa Doria Pamphilj è una residenza storica che comprende il terzo più grande parco pubblico di Roma (184 ettari) , situata appena fuori dalle mura nel quartiere Gianicolense, sulle propaggini occidentali del Gianicolo, compresa tra via Aurelia Antica, via della Nocetta e via Vitellia. Al suo interno sorge il Casino del Bel Respiro o Algardi, che è sede di rappresentanza ufficiale del governo italiano. Fonte Wikipedia)?

Al di là delle sterili quanto pretestuose (Villa Doria è sede istituzionale di rappresentanza del Governo, non equivale a Villa Grazioli, residenza privata di Berlusconi. La scelta potrebbe essere servita anche ad accendere i riflettori sulle bellezze d'Italia, che resistono negli anni) contestazioni dell'opposizione, è necessario un campo di passo, velocemente. 10 cose da fare nel parco di Villa Pamphili di Roma e cosa vedere ...

E' notizia recente che il colosso spagnolo dell'abbigliamento ZARA chiuderà tutti i suoi negozi e venderà solo on line. Segno del cambiamento dei tempi. Migliaia di posti di lavoro perduti e tanti negozi "sfitti". Bisogna prenderne atto, studiare la situazione e correre ai ripari. 



domenica 21 giugno 2020

PIANO MARSHALL

Alla fine della seconda guerra mondiale, l'Italia era distrutta e impoverita. 
Il 3 gennaio del 1947 DE GASPERI Chi è Alcide De Gasperi: Biografia e Pensiero politico di Alcide ...fece il cosiddetto viaggio del pane. Partì alla volta degli Stati Uniti d'America Carta: le basi militari Usa nel mondo - Limessperando in un miracolo. Andò a chiedere aiuto al presidente USA.









Poco dopo, Truman Harry S. Truman | U.S. President & History | Britannicainviò in Italia Marshall, il  segretario di stato, a constatare lo stato economico e sociale in cui versavano l'Italia e gli altri paesi alleati europei. Con lungimiranza politica, che manca oggi giorno, decise di predisporre il famoso piano che porta  il suo nome: aiuti economici sostanziosi fatti di elargizioni sotto forma di prestiti e donazioni. Si annuncia il Piano Marshall: è il 5 giugno del 1947 | Sprea ...I politici oltreoceano vollero investire, rendendosi conto che anche gli Stati Uniti si sarebbero avvantaggiati da rapporti con Italia ed Europa più forti. 
da quel momento iniziò un grande periodo di ripresa. 

Attualmente siamo di nuovo in forte difficoltà, prima la crisi del 2008 dalla quale non ci siamo mai completamente ripresi, poi il lockdown per pronteggiare il diffontersi della pandemia da Corona Virus, il PIL è crollato e la disoccupazione è in aumento. 
Adesso gli aiuti dovrebbero arrivare dall'Unione Europea,Storia dell'Unione europea dai Trattati alle spinte sovraniste ... ma i policiti odierni sono miopi. 
E così i governanti dei cosiddetti paesi virtuosi o frugali come Austria, Olanda e Finlandia dicono no ai Recovery Fund. 
Gli Olandesi, con i loro paradisi fiscali e non solo, non comprendono che così facendo gli italiani non andranno più a visitare il loro paese, a bere la loro birra, a sostare nei loro coffee shop, nè a guardare le loro signorine in vetrina. Vetrine Amsterdam: guida al Red Light District

Speriamo cambino idea presto.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...